Tragedia nel Foggiano, schianto tra moto e furgone sulla statale 16: muore una donna

Tragico incidente stradale nella mattinata del 29 aprile lungo la Statale 16, all’altezza del territorio di Apricena. Una donna ha perso la vita in seguito a un violento scontro tra uno scooter e un furgone.

L’impatto è avvenuto al chilometro 631+900, in direzione San Severo–Poggio Imperiale, nei pressi dell’incrocio con via Apricena. A seguito dell’urto, la conducente dello scooter, una donna di origine rumena, è stata sbalzata sull’asfalto, morendo sul colpo. Le sue generalità non sono state ancora rese note.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 provenienti da Apricena e Lesina, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. I rilievi sono affidati ai carabinieri della Compagnia di San Severo, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

Femminicidio a Foggia, Stefania uccisa dal marito. Il legale dei figli: “Vita matrimoniale piena di violenze”

“Quello che appare chiaro, dopo aver parlato con i figli e con i genitori sconvolti e sotto choc dal dolore e dal terrore di quello che è accaduto, è che la vita matrimoniale di Stefania è stata caratterizzata dalle violenze del marito. E soprattutto negli ultimi anni da una gelosia ossessiva che ha reso praticamente impossibile la vita a Stefania, tanto che lei poi aveva deciso di chiedere la separazione”.

Lo ha detto l’avvocato Michele Sodrio che assiste i due figli di Stefania Rago, la 46enne di Foggia uccisa dal marito Antonio Fortebraccio a colpi di pistola. È stato convalidato il fermo e disposta la custodia cautelare in carcere per l’uomo che, a quanto si apprende, non avrebbe confessato e si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio avvenuto in carcere, dove è detenuto dall’alba del 24 aprile.

Nel fermo eseguito dai carabinieri l’accusa era di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale, reato che nelle scorse ore è stato rubricato in femminicidio. Fortebraccio, inizialmente assistito d’ufficio dall’avvocata Rosa Archidiacono, ha ora nominato come difensore di fiducia l’avvocato Antonio Martino.

“Abbiamo ricevuto avviso della fissazione dell’autopsia per giovedì prossimo sul corpo della povera Stefania Rago – aggiunge l’avvocato Sodrio – e dall’avviso abbiamo appreso che viene contestato il nuovo delitto di femminicidio che prevede la pena base dell’ergastolo. Sono questioni delle quali si discuterà in sede processuale”.

“Si accerteranno tutte queste circostanze – conclude – ma pare chiara ed incontestabile la correttezza della contestazione del femminicidio, perché siamo di fronte ancora una volta al maschio che vuole esercitare una sorta di diritto di proprietà patologico sulla propria moglie e compagna, e per questo motivo arriva a uccidere”.

Svolta in Italia, a Foggia la prima targa per i monopattini. Il ministro Salvini: “Troppi morti, feriti e incidenti”

“La sicurezza stradale era una delle mie priorità. E’ una delle mie priorità da ministro e da genitore. Nel primo anno di nuovo Codice abbiamo avuto oltre 100 morti in meno e più di mille feriti in meno”.

Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, partecipando alla presentazione della prima targa per i monopattini nell’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia.

“Conto che il buon senso di chi è alla guida – ha aggiunto Salvini – continui a dare questi ottimi risultati. Adesso arriviamo come promesso anche sui monopattini perché, purtroppo, morti, feriti, incidenti, danni anche gravi sono causati anche su queste due ruote che a volte, truccate, vanno anche a 40, 50, 60 all’ora”.

“Siamo nella fabbrica dove ci saranno i contrassegni – ha evidenziato – le targhe per tutti i monopattini. Il casco già oggi è obbligatorio anche se ne vedo pochi di caschi usati in giro, e sensibilizzo le polizie locali per il bene di chi li usa. Quindi casco, targa e assicurazione per il bene di chi usa il monopattino e di chi è vittima di un incidente che ad oggi non si può rivalere contro nessuno”.

“Per il momento – ha concluso – siamo ai monopattini, poi col mondo delle bici e delle due ruote, un mondo che mi sta particolarmente a cuore, stiamo investendo tanto su piste ciclabili e superstrade ciclabili vere e in sicurezza, ragioneremo anche con loro. Però non c’è al momento l’ipotesi di targa e assicurazione”.

Violenta rissa a Foggia tra gruppi di giovani, 24enne colpito con calci e pugni: è grave

Un giovane di 24 anni è ricoverato in ospedale al policlinico Riuniti a seguito di una violenta aggressione, a calci e pugni, avvenuta nel corso della notte, poco prima dell’una, in una zona centrale della città di Foggia nei pressi del comune, luogo di ritrovo abituale di gruppi di giovani soprattutto nel week end.

Poche le informazioni in merito all’aggressione i cui contorni sono al vaglio della Polizia di Stato che sta conducendo le indagini con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza.

Il 24enne potrebbe essere rimasto coinvolto in una rissa tra due gruppi di ragazzi (cinque, sei persone in tutto) tutti maggiorenni, tra cui la stessa vittima.
Non sarebbero state utilizzate armi nell’aggressione. Ma sono aspetti in corso di accertamento da parte della polizia.

Il 24enne è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale. Sono stati gli stessi sanitari ad allertare le forze di polizia. Il 24enne, a quanto appreso, è in prognosi riservata con trauma cranico grave con fratture multiple al cranio.

Foggia, bimbo di tre anni investito da auto pirata: il conducente scappa senza prestare soccorso

Momenti di paura nel pomeriggio di oggi a Foggia, dove un bambino di appena tre anni è stato investito da un’auto in via Bengasi. Il conducente del veicolo, dopo l’impatto, si è dato alla fuga senza fermarsi a prestare soccorso.

Il piccolo, che si trovava a piedi insieme alla madre al momento dell’incidente, è stato immediatamente trasportato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, le sue condizioni non destano particolare preoccupazione: il bambino resterà comunque sotto osservazione per alcune ore.

Sul caso indagano gli agenti della polizia locale, impegnati a rintracciare il responsabile. Al vaglio degli investigatori anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per identificare il pirata della strada.

Femminicidio a Foggia, Stefania uccisa dal marito. Il legale di lui: “Non ha confessato nulla era sotto choc”

“Durante l’interrogatorio non ha raccontato nulla dell’accaduto, di un eventuale litigio. Non aveva la lucidità. E’ come se non capisse quanto accaduto. Era in affanno. Non ha mostrato alcun tipo di reazione emotiva”.

A dichiararlo è l’avvocata Rosa Archidiacono, legale di ufficio di Antonio Fortebraccio, la guardia giurata di 48 anni fermata con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale della moglie, la 46enne Stefania Rago uccisa ieri sera all’interno della loro abitazione in via Gaetano Salvemini a Foggia. Sono stati sequestrati i cellulari della vittima e del marito al fine di ricostruire l’esistenza di dissapori o frizioni nella coppia.

“Sii è presentato ieri sera in caserma dai carabinieri dicendo che alla moglie avevano sparato e chiedendo aiuto, dicendo di non sapere se la moglie fosse morta o meno – ha aggiunto -. Quando i sanitari sono giunti nell’abitazione, hanno accertato che per la donna non c’era più nulla da fare. Era sotto choc profondo, dispiaciuto, non ha raccontato nulla di quanto accaduto”.

 

Paura sull’A14, tir distrugge colonnina GPL: fuoriuscita di gas nella stazione di servizio. Area messa in sicurezza

Momenti di tensione questa mattina lungo l’autostrada A14, nel tratto tra Poggio Imperiale e Termoli in direzione nord, dove un mezzo pesante ha distrutto una colonnina di erogazione di GPL all’interno di un’area di servizio.

L’impatto ha provocato una fuoriuscita di gas, subito ritenuta potenzialmente pericolosa, facendo scattare l’allarme sicurezza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e bonifica dell’area.

Presenti anche i sanitari del 118, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire le cause che hanno portato il tir a colpire l’impianto. Le operazioni risultano ancora in corso.

Femminicidio a Foggia, Stefania uccisa a colpi di pistola: il marito guardia giurata confessa l’omicidio. È in carcere

La Puglia piange l’ennesima vittima di femminicidio, la tragedia si è consumata a Foggia. Stefania Rago, 46 anni, è stata uccisa dal marito, Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni.

L’uom avrebbe esploso quattro colpi con la pistola d’ordinanza, uccidendo la moglie. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, per la donna non c’era ormai più nulla da fare. L’arma è stata rinvenuta all’interno dell’appartamento.

La coppia lascia due figli, un ragazzo e una ragazza poco più che ventenni, assenti in casa al momento del delitto, ora travolti da un dolore profondo. A rendere la vicenda ancora più sconvolgente è un dettaglio emerso nelle ore successive: la vittima condivideva spesso sui social messaggi contro la violenza sulle donne.

Non risultano però denunce pregresse né segnalazioni di maltrattamenti o interventi legati al cosiddetto “codice rosso”. Nella mattinata odierna, Fortebraccio è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale. L’uomo ha confessato il delitto ed è stato trasferito in carcere. Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica e il contesto della tragedia.

Foggia, uccisa dal marito guardia giurata a colpi di pistola. Stefania e i segnali sui social: lascia due figli

Una donna di 46 anni, Stefania Rago, è stata uccisa ieri a colpi di pistola nella sua abitazione in via Gaetano Salvemini. A sparare il marito, Antonio Fortebraccio, 48 anni, guardia giurata.

Secondo le testimonianze dei vicini, poco prima degli spari si sarebbe verificato un violento litigio tra i due, seguito dall’esplosione di quattro colpi. Non si trattava di un episodio isolato: i contrasti in casa, spesso legati a gelosia, sarebbero stati frequenti.

La vittima, madre di due figli poco più che ventenni assenti al momento dei fatti, sui social condivideva messaggi contro la violenza sulle donne, rendendo la tragedia ancora più drammatica.

Dopo il delitto, l’uomo avrebbe chiamato i carabinieri. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, mentre familiari e figli della coppia, sconvolti, sono accorsi nell’abitazione.

Fortebraccio è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale e portato in carcere questa mattina dai carabinieri.

Femminicidio a Foggia, guardia giurata uccide la moglie a colpi di pistola: l’omicidio al culmine di una lite

Un uomo ha ucciso la moglie a colpi di pistola a Foggia. L’omicidio è stato compiuto nell’abitazione della coppia, in via Gaetano Salvemini. I vicini hanno riferito di aver sentito prima un litigio e poi l’esplosione di quattro proiettili. Sul posto si trovano i carabinieri.

La vittima è Stefania Rago, di 46 anni. Il marito, che è stato portato in caserma dai carabinieri, si chiama Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni. La coppia – raccontano i vicini – ha due figli di oltre 20 anni, un ragazzo e una ragazza.

“La mia compagna mi ha chiamato e mi ha detto che c’era un acceso litigio in corso nell’appartamento accanto al nostro. Poi ha sentito i colpi di pistola. Dopo un pò si è affacciata e ha visto i lampeggianti delle forze dell’ordine. Sono arrivato qui e abbiamo saputo dell’uccisione della donna da parte del marito. Una notizia terribile. La mia compagna è spaventata”, le parole di un vicino.