Paolo è in attesa di risposte. Noi abbiamo recitato la nostra parte e continuiamo a fornire a Paolo l’ospitalità nella casetta di Quinto Potere, ma da Racale non è arrivata nessuna chiamata. Abbiamo provato nuovamente a sentire telefonicamente il Sindaco, ma senza successo, e i tempi si stanno allungando. Tutto questo mentre Paolo è in attesa anche di sottoporsi all’intervento agli occhi.
Paolo e Gigio: “Scusate se non vi rispondo ma non vedo”. Al Comune di Racale: “Non abbandonateci”
Paolo e Gigio aspettano notizie dal Sindaco di Racale: “Finora nessuna indicazione”
Paolo e Gigio, consegnate le chiavi di casa. Video messaggio al Sindaco di Racale: “Ora tocca a voi”
Dopo avervi fatto conoscere Paolo e Gigio e aver iniziato a parlare della loro storia, è arrivato il momento atteso della consegna della chiavi della Casa di Quinto Potere e del solito tour d’accoglienza. Abbiamo anche inviato un videomessaggio al Sindaco di Racale per aggiornarlo sul loro arrivo e per chiedere che le Istituzioni facciano la loro parte.
Domenico “chiude” la Casa di Quinto Potere. Telefonata disperata da Racale: “Aiutami dormo in auto”
Racale, uccise la madre con un’accetta: Filippo Manni lascia il carcere. Trasferito in una struttura psichiatrica
A quasi un anno dal delitto che sconvolse Racale, Filippo Manni, il 22enne reo confesso dell’omicidio della madre Teresa Sommario, ha lasciato il carcere di Borgo San Nicola per essere trasferito in una Comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica (Crap). Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari dopo l’ultima udienza.
La decisione sarebbe legata alle condizioni psicofisiche del giovane, studente universitario, che secondo la perizia collegiale disposta dalla gip è stato ritenuto parzialmente incapace di intendere e di volere al momento dell’omicidio, avvenuto il 17 giugno 2025. La donna, 52 anni, fu uccisa nella casa di famiglia con diversi colpi di accetta.
L’inchiesta prosegue e si attendono ora le determinazioni della Procura. Al momento appare improbabile un proscioglimento, poiché gli accertamenti non hanno evidenziato una totale incapacità mentale. Più verosimile, invece, il riconoscimento della seminfermità, circostanza che potrebbe comportare una riduzione della pena ed evitare l’ergastolo.
Subito dopo il delitto, Manni aveva confessato agli investigatori di aver perso il controllo durante una lite con la madre. Dopo l’arresto era stato trasferito in carcere, dove è rimasto per circa un anno. Con il nuovo provvedimento giudiziario inizierà ora un percorso terapeutico in una struttura specializzata.
Puglia, il consigliere Pd Metallo muore dopo una lunga malattia: 10 mesi dopo un’associazione in sua memoria
Sarà inaugurata il 13 febbraio, alle 18, a Racale (Lecce), l’associazione di promozione sociale ‘Donato Metallo’, che prende il nome del consigliere regionale del Partito democratico prematuramente scomparso dopo una lunga malattia il 22 aprile 2025.
Metallo, che è stato anche sindaco di Racale, era molto amato dalla comunità. La data scelta per l’inaugurazione dell’associazione in suo ricordo, non è casuale: il 13 febbraio, infatti, sarebbe stato il giorno del suo 45esimo compleanno.
La compagna di Donato Metallo, Alessandra Caiulo, spiega così l’iniziativa: “Sarà una scuola d’amore, sì, ma con le sedie spostate, le porte aperte e le mani impegnate. Ascolto per chi non sa da dove cominciare a raccontarsi, laboratori, incontri, tempo regalato senza fretta. Ci saranno adulti che imparano e ragazzi che insegnano, nomi chiamati per intero, seconde possibilità prese sul serio”.
La scuola d’amore a cui si fa riferimento è la proposta di legge presentata dal consigliere regionale e inserita nella legge di bilancio 2024, per portare nelle scuole e nelle università pugliesi percorsi di educazione all’affettività, all’emotività e alla parità di genere. “Se la memoria è un fiore – conclude Caiulo – la responsabilità è acqua e noi vogliamo tornare ogni giorno a darvi acqua insieme a tutti voi. Perché Donato succeda, ancora e ancora. Perché, come dice ‘il professore’, quello che ci lascia è molto più di ciò che si è portato via”.
Racale, litiga con la mamma e la uccide con un’ascia: disposta la perizia psichiatrica per Filippo Manni
Il Tribunale di Lecce ha disposto una perizia psichiatrica per stabilire se Filippo Manni, il 21enne studente che ha ucciso la madre Teresa Sommario lo scorso 17 giugno a Racale, fosse in grado di intendere e di volere.
Il giovane si trova nel carcere di Lecce, in una sezione riservata a detenuti che necessitano di particolare assistenza. Movente del delitto i continui litigi tra mamma e figlio per motivi banali e il loro perenne rapporto conflittuale.
Quel pomeriggio Manni rientrò a casa, incontrò la donna che stava lavorando in smart working e a causa di un mancato saluto la situazione degenerò in pochi istanti. Il 21enne salì al piano superiore, prese l’accetta da scout del fratello e colpì la donna cinque volte, due delle quali letali.
Poi è andato via dalla casa in stato confusionale, a torso nudo e sudato percorrendo le strade periferiche del paese. “Volevo andare a mare e fare un bagno”, le sue parole. A fermarlo fu un amico di famiglia che lo accompagnò in caserma.
Incredibile a Racale, il corteo funebre arriva ma la chiesa è chiusa: tensione tra familiari e parroco
Ha dell’incredibile quanto accaduto lo scorso 28 agosto a Racale quando un corteo funebre è arrivato nei pressi della chiesa dell’Addolorata, trovandola però chiusa.
I familiari del defunto sono stati costretti ad aspettare diversi minuti il rientro del parroco per accedere in chiesa e celebrare i funerali. Il tutto sotto il sole, in un afoso pomeriggio.
Il sacerdote si trovava a casa di una persona malata e ha cercato di far temporeggiare i responsabili delle onoranze funebri, ma non è bastato. Al suo arrivo sul posto gli animi si sono accesi.
I familiari hanno sottolineato come si sarebbe potuto evitare il disguido permettendo a qualcuno di aprire le porte della chiesa per portare il feretro all’interno. Il tutto è stato documentato in video e foto diventati virali in paese.
Tragedia a Racale, intossicato dalle esalazioni del motore a scoppio nel deposito: muore il 67enne Tommaso Cimino
Tragedia nelle campagne di Racale, nel Salento, dove il 67enne Tommaso Cimino è deceduto intossicato dalle esalazioni sprigionate dal motore a scoppio.
L’uomo si trovava in un deposito chiuso, senza areazione, e stava azionando la pompa di un pozzo. Il figlio ha trovato il padre ormai in fin di
vita. Sul posto sono intervenuti 118, carabinieri e vigili del fuoco.










