Asl Bari, rinnovato e ampliato l’ambulatorio di terapia del dolore al Di Venere: quasi 2.500 pazienti nel 2026

L’ospedale Di Venere di Bari-Carbonara ha rinnovato e ampliato l’ambulatorio di terapia del dolore, parte dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione. La struttura dispone ora di due nuovi ambienti riqualificati per visite specialistiche e procedure infiltrative e mini-invasive, oltre a una nuova area di attesa per i pazienti.

Nel primo semestre del 2026 sono stati presi in carico quasi 2.500 pazienti, circa un terzo dei quali sottoposti a procedure invasive o mini-invasive. Tra i trattamenti disponibili figurano terapie farmacologiche, infiltrazioni ecoguidate, radiofrequenze antalgiche, ozonoterapia, infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (Prp), citochine autologhe e acido ialuronico per le articolazioni.

L’ambulatorio è dedicato a pazienti di tutte le età con dolore cronico, legato soprattutto a patologie della colonna vertebrale, artrosi e malattie oncologiche. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, con aperture pomeridiane il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 19.30. L’accesso avviene con prescrizione del medico di base e prenotazione tramite Cup.

Bari, al Di Venere l’intelligenza artificiale per la terapia del dolore: “Impara le risposte del paziente”

Un nuovo sistema di stimolazione midollare basato sull’intelligenza artificiale, capace di adattarsi al dolore del paziente e di personalizzare in modo automatico la terapia, è stato impiantato all’ospedale Di Venere di Bari.

Lo annuncia la Asl del capoluogo pugliese in una nota, spiegando che la tecnologia “utilizza una stimolazione ad alta frequenza ed è dotata di un sistema intelligente capace di analizzare numerosi parametri clinici e comportamentali. In questo modo la terapia viene regolata automaticamente, adattandosi in tempo reale all’andamento del dolore e alle attività quotidiane del paziente”. A eseguire l’intervento è stato Bruno Romanelli, responsabile dell’unità operativa di Neurochirurgia.

“L’integrazione tra neuromodulazione e intelligenza artificiale – dice – segna un’evoluzione importante nella cura del dolore cronico. Si tratta di una tecnologia capace di adattarsi dinamicamente alle necessità del paziente, migliorando in modo concreto la qualità della vita di persone affette da patologie spesso molto invalidanti. Questa terapia è indicata in diverse forme di dolore persistente, in particolare quando le cure tradizionali non hanno dato i risultati sperati”.

La novità del sistema utilizzato al Di Venere è la capacità di funzionare in modo “intelligente”: grazie all’intelligenza artificiale, il dispositivo impara infatti dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione, riducendo la necessità di continui aggiustamenti manuali e garantendo un controllo del dolore più stabile e duraturo.

Roberto Anaclerio, responsabile della terapia del dolore, evidenzia come “questo approccio mininvasivo rappresenti un’opportunità concreta per i pazienti che soffrono di dolore cronico complesso e resistente alle terapie tradizionali, offrendo la possibilità di ottenere un sollievo rapido e significativo”.

L’obiettivo, conclude la Asl, è costruire percorsi di cura personalizzati, mettendo a disposizione dei pazienti le tecniche più moderne e le terapie più avanzate.