Camion si schianta sulla ss100 a Triggiano, autista incastrato tra le lamiere. Traffico bloccato in direzione Taranto

Grave incidente questa mattina sulla strada statale 100, in direzione Taranto, nel territorio di Triggiano. Per cause ancora in corso di accertamento è rimasto coinvolto un camion della nettezza urbana.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati nelle delicate operazioni per liberare l’autista rimasto incastrato tra le lamiere del mezzo. Presenti anche i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per i soccorsi e la gestione della viabilità. Fortunatamente il conducente è sempre rimasto cosciente e le sue condizioni generali sono buone. Si sospetta soltanto una frattura agli arti inferiori.

Pesantissime le ripercussioni sul traffico: la circolazione in direzione Taranto è fortemente rallentata e si registrano già lunghe code. La situazione è destinata a peggiorare nelle prossime ore, con il rischio di ulteriori disagi fino alla conclusione delle operazioni di soccorso e alla rimozione del camion incidentato.

 

Scontro frontale tra due moto sulla Triggiano-Capurso: quattro giovani feriti. Due sono gravi

Grave incidente nella tarda serata di ieri su via Triggiano, la strada che collega Capurso a Triggiano. Per cause ancora in corso di accertamento, uno scooter e una moto di grossa cilindrata si sono scontrati frontalmente.

Nell’impatto sono rimasti feriti i quattro ragazzi a bordo dei due mezzi, due maggiorenni e due minorenni. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno trasportato i feriti negli ospedali Di Venere e Policlinico: due sono stati ricoverati in codice rosso, mentre gli altri due in codice giallo.

I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della stazione di Capurso, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente.

Tragedia sulla Noicattaro-Capurso, oggi a Triggiano l’ultimo saluto alla piccola Monica. La mamma si aggrava

Si sono aggravate le condizioni della mamma di Monica Formica, la bambina di 4 anni morta ieri nell’incidente stradale avvenuto lungo la provinciale 240, tra Capurso e Rutigliano, nel Barese.

La donna, 38 anni, è ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari a causa di un grave trauma cranico con emorragia cerebrale, di una lesione vascolare e fratture multiple varie parti del corpo.

È in coma e la prognosi resta riservata. Nel pomeriggio di oggi si sono svolti i funerali della piccola , nella chiesa di San Francesco d’assisi a Triggiano dove il sindaco, Pino Toscano ha proclamato il lutto cittadino.

Secondo quanto ricostruito finora, l’auto con a bordo la bimba ha impattato contro un Suv guidato da un uomo di 37 anni di Mola di Bari. L’impatto frontale-laterale tra i due mezzi, ora sottoposti a sequestro, è stato violento e la bambina, che era seduta sul sedile posteriore, è morta sul colpo.

Il 37enne è ricoverato nell’ospedale Di Venere di Bari con traumi a una gamba e alla testa. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia stradale, coordinati dalla Procura di Bari, che stanno ricostruendo le cause e la dinamica dell’incidente.

Tentano di truffare anziana di 82 anni, lei “sta al gioco” e chiama i Carabinieri: arrestata coppia di ladri a Triggiano

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo e una donna ritenuti responsabili di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 82 anni (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il raggiro, messo in atto secondo il copione ormai tristemente noto, prevedeva una telefonata da parte di un sedicente Carabiniere che informava la vittima che l’autovettura del marito era rimasta coinvolta in una rapina ai danni di una nota gioielleria del luogo.

Con tale pretesto, l’anziana veniva indotta a consegnare i propri gioielli che, secondo quanto riferito dall’ignoto interlocutore, sarebbero stati necessari per un confronto con la refurtiva, al fine di poter scagionare il coniuge dalle accuse. Alla donna veniva inoltre comunicato che una presunta appartenente all’Arma, qualificatasi come “Cristina”, si sarebbe recata presso la sua abitazione per ritirare i preziosi.

La vittima, però, dimostrando notevole prontezza e lucidità, non si è lasciata ingannare: mentre era ancora al telefono fisso con il truffatore, ha contattato con il proprio cellulare il figlio e poi il numero di emergenza 112, facendo ascoltare la telefonata con quell’interlocutore ignoto in vivavoce e consentendo così un tempestivo intervento dei veri Carabinieri.

Giunti immediatamente sul posto, a seguito di un breve servizio di osservazione in zona, i militari hanno sorpreso e arrestato la donna mentre era ancora in possesso dei gioielli appena ritirati. Proprio sotto l’abitazione hanno bloccato anche il presunto complice, che attendeva a bordo di un’autovettura con il motore acceso, pronto ad assicurarsi la fuga. Entrambi i presunti truffatori sono ora in carcere.

L’episodio evidenzia, ancora una volta, l’importanza della prevenzione e della collaborazione dei cittadini: fondamentale, in questo caso, è stata la prontezza e la lucidità dell’anziana signora, che è stata in grado di riconoscere la truffa e attivare immediatamente le forze dell’ordine.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, soprattutto alle persone anziane, a diffidare da richieste di denaro o beni avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine e a contattare sempre il numero unico di emergenza 112 in caso di dubbi.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dei medesimi.

Voto di scambio, a processo l’ex sindaco di Triggiano Donatelli e la moglie: la Procura chiede 2 anni e 6 mesi

La Procura ha chiesto la condanna a due anni e sei mesi di reclusione, con rito abbreviato, per l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli e per la moglie Gaetana Lanotte nell’ambito dell’inchiesta sul presunto voto di scambio legato alle elezioni comunali di Grumo Appula e regionali del 2020, oltre che alle comunali di Triggiano del 2021.

Proseguiranno invece con il rito ordinario Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico “Sud al Centro”, e la moglie Anita Maurodinoia, ex assessora regionale ai Trasporti, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale.

Secondo l’accusa, coordinata dai pm Claudio Pinto e Savina Toscani, avrebbero promesso 50 euro per ogni voto e posti di lavoro in cambio di consenso elettorale. Per la Procura, Cataldo sarebbe stato il promotore di un sistema organizzato per il procacciamento di voti a pagamento.

Nel procedimento si sono costituiti parte civile la Asl, il Comune di Triggiano e un candidato escluso dalle comunali di Grumo Appula. La decisione sulle richieste di condanna sarà presa dalla gup Chiara Maglio il prossimo 22 settembre.

Triggiano, uomo accusa malore nel bagno del circolo tennis: decisivo l’intervento con il defibrillatore

Momenti di forte apprensione nella serata del 5 maggio presso il circolo tennis di Triggiano, dove un uomo è stato colto da un improvviso malore all’interno dei servizi igienici della struttura.

Provvidenziale il rapido intervento del personale presente, formato all’utilizzo del defibrillatore automatico esterno (DAE), che ha immediatamente avviato le manovre di primo soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari.

La tempestività dell’azione, unita all’impiego del dispositivo salvavita, ha permesso di evitare conseguenze più gravi. L’uomo è stato successivamente trasportato all’ospedale Mater Dei, dove si trova ricoverato in coma farmacologico sotto osservazione medica.

 

Choc a Triggiano, vuole sanzionare una donna per l’errato conferimento dei rifiuti: vigilessa colpita con un casco

Un’agente della polizia locale è stata aggredita ieri mattina nel centro di Triggiano mentre svolgeva attività di controllo sul territorio. L’episodio si è verificato tra largo Polidicecca e via Garibaldi.

Secondo quanto riferito dal sindaco Pino Toscano, la vigilessa stava contestando a una residente alcune violazioni legate al conferimento dei rifiuti e invitandola a spostare uno scooter parcheggiato in un’area non consentita. La situazione è però degenerata rapidamente: la donna avrebbe colpito l’agente con un casco, per poi allontanarsi e tornare poco dopo, schiaffeggiandola.

A seguito dell’aggressione, la vigilessa è caduta a terra riportando un trauma alla nuca ed è stata trasportata al pronto soccorso per le cure necessarie. Nei confronti dell’aggressore è scattata una denuncia. L’Amministrazione comunale ha espresso piena solidarietà all’agente ferita, sottolineando la vicinanza a tutto il corpo della polizia locale.

Strafatto e nei guai, il male si è portato via Giovanna: Rocco sopravvive alla sorella disperata

Vi ricordate la storia di Rocco Montagna, l’anziano che abbiamo seguito perché caduto nell’abisso tra alcol, droga e gioco d’azzardo? Lo avevamo trovato a dormire in una macchina abbandonata per strada a Triggiano dopo essere stato “cacciato” di casa dalla sorella Giovanna, malata e l’unica tra i restanti 11 fratelli ad avere ancora rapporti con lui.

Giovanna purtroppo non c’è più a causa di una malattia e ora Rocco ora gode della sua eredità. Vive nella sua abitazione mentre continua a rovinarsi la vita con la droga.

Bari, Pizza e Core saluta Carbonara dopo l’incendio: “Sabato il nostro ultimo giorno”. Nuova apertura a Triggiano

“Non è un addio… è un nuovo inizio. Ci sono luoghi che non sono solo muri, tavoli e forno acceso. Sono risate, sacrifici, notti lunghe, sogni e persone. Pizza e Core è stato tutto questo. Oggi vi diciamo una cosa che non è facile da scrivere: questa sede chiude”.

Inizia così il post pubblicato sulla pagina social di Pizza e Core. La sede a Carbonara della pizzeria, andata in fiamme lo scorso 15 marzo per la seconda volta in pochi mesi, chiude sabato 11 aprile.

“Pizza e Core non finisce qui. Ci stiamo trasferendo – si legge -. Stiamo portando con noi tutto: lo staff, la nostra passione, la nostra storia… e soprattutto voi. La nuova casa di Pizza e Core sarà a Triggiano in via Giustino Fortunato, 21. Nuova apertura: lunedì 13 aprile”.

“Grazie a chi ci ha scelto dal primo giorno, a chi è diventato cliente abituale, a chi è passato anche solo una volta… e a chi ci ha sostenuto, soprattutto nei momenti più difficili. Non è un addio. È solo un arrivederci, in un posto nuovo. E non vediamo l’ora di ricominciare… insieme.  Con il cuore, sempre Pizza e Core”, conclude.

Corruzione elettorale, l’ex sindaco di Triggiano a processo: Antonio Donatelli chiede il giudizio abbreviato

L’ex sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, ha richiesto il giudizio abbreviato nel procedimento a suo carico, insieme ad altre 17 persone, tra cui l’ex assessora ai Trasporti Anita Maurodinoia e il marito Alessandro Cataldo, ex leader di Sì Sud al Centro.

La Procura di Bari, con il pm Claudio Pinto, contesta l’esistenza di due associazioni per delinquere dedite alla corruzione elettorale, ritenute responsabili di aver influenzato i risultati delle elezioni comunali a Grumo Appula e regionali in Puglia nel 2020, nonché quelle a Triggiano nell’ottobre 2021.

Durante l’udienza preliminare davanti al gup Susanna De Felice, oltre a Donatelli, hanno optato per il giudizio abbreviato anche altre due persone. La discussione è stata fissata per il 5 giugno.