Gianluca è in Psichiatria, si fa male e minaccia di morte la sorella: “Ho terrore lo denuncio”

Appena due giorni dopo essere stato riaccolto a casa dalla mamma e le due sorelle, Gianluca ha dato di nuovo in escandescenza. Questa volta il pretesto sono stati i soldi per andare dal barbiere già prenotato alle 14.30 del pomeriggio. In realtà solo un pretesto per potersi andare a rifornire di cocaina, sostanza della quale è dipendente da circa quattro anni.

Il giovane, di 24 anni, ha iniziato ad alzare la voce, a battere violentemente la testa contro il muro di casa e i finestrini delle auto in sosta, minacciando di morte soprattutto sua sorella Ilaria, individuata come quella che più di tutti i familiari gli mette i bastoni tra le ruote.

Dopo l’intervento di Carabinieri e 118, Gianluca è stato trasportato a Putignano, ma non essendoci posti in Psichiatria, pur non essendo stato sottoposto a TSO, è stato trasferito presso l’ospedale San Paolo.

Una situazione esplosiva, che ha fatto saltare i nervi a tutti, convinti che l’unico modo per aiutare Gianluca sia una comunità, anche temporanea fino a quando non venga trovata quella adatta a lui. La tensione è palpabile e prima o poi qualcuno potrebbe lasciarci la pelle.

Maledetta cocaina, Gianluca torna a casa. Epilettico e autolesionista: “Non voglio morire”

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto a Noicattaro dove un 26enne ha accoltellato un 24enne durante una lite. Abbiamo incontrato e intervistato la madre di Gianluca, un tossicodipendente, colpito all’addome e al torace. Il diverbio sarebbe scoppiato proprio per motivi legati alla droga. La madre si è aperta con noi e ci ha raccontato le varie tappe di una storia straziante. Questa volta è il turno di Gianluca.

Bari, sorpresa mentre cede cocaina “a domicilio”: arrestata pusher 20enne

È stata sorpresa dalla Polizia locale mentre cedeva droga a un uomo e arrestata in flagranza di reato. È accaduto il 2 settembre nella zona tra Japigia e Madonnella, dove gli agenti, impegnati in un servizio di prevenzione, hanno notato la 20enne a bordo di un’auto durante la consegna.

La giovane era stata contattata dall’acquirente attraverso un’utenza dedicata, organizzando di fatto una consegna “a domicilio”. Le successive perquisizioni, estese anche al veicolo, hanno portato al sequestro di circa 8 grammi di cocaina, suddivisi in 18 dosi, oltre al denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio e al cellulare utilizzato per i contatti con i clienti.

Nella mattinata del 3 settembre il magistrato ha convalidato l’arresto, disponendo per la 20enne un anno di reclusione e una multa di 2mila euro. È stata inoltre disposta la confisca del denaro e la confisca e distruzione della droga e del telefono.

L’uomo che aveva acquistato la sostanza è stato invece segnalato al Prefetto, come previsto dall’articolo 75 del Testo Unico sugli stupefacenti.

Taranto, nasconde la cocaina nella confezione di patatine: arrestato 32enne. In casa anche grammi di hashish

Un 32enne tarantino, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di presunta detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai Falchi della Squadra Mobile nell’ambito dei controlli antidroga intensificati in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

L’uomo è stato fermato in corso Italia dopo che, alla vista degli agenti, avrebbe aumentato improvvisamente la velocità a bordo del suo scooter. Durante la perquisizione, nascosti nella chiave di accensione del mezzo, sono stati trovati due involucri contenenti cocaina.

I controlli sono poi proseguiti nella sua abitazione, dove gli agenti hanno recuperato altri involucri con circa 50 grammi di cocaina, parte dei quali nascosti all’interno di una confezione di patatine. Sequestrati anche 480 euro in contanti, materiale per il confezionamento e un coltello con tracce di stupefacente.

Nel frigorifero, infine, è stato trovato un panetto di hashish da circa 30 grammi. Al termine degli accertamenti, il 32enne è stato arrestato e accompagnato nella Casa Circondariale di Taranto. L’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Cocaina nascosta nei dolci di pasta di mandorla: arrestata una 37enne durante un colloquio in carcere

Una donna di 37 anni di Copertino è stata arrestata dopo aver tentato di introdurre cocaina nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, nascondendola all’interno di dolcetti di pasta di mandorla destinati al marito detenuto.

Durante i controlli di routine, gli agenti della polizia penitenziaria hanno scoperto 15 involucri di droga, per un totale di oltre 19 grammi di cocaina, occultati nei dolci.

Secondo gli investigatori, la sostanza, già suddivisa in dosi, sarebbe stata destinata allo spaccio all’interno dell’istituto penitenziario. Il marito della donna, detenuto dallo scorso maggio per reati legati agli stupefacenti, era già stato arrestato dopo il ritrovamento nella sua abitazione di droga e mezzo chilo di esplosivo.

Davanti al gip, la 37enne si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee ammettendo le proprie responsabilità. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo però gli arresti domiciliari in considerazione della difficile situazione familiare della donna, già coinvolta in passato in un’altra vicenda di spaccio.

Bari, 30 chili di cocaina nascosti nell’auto: la droga valeva 9 milioni di euro. Due arresti al Porto

In un vano segreto di un’auto avevano nascosto 30 kg di cocaina, che, immessi sul mercato, avrebbero fruttato oltre nove milioni di euro: a Bari due persone, una di origine turca e l’altra francese, sono state arrestate dalla Guardia di Finanza.

I militari delle Fiamme Gialle hanno scoperto la droga mentre le due persone stavano per imbarcarsi per la Grecia. In una nota diffusa dal Comando provinciale di Bari della Guardia di Finanza è spiegato che “particolarmente rilevante è risultato il sistema di occultamento: un meccanismo di apertura meccanico-idraulico, progettato su misura per il veicolo e dotato di attivazione da remoto, indice di un elevato livello di organizzazione e competenze tecniche”.

Spaccio a Castellaneta, Carabinieri trovano dosi di cocaina in una botola nel bagno: arrestato 63enne

Nella giornata di ieri i Carabinieri a Castellaneta hanno arrestato in flagranza di reato un 63enne del posto, ritenuto presunto responsabile di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

I militari hanno concentrato l’attenzione sull’uomo, gestore di un locale pubblico del centro cittadino, procedendo a una perquisizione domiciliare. Nel corso delle operazioni, sono stati trovati cinque involucri contenenti complessivamente circa 60 grammi di cocaina, occultati all’interno di una botola realizzata nel vano bagno. Un sistema di nascondiglio studiato, secondo quanto emerso, per eludere eventuali controlli.

La sostanza è stata immediatamente sequestrata e sarà trasmessa al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto per gli accertamenti tecnici necessari a determinarne qualità e quantità. In base alle prime stime, lo stupefacente avrebbe potuto generare un profitto di diverse migliaia di euro se immesso sul mercato illecito.

Al termine delle formalità di rito, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, il 63enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa delle determinazioni dell’autorità procedente.

 

Carmine ruba per drogarsi, Grazia: “Mio figlio minacciato di morte. La cocaina l’ha devastato”

Torniamo a parlare del malato psichiatrico che a Bitonto si è reso protagonista di diversi furti negli ultimi mesi. Siamo riusciti a risalire alla sua storia, scoprendo anche la sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti.

Vi abbiamo raccontato l’evoluzione e i retroscena degli ultimi giorni. Carmine, questo il suo nome, si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo di Bari dopo aver mantenuto la promessa e aver picchiato la sua ex. Questa volta vi proponiamo l’intervista fatta a Grazia, la sua mamma.

Lecce, trovato con un chilo e mezzo di cocaina: arrestato 65enne influencer noto sui social per scherzi virali

Un uomo di 65 anni, originario di Carmiano e residente a Lecce, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai militari del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria nell’ambito dei controlli sul territorio.

L’uomo è stato fermato nella serata di giovedì 28 marzo perché ritenuto sospetto. Durante la perquisizione, i finanzieri hanno rinvenuto una busta contenente circa 1,5 chilogrammi di cocaina, destinata al mercato locale e dal valore stimato di circa 200 mila euro.

Il 65enne era noto in città anche per la sua attività sui social network, dove pubblicava video di scherzi diventati virali, conquistando una discreta popolarità. Negli ultimi tempi aveva inoltre avviato un percorso di crescita come influencer, affidandosi a un’agenzia di comunicazione.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90 e trasferito nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine è ancora nella fase preliminare e la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con una sentenza definitiva. L’operazione rientra nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della salute pubblica.

Taranto, un chilo e mezzo di cocaina nascosto nella cassaforte: arrestato 37enne. Denunciato il complice

Il grosso del carico era nascosto in una cassaforte, in un appartamento attiguo a quello dei genitori del presunto pusher: lì la Polizia di Taranto ha trovato circa 1,4 chili di cocaina, parte dei complessivi oltre 1,5 chili sequestrati nel corso di un blitz che ha portato a un arresto e due denunce.

In manette è finito un 37enne, già noto alle forze dell’ordine e affidato ai servizi sociali, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio. Denunciato anche un 64enne considerato suo presunto complice.

L’indagine dei Falchi della Squadra Mobile, avviata da settimane, ha ricostruito una presunta attività di spaccio tra Leporano e Taranto, anche con consegne a domicilio in auto e scooter. Il 37enne è stato fermato dopo un presunto scambio con un cliente.

Le perquisizioni hanno portato al ritrovamento di dosi di cocaina nascoste vicino all’abitazione e nel mezzo utilizzato per le consegne, oltre a contanti e appunti. Nell’appartamento dei genitori, invece, trovati oltre 3.300 euro e altro stupefacente.

Decisivo il fiuto dei cani antidroga, che ha condotto gli agenti alla cassaforte con 14 panetti di cocaina. In un garage di via Minniti, infine, scoperti numerosi pezzi e componenti meccaniche di auto di probabile provenienza furtiva: il 37enne e un altro uomo sono stati denunciati anche per riciclaggio.