Alessandro prigioniero delle sue teorie, il Sindaco di Grumo: “Caso complesso. Deve darsi da fare”

Torniamo ad occuparci della storia di Alessandro, 56enne che vive nel centro storico di Grumo in una casa senza luce e acqua. Siamo entrati con lui nell’abitazione, Alessandro non paga l’affitto da oltre due anni e le condizioni della casa sono indecenti. Le immagini parlano da sole.

Ci siamo recati prima da Michele, il padrone del deposito occupato da Alessandro, visibilmente disperato per questa situazione, e dal rassegnato Saverio, il padrone di casa. Dopo aver discusso con lui, questa volta abbiamo parlato con il sindaco uscente di Grumo per capire cosa ha fatto l’Amministrazione e cosa può avvenire da qui in futuro.

Abusivo al buio nella casa senz’acqua (2), Ale: “Come essere bloccato in un pozzo. Aspetto la corda”

La storia di Alessandro, 56enne che vive nel centro storico di Grumo in una casa senza luce e acqua, ha colpito e diviso la nostra community. Siamo entrati con lui nell’abitazione, Alessandro non paga l’affitto da oltre due anni e le condizioni della casa sono indecenti. Le immagini parlano da sole. Vi mostriamo la seconda parte dell’intervista registrata in casa.

Abusivo senza luce e acqua, Alessandro cerca una svolta: “Ho perso tutto mi sento in trappola”

Questa volta ci siamo recati nel centro storico di Grumo Appula dove abbiamo incontrato Alessandro, 56enne alla ricerca di una svolta. Ha voluto contattarci per chiedere aiuto e diffondere un appello. Dopo una vita normale, ora è in grande difficoltà. Vive senza luce e acqua, cerca lavoro, ha tutte le sue cose in un deposito che non paga da diverso tempo. Ci siamo recati anche nella casa dove vive. Ecco la sua storia.

Quintali di mascherine in campagna. Ecco da dove arrivano: si indaga su Lucrezia, Ruggiero e Stefano

Ve lo avevamo promesso ed eccoci qua. Siamo tornati a Binetto e poi ci siamo recati a Grumo per raccontare gli sviluppi dell’abbandono di cartoni di mascherine e test Covid in campagna e nella sua proprietà, trasformata in una discarica a cielo aperto.

Se a Palo era stata presa di mira una strada, nel caso di Binetto è rimasta coinvolta la proprietà privata di Rocco, chiamato a risolvere al momento da solo il problema della smaltimento.

Grazie ad una telefonata, siamo riusciti a risalire all’origine dei materiali abbandonati, ai responsabili di questo scempio ambientale e abbiamo allertato le Forze dell’Ordine. In attesa dei tempi biblici delle indagini e della giustizia, però Quinto Potere non si è fermato qui e si è messo sulle tracce dei responsabili, partendo dal posto da dove arriva il “carico”.

Maltempo nel Barese, frana sulla ss96 tra Palo e Grumo: costone cede e invade la carreggiata – FOTO

Momenti di forte criticità sulla strada statale 96, in direzione Bari, tra Grumo e Palo del Colle, dove si è verificata una frana. Secondo le prime segnalazioni, un intero costone di terra e pietra è improvvisamente ceduto, riversandosi sulla carreggiata e invadendo completamente la sede stradale.

A preoccupare ulteriormente è il fatto che neppure la rete di contenimento installata lungo il tratto sia riuscita a trattenere il materiale franoso, segno della violenza e della portata del cedimento.

Al momento il traffico risulta bloccato in direzione Bari, con lunghe code e rallentamenti anche nei tratti limitrofi. Sul posto sono attesi interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei detriti. Si raccomanda agli automobilisti di evitare la zona e di seguire eventuali percorsi alternativi, in attesa del ripristino della viabilità.

Paura a Grumo, distributore di carburante prende fuoco sulla ss69: pulmino distrutto dalle fiamme

Attimi di paura e di tensione ieri sera sulla SS69, nel comune di Grumo Appula, dove la colonnina di una stazione di carburante ha preso fuoco proprio mentre un furgoncino si è accostato per fare rifornimento.

Le fiamme hanno immediatamente avvolto il veicolo, completamente distrutto. Fortunatamente l’impianto di sicurezza della colonnina e l’intervento dei vigili del fuoco ha impedito al rogo di propagarsi oltre. Non si registrano danni a persone.

Grumo, l’ex sindaco Michele D’Atri viene assolto per l’ottava volta e scrive un record: era a processo per falso

L’ex sindaco di Grumo, Michele D’Atri, è stato assolto per l’ottava volta. Questa volta il processo riguardava tre delibere comunali, emanate fra il 2018 e il 2019. Assieme all’ex segretaria comunale, era accusato in concorso di falso. Entrambi sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”.

Per D’Atri, difeso dall’avvocato La Scala, si tratta dell’ottava assoluzione su otto (due per concussione, tre per falso ideologico, uno per furto aggravato, uno per abuso di ufficio e infine uno per diffamazione).

Falso ideologico, assolto l’ex sindaco di Grumo Michele D’Atri: “Il fatto non costituisce reato”

Ancora un’assoluzione, la settima su sette, per D’Atri Michele ex Sindaco del Comune di Grumo Appula. Il Tribunale di Bari, in Seconda Sezione Penale in Composizione Collegiale, presidente Dott Marco Guida, ha assolto “perché il fatto non costituisce reato” per difetto di dolo, Michele D’Atri, difeso da sempre e anche in questa occasione dall’avvocato Antonio La Scala.

I fatti contestati, risalenti al 2019, vedevano D’Atri imputato in concorso per il reato di falso ideologico perché, in qualità di Sindaco, formava una delibera in data 2019 avente ad oggetto “Piano Sociale di Zona 2018/20” in cui attestava falsamente alla pag. 4 della medesima delibera, secondo quanto sosteneva l’accusa, che “con delibera di coordinamento istituzionale erano stati approvati 6 disciplinari, nonché che era stato acquisito il parere di regolarità “contabile”, nonostante fosse stato espresso parere “sfavorevole” da parte del responsabile del Servizio;

L’ex Sindaco Michele D’Atri, difeso dall’Avv. Antonio Maria La Scala ha dimostrato l’assoluta buona fede e inconsapevolezza rispetto alle presunte divergenze formali riscontrate in atti e ha visto riconoscersi l’assoluzione dalle imputazioni ascritte, parimenti al soggetto chiamato in concorso, anch’essa assolta perché il fatto non sussiste.

Omissione di atti d’ufficio e falso, il comandante della Polizia Locale di Grumo nei guai: chiesto il rinvio a giudizio

Il comandante della Polizia Locale di Grumo Appula, il 63enne Antonio Perchiazzi, rischia il processo per rifiuto e omissione di atti d’ufficio e falso. La pm Savina Toscani ha chiesto il suo rinvio a giudizio per fatti che risalgono al periodo 2019-2022.

Secondo le indagini della Finanza, “Perchiazzi avrebbe omesso di costituirsi in 98 giudizi civili relativi a contenziosi connessi alle opposizioni contro le multe per violazioni al codice della strada, o si sarebbe costituito tardivamente, subendo così decadenze processuali. In altri casi avrebbe omesso di predisporre il pagamento entro 120 giorni dalla notifica di 134 sentenze sfavorevoli, contenenti la condanna dell’ente alle spese processuali, così generando un onere finanziario, aggiuntivo per il Comune pari a oltre 27mila euro”, si legge su La Gazzetta del Mezzogiorno.

Ma non solo. Il 63enne avrebbe omesso anche di vigilare sul corretto adempimento del contratto di appalto relativo al noleggio di un’apparecchiatura di autovelox e del servizio di “data entry” che fa riferimento alla parte amministrativa dei procedimenti sanzionatori.

L’accusa di falso invece fa riferimento alla determina sull’importo delle multe per le violazioni al codice della strada, tra cui quelle per eccesso di velocità. In più Perchiazzi avrebbe anche omesso di bandire una gara d’appalto per il servizio di ricovero e custodia dei cani randagi, affidandolo direttamente alla ditta che lo gestiva da anni, generando debiti fuori bilancio quantificati in circa 63mila euro in due anni (2020 e 2021). Il Comune è parte offesa e potrà costituirsi parte civile nell’udienza preliminare. Si tornerà in aula il 24 novembre.Â