Noicattaro, sorpreso in centro con cocaina e 900 euro: arrestato 19enne

I militari della Compagnia di Triggiano hanno intensificato i controlli del territorio in orario serale, con servizi mirati alla prevenzione dei reati contro il patrimonio e all’illeceità di ogni genere.

In particolare, il controllo serale di ieri ha interessato il centro cittadino di Noicattaro, in riferimento ai vicoli del centro storico e ai punti di maggior aggregazione giovanile.

Nell’occasione, i militari hanno controllato complessivamente 40 persone e 18 veicoli, effettuando 6 perquisizioni d’iniziativa. In seguito ad una di queste, un giovane, 19enne del posto, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il ragazzo è stato sorpreso nei vicoli del centro storico con numerose dosi di cocaina, già confezionate e pronte per la vendita, nonché con la somma di denaro contante di 800 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Il materiale è stato sottoposto a sequestro e il giovane sottoposto agli arresti domiciliari.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, volto a garantire la sicurezza dei cittadini e a prevenire episodi di illegalità, specialmente durante le festività e i fine settimana.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Lecce, neonato positivo alla cocaina: è ricoverato da settimane in ospedale. Mamma negativa al test

Un neonato, venuto alla luce il 17 ottobre scorso, è ricoverato all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo essere risultato, alla nascita, positivo alla cocaina. I medici si sono insospettiti dopo aver notato che il piccolo, appena nato, tremava.

Per questo lo hanno sottoposto ai test tossicologici dai quali è emersa la positività. Agli stessi test è stata sottoposta la mamma che è risultata negativa. I medici hanno segnalato il caso alla procura per i minori che ha attivato i servizi sociali del paese in cui vivono i suoi genitori, in provincia di Lecce. Gli inquirenti non hanno ancora dato il nulla osta alla riconsegna del neonato alla famiglia.

Cocaina in casa, 69enne di Gravina arrestato: “Spaccio perché mia moglie è malata e la pensione non basta”

“Spaccio perché mia moglie è malata e non riesco ad andare avanti con la pensione”. Così si è giustificato, davanti ad un giudice del Tribunale di Bari, un 69enne di Gravina arrestato nei giorni scorsi dopo essere stato trovato in possesso di 85 grammi di cocaina.

La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata sostituita con l’obbligo di dimora nel comune di residenza e con il divieto di allontanarsi da casa nelle ore notturne.

Altamura, cocaina in casa e nel garage: arrestato 26enne. Chiesti 4 anni di carcere nel processo per direttissima

I carabinieri di Altamura hanno arrestato un 26enne del posto, trovato in possesso di 249 dosi di cocaina. La droga era nascosta in un armadietto, chiuso con lucchetti in ferro, all’interno di un garage.

Altri 4 grammi di cocaina, suddivisi in 9 involucri, sono stati trovati nella camera da letto della sua abitazione. Scoperti anche diversi materiali idonei al confezionamento delle dosi, 1450 euro in contanti e due telefoni cellulari.

Durante il processo per direttissima la Procura ha chiesto una condanna a 4 anni di carcere. La sentenza sarà emessa il 22 settembre, il 26enne intanto si trova ai domiciliari.

Castellaneta, non si ferma all’alt e tenta la fuga: 50enne arrestato. In auto e nel garage 4 chili di cocaina

Un 50enne è stato arrestato dai Carabinieri di Castellaneta dopo un inseguimento sulla strada statale 7. L’uomo, dopo aver ignorato l’alt, ha tentato la fuga, lanciando dal finestrino anche un involucro con droga.

Nell’auto è stato poi ritrovato un chilo di cocaina. La perquisizione è stata poi estesa in due garage a Laterza, qui sono stati trovati oltre 3 chili di cocaina, un chilo di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Trovate anche munizioni per una pistola illegalmente detenute e denaro provento dell’attività di spaccio. La droga sequestrata avrebbe potuto fruttare sul mercato oltre 300mila euro.

Bari, cocaina nascosta nella fodera del sedile e nel cofano motore: arrestato 24enne rumeno

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, a Bari, ha tratto in arresto un giovane di 24 anni, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (con la doverosa precisazione che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

I poliziotti della Squadra Volante della Questura di Bari hanno proceduto al controllo di un’autovettura, guidata dal 24enne, che nelle fasi di identificazione appariva, senza apparente motivo, nervoso ed in stato di agitazione.

Insospettiti, i poliziotti hanno approfondito il controllo e sottoposto a perquisizione l’uomo e la sua vettura. Celate all’interno della fodera del sedile anteriore lato guida e nel cofano motore sono state rinvenute e sequestrate 207 dosi di cocaina, per un peso lordo complessivo pari a 128.51 grammi. Il giovane, tratto in arresto, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Corato, dosi di cocaina sul seggiolone per bambini: arrestato un uomo

Il 6 maggio scorso la Polizia di Stato, a Corato, nell’ambito di un mirato servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un cittadino coratino, colto in flagranza di reato, ritenuto presunto responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, gli equipaggi del Commissariato di P.S. di Corato hanno proceduto al controllo d’iniziativa di un’autovettura condotta da un uomo, già noto alle FF.OO; a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono state rinvenute 7 bustine in cellophane contenenti 10 g di marijuana, occultate sotto il sedile lato guidatore.

La perquisizione è stata estesa all’abitazione dell’uomo e, durante la stessa, questi ha mostrato un nervosismo ingiustificato, cercando di ostacolare il compimento dell’atto, urlando e dimenandosi probabilmente nel tentativo di “avvisare” eventuali altri occupanti dell’abitazione dell’imminente arrivo degli operatori di polizia.

Durante l’attività, su un seggiolone per bambini, sono stati rinvenuti 2 borselli in tessuto con all’interno due confezioni in cellophane contenenti 79 dosi di cocaina, di diversa grammatura e pronte per essere cedute, ed altre due confezioni trasparenti termosaldate contenenti 2 grosse “pietre di cocaina”, per un peso complessivo di 112 grammi; rinvenuta e sequestrata una ulteriore busta contenente 43 grammi di marijuana, oltre a 3 bilancini di precisione, 11 nastri isolanti, 250 bustine in cellophane per il confezionamento della sostanza stupefacente ed una macchina sigilla sacchetti.

Disposto il sequestro probatorio di quanto rinvenuto, atto successivamente convalidato dalla Procura di Trani. Al termine dell’attività, l’uomo è stato tratto in arresto e, come disposto dalla Procura della Repubblica di Trani, associato presso la Casa Circondariale di Trani. Il giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato l’arresto ed ha disposto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari. L’attività ha permesso di sottrarre al “mercato” un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, che avrebbe fruttato un profitto illecito di oltre 10 mila euro.

Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e che l’indagato non può essere considerato colpevole fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna ad effetto irrevocabile.