Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa nel nulla: ricerche anche in Romania. Non si esclude nessuna pista

Le ricerche di Elena Rebeca Burcioiu, 21enne romena scomparsa il 2 marzo a Foggia, si estendono anche alla Romania tramite la cooperazione tra polizie per verificare eventuali contatti telefonici o sui social prima della scomparsa. La ragazza viveva in Puglia con un’amica che ha denunciato la scomparsa dopo che Elena non si è presentata all’appuntamento per tornare a casa.

È stata vista per l’ultima volta lungo la statale 16 verso San Severo, dove si prostituiva. Poco dopo sono stati ritrovati il suo cellulare e, nei giorni successivi, il giubbotto bianco vicino alla stessa zona.

Prima di sparire si sarebbe allontanata in auto con un cliente italiano e una telefonata con l’amica si è interrotta bruscamente. Gli investigatori stanno verificando anche il ruolo di un cittadino albanese che il giorno prima avrebbe minacciato le due donne chiedendo denaro per “protezione”.

Le ricerche continuano con forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari, unità cinofile e droni, mentre gli inquirenti analizzano gli ultimi movimenti e i contatti della giovane senza escludere alcuna pista.

Mazzette per appalti pubblici, bufera al Comune di Foggia. Indagato un dirigente: trovati 700mila euro

Un dirigente del Comune di Foggia è indagato per aver favorito imprese amiche negli appalti pubblici in cambio di denaro e favori. L’indagine della Procura di Foggia, avviata il 12 marzo, ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di tre persone, tra cui un noto costruttore locale.

L’inchiesta riguarda appalti per lavori di ammodernamento e sicurezza di strade e fognature finanziati dalla Regione e gestiti da undici Comuni della provincia.

I reati ipotizzati includono frode nelle forniture pubbliche, truffa, turbativa d’asta, falso e subappalto non autorizzato. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati circa 700mila euro in contanti, ritenuti potenzialmente collegati alle presunte irregolarità.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa da 10 giorni: si cerca nei pozzi e nei casolari. Sospetti su un uomo

A dieci giorni dalla scomparsa, continuano le ricerche di Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo.

Anche oggi le ricerche si concentrano lungo la statale 16 tra Foggia e San Severo, tra i terreni, nei casolari abbandonati, negli anfratti e nei pozzi. Le ultime notizie della giovane donna risalgono alla tarda mattinata di lunedì 2 marzo, precisamente alle 12,47, quando Elena risponde alla telefonata dell’amica che ne ha poi denunciato e che le dice di essere preoccupata per il suo mancato rientro dopo essersi allontanata a bordo di un’auto scura guidata da un uomo dal luogo dove si trovavano lungo la statale 16.

Elena risponde, scambia poche parole con l’amica, ma poi la chiamata si interrompe e quando riprova a contattarla, il cellulare della 21enne squilla a vuoto. Sarà ritrovato dalla polizia a circa tre chilometri di distanza, abbandonato lungo il ciglio della strada all’altezza di borgo La Rocca. Così come verrà ritrovato anche un giubbotto di pelliccia bianco che la ragazza ha lasciato sul luogo dell’ultimo avvistamento.

La Procura di Foggia ha aperto fin da subito un fascicolo d’inchiesta sulla scomparsa della giovane donna. Nella denuncia di scomparsa, l’amica fa riferimento anche ad un’altra circostanza avvenuta qualche giorno prima, ovvero la presenza di un uomo straniero che le avrebbe minacciate pretendendo denaro.

Sull’uomo si starebbero concentrando gli accertamenti degli investigatori. Le due donne, come ogni giorno da una settimana circa, avevano raggiunto la statale 16, nel Foggiano, da Canosa di Puglia, nella provincia Bat, dove risiedono insieme in un appartamento preso in fitto.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa da 8 giorni. Ritrovato il giubbotto: ricerche con droni e cani

Nel luogo dove Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, è stata vista l’ultima volta, lungo la statale 16, tra Foggia e San Severo, è stato ritrovato il giubbotto bianco di pelliccia che indossava il giorno della scomparsa.

Il ritrovamento risale ad una settimana fa ma lo si è appreso solo oggi. Proprio dalle tracce sul giubbotto, annusato da un cane molecolare, un pastore belga di cinque anni, sono riprese le ricerche della ragazza.

Questa mattina l’unità cinofila della protezione civile dell’associazione nazionale della guardia di finanza sta perlustrando le campagne nel raggio di qualche chilometro. Anche un drone della polizia locale si è alzato per perlustrare dall’alto terreni e strade attorno al luogo della scomparsa insieme agli uomini della polizia di stato.

A circa tre chilometri dal luogo dove era stata vista l’ultima volta dalla amica connazionale che ne ha poi denunciato la scomparsa, e dove la polizia ha trovato il giubbotto, era stato ritrovato il telefono cellulare della 21enne sul ciglio della strada, all’altezza di borgo la Rocca.

Le indagini si starebbero concentrando su un uomo di nazionalità straniera. L’uomo, stando alla denuncia dell’amica connazionale della 21enne che ne ha denunciato la scomparsa, qualche giorno prima le aveva minacciate. Poi non lo avevano più visto. La mattina del 2 marzo le due, come ogni giorno da una settimana circa, avevano raggiunto la statale 16 tra Foggia e San Severo da Canosa di Puglia, nella provincia Bat, dove risiedono insieme in un appartamento. L’ultimo contatto con la 21enne è un telefonata ricevuta alle 12.47 di quel giorno.

L’amica, preoccupata perché Elena si era allontanata a bordo di un’auto scura con un uomo – diverso da quello che qualche giorno prima le aveva importunate – dal luogo alla periferia di Foggia dove entrambe si trovavano, l’aveva chiamata e lei aveva risposto. Le avrebbe detto di tornare subito – ha raccontato nella denuncia – ma ad un certo punto la conversazione si sarebbe interrotta e da quel momento il telefono avrebbe continuato a squillare senza risposta. Il telefono è stato poi trovato a circa 3 chilometri dal luogo dove Elena era stata vista allontanarsi in auto. Da allora, dopo la denuncia dell’amica, sono cominciate le ricerche nel raggio di diversi chilometri nelle campagne del Foggiano, tuttora in corso.

Foggia, la 21enne Elena Burcioiu scomparsa da una settimana. Ricerche senza sosta: sospetti su alcuni uomini

Continuano senza sosta le ricerche su Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena scomparsa a Foggia da circa una settimana. La denuncia è stata presentata il 2 marzo da un’amica con cui era arrivata in Italia tre mesi fa per lavorare nei campi.

L’ultima volta è stata vista vicino a Borgo La Rocca, lungo la statale 16 tra Foggia e San Severo, dove è stato trovato anche il suo cellulare. Le autorità stanno analizzando il telefono e indagano su alcuni uomini che avrebbero importunato le due ragazze in quella zona.

Le ricerche, coordinate dalla prefettura, proseguono nelle campagne circostanti mentre cresce la preoccupazione per la giovane, che non aveva mostrato segnali di voler scomparire volontariamente.

Elena è stata vista l’ultima volta con una maglia marrone, pantaloni e scarpe nere, è alta 1,65 metri, ha capelli lunghi, castani e lisci. Ci sono alcune foto diffuse dalla prefettura di Foggia che coordina le ricerche.

Foggia, 21enne rumena scomparsa da 4 giorni: si prostituiva per strada. La giovane non ha parenti in Italia

Quarto giorno di ricerche da parte delle forze di polizia per cercare di rintracciare Elena la giovane donna romena di 21 anni di cui non si hanno più notizie da lunedì 2 marzo quando una sua connazionale ne ha denunciato la scomparsa in questura a Foggia.

La ragazza e la sua amica sono arrivate in Italia circa tre mesi fa. Ha dapprima lavorato come bracciante agricola nei campi del Foggiano, poi avrebbe iniziato, sempre con l’amica che ne ha denunciato la scomparsa, a prostituirsi in una zona alla periferia di Foggia lungo la statale 16 all’altezza di borgo La Rocca. Elena, a quanto si apprende, è orfana e non ha né fratelli né sorelle. Insieme all’amica, vive in un appartamento alla periferia del capoluogo dauno.

Lunedì mattina, stando alla ricostruzione, si sarebbero recate insieme lungo la statale 16, come facevano sempre, ma all’orario di rientro, in tarda mattinata, Elena non ha dato più notizie di sé. L’amica avrebbe provato a contattarla telefonicamente senza esito e a quel punto è andata in questura a denunciarne la scomparsa.

Nella serata del 2 marzo, i poliziotti hanno ritrovato il telefono cellulare lungo la statale 16. È stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti. Nella denuncia, l’amica avrebbe fatto anche riferimento ad alcuni uomini che, nelle settimane precedenti alla scomparsa, le avrebbero importunate entrambe. Le ricerche sono estese su tutto il territorio nazionale. In campo anche i vigili del fuoco per controllare anfratti, casolari e ruderi abbandonati.

Scompare nel nulla una 21enne rumena nel Foggiano: non si hanno notizie da giorni. Avviate le ricerche

Da giorni non si hanno più notizie di una giovane donna rumena di 21 anni giunta a Foggia da qualche mese dove lavorava come bracciante agricola nelle campagne della provincia.

A denunciarne la scomparsa tre giorni fa è stata una sua connazionale che avrebbe riferito agli inquirenti che da alcuni giorni la 21enne aveva iniziato con lei a prostituirsi in una zona alla periferia di Foggia, lungo la statale 16.

Nella denuncia, l’amica avrebbe fatto anche riferimento ad alcuni uomini che, nelle settimana precedente alla scomparsa, le avrebbero importunate. Per ritrovarla è stato attivato il piano di ricerche, esteso a tutto il territorio provinciale e nazionale.

Sul caso indaga la Polizia. Le forze dell’ordine hanno ritrovato, nei pressi del luogo dove le due donne si sarebbero prostituite, il telefono della 21enne. Il cellulare è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti.

Laurea honoris causa in filologia, letterature e storia all’attore Favino: l’Università di Foggia avvia l’iter

L’Università di Foggia avvia l’iter per il riconoscimento della laurea honoris causa in filologia, letterature e storia all’attore e produttore cinematografico Pierfrancesco Favino.

Lo ha deliberato all’unanimità il dipartimento di studi umanistici, lettere, beni culturali, scienze della formazione. La proposta presentata dalla direttrice Barbara De Serio e condivisa con il rettore Lorenzo Lo Muzio sarà sottoposta al senato accademico nella seduta dell’11 marzo successivamente trasmessa al Ministero dell’Università e della Ricerca per il perfezionamento dell’iter.

“Con tale iniziativa – si legge in una nota – l’università di Foggia riafferma il proprio ruolo di presidio culturale impegnato a valorizzare personalità che, attraverso l’eccellenza del proprio percorso professionale, contribuiscono alla diffusione della cultura e al consolidamento della memoria storica”.

La motivazione del riconoscimento sottolinea come “Pierfrancesco Favino si sia affermato nel panorama artistico contemporaneo non soltanto quale interprete di straordinaria versatilità, ma quale autorevole mediatore della memoria storica e culturale attraverso il teatro, il cinema e la televisione. La sua capacità di dare corpo a figure complesse e di restituire profondità a narrazioni centrali per l’identità collettiva configura un dialogo fecondo tra filologia della parola, letteratura come espressione dell’esperienza umana e storia come patrimonio condiviso”.

“La carriera di Favino – prosegue la nota – si distingue per il rigore interpretativo e l’accuratezza nella ricostruzione dei contesti culturali e linguistici dei personaggi rappresentati, in un approccio che richiama i fondamenti stessi della filologia e degli studi storici: analisi delle fonti, comprensione critica dei testi e trasmissione consapevole del sapere. In tale prospettiva, la pratica artistica si eleva a strumento di formazione e sensibilizzazione culturale, capace di restituire vitalità a epoche, opere e vicende decisive della nostra tradizione”.

Foggia, fermato uomo in centro con valigia sospetta: la Finanza sequestra oltre 21 chili di sigarette di contrabbando

La Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato oltre 21 chili di sigarette di contrabbando durante un controllo in città. I militari hanno fermato un uomo del posto che trasportava una valigia sospetta, al cui interno sono state trovate numerose stecche prive del contrassegno dei Monopoli di Stato.

La merce è stata sequestrata e l’uomo denunciato a piede libero. L’operazione rientra nelle attività di contrasto al traffico illecito di tabacchi, con particolare attenzione alle cosiddette “cheap white”, sigarette non autorizzate alla vendita in Italia e nell’Unione Europea. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza.

Tragedia nel Foggiano, cade mentre gioca in piazza: muore bimbo di 10 anni. Ipotesi malore

Un bambino di 10 anni è morto a Castelluccio dei Sauri (Foggia) dopo una caduta mentre giocava in piazza Padre Pio. Il piccolo, di origini albanesi, avrebbe urtato la gola contro una lastra di marmo di una fontana, accasciandosi subito dopo. I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimarlo per oltre 45 minuti, ma è deceduto per arresto cardiaco. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Il bambino era figlio di operai agricoli e aveva una sorellina.