Mazzette per appalti pubblici, bufera al Comune di Foggia. Indagato un dirigente: trovati 700mila euro

Un dirigente del Comune di Foggia è indagato per aver favorito imprese amiche negli appalti pubblici in cambio di denaro e favori. L’indagine della Procura di Foggia, avviata il 12 marzo, ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di tre persone, tra cui un noto costruttore locale.

L’inchiesta riguarda appalti per lavori di ammodernamento e sicurezza di strade e fognature finanziati dalla Regione e gestiti da undici Comuni della provincia.

I reati ipotizzati includono frode nelle forniture pubbliche, truffa, turbativa d’asta, falso e subappalto non autorizzato. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati circa 700mila euro in contanti, ritenuti potenzialmente collegati alle presunte irregolarità.

Dal papà dirigente i soldi pubblici di Pugliapromozione per il ristorante stellato: indagato lo chef Minchillo

Avrebbe comprato parte dell’attrezzatura per il suo ristorante stellato a Crema, il Vitium, chiuso lo scorso giugno, con i soldi pubblici di Pugliapromozione che gli avrebbe fornito suo padre Matteo quando era alla guida dell’agenzia per il turismo.

Per questo lo chef 31enne Michele Minchillo è tra gli indagati nell’inchiesta di Bari – che oggi ha portato al sequestro di beni per 400mila euro – con le accuse, a vario titolo e in concorso con suo padre (morto nel 2023), di peculato, falso, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, autoriciclaggio.
Matteo Minchillo, ex direttore generale di Pugliapromozione, dal 2017 al 2021 – secondo le indagini della Guardia di finanza – avrebbe “sistematicamente distratto denaro” di cui aveva la disponibilità “appropriandosene per finalità di natura esclusivamente personale”.

Tra i beni sequestrato dai finanzieri, ci sono anche una cucina a gas, frigoriferi e un forno professionale, scaffalature e attrezzatura per la ristorazione che Michele Minchillo avrebbe acquistato per il suo ristorante che, nel 2024, ha chiuso i battenti nonostante una stella Michelin. Tra i motivi del mancato successo, lo chef aveva spiegato in recenti interviste di non essere stato capito.