Tabaccaia rapinata e uccisa a Foggia, ergastolo per il killer Redouane Moslli: disposto anche l’isolamento diurno

Ergastolo con isolamento diurno di 14 mesi per Redouane Moslli, il 46enne di origini marocchine condannato per l’omicidio della tabaccaia foggiana Franca Marasco di 72 anni, rapinata e uccisa con 4 coltellate la mattina del 28 agosto 2023 nella sua tabaccheria in pieno centro in via Marchese De Rosa nel capoluogo dauno.

Il verdetto, che ha accolto la richiesta della Procura, è stato pronunciato dalla Corte di Assise di Foggia dopo oltre due ore di camera di consiglio. I familiari della vittima si erano costituitisi parte civile con l’avvocato Giulio Treggiari. L’imputato è stato anche condannato a risarcirli, con quantificazione del danno da definire in sede civile.

Mossli fu fermato pochi giorni dopo il delitto ed è tuttora detenuto in carcere. I giudici hanno riconosciuto le contestate aggravanti dalla crudeltà e della minorata difesa della vittima; esclusa quella dei futili motivi. Secondo l’accusa, non si sarebbe trattato di una semplice rapina finita male. Come sostenuto anche dall’avvocato Treggiari, “quello di Franca Marasco fu un omicidio mascherato da rapina”. Diversi gli elementi ritenuti anomali, a partire dalla presenza del killer nel negozio per pochissimi minuti, agendo in 60 secondi, dal furto di pochi contanti e di due cellulari, nonostante la presenza all’interno dell’esercizio commerciale della borsa della vittima con circa 7mila euro, mai portati via.

Durante il processo, la sorella della vittima, Rosa Marasco, ha raccontato in aula di essere stata al telefono con Franca durante l’aggressione: “Ho sentito urla, richiesta di aiuto e poi silenzio”. “Sono, siamo soddisfatti del risultato in cui credevamo – ha commentato all’ANSA l’avvocato Treggiari – Adesso attendiamo le motivazioni per capire quale sia stata la tesi accolta, se una rapina finita in omicidio o se, come credo, un omicidio mascherato da rapina”.

Tabaccaia uccisa a Foggia, il killer marocchino aveva un complice: con lui ha diviso il bottino

Avrebbe avuto un complice Redouane Moslli il cittadino marocchino di 43 anni reo confesso dell’omicidio di Franca Marasco, la 72enne titolare della tabaccheria di via Marchese de Rosa, a Foggia, uccisa lunedì 28 agosto durante una rapina. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni rese da Moslli agli investigatori. Oggi il gip del Tribunale di Foggia che lo ha interrogato, ha convalidato il fermo emettendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere con isolamento.

Il presunto complice sarebbe un cittadino napoletano, chiamato Neru, conosciuto dal 43enne a Foggia qualche mese prima in un centro di accoglienza di una parrocchia, e con il quale si sarebbe accordato per la rapina. Da quanto emerso dalle indagini, la mattina del delitto i due si sono incontrati e sarebbe stato proprio il napoletano a fornire all’indagato i guanti, mascherina e coltello, da utilizzare per la rapina, poi ritrovati in una busta bianca di carta rigida dagli investigatori all’interno della tabaccheria. Subito dopo il colpo il marocchino si sarebbe recato in via Mameli, in un garage dove vivrebbe il napoletano. Qui i due si sarebbero divisi il magro bottino – 75 euro e due telefoni cellulari – ed il 43enne avrebbe deciso di cambiarsi gli abiti utilizzati per la rapina. Sarebbe stato il napoletano ad avvisare Moslli qualche giorno più tardi della morte della donna consigliandogli di allontanarsi da Foggia. Cosa che l’uomo ha fatto, prima di essere rintracciato dai carabinieri a Napoli.