Si offrono di spingere la carrozzina a un disabile e lo rapinano: arrestati due ladri senza cuore a Foggia

Due giovani, di 28 e 32 anni, sono stati arrestati dalla Polizia a Foggia con l’accusa di aver rapinato il telefono cellulare ad un disabile in carrozzina. La vittima, per quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, è stata avvicinata dai due, i quali, per carpire la fiducia del 74enne, si erano offerti di spingere la carrozzina.

Quell’apparente gesto di generosità in realtà altro non sarebbe stato che una strategia per strappargli con violenza il telefono cellulare, per poi darsi alla fuga.

Il disabile, grazie all’aiuto di un conoscente, ha contattato subito il 112, fornendo alla sala operativa gli aggiornamenti in tempo reale sulla posizione del cellulare e fornendo la descrizione dei due presunti rapinatori.

Immediatamente è partita la ricerca dei due, individuati e bloccati poco dopo dai poliziotti: i due sono stati arrestati e portati nel carcere di Foggia. Il telefono cellulare è stato trovato e riconsegnato al proprietario. Nella disponibilità dei due presunti rapinatori anche diversi oggetti ritenuti provento di furto.

Sventato assalto a portavalori sull’A1, 14 fermati: sono tutti di Cerignola e Foggia. Ferito un poliziotto

La Polizia di Stato ha sventato un assalto a furgoni portavalori lungo l’autostrada A1, tra Bologna e Paderno Dugnano, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Chieti in collaborazione con quella di Modena.

L’operazione si è conclusa nelle campagne di Vignola (Modena), nei pressi del mercato ortofrutticolo, dove sono state arrestate 14 persone: quasi tutti italiani originari delle zone di Cerignola e Foggia, oltre a un cittadino albanese.

Durante le perquisizioni gli agenti hanno sequestrato un vero e proprio arsenale: almeno quattro mitragliatori AK-47, polvere pirica con dispositivi elettronici e manuali, chiodi a punta per bloccare il traffico, taniche di benzina, indumenti per travestimenti e un jammer per impedire le comunicazioni. Recuperati anche un autoarticolato usato per il trasporto dell’attrezzatura e quattro auto di grossa cilindrata, tra cui Maserati e Audi.

All’operazione hanno partecipato il Servizio centrale operativo, le Squadre Mobili di Chieti e Modena, con il supporto dei Nocs e di un elicottero. Un agente è rimasto lievemente ferito.

Secondo gli investigatori, il gruppo era altamente organizzato e pronto a colpire una società di trasporto valori in transito sull’A1. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito l’assalto, neutralizzando la banda prima che potesse entrare in azione.

Estorsioni mafiose a dirigenti e giocatori del Foggia calcio: tre condanne fino a 7 anni e 2 mesi – I NOMI

Il gup di Bari Giuseppe Battista ha condannato tre persone, a pene comprese tra i cinque anni e sei mesi e i sette anni e due mesi di reclusione, a processo per le presunte intimidazioni mafiose nei confronti di dirigenti, giocatori e staff del Foggia Calcio.

La pena più alta, a sette anni e due mesi, è stata comminata nei confronti di Marco Lombardi, considerato vicino alla batteria Sinesi-Francavilla della Società foggiana e ritenuto dalla Dda il mandante degli atti intimidatori. Gli altri due imputati, Fabio Delli Carri e Massimiliano Russo, sono stati condannati rispettivamente a cinque anni e dieci mesi e cinque anni e sei mesi di reclusione.

Gli imputati rispondevano a vario titolo di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e diversi episodi di danneggiamento. Lombardi è stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, gli altri due sono stati interdetti per cinque anni. Tutti sono stati condannati a risarcire le parti civili. Tra queste ci sono l’ex presidente del Foggia, Nicola Canonico (assistito dall’avvocato Michele Laforgia) e il figlio ed ex vicepresidente Emanuele Canonico (avvocato Graziano Montanaro).

Tra gli episodi contestati, l’ordigno piazzato sotto l’auto di Emanuele Canonico nel parcheggio della società Cn Costruzioni generali, a Modugno (Bari), i colpi di fucile esplosi contro l’auto dell’ex capitano Davide Di Pasquale, l’incendio dell’auto di un capo ultras e il tentato incendio delle auto di due dirigenti. I fatti risalgono agli anni tra il 2023 e il 2024.

Secondo la Dda di Bari, obiettivo di Marco Lombardi sarebbe stato quello di mettere alle strette Canonico, costringerlo a vendere la società e poi ritagliarsi un ruolo nella eventuale nuova proprietà. A causa di queste intimidazioni il Foggia è sottoposto dal maggio scorso all’amministrazione giudiziaria. A febbraio, il Tribunale di Bari ha dato il via libera al preliminare di vendita della società da Canonico al gruppo di imprenditori formato da Antonio e Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo. Il Foggia è attualmente ultimo nel girone C di Serie C dopo aver maturato 10 sconfitte consecutive in campionato.

Foggia, investito da monopattino guidato da 13enne: anziano finisce in coma e muore dopo una settimana

È morto dopo oltre una settimana di ricovero in ospedale Vincenzo Mazzone, l’anziano di 88 anni di Foggia investito da un monopattino mentre si trovava in viale Michelangelo a Foggia. L’incidente è avvenuto il tardo pomeriggio dell’8 marzo scorso.

Troppo gravi le lesioni riportate dall’anziano che è stato in coma, anche dopo un intervento chirurgico effettuato per ridurre un ematoma cerebrale. A quanto si apprende, il monopattino era guidato da un ragazzino di poco più di 13 anni (la legge autorizza la guida dei monopattini elettrici dai 14 anni in su).

I familiari dell’88enne hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine. È il primo caso di decesso che si verifica a seguito di un incidente con il monopattino in provincia di Foggia.

Pestano 19enne sul treno Foggia-Bari e pubblicano i video sui social: identificati 14 minorenni. Vittima lasciata sola

Un ragazzo di 19 anni è stato brutalmente aggredito la sera del 28 febbraio su un treno regionale Foggia-Bari da un gruppo di circa 15 giovani. Dopo essere stato circondato e picchiato sul treno, è stato inseguito e colpito anche sulla banchina della stazione di Bisceglie.

Il ragazzo non ha reagito e ha cercato solo di difendersi. Nonostante la presenza del personale di bordo, nessuno è intervenuto.  Dopo l’aggressione, durante la quale gli è stato rubato il cellulare, è riuscito a contattare la polizia grazie al telefono di un altro passeggero.

Curato al Policlinico di Bari, ha poi denunciato l’accaduto alla Polfer. Grazie alle telecamere e ai video pubblicati sui social sono stati identificati 14 dei presunti aggressori, tutti minorenni, mentre l’ultimo è ancora da identificare.

Mistero a Foggia, gambizzato 38enne incensurato: si è presentato in ospedale da solo

È ancora avvolto nel mistero il ferimento di un uomo di 38 anni, originario di Foggia, giunto sabato sera al Policlinico Riuniti con una ferita da colpo d’arma da fuoco al ginocchio. L’uomo è arrivato autonomamente in ospedale, accompagnato da un familiare.

I sanitari lo hanno immediatamente soccorso e medicato. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni non sarebbero gravi e non sarebbe in pericolo di vita. Il 38enne risulta incensurato.

Sull’accaduto indagano gli agenti della squadra mobile, allertati dal personale sanitario del Policlinico. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti attraverso le dichiarazioni dell’uomo e l’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Foggia, la 21enne Elena ritrovata a Firenze: sta bene. Allontanamento volontario e fuga d’amore

È stata rintracciata ieri sera a Firenze dalla Polizia di Stato, è viva e sta bene Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si avevano più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, quando una sua connazionale amica di 38 anni ne aveva denunciato la scomparsa a Foggia.

La 21enne è in buone condizioni di salute. La notizia è stata confermata dalle Questure di Foggia e Firenze. Sono in corso gli accertamenti per chiarire quanto accaduto, al momento si tratterebbe di un allontanamento volontario. 

AGGIORNAMENTO 11 – L’uomo con cui si era allontanata volontariamente lo aveva conosciuto a Foggia lo stesso giorno in cui ha fatto perdere le sue tracce. Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena che tutta Italia stava cercando dal 2 marzo scorso è stata trovata ieri sera in strada a Firenze con un connazionale poco più grande di lei e col quale era andata via a bordo di una Bmw nera. La sua amica, che ne ha denunciato la scomparsa e ha detto agli investigatori che lei ed Elena si prostituivano insieme, l’aveva vista l’ultima volta andare via con lui.

Le ricerche sono finite ieri sera quando proprio Elena e il giovane connazionale hanno fermato una volante della polizia nei pressi dello stadio di Firenze: Elena ha assicurato di stare bene e di voler stare con lui, mettendo fine ad un mistero durato 12 giorni. Fino a tarda notte è stata sentita dagli investigatori secondo i quali non c’è alcun dubbio sulla volontarietà dell’allontanamento ribadito in più occasioni alla polizia dalla ragazza.

Ancora in corso di ricostruzione tutti i suoi spostamenti ma, a quanto si apprende, i due erano a Firenze già da qualche giorno e sarebbero anche andati in discoteca. Le ricerche di Elena Rebeca erano partite la sera stessa del 2 marzo. La polizia di Foggia aveva subito ritrovato il suo telefono cellulare che, probabilmente, Elena Rebeca aveva abbandonato in strada per non farsi rintracciare. Per strada era stato ritrovato anche il suo giubbotto.

Offre soldi ai poliziotti, viene condannato e trascorre 10 giorni in carcere per errore: scarcerato detenuto rumeno

Un cittadino rumeno residente a Manfredonia ha trascorso 10 giorni nel carcere di Foggia, pur non dovendo essere arrestato secondo la legge. L’uomo deve scontare poco più di 2 anni di reclusione per istigazione alla corruzione, dopo aver offerto denaro a dei poliziotti per evitare un controllo.

Dopo che la sentenza è diventata definitiva, la procura di Foggia ha emesso l’ordine di esecuzione e il 2 marzo è stato incarcerato. Tuttavia, una norma del 2022 stabilisce che questo reato non rientra più tra quelli che impediscono benefici come la sospensione della pena con misure alternative alla detenzione.

L’errore è stato segnalato dall’avvocato Eustachio Claudio Solazzo, difensore dell’uomo. In seguito alla sua richiesta, la procura ha revocato l’ordine di esecuzione e disposto l’immediata scarcerazione.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa nel nulla: ricerche anche in Romania. Non si esclude nessuna pista

Le ricerche di Elena Rebeca Burcioiu, 21enne romena scomparsa il 2 marzo a Foggia, si estendono anche alla Romania tramite la cooperazione tra polizie per verificare eventuali contatti telefonici o sui social prima della scomparsa. La ragazza viveva in Puglia con un’amica che ha denunciato la scomparsa dopo che Elena non si è presentata all’appuntamento per tornare a casa.

È stata vista per l’ultima volta lungo la statale 16 verso San Severo, dove si prostituiva. Poco dopo sono stati ritrovati il suo cellulare e, nei giorni successivi, il giubbotto bianco vicino alla stessa zona.

Prima di sparire si sarebbe allontanata in auto con un cliente italiano e una telefonata con l’amica si è interrotta bruscamente. Gli investigatori stanno verificando anche il ruolo di un cittadino albanese che il giorno prima avrebbe minacciato le due donne chiedendo denaro per “protezione”.

Le ricerche continuano con forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari, unità cinofile e droni, mentre gli inquirenti analizzano gli ultimi movimenti e i contatti della giovane senza escludere alcuna pista.

Mazzette per appalti pubblici, bufera al Comune di Foggia. Indagato un dirigente: trovati 700mila euro

Un dirigente del Comune di Foggia è indagato per aver favorito imprese amiche negli appalti pubblici in cambio di denaro e favori. L’indagine della Procura di Foggia, avviata il 12 marzo, ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di tre persone, tra cui un noto costruttore locale.

L’inchiesta riguarda appalti per lavori di ammodernamento e sicurezza di strade e fognature finanziati dalla Regione e gestiti da undici Comuni della provincia.

I reati ipotizzati includono frode nelle forniture pubbliche, truffa, turbativa d’asta, falso e subappalto non autorizzato. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati circa 700mila euro in contanti, ritenuti potenzialmente collegati alle presunte irregolarità.