Malformazione non diagnosticata in gravidanza, bimba nasce senza braccio: Asl Bari condannata a risarcire

Una “svista abbastanza evidente” durante un’ecografia morfologica nel secondo trimestre di gravidanza è al centro della sentenza del Tribunale di Bari, che ha condannato l’Asl a risarcire una famiglia per oltre 130mila euro complessivi. La ginecologa non rilevò una grave malformazione del feto — l’assenza dell’avambraccio, della mano e del polso sinistro — scoperta dai genitori solo alla nascita della bambina, avvenuta nel 2014.

Il giudice Monica Zema ha stabilito un risarcimento di 51mila euro ciascuno per madre e padre, e di 30mila euro per la figlia. La decisione si basa sulla mancata corretta informazione ai genitori, che sono stati così privati della possibilità di ulteriori accertamenti diagnostici. Non è stata invece riconosciuta la tesi secondo cui, se informati, avrebbero potuto scegliere l’interruzione della gravidanza.

Nel procedimento erano stati citati anche altri professionisti sanitari: un ginecologo dell’ospedale di Matera e tre operatori di un consultorio del Barese. Tuttavia, sulla base di una consulenza tecnica, il Tribunale ha ritenuto il loro operato conforme agli standard, escludendone la responsabilità.

Di conseguenza, i genitori sono stati condannati a sostenere le spese legali delle controparti e dell’Asm di Matera, per un totale di 24mila euro ciascuna. Ammessi al patrocinio a spese dello Stato, è probabile che il risarcimento riconosciuto venga destinato in parte alla copertura di tali costi. La famiglia starebbe valutando la possibilità di presentare appello.

Shock dopo l’attacco al suo bulldog, perde il bimbo ma per la Procura non ci sono colpevoli: lei si oppone

Una donna incinta ha perso il bambino dopo lo shock provocato dall’aggressione di un cane amstaff al suo bulldog, avvenuta il 12 gennaio a Merine (Lizzanello). Il cane, sfuggito al controllo del proprietario, uccise l’animale della donna.

La Procura ha chiesto l’archiviazione dell’indagine nei confronti del proprietario dell’amstaff, inizialmente accusato di interruzione colposa di gravidanza, ritenendo che l’aborto sia stato causato dal dolore per la perdita del cane e non direttamente dall’aggressione. La donna ha deciso di opporsi alla richiesta di archiviazione e si attende ora la decisione del giudice.

Brindisi, si reca in ospedale con dolori all’addome e scopre di essere incinta: 33enne partorisce poco dopo

Si reca in ospedale accusando forti dolore all’addome e scopre di essere incinta per la quarta volta. È accaduto a Brindisi, protagonista una donna di 33 anni, giunta al Perrino in procinto di partorire.

La 33enne credeva di essere in sovrappeso ed è giunta al pronto soccorso a bordo di un’ambulanza, dopo la visita in ambulatorio i medici hanno subito scoperto la gravidanza giunta giunta alla trentasettesima settimana. Prontamente è stata predisposta la sala per il parto. La donna ha dato alla luce una neonata di poco più di tre chili.