Da 31 anni il servizio di gestione dell’elisoccorso in Puglia è affidato alla società Alidaunia. Dopo la scadenza dell’appalto nel 2016, la Asl di Foggia ha prorogato il contratto per sette volte, arrivando a quasi dieci anni di affidamenti senza una nuova gara.
Una situazione finita nel mirino dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che nei giorni scorsi ha trasmesso alla Procura di Foggia una delibera nella quale rileva una grave violazione del Codice degli appalti. L’Autorità ha inoltre sollecitato la Regione Puglia ad attivarsi per l’espletamento della nuova gara, che avrebbe dovuto essere affidata a InnovaPuglia entro il 2024 nell’ambito della programmazione degli appalti sanitari.
La vicenda si inserisce in un quadro già controverso: i vertici di Alidaunia sono infatti a processo con l’accusa di aver tentato di alterare la nuova procedura di gara. Il servizio di elisoccorso, dal valore di oltre 7 milioni di euro l’anno, attualmente copre soltanto il Gargano e non è stato esteso al resto della Puglia, nonostante gli ingenti investimenti per la realizzazione delle elisuperfici. Tra i casi più emblematici c’è quella dell’ospedale Riuniti di Foggia, costata circa 4 milioni di euro ma mai entrata in funzione.
Il mancato utilizzo della struttura comporta ulteriori ritardi nei soccorsi: i pazienti trasportati in elicottero dal Gargano vengono infatti condotti alla base Alidaunia nei pressi dell’aeroporto di Foggia e da lì trasferiti in ospedale con un’ambulanza, con una perdita di tempo stimata in almeno 20-25 minuti.





