Assalto al bancomat di Triggiano, banconote ritrovate nei campi: indaga la Polizia. L’ipotesi del covo della banda

Parte del bottino dell’assalto avvenuto nella notte a Triggiano, dove una banda ha fatto saltare in aria lo sportello della banca BdM situata in corso Vittorio Emanuele, sarebbe stato perso dai malviventi durante la fuga e ritrovato sparpagliato in alcuni campi a Bari da alcuni agricoltori di passaggio, come testimoniato dalle banconote trovate (foto di Bit Live).

In queste ore è in corso un’operazione massiccia della Polizia di Stato, coadiuvata dalla Scientifica, dall’unità Cinofili e da tre squadre dei Vigili del Fuoco. Secondo le prime informazioni sarebbe stato trovato anche il covo della banda che potrebbe aver messo a segno diversi colpi nel Barese.

Doppia esplosione nella notte a Triggiano, salta in aria il bancomat della banca BdM: banda in fuga – FOTO

L’ennesimo assalto notturno ad un bancomat in Puglia e nel Barese. Questa volta è accaduto a Triggiano, in corso Vittorio Emanuele, dove una banda ha fatto saltare in aria lo sportello della Banca BdM attorno alle 4.

I residenti hanno avvertito un doppio boato. In azione alcuni malviventi con il volto travisato, arrivati sul posto con un’auto blu ritrovata dopo il colpo in una contrada di via Fanelli. Al momento non è noto se il colpo sia andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e Carabinieri.

Perde la vita a 35 anni sul campo da calcio: partita di beneficenza a Triggiano nel ricordo di Domenico Leonetti

Il gruppo “70019” nasce nel 2024. È un gruppo di amici con un legame comune: i colori biancoazzurri. Attualmente è composto da 30 ragazzi da una varia fascia di età provenienti da svariati contesti professionali; dagli studenti liceali e universitari, imprenditori e pubblici ufficiali. Il gruppo nasce con lo scopo di fare aggregazione e tifo basandosi soprattutto su sani valori e principi quali lealtà e sportività. Infatti, è fermamente contrario ad ogni forma di violenza o vandalismo che, purtroppo, in contesti di stadio hanno macchiato il nome e il movimento “ultras” che, con tali avvenimenti, non ha nulla a che vedere.

A quasi un anno dalla perdita del caro Domenico Leonetti, amico e fratello di molti di noi in quanto cresciuto nei campetti di periferia e con la quale ha passato gran parte dell’adolescenza, il gruppo (lunedì 15 dicembre), nel campo sportivo “Principe di Piemonte”, ha voluto onorarlo e ricordarlo con un evento dove, a parteciparvi, ci sono state tantissime persone e tanti amici con i quali Domenico aveva coltivato bei rapporti umani.

Si è disputata una partita indossando due maglie di colori diversi: quella gialla arancio (colori sociali della società arcobaleno Triggiano) e quelli bianco azzurro (colori sociali del Triggiano calcio). Domenico ha vestito entrambe le maglie nel suo percorso sportivo. Hanno partecipato all’evento la famiglia di Domenico e diverse Associazioni di volontariato del territorio. Insieme a queste ultime, il gruppo “70019” ha raccolto, durante la serata, indumenti e viveri per i più bisognosi così da poter regalare un sorriso in vista del periodo natalizio.

Il gruppo tiene a specificare che vuole anche e soprattutto essere un punto di riferimento per i ragazzi più giovani che facilmente possono ritrovarsi ad essere coinvolti in situazioni sbagliate che la strada molte volte porta a percorrere. Frequentare lo stadio dev’essere anche un modo per socializzare, coltivare rapporti umani e vivere momenti di divertimento e spensieratezza cantando e festeggiando con spirito di festa.

Chi era Domenico Leonetti? Era un ragazzo di 35 anni, nato il 18 luglio del 1989 a Bari. Persona dal cuore grande, generoso, simpatico e molto socievole infatti, per questo, è stato da sempre definito come “un gigante buono”. Domenico amava tanto il calcio ed era tifoso dell’A.S. Roma e ovviamente anche legato ai colori della sua Bari. Il 16 dicembre 2024, durante una partita tra amici al campo sportivo “Principe di Piemonte”, Domenico accusava un malore accasciandosi al suolo per poi perdere la vita. La sua perdita ha causato un dolore immenso all’intera comunità triggianese.

Carta d’identità scaduta, Poste non accredita la pensione. Maria: “Isolati in Venezuela aiutateci”

Vi raccontiamo la storia della 76enne Maria. Insegnante per oltre 40 anni, vive in Venezuela e il figlio delegato non riesce più a riscuotere la pensione alla posta di Triggiano perché la carta d’identità della mamma è scaduta da oltre un anno.

Dal 1° dicembre Poste ha deciso di non riconoscere più i soldi, un problema gigantesco per Maria che deve far fronte a diverse spese mediche. L’iter burocratico ha come sempre tempi biblici, c’è il consueto scaricabile e tutti dicono di avere le mani legate. Nel video allegato l’appello dell’altro figlio direttamente dal Venezuela.

Violano il divieto di avvicinamento alla ex e ai genitori: due uomini arrestati a Triggiano e San Paolo

Nel corso degli ultimi giorni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell’ambito dell’attività di contrasto alla violenza in ambito familiare, sono intervenuti in due distinte circostanze, a testimonianza della particolare attenzione riposta sulla specifica tematica.

In particolare, i militari della Compagnia Carabinieri di Triggiano hanno dato esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di un 31enne del luogo (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), che, già sottoposto del divieto di avvicinamento all’ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico, continuava ad avvicinarsi alla donna che lo aveva denunciato più volte per maltrattamenti e stalking. Le violazioni sono state documentate dai militari dell’Arma attraverso l’analisi del tracciato GPS del dispositivo elettronico, che aveva registrato più episodi di avvicinamento alla vittima, e segnalate alla Procura della Repubblica, che ha richiesto ed ottenuto la custodia in carcere dell’uomo.

Inoltre, i militari dalla Compagnia Carabinieri di Bari-San Paolo hanno arrestato un 32enne barese, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) della violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura a cui era sottoposto in virtù di un precedente provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo, infatti, poco prima, era sorpreso dai militari nei pressi dell’abitazione dei propri genitori in violazione alla predetta prescrizione. Lo stesso, peraltro, il giorno prima era stato anche deferito in stato di libertà, sempre dai militari dell’Arma di Bari, per aver danneggiato il dispositivo, cd. “braccialetto elettronico”, che gli era stato applicato in virtù della già richiamata misura cautelare alla quale era stato sottoposto da circa un mese prima.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Dal San Paolo a Triggiano, sequestrati fucili e pistole nel Barese: 9 arresti e 24 denunciati

Il Comando Provinciale Carabinieri di Bari ha eseguito numerosi servizi mirati al contrasto dell’uso illegale di armi, impiegando sul territorio diversi reparti (Radiomobili, Stazioni, unità cinofile, artificieri e Sezione Investigazioni Scientifiche) che si sono coordinati e alternati in risposta ai fenomeni di minaccia all’ordine e sicurezza pubblica.

In particolare, nell’ultimo trimestre, a fronte dei 2747 delitti complessivi denunciati, i vari servizi eseguiti dai reparti dell’Arma hanno permesso, attraverso controlli e perquisizioni, disposti dalle Autorità Giudiziarie e di iniziativa nel delicato settore, di arrestare 9 individui e denunciarne 24 in stato di libertà. Sono stati eseguiti 25 sequestri di armi (tra i quali 5 fucili da caccia e 20 pistole), oltre a 125 proiettili, 187 cartucce e 3 armi bianche.

Tra gli episodi più rilevanti il sequestro dello scorso 4 settembre, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, nell’ambito di ampia attività di indagine che ha permesso di arrestare un 41enne e denunciare un 24enne, entrambi del posto, per detenzione di sostanze stupefacenti e di esplosivi, in un appartamento abbandonato hanno rinvenuto 1 fucile, 1 pistola con matricola abrasa, 1 pistola mitragliatrice risultata rubata oltre che 76 proiettili e 6 cartucce.

Un ulteriore episodio di particolare rilievo, risale allo scorso 16 agosto quando, alcuni militari della Compagnia Carabinieri di Triggiano, hanno sottoposto a controllo un’autovettura con a bordo una persona sospetta, rinvenendo in suo possesso diverse dosi di sostanza stupefacente. La successiva perquisizione domiciliare, ha consentito di rinvenire e sequestrare 1 pistola semiautomatica con matricola abrasa, 1 fucile da caccia, 3 pistole lanciarazzi con relativi 92 proiettili.

L’analisi del particolare fenomeno ha fatto emergere l’importanza di controllare località isolate o abbandonate, ovvero quelle di ritrovo di persone pregiudicate. In un caso particolare la minaccia armata è stata la conseguenza diretta di una lite avvenuta su un social network e gli accertamenti immediati hanno permesso di sequestrare una pistola mai denunciata, portata da un pregiudicato 55enne con il proiettile in canna nei pressi di un bar di Triggiano.

In alcuni casi sono stati determinanti i contributi dei cittadini che segnalando situazioni sospette alle Centrali Operative, hanno consentito di eseguire controlli dettagliati e mirati.

Dal raffronto dei dati con il medesimo periodo dello scorso anno, è emerso un significativo incremento dei sequestri di armi e munizioni (166 in più rispetto al 2024).

Le attività enunciate, frutto di un piano di concertazione e pianificazione preventivo, non rappresentano un punto di arrivo. Le stesse richiedono approfondimenti e continuità sui territori e persone individuati.

È importante sottolineare che i procedimenti avviati si trovano in fase di indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Nasconde in casa armi, droga e soldi: arrestato 23enne di Triggiano. Era sorvegliato speciale – VIDEO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un giovane, 23enne originario di Triggiano, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di ripetute violazioni delle prescrizioni dell’Autorità giudiziaria.

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I militari della Compagnia di Triggiano, insospettiti dall’atteggiamento del giovane, individuato all’esterno di un esercizio commerciale del posto, lo sottoponevano a controllo, trovandolo in possesso di un telefono cellulare, in violazione del divieto impostogli nell’ambito della misura di prevenzione.

Gli ulteriori accertamenti, svolti presso l’abitazione del predetto con l’ausilio delle unità cinofile, consentivano inoltre di rinvenire una pistola clandestina con relativo munizionamento e colpo in canna, tre panetti di hashish, materiale per il confezionamento, un conta-soldi elettronico, circa 4.000 euro in contanti, oltre a dispositivi per la comunicazione del tipo “walkie talkie” e altri strumenti riconducibili ad attività illecita finalizzata a furti di autovetture.

Dopo le formalità di rito, il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro ed il giovane è stato arrestato e tradotto presso la Casa circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti predisposto dall’Arma dei Carabinieri in tutto il territorio della provincia di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’ indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Malnutriti e in condizioni pietose, a Triggiano salvati due cuccioli e due adulti: la denuncia del NOGEZ

“Un paese in cui gli animali hanno lo stesso valore di un mozzicone di sigaretta. Un paese dove gli animali vengono reclusi nei bassi, al buio, a catena o tenuti sui terrazzi lontano da occhi indiscreti a sfornare cuccioli da vendere. Non si tratta solo di ignoranza, ma di mancanza di cuore, di rispetto per la vita stessa. Due cuccioli, di poco più di 3 mesi, in condizioni pietose e nessuna pietà per loro, lasciati morire senza tentare nemmeno un soccorso”.

Inizia così la denuncia del NOGEZ sui social per quanto accaduto a Triggiano. “Il resoconto della serata: due cuccioli ricoverati e due adulti portati in rifugio, anche loro in stato di malnutrizione – si legge -. Solo grazie alla collaborazione di chi non si volta mai dall’altra parte, di chi risponde sempre quando c’è una emergenza, i cani sono stati messi in salvo”.

“Preghiamo per i due cuccioli che possano sopravvivere e cerchiamo una famiglia amorevole per i due adulti che hanno una sola colpa, quella di aver creduto troppo nella bontà dell’essere umano”, conclude il NOGEZ.

Triggiano, cane abbandonato per strada. Nogez denuncia: “Azzannato da un cane e picchiato dal suo padrone”

“Il cane era in forte stato di shock, è stato stabilizzato ma fortunatamente non riporta traumi. Per ora rimarrà ricoverato in clinica per proseguire con la terapia. È stato rintracciato il proprietario e si procederà secondo Legge”.

Inizia così il post pubblicato sui social dal Nogez di Bari. Alle 9:30 di ieri mattina a Triggiano è stato trovato per strada un cane azzannato da un altro cane di proprietà, il cui padrone ha pensato bene di picchiarlo violentemente per dividere i due animali.

“Le telecamere presenti in zona potrebbero aiutare a capire la dinamica dell’accaduto – si legge nel post -. Di domenica, nei paesi, è difficile intervenire prontamente; la burocrazia, la mancanza di personale e soprattutto di fondi non permettere di essere tempestivi nel salvare un essere vivente. Fortunatamente, dopo circa 5 ore, si è riusciti con fatica a far attivare la procedura di pronto soccorso”.

“Il cane risulta essere munito di microchip appartenente ad altra regione, il proprietario domiciliato in provincia di Bari. Si procederà con le indagini del caso e le dovute sanzioni. Adesso speriamo che al povero cane vada tutto per il meglio”, conclude il Nogez.

Droga e spaccio, tre arresti a Triggiano: sequestrati 15 chili di droga. Sul mercato anche il “miele dello sballo”

I Carabinieri della Compagnia di Triggiano nei giorni scorsi hanno eseguito controlli straordinari del territorio, arrestando per detenzione di stupefacenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) tre persone e sequestrando 15 kg di droga, tra hashish, marjuana e cocaina.

Proseguono senza sosta i controlli straordinari del territorio dei Carabinieri, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ultima settimana, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno controllato decine di veicoli e persone, eseguendo le relative perquisizioni secondo i presupposti di legge.

In particolare, durante il controllo domiciliare di un pregiudicato, 73enne del posto, hanno rinvenuto circa 2 kg. di hashish e 300 grammi di cocaina occultati in barattoli di caffè e riso. Ancora, i Carabinieri hanno fermato un 19enne originario di Acquaviva delle Fonti, trovato in possesso di 10 grammi di hashish nascosti nella scarpa sinistra ed avvolti nella carta da forno. Nella successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato 1 kg. circa di hashish nascosto in una federa del cuscino. Infine, nel corso del controllo di un 43enne, originario di Bari, sono stati rinvenuti circa 9 kg. di hashish nascosti in una borsa termica riposta nel frigorifero della cameretta e 250 grammi di cocaina riposti in cucina.

Tra le sostanze rinvenute è stata sequestrata anche una nuova tipologia di droga, convenzionalmente nota come droga gialla o Wax, ovvero “il miele dello sballo”, estratta dalla cannabis. Si tratta di una sostanza particolarmente pericolosa per la salute a causa dell’elevatissimo contenuto di principio attivo (THC) e della possibile presenza di composti sintetici utilizzati nel processo di estrazione con effetti più nocivi – rispetto all’hashish – sul sistema nervoso, risultando quindi estremamente rischioso.

La maggior parte della sostanza stupefacente rinvenuta era già suddivisa in dosi e confezionata, pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio.

I tre uomini trovati in possesso degli stupefacenti sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’attività si inserisce nel più ampio contesto di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti predisposto dall’Arma dei Carabinieri in tutto il territorio della Provincia di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che ai provvedimenti eseguiti seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio.