Choc a Taranto. Aggredisce l’ex moglie, un vigilante e un medico: arrestato 55enne. Oggi l’interrogatorio

Sarà interrogato questa mattina dal gip Gabriele Antonaci il 55enne tarantino finito agli arresti domiciliari dopo la violenta aggressione avvenuta sabato mattina all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Assistito dall’avvocato Rosario Orlando, l’uomo comparirà per l’udienza di convalida e potrà decidere se rispondere alle domande del giudice o avvalersi della facoltà di non rispondere.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’episodio sarebbe nato da una discussione tra l’ex moglie dell’indagato e un medico che aveva visitato la madre della donna, decidendo di non disporne il ricovero. Dopo un acceso confronto, la donna sarebbe tornata in pronto soccorso accusando il sanitario di averla aggredita.

A quel punto sarebbe intervenuto il 55enne che, stando alle testimonianze raccolte, avrebbe prima avuto uno scontro con l’ex moglie, arrivando a metterle le mani al collo. Nel tentativo di riportare la calma, un vigilante sarebbe stato colpito con un pugno.

La situazione è poi degenerata ulteriormente quando l’uomo avrebbe raggiunto il reparto in cui lavorava il medico coinvolto nella vicenda e lo avrebbe colpito con una testata al volto. Il sanitario ha riportato la frattura del setto nasale, con una prognosi di 30 giorni. Nonostante le lesioni, il medico avrebbe comunque concluso il proprio turno di lavoro.

Terrore a Corato, 25enne gambizzato dopo lite con vigilante. È il secondo caso in pochi giorni

Ancora violenza a Corato, dove nella notte un 25enne è rimasto ferito a una gamba da un colpo di pistola al culmine di una lite avvenuta in piazza Sedile. Il giovane, con precedenti di polizia, sarebbe stato coinvolto in un acceso diverbio con un vigilante per futili motivi.

Secondo una prima ricostruzione, tra minacce e insulti il presunto aggressore avrebbe estratto l’arma sparando un colpo che ha raggiunto la vittima alla coscia. Trasportato in ospedale, il 25enne non sarebbe in gravi condizioni.

Sul caso indagano polizia e carabinieri, coordinati dalla Procura di Trani, che stanno verificando la posizione del presunto responsabile. Si tratta del secondo episodio armato registrato a Corato in appena due giorni: lo scorso 3 giugno un 27enne era stato gambizzato da un uomo in moto poco dopo essere uscito di casa con la compagna.

Bari, spaccata a Santa Caterina. Il colpo fallisce: ladri in fuga a mani vuote. Vigilante minacciato con pistola

Non è andato a buon fine, secondo quanto ricostruito, l’assalto all’alba al punto vendita “Piazza Italia”, situato nel centro commerciale Santa Caterina. In azione una banda di malviventi composta da quattro individui con il volto coperto e vestiti di nero che hanno distrutto la vetrina con un’auto, introducendosi poi all’interno dell’attività.

Il colpo, tuttavia, non è andato a segno: i ladri avrebbero tentato senza successo di forzare la cassa, per poi fuggire a mani vuote. Oltre ai danni alla vetrata, non si registrano ulteriori danneggiamenti all’interno del negozio.

Prima della fuga, i malviventi avrebbero minacciato il vigilante presente sul posto. È stato proprio quest’ultimo ad allertare le forze dell’ordine e a tentare di bloccare la fuga della banda, che viaggiava a bordo di un Range Rover.

Durante il confronto, uno dei ladri sarebbe sceso dal veicolo intimidendo la guardia con una torcia e una pistola, riuscendo poi a dileguarsi insieme ai complici. Sul posto sono intervenuti gli agenti della scientifica, impegnati nei rilievi. Una volta ripristinata la vetrata, il negozio dovrebbe riaprire regolarmente.

 

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, aperta inchiesta per omicidio colposo: c’è un indagato

La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per fare chiarezza sulla morte di Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni deceduto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

È indagato Michele Grassi, il legale rappresentante della società SS Security & Bodyguard per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove si stanno svolgendo le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia eseguita nelle scorse settimane ha evidenziato un “evento cardiaco acuto”, ma “difficilmente riconducibile” all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

La vittima svolgeva il servizio di controllo dell’area del cantiere e doveva effettuare un giro ogni due ore ma quella notte la temperatura era a dodici gradi sotto lo zero e aveva solo un container scaldato da una stufetta come riparo.

Il turno era iniziato alle 22 e sarebbe terminato solo al mattino. Appena accusato il malore, l’uomo ha contattato telefonicamente alcuni colleghi chiedendo aiuto. A quel punto è partita la chiamata al 118, ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare.

 

Commando assalta stazione di servizio sulla Ss106 jonica e viene interrotto: ferito un vigilante. Fuga a mani vuote

Tentativo di furto nella notte di sabato ai danni di una stazione di servizio situata lungo la strada statale 106 Jonica, nel territorio di Palagiano, in provincia di Taranto.

In azione un gruppo composto da quattro persone, con il volto travisato e armate di bastoni. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero cercato di forzare l’ingresso dell’impianto colpendo la porta con una mazza.

L’azione è stata interrotta dall’arrivo di una pattuglia di vigilanza privata. Nel confronto che ne è seguito, uno dei vigilanti è rimasto ferito durante una colluttazione.

Il colpo non è stato portato a termine e il gruppo si è allontanato rapidamente, senza riuscire a sottrarre nulla. Il vigilante ferito è stato medicato e le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Palagiano e Massafra che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili.

Gli investigatori stanno esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, domenica i funerali a Brindisi. C’è un indagato per omicidio

Si terranno domenica 18 gennaio alle 12:30 nella chiesa Sacro Cuore Salesiani a Brindisi i funerali di Pietro Zantonini il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

Nell’inchiesta aperta dalla procura di Belluno (ieri è stata eseguita l’autopsia) è indagato per omicidio colposo il titolare della società per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove tra poche settimana si svolgeranno le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia di ieri al momento ha evidenziato «evento cardiaco acuto», ma «difficilmente riconducibile» all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

Gli accertamenti dell’autorità giudiziaria vanno comunque avanti per stabilire le cause del decesso di Zantonini, la cui salma è attesa a Brindisi – città dove viveva prima di trasferirsi per qualche mese in Veneto per questo impiego – per la giornata di sabato.

Vigilante pugliese morto nel cantiere delle Olimpiadi invernali: autopsia esclude l’ipotesi ipotermia

Pietro Zantonini, il brindisino di 55 anni deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo mentre svolgeva le mansioni di vigilante in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che partiranno tra pochi giorni, è morto per un evento cardiaco acuto non direttamente riconducibile al gelo.

Questo è l’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno. Al momento non sono esclusi ulteriori accertamenti. L’inchiesta per omicidio colposo, aperta dopo l’esposto presentato dalla famiglia della vittima, vede indagato il legale rappresentante della società per cui l’uomo lavorava.

Sotto esame turni, condizioni climatiche e misure di sicurezza. Nella giornata di domani è in programma a Brindisi un sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas.

Vigilante pugliese morto per il freddo nel cantiere delle Olimpiadi invernali: affidata l’autopsia. C’è un indagato

“La morte di Pietro è il risultato dei tanti ricatti di cui il mondo del lavoro è ormai pieno, portati avanti in modo criminale dai datori di lavoro. Spesso con il silenzio che equivale ad una collaborazione di chi all’interno dei luoghi di lavoro dovrebbe sostenere l’applicazione delle leggi, salvo poi successivamente piangere lacrime di coccodrillo in caso di incidenti”.

A dichiararlo è il sindacato Cobas annunciando per venerdì 16 gennaio a Brindisi un sit-in per la morte di Pietro Zantonini, il vigilante brindisino di 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo, mentre svolgeva le mansioni di vigilante in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che partiranno tra pochi giorni.

“L’iniziativa del 16 a Brindisi, in Piazza Santa Teresa, serve a «denunciare che la morte di Pietro Zantonini, come tante altre, non è un fatto casuale”, evidenzia il sindacato. Il 55enne di Brindisi, secondo la denuncia presentata dalla famiglia, sarebbe deceduto la notte dello scorso 8 gennaio in seguito a un malore dovuto al grande freddo e allo stress per una lunga serie di turni notturni nell’arco di due settimane.

Le indagini vanno avanti. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Belluno, Claudio Fabris, ha affidato al medico legale Andrea Porzionato, l’incarico di eseguire l’autopsia sulla salma della vittima. Al momento risulta indagato il legale rappresentante della società a cui era stato appaltato il servizio di sorveglianza del cantiere, presso la quale Zantonini aveva un contratto a tempo determinato e si era recentemente trasferito dalla Puglia al Bellunese.

Bari, auto contromano sulla sp236. Vigilante blocca la strada ed evita la tragedia: “Non ci ho pensato due volte”

Si ferma e blocca un’auto contromano sulla sp236 all’altezza dello stadio, evitando così una possibile tragedia. L’episodio questa mattina, protagonista un vigilante di Sicuritalia SPA che ha avuto il coraggio e la prontezza di bloccare la vettura. Alla guida un anziano, a bordo c’erano altre due persone.

“Stavo svolgendo il servizio di pattugliamento, mentre proseguivo sulla sp236 ho notato l’auto contromano. Non ci ho pensato due volte, ho bloccato la strada. Alla guida c’era un anziano, all’interno dell’auto contromano anche due signore – racconta Filippo -. Il conducente non si era reso conto, voleva anche proseguire, mi sono avvicinato di più”.

“Sono riuscito a fargli fare un’inversione veloce e ha svoltato alla prima uscita. Ho pensato solo a mettere in sicurezza tutti – conclude -. Grazie anche alla collaborazione di altri autisti, ho messo l’auto di traverso e ce la siamo cavata. Posso dire che ero al posto giusto al momento giusto”.

 

 

Bari, si addormenta in macchina durante le ronde notturne: ex vigilante del Politecnico assolto dall’accusa di truffa

Un ex vigilante del Politecnico di Bari è stato assolto dal Tribunale con formula piena dall’accusa di truffa. Si era addormentato qualche ora in macchina durante le ronde notturne, la scoperta è stata fatta da un investigatore privato che era stato incaricato dall’azienda per cui l’uomo lavorava.

L’avvocato ha puntato sull’inadempimento contrattuale. Lo stesso vigilante aveva ammesso le proprie responsabilità, spiegando di essersi addormentato perché costretto a svolgere diversi lavori per sostenere la famiglia.