Femminicidio in A1, gli ultimi messaggi del killer alla madre di Lorena Isceri: “Ti odio, sei perfida”. Poi: “È morta”

Emergono nuovi dettagli sugli ultimi momenti prima dell’omicidio di Lorena Isceri, uccisa dall’ex compagno Federico Vella il 3 settembre. Poco prima della tragedia, l’uomo avrebbe contattato più volte la madre della giovane, Antonietta, nel tentativo di convincerla a fare da intermediaria e favorire una riconciliazione con la figlia.

Già nei giorni precedenti Vella aveva chiesto alla donna di aiutarlo a riconquistare Lorena, arrivando a proporre anche una terapia di coppia. La madre, però, avrebbe rifiutato di intervenire, spiegando che la figlia era ormai adulta e doveva decidere autonomamente.

Il 3 settembre, poche ore prima del delitto, Vella avrebbe nuovamente scritto ad Antonietta, accusandola di ostacolare il suo rapporto con Lorena e rivolgendole parole minacciose e offensive. Alle 14.53 sarebbe arrivato un messaggio dai toni inquietanti: “Se non mi avessi trattato male non sarebbe successo. Ti odio. Sei perfida”.

Poco dopo, l’ultimo, agghiacciante messaggio: “ morta”. Una comunicazione che avrebbe anticipato la tragedia e che ora rappresenta uno degli elementi al centro degli accertamenti.

La famiglia di Lorena, profondamente provata, sta affrontando il lutto. L’avvocato Mino Miccoli ha riferito che la madre della giovane ha avuto un forte crollo emotivo dopo giorni particolarmente difficili.

Attenzione a Perrone, massaggi truffa a paziente oncologica: “Personale incapace ho rischiato”

Torniamo a parlare di Ludovico Perrone e delle sue truffe. Questa volta vi raccontiamo la storia di Paola, paziente oncologica. Tramite una conoscenza ha contattato Perrone e ha acquistato un trattamento con 22 sedute (endosfera e Cocoon) ad un prezzo stracciato di 289 euro con l’obiettivo di perdere peso. Tutto in pochi minuti con tanto di bonifico istantaneo.

Paola ha messo subito al corrente Perrone della sua situazione clinica, lo stesso Ludovico le ha consigliato il trattamento Cocoon. La prima visita (endosfera) è stata un completo disastro.

La seconda ancora peggio, così Paola ha preteso spiegazioni e la restituzione dei soldi dopo aver appreso che quei trattamenti erano rischiosi anche per la sua salute.

Offese spietate dagli amichetti su WhatsApp: “Controllate i vostri figli. I social sono un’arma”

L’utilizzo improprio del telefonino è sempre più frequente tra i più piccoli. La storia che vi raccontiamo è davvero agghiacciante, se pensiamo all’età dei protagonisti. Davide, il papà della piccola Nicole, ha voluto denunciare quanto accaduto a sua figlia, mostrandoci anche alcuni messaggi e screen che lasciano senza parole. Il bullismo, come emerge da questa storia, al giorno d’oggi si fa anche sui social e nelle chat WhatsApp.