Stadio San Nicola, bando rivoluzionario: canoni e stop alle proroghe. E resta il sogno di Euro 2032

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità le linee guida per il nuovo bando di gestione dello stadio San Nicola, che per la prima volta sarà affidato a un concessionario esterno con pagamento di un canone.

Il valore della concessione è di 8,1 milioni di euro, con canoni variabili: 110mila euro in Serie B, 60mila in Serie C e 660mila in Serie A, più 60mila euro per eventi extra sportivi (ridotti dopo il quinto evento annuale).

Il bando, ritenuto equilibrato e attrattivo, potrebbe avere durata “5+5 anni” e prevedere un direttore di esecuzione per controllare la gestione. Esclusa qualsiasi proroga automatica dell’attuale concessione.

Parallelamente, lo stadio è stato ispezionato in vista della candidatura a Euro 2032: alcuni requisiti UEFA potrebbero essere ridotti, abbassando i costi rispetto ai 270 milioni stimati, anche se l’investimento resta elevato.

Il Comune dovrà confrontarsi con il Ministero dello Sport per eventuali finanziamenti, con scadenze ravvicinate per presentare la candidatura.

Partite e concerti, svolta per il San Nicola. Lo stadio non sarà gratuito arriva il canone: oltre 300mila euro all’anno

Ieri pomeriggio il sindaco Vito Leccese ha voluto illustrare ai consiglieri di maggioranza la proposta di esternalizzazione mediante concessione con il Piano economico finanziario – PEF relativo alla gestione dello stadio comunale San Nicola. Contestualmente il documento è stato trasmesso alla Commissione consiliare speciale di controllo per la trasparenza e il controllo strategico.

Il sindaco ha voluto condividere i risultati del lavoro svolto negli ultimi mesi da un professionista esterno con comprovate competenze in materia di analisi, pianificazione finanziaria e gestione dei rischi, incaricato dall’amministrazione comunale, e ascoltare i consiglieri in merito a eventuali considerazioni sul tema. Infatti, sarà proprio il Consiglio comunale, per volere del sindaco, ad approvare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dello stadio comunale, che verosimilmente approderà in aula entro la seconda settimana di marzo.

L’amministrazione comunale, in conformità agli artt. 14 comma 1 lett. a) e 15 del d.lgs. 201/2022, assicurando la parità tra gli operatori, garantendo un’adeguata informazione alla collettività e definendo, quale tipologia contrattuale, quella della “concessione di servizi”, ha intenzione di procedere con l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo a soggetti terzi da individuare tramite procedura a evidenza pubblica per garantire trasparenza e concorrenza.

La nuova concessione avrà una durata quinquennale, il che da un lato garantisce al concessionario un tempo congruo per effettuare investimenti, dall’altro non è troppo vincolante per l’amministrazione comunale.

Novità assoluta nella storia cittadina è rappresentata dall’introduzione, nella futura convenzione, del pagamento di un canone relativo sia all’utilizzo sportivo dello stadio (canone annuale fisso di euro 110.000), sia all’uso legato all’organizzazione di concerti (canone variabile di euro 60.000 per ogni evento): entrambe le opzioni, frutto di una comparazione dettagliata con altri Comuni italiani, sono sostenute da un’analisi dettagliata dei costi-ricavi.

Inoltre, è parte integrante del PEF lo sviluppo di scenari economico-finanziari legati alla retrocessione della squadra calcistica cittadina in serie C (canone annuo fisso di euro 60.000) o alla promozione in serie A (canone annuo fisso di euro 660.000): sarà il Consiglio comunale a decidere in tal senso. Allo stesso modo dovrà valutare l’opportunità di prevedere una riduzione o un azzeramento del canone variabile dal quinto concerto organizzato in un anno solare in poi, in modo da soddisfare sia l’equilibrio economico-finanziario di gestione sia le legittime aspettative d’impresa del gestore concessionario.

Nel corso dell’incontro è stato anche sottolineato come nel PEF siano state previste le diverse tariffe, che non sono suscettibili di variazioni al ribasso, a seconda della permanenza nelle tre principali categorie calcistiche professionistiche, nel caso in cui la concessione venga aggiudicata a un soggetto diverso dalla società proprietaria della squadra di calcio cittadina.

Il valore della concessione quinquennale, stimata in base ai ricavi complessivi secondo la rendicontazione in possesso degli uffici tecnici comunali, è pari a 8.113.220 euro, oltre IVA, cifra che prescinde da ulteriori elementi aggiuntivi da considerare qualora il concessionario utilizzasse la struttura per la gestione di altri eventi, lo svolgimento di attività collaterali e accessorie, quali ad esempio la somministrazione.

Il servizio di gestione del San Nicola dovrà essere eseguito dal nuovo concessionario con una propria organizzazione del personale e dei mezzi necessari. Tra le principali prestazioni da garantire figurano:

– gestione tecnico-amministrativa, con programmazione e coordinamento delle attività sportive e delle manifestazioni culturali e musicali;

– servizio di custodia e sorveglianza dell’impianto, delle attrezzature e dei servizi annessi; manutenzione ordinaria dell’impianto e straordinaria dei campi in erba (novità), con personale specializzato come da obblighi di legge, che comprende tutti gli interventi da attuare con continuità al fine di conservare l’impianto sportivo nelle migliori condizioni e garantire il buon funzionamento di tutte le attività, la sicurezza degli utenti e il decoro delle strutture;

– pulizia dell’intero complesso e delle pertinenze (servizi igienici, spogliatoi, aree destinate al gioco, aree verdi dell’impianto e limitrofe comprese le essenze arboree e comunque tutto ciò che è compreso nella planimetria allegata al disciplinare di gara) con adeguate attrezzature;

– assunzione di tutte le spese relative alle utenze (luce, gas, acqua, telefonia..), canone di concessione, nonché tasse e imposte di legge (es. TARI);

– conduzione della struttura nel rispetto delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria e di sicurezza;

– gestione delle sponsorizzazioni e della raccolta della pubblicità;

– gestione degli eventi/manifestazioni sportive e non sportive con garanzia di presidio, sorveglianza, sicurezza e responsabilità e gestione delle emergenze.

L’affidatario dovrà inoltre garantire l’operatività dell’impianto tutto l’anno, salvo la necessità di chiudere la struttura in caso di manutenzioni o pulizie straordinarie incompatibili con l’esercizio dell’attività, assicurare al Comune l’uso gratuito dell’impianto sportivo per almeno 5 giornate l’anno per lo svolgimento di eventi/manifestazioni/attività (previa comunicazione almeno 30 gg prima di ogni evento) e concedere l’uso dell’impianto anche per attività sociali, ricreative ed educative, culturali e per manifestazioni musicali compatibili con la struttura degli impianti, purché siano di interesse pubblico e non rechino pregiudizio all’immagine del concedente.

“Avevo assunto un impegno preciso in Consiglio comunale durante la seduta monotematica sullo stadio San Nicola: rimodulare le condizioni di utilizzo, prevedendo un canone coerente con il valore reale della struttura – ha detto il sindaco Vito Leccese -. Quando l’impianto fu assegnato, il contesto era profondamente diverso, sia dal punto di vista sportivo sia da quello strutturale. In questi anni l’amministrazione ha realizzato numerosi interventi per adeguare lo stadio agli standard moderni, restituendo alla città un luogo finalmente confortevole e pienamente fruibile, tanto per gli eventi sportivi quanto per quelli culturali. L’analisi che abbiamo commissionato a un professionista qualificato, basata anche sul confronto con impianti analoghi in Italia e sulle rendicontazioni della società, fotografa la situazione attuale e restituisce una valutazione oggettiva dell’ammontare del canone. Abbiamo condiviso queste risultanze con la maggioranza. Ora sarà il Consiglio comunale a esprimersi sull’esternalizzazione della gestione. Rivedere le condizioni per l’utilizzo dello stadio, a prescindere dall’andamento sportivo della squadra, è un atto dovuto verso la città e verso una delle tifoserie più belle d’Italia”.

Allo stadio in treno, una fermata sulla linea Bari-Bitritto per il San Nicola: ecco il progetto di RFI – FOTO

È di questi giorni la corrispondenza ufficiale con la quale RFI informa della possibilità di attivare una nuova fermata sulla linea ferroviaria Bari-Bitritto, in prossimità dello Stadio San Nicola. Nei mesi scorsi, infatti, l’amministrazione comunale aveva confermato di voler servire l’area del San Nicola con l’attivando servizio di trasporto su rotaie al fine di incrementare i collegamenti tra il centro cittadino e la zona sud-ovest della città, specie in occasione degli eventi calcistici e musicali in programma nell’impianto sportivo cittadino. Una scelta dettata anche dalla considerazione fermata stadio 5 di una significativa presenza di aree di sosta nei pressi dello stadio che, con la realizzazione di una nuova fermata ferroviaria e la contestuale riqualificazione della zona contigua individuata per l’intervento, consentirebbe anche l’utilizzo delle aree di sosta esistenti con la modalità Park&Train, offrendo la possibilità di raggiungere agevolmente e velocemente il centro cittadino in occasione dei molteplici eventi che animano la città.

Negli scorsi mesi, presso gli uffici dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, si è tenuto un incontro tecnico sul tema, alla presenza dei rappresentanti di Comune, Regione e RFI, a seguito del quale Rete Ferroviaria Italiana ha elaborato uno studio ad hoc che esamina la mobilità dei potenziali viaggiatori della linea ferroviaria Bari – Bitritto (che, alla sua attivazione, prevista all’inizio del nuovo anno, sarà costituita dalle stazioni Bari Centrale, Bari Santa Rita, Bitritto e dalla fermata di Bari Loseto, in coerenza con quanto previsto dall’Accordo Quadro RFI/Regione Puglia) valutando una potenzialità media per la futura fermata Bari Stadio di circa 150.000 persone l’anno. Su richiesta della Regione, RFI ha esaminato due distinte ipotesi progettuali per la localizzazione di fermate aggiuntive a quelle che saranno attive già ad inizio 2024, così come originariamente previste nelle valutazioni programmatiche di progetto:

– “l’ipotesi 1”, ubicata lungo strada Torre Tresca subito dopo il sottopasso della SS16 tangenziale di Bari, il cui costo stimato risulterebbe sostenibile da RFI con fondi attualmente disponibili e per la quale alcune delle opere necessarie sono già realizzate da tempo;

– “l’ipotesi 2”, ubicata in posizione baricentrica rispetto al Raccordo Giuseppe Rossi (cosiddetto Tondo di Carbonara) in corrispondenza dell’intersezione tra le strade Torrebella e Torremassimo Chiurla, con costo stimato sensibilmente maggiore rispetto alla prima, per la cui realizzazione sono necessarie importanti opere per la risoluzione delle interferenze stradali e percorsi pedonali dedicati, oltre che espropri di aree private.

Tra le due, entrambe tecnicamente fattibili secondo le valutazioni progettuali effettuate da RFI, quella economicamente e funzionalmente più vantaggiosa risulta essere “l’ipotesi 1”, senza che ciò pregiudichi la possibilità di realizzare l’altra in funzione dello sviluppo urbanistico della città. “Realizzare una fermata ferroviaria per lo stadio San Nicola consentirà di incrementare la mobilità sostenibile cittadina – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -, favorendo l’uso del trasporto pubblico per raggiungere sia lo stadio in occasione delle partite di calcio, sia il centro cittadino, parcheggiando le auto in quella zona in modalità Park&Train. In entrambi i casi il traffico risulterà decongestionato con conseguenti benefici in termini ambientali e di vivibilità complessiva”.

“Dopo il tavolo tecnico siamo soddisfatti di apprendere da RFI che le ipotesi progettuali di due fermate ferroviarie collocate in zona Stadio San Nicola, sulla linea ferroviaria Bari-Bitritto, previste anche nel progetto originario, risultano entrambe tecnicamente fattibili– ha sottolineato l’assessore regionale, Anita Maurodinoia –. Certo al momento è di più immediata realizzazione la fermata Stadio San Nicola (chiamata “ipotesi 1”), ma per la Regione è importante che ci sia la possibilità in un prossimo futuro di realizzare la fermata chiamata “ipotesi 2” che dovrebbe servire un’area destinata ad espandersi urbanisticamente. In ogni caso è da evidenziare che siamo vicini alla messa in esercizio della linea ferroviaria Bari-Bitritto dopo anni di attesa”. La linea ferroviaria Bari – Bitritto in attivazione dall’inizio 2024, si estende dalla stazione di Bitritto fino a Bari Centrale, passando per i quartieri di Carbonara, Santa Rita e Loseto, e sarà connessa alla linea Bari – Taranto. Lunga circa 10 km, di cui 3 in viadotto, la linea è elettrificata e attrezzata con il sistema Controllo marcia treno. Il collegamento consentirà di raggiungere in venti minuti il centro di Bari da Bitritto. Le stazioni di Bitritto, Santa Rita-Carbonara e Loseto sono tutte dotate di parcheggi di interscambio e servizi.