Strafatto e nei guai, il male si è portato via Giovanna: Rocco sopravvive alla sorella disperata

Vi ricordate la storia di Rocco Montagna, l’anziano che abbiamo seguito perché caduto nell’abisso tra alcol, droga e gioco d’azzardo? Lo avevamo trovato a dormire in una macchina abbandonata per strada a Triggiano dopo essere stato “cacciato” di casa dalla sorella Giovanna, malata e l’unica tra i restanti 11 fratelli ad avere ancora rapporti con lui.

Giovanna purtroppo non c’è più a causa di una malattia e ora Rocco ora gode della sua eredità. Vive nella sua abitazione mentre continua a rovinarsi la vita con la droga.

Bari, Pizza e Core saluta Carbonara dopo l’incendio: “Sabato il nostro ultimo giorno”. Nuova apertura a Triggiano

“Non è un addio… è un nuovo inizio. Ci sono luoghi che non sono solo muri, tavoli e forno acceso. Sono risate, sacrifici, notti lunghe, sogni e persone. Pizza e Core è stato tutto questo. Oggi vi diciamo una cosa che non è facile da scrivere: questa sede chiude”.

Inizia così il post pubblicato sulla pagina social di Pizza e Core. La sede a Carbonara della pizzeria, andata in fiamme lo scorso 15 marzo per la seconda volta in pochi mesi, chiude sabato 11 aprile.

“Pizza e Core non finisce qui. Ci stiamo trasferendo – si legge -. Stiamo portando con noi tutto: lo staff, la nostra passione, la nostra storia… e soprattutto voi. La nuova casa di Pizza e Core sarà a Triggiano in via Giustino Fortunato, 21. Nuova apertura: lunedì 13 aprile”.

“Grazie a chi ci ha scelto dal primo giorno, a chi è diventato cliente abituale, a chi è passato anche solo una volta… e a chi ci ha sostenuto, soprattutto nei momenti più difficili. Non è un addio. È solo un arrivederci, in un posto nuovo. E non vediamo l’ora di ricominciare… insieme.  Con il cuore, sempre Pizza e Core”, conclude.

Corruzione elettorale, l’ex sindaco di Triggiano a processo: Antonio Donatelli chiede il giudizio abbreviato

L’ex sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, ha richiesto il giudizio abbreviato nel procedimento a suo carico, insieme ad altre 17 persone, tra cui l’ex assessora ai Trasporti Anita Maurodinoia e il marito Alessandro Cataldo, ex leader di Sì Sud al Centro.

La Procura di Bari, con il pm Claudio Pinto, contesta l’esistenza di due associazioni per delinquere dedite alla corruzione elettorale, ritenute responsabili di aver influenzato i risultati delle elezioni comunali a Grumo Appula e regionali in Puglia nel 2020, nonché quelle a Triggiano nell’ottobre 2021.

Durante l’udienza preliminare davanti al gup Susanna De Felice, oltre a Donatelli, hanno optato per il giudizio abbreviato anche altre due persone. La discussione è stata fissata per il 5 giugno.

Muore sulla nave Disney, tracce di Fentanyl nel sangue di Gessica Disertore: la famiglia insiste per altre indagini

Nel sangue di Gessica Disertore, la 27enne di Triggiano trovata morta il 27 settembre 2023 sulla nave da crociera Disney Fantasy al largo di Porto Rico, è stata rilevata una significativa quantità di fentanyl. Questo elemento è stato evidenziato dall’avvocata della famiglia durante l’udienza sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Bari.

Secondo la Procura, la ragazza – che lavorava come chef sulla nave – si sarebbe suicidata a causa di un improvviso crollo psicologico legato allo stress lavorativo e a problemi sentimentali. Tuttavia, la famiglia si è opposta a questa ricostruzione e continua a chiedere ulteriori indagini.

L’avvocata sottolinea che il livello di fentanyl trovato nel sangue (9,6 ng/mL) sarebbe compatibile con una tossicità grave e potenzialmente letale, ma questo dato non sarebbe stato adeguatamente considerato nelle autopsie.

Secondo la difesa, una concentrazione simile potrebbe causare sedazione profonda e perdita di coscienza, rendendo improbabile che la giovane potesse compiere un suicidio.

Le telecamere di sorveglianza non hanno ripreso altre persone avvicinarsi alla cabina prima del ritrovamento del corpo, ma la famiglia evidenzia la mancanza di telecamere dirette e di una documentazione fotografica completa della scena.

Prima Categoria, maxi rissa al fischio finale di Triggiano-Troia: volano schiaffi e pugni. Gli ultras: “Noi estranei”

Attimi di follia al fischio finale di Triggiano-Troia, match valido per il Girone A di Prima Categoria e terminato con il risultato di 3-3. È andata in scena una violenta rissa che ha coinvolto alcuni tifosi e anche l’allenatore della squadra di casa. Sul posto è intervenuta la Polizia.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

“Voglio precisare che i tifosi ultras del Triggiano Calcio non hanno niente a che fare con ciò che è accaduto – racconta un esponente della tifoseria della squadra di casa -. Assieme ad altri ragazzi vogliamo portare avanti questo progetto di tifoseria e lo stiamo facendo con tutto il cuore. Il calcio che conta in questo paese manca dai tempi del presidente Vitino Lombardi e non voglio che il nome del Triggiano Calcio venga infangato per ragazzi che non c’entrano niente con noi”.

Triggiano, bene confiscato alla mafia diventa canile con attività di pet therapy: progetto da 2,3 milioni di euro

Da bene confiscato alla mafia a luogo di accoglienza per cani randagi, ma anche luogo di aggregazione sociale, con ambienti dedicati alla pet therapy e un centro di ascolto per le vittime di maltrattamento, soprattutto donne e bambini.

È il progetto del nuovo canile intercomunale, finanziato con circa 2,3 milioni di euro, in corso di realizzazione nel territorio di Triggiano (Bari).

Oggi, nella sede della Città metropolitana di Bari, si è tenuto un incontro coordinato dal sindaco metropolitano, Vito Leccese, dedicato alla definizione di procedure condivise per la gestione della struttura, che costituisce un modello innovativo di collaborazione territoriale, con sette Comuni metropolitani, Triggiano (capofila), Cellamare, Capurso, Casamassima, Noicattaro, Modugno e Valenzano, riuniti in un’associazione di Comuni per la realizzazione e gestione del canile sanitario.

“Non è soltanto una risposta concreta al fenomeno del randagismo, – ha detto Leccese – ma l’espressione di una visione pubblica che coniuga tutela del benessere animale e coesione sociale. La scelta di restituire alla collettività un bene confiscato alla criminalità organizzata conferisce a questa opera un valore politico e simbolico ancora più forte: dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa trasformare luoghi sottratti all’illegalità in presìdi di cura e di inclusione, capaci di generare benefici duraturi per tutto il territorio”.

Con l’auto si ribalta, sorpreso con 9 chili di droga in casa dopo incidente: arrestato 37enne a Triggiano

Lo scorso 9 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Triggiano hanno arrestato un 37enne originario di Triggiano ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di circa 9 chilogrammi di sostanza stupefacente, già confezionata in pacchetti, del tipo di quelli utilizzati per i chewing gum,.

L’operazione è scaturita a seguito di un incidente stradale avvenuto durante la notte del 9 gennaio, che ha visto coinvolto il 37enne il quale, in maniera autonoma, perdeva il controllo del suo veicolo che si ribaltava.

Nel corso di successivi approfondimenti, i militari della Compagnia di Triggiano hanno infatti deciso di estendere i controlli presso un appartamento di sua proprietà a Triggiano, adibito a vero e proprio deposito rinvenendo sotto alcune buste della spazzatura l’ingente quantitativo di stupefacente.

Al termine delle operazioni di rito l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Abbandonata, chiusa per anni e vandalizzata. La scuola De Amicis di Triggiano sarà ricostruita: al via i lavori

La Scuola media “De Amicis” di Triggiano è rimasta ferma per anni. Chiusa, inutilizzabile, lasciata al degrado e alle vandalizzazioni. Una condizione che ha rappresentato una ferita vera e profonda per la comunità cittadina, perché non si tratta di un edificio qualsiasi, ma della scuola in cui tante generazioni di triggianesi sono cresciute.

Con quella chiusura non si è perso soltanto un immobile: è venuto meno un servizio essenziale, con conseguenze concrete per molte famiglie, costrette a rinunciare a un punto di riferimento storico della vita scolastica cittadina. Al momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione, la situazione appariva fortemente compromessa.

Un intervento di adeguamento sismico interrotto nel 2024, un progetto non più in grado di garantire le condizioni necessarie e una struttura che, nelle condizioni esistenti, non poteva essere restituita in sicurezza alla comunità scolastica. Le verifiche tecniche effettuate non hanno lasciato spazio a soluzioni parziali: non erano sufficienti interventi tampone, ma si rendeva necessaria una scelta chiara e definitiva.

Da qui la decisione di procedere con la demolizione e ricostruzione dell’edificio, nel rispetto delle normative vigenti, con criteri di sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica.

È iniziato così un lavoro lungo e poco visibile, fatto di atti amministrativi, adeguamenti progettuali, coperture finanziarie e assunzione di responsabilità. Il Comune ha completato tutti i passaggi necessari e ha approvato il cofinanziamento delle risorse aggiuntive, consentendo al progetto di proseguire senza ambiguità. Oggi questo percorso raggiunge un punto fermo: i lavori sono finalmente partiti.

“La Scuola De Amicis è rimasta ferma per anni, abbandonata, vandalizzata, sottratta alla sua funzione. È stata una ferita profonda per Triggiano, perché parliamo della scuola in cui tante generazioni sono cresciute. Al nostro insediamento abbiamo trovato una situazione compromessa e decisioni che nessuno aveva voluto assumere. Noi quelle decisioni le abbiamo prese, ci siamo assunti le responsabilità amministrative e finanziarie necessarie e abbiamo sbloccato un’opera che era ferma da troppo tempo. La scuola è il luogo in cui una comunità costruisce se stessa, dove si formano coscienze, relazioni e futuro. Restituire la Scuola De Amicis a Triggiano significa riparare una frattura, ridare dignità a un luogo simbolico e riaffermare un principio fondamentale: la scuola e il diritto all’istruzione costituiscono le basi di una comunità”, dichiara il Sindaco Pino Toscano.

Il progetto complessivo è articolato in due stralci funzionali. Il primo, già avviato e cofinanziato con risorse comunali, riguarda la demolizione e ricostruzione del blocco aule. Il secondo prevede lo svuotamento dell’auditorium, intervento necessario per completare il percorso di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione dell’intero complesso scolastico. Anche per questa fase l’Amministrazione è impegnata a reperire le risorse necessarie, qualora il Ministero non dovesse autorizzare l’utilizzo delle economie di gara. L’azione amministrativa prosegue secondo un metodo improntato alla concretezza: lavorare sui fatti, senza eccesso di annunci, concentrandosi sulla soluzione dei problemi, anche quando ciò richiede tempo, scelte complesse e percorsi non immediatamente visibili.

«Questo risultato, concreto e verificabile, rappresenta per me un motivo di orgoglio e testimonia il lavoro di squadra dell’attuale Amministrazione, insediatasi a giugno 2025, dimostrando che, quando si è guidati esclusivamente dall’interesse per il bene comune, è realmente possibile restituire a una comunità visione e solidità», conclude il Sindaco Pino Toscano.

Parallelamente, l’Amministrazione ha continuato a intervenire sugli altri edifici scolastici del territorio, programmando lavori di manutenzione durante le sospensioni didattiche e pianificando ulteriori interventi nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire sicurezza e modernità alle studentesse e agli studenti. L’avvio del cantiere segna un passaggio concreto nel percorso di recupero dell’edilizia scolastica cittadina e nella restituzione alla comunità di un’opera attesa da anni.

Assalto al bancomat di Triggiano, banconote ritrovate nei campi: indaga la Polizia. L’ipotesi del covo della banda

Parte del bottino dell’assalto avvenuto nella notte a Triggiano, dove una banda ha fatto saltare in aria lo sportello della banca BdM situata in corso Vittorio Emanuele, sarebbe stato perso dai malviventi durante la fuga e ritrovato sparpagliato in alcuni campi a Bari da alcuni agricoltori di passaggio, come testimoniato dalle banconote trovate (foto di Bit Live).

In queste ore è in corso un’operazione massiccia della Polizia di Stato, coadiuvata dalla Scientifica, dall’unità Cinofili e da tre squadre dei Vigili del Fuoco. Secondo le prime informazioni sarebbe stato trovato anche il covo della banda che potrebbe aver messo a segno diversi colpi nel Barese.

Doppia esplosione nella notte a Triggiano, salta in aria il bancomat della banca BdM: banda in fuga – FOTO

L’ennesimo assalto notturno ad un bancomat in Puglia e nel Barese. Questa volta è accaduto a Triggiano, in corso Vittorio Emanuele, dove una banda ha fatto saltare in aria lo sportello della Banca BdM attorno alle 4.

I residenti hanno avvertito un doppio boato. In azione alcuni malviventi con il volto travisato, arrivati sul posto con un’auto blu ritrovata dopo il colpo in una contrada di via Fanelli. Al momento non è noto se il colpo sia andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e Carabinieri.