Troia, bambini di 11 e 12 anni fatti scendere dal bus: “Non è quello scolastico”. La protesta del papà ex sindaco

Polemica a Troia dopo che alcuni bambini di 11 e 12 anni sarebbero stati fatti scendere da un autobus urbano mentre stavano andando a scuola. I ragazzi, non essendo riusciti a prendere lo scuolabus, avevano utilizzato un autobus di linea che percorreva lo stesso tragitto. Durante il viaggio, però, sarebbero stati invitati a scendere perché il mezzo non era quello destinato al trasporto scolastico.

A denunciare l’accaduto è stato l’ex sindaco Leonardo Cavalieri, padre di uno dei bambini, che ha espresso sui social la propria indignazione e chiesto chiarimenti. Secondo il racconto, i minori sarebbero stati lasciati per strada alle 8 del mattino.

Cavalieri ha sottolineato soprattutto la necessità di tutelare la sicurezza dei giovanissimi e ha chiesto che venga ricostruita la vicenda, affinché episodi simili non si ripetano.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo nel Foggiano: salta in aria lo sportello Unicredit a Troia. Ladri in fuga

Una violenta esplosione si è verificata nel corso della notte a Troia, in provincia di Foggia, dove è stato assaltato lo sportello bancomat della filiale Unicredit in via Regina Margherita nel centro cittadino. Il boato ha svegliato di soprassalto diversi residenti.

La tecnica utilizzata dalla banda, molto probabilmente composta da tre persone a volto coperto fuggite a bordo di un’auto di grossa cilindrata, è la stessa degli altri assalti messi a segno nelle ultime settimane nella provincia.

Ovvero una marmotta (ordigno esplosivo) inserita nella fessura dello sportello di prelievo. Ingenti i danni riportati dalla struttura. Diverse parti dello sportello sono finite in strada. Sul posto hanno operato i carabinieri, oltre ai vigili del fuoco per la bonifica dell’area, che stanno verificando le immagini della videosorveglianza. Al momento ancora non si sa se il colpo sia andato a segno.

Immediata la reazione del sindaco Francesco Caserta: “Come sindaco di Troia, ma anche come lavoratore del settore bancario, dipendente proprio di quella banca sento questo episodio con un doppio significato: istituzionale e personale – afferma il primo cittadino – È evidente che siamo di fronte a un’azione criminale organizzata che sta interessando l’intero territorio dei Monti Dauni. Parliamo di aree interne che già soffrono la carenza di servizi essenziali.

Le banche, qui non sono solo sportelli: sono presìdi di legalità, punti di riferimento per famiglie, imprese e lavoratori. Colpirle significa colpire la comunità”. Il sindaco annuncia per stasera una riunione dei sindaci dei 29 comuni dei Monti Dauni “per discutere del rilancio del territorio. Chiederemo con forza un incontro immediato con la Prefettura e il rafforzamento dei presìdi di sicurezza su tutta l’area”.

Prima Categoria, maxi rissa al fischio finale di Triggiano-Troia: volano schiaffi e pugni. Gli ultras: “Noi estranei”

Attimi di follia al fischio finale di Triggiano-Troia, match valido per il Girone A di Prima Categoria e terminato con il risultato di 3-3. È andata in scena una violenta rissa che ha coinvolto alcuni tifosi e anche l’allenatore della squadra di casa. Sul posto è intervenuta la Polizia.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

“Voglio precisare che i tifosi ultras del Triggiano Calcio non hanno niente a che fare con ciò che è accaduto – racconta un esponente della tifoseria della squadra di casa -. Assieme ad altri ragazzi vogliamo portare avanti questo progetto di tifoseria e lo stiamo facendo con tutto il cuore. Il calcio che conta in questo paese manca dai tempi del presidente Vitino Lombardi e non voglio che il nome del Triggiano Calcio venga infangato per ragazzi che non c’entrano niente con noi”.

Troia, resta schiacciato tra auto e albero: morto 80enne. A Cerignola muore centauro 29enne in schianto con auto

Doppia tragedia nella giornata di ieri nel Foggiano. Un 80ene è morto nelle campagne di Troia dopo essere rimasto schiacciato tra la sua auto e un albero nel tentativo di bloccare il veicolo che si è mosso in retromarcia. A lanciare l’allarme sono stati i suoi familiari, preoccupati dal mancato rientro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Un motociclista di 30 anni è invece morto dopo essersi scontrato con un’auto sul cavalcavia nei pressi del casello dell’autostrada A14 alle periferia di Cerignola. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso, ma anche per l’uomo non c’era più nulla da fare. Ferito in modo non grave il conducente dell’auto.