Aggredisce la compagna, scappa dai Carabinieri e si lancia dal secondo piano dell’ospedale: ferito 28enne

Momenti di tensione all’ospedale Perrino di Brindisi, dove un 28enne agli arresti domiciliari si è lanciato dal secondo piano della struttura, riportando ferite non gravi. Il giovane non è in pericolo di vita.

L’uomo, dopo aver accusato un malore nella sua abitazione di Latiano, aveva aggredito verbalmente i sanitari del 118 intervenuti su richiesta della compagna. Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri che, a causa del comportamento particolarmente aggressivo del 28enne e d’intesa con il personale medico, hanno utilizzato il taser per immobilizzarlo.

Trasportato in ospedale per la rimozione dei dardi del dispositivo, il giovane ha chiesto di andare in bagno. Una volta all’interno, avrebbe divelto una finestra per poi lanciarsi nel vuoto. È stato immediatamente soccorso e ricoverato: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Patenti rilasciate senza visite mediche: ai domiciliari il medico militare Giuseppe Mollo. Sono 22 gli indagati

Un presunto sistema di rinnovi della patente senza le necessarie visite mediche è al centro di un’inchiesta della Procura di Brindisi. Il gip Vittorio Testi ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Mollo, 65 anni, medico certificatore e ufficiale della Brigata San Marco, accusato di falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Secondo gli investigatori, tra il gennaio 2022 e il giugno 2023 il medico avrebbe certificato oltre 8.700 visite, di cui più di 7.100 per rinnovi di patente nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce, rilasciando numerosi certificati senza visitare gli automobilisti. Le indagini, avviate dopo un esposto anonimo, avrebbero inoltre accertato che il professionista si assentava dal posto di lavoro per svolgere l’attività privata, percependo comunque lo stipendio dalla Marina Militare.

Nell’inchiesta sono state disposte anche sette misure interdittive nei confronti dei titolari di autoscuole e agenzie di pratiche automobilistiche delle province di Brindisi, Lecce e Taranto, accusati di aver collaborato al presunto sistema. Complessivamente gli indagati sono 22.

Le verifiche della Guardia di finanza, supportate dalle testimonianze di numerosi automobilisti e dall’analisi delle celle telefoniche del medico, avrebbero evidenziato che molte visite non sarebbero mai state effettuate o si sarebbero limitate a controlli superficiali. Le accuse saranno ora esaminate dal Tribunale del Riesame, mentre gli indagati avranno la possibilità di contestare i provvedimenti cautelari.

Omicidio Irene Margherito, in aula il pentimento del cognato Adamo Sardella: “Vorrei chiedere perdono”

“Vorrei chiedere perdono a tutti. Sono profondamente addolorato per aver provocato la morte di mia cognata e sono pentito di tutto quello che ho fatto”.

Con queste parole, lette in aula durante dichiarazioni spontanee, il 57enne Adamo Sardella ha espresso il proprio pentimento nel processo per l’omicidio di Irene Margherito, uccisa il 26 maggio 2024 a Mesagne e morta poche ore dopo in ospedale a Brindisi.

L’udienza si è svolta davanti alla Corte d’Assise di Brindisi. Sardella, imputato anche per il tentato omicidio del compagno della vittima, ha poi risposto alle domande del pubblico ministero, delle parti civili, dei suoi difensori e del presidente della Corte.

Nel corso del dibattimento sono stati nuovamente ricostruiti i dissapori familiari che, secondo l’accusa, sarebbero all’origine del delitto.

Traffico internazionale di droga, blitz della Dia: 23 arresti tra Bari, Lecce, Brindisi e Matera

Blitz della Direzione investigativa antimafia tra le province di Lecce, Brindisi, Bari e Matera. Su disposizione del Tribunale di Lecce sono state eseguite 23 misure cautelari, di cui due agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’operazione “Whisper”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

Secondo gli inquirenti, gli indagati farebbero parte di due organizzazioni criminali dedite al traffico internazionale di stupefacenti, con canali di approvvigionamento in Calabria e Albania. Nel corso delle indagini, svolte tra il 2022 e il 2025, sono stati sequestrati circa 58 chilogrammi di droga.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppio colpo nel Brindisino: due sportelli in aria a Carovigno e Torre Canne

Notte di assalti agli sportelli bancomat in provincia di Brindisi. Due Atm sono stati fatti esplodere tra le 3 e le 4 con la cosiddetta tecnica della “marmotta”, che consiste nell’inserire un ordigno esplosivo all’interno dello sportello per provocarne l’apertura.

Il primo colpo è stato messo a segno alla filiale della BdM Banca di via Remo, a Carovigno, mentre il secondo ha interessato uno sportello bancomat a Torre Canne, frazione di Fasano.

Su entrambi i luoghi sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno provveduto alla messa in sicurezza delle aree e avviato i rilievi. Sono in corso gli accertamenti per verificare l’entità dei danni, stabilire se i malviventi siano riusciti a impossessarsi del denaro e quantificare l’eventuale bottino.

Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno acquisendo anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire la dinamica dei due assalti e risalire ai responsabili.

Brindisi, lite a bordo del volo Ryanair con passeggeri e personale a bordo: Renga fatto scendere dall’aereo

Momenti di tensione domenica sera su un volo Ryanair in partenza dall’aeroporto di Brindisi e diretto a Orio al Serio, dove il cantante Francesco Renga è stato fatto scendere dall’aereo insieme al suo accompagnatore dopo una serie di discussioni con il personale di bordo e alcuni passeggeri.

Secondo quanto riportato da Il Giorno, i primi attriti sarebbero iniziati già al gate, quando il trolley dell’artista è risultato oltre le dimensioni consentite per il bagaglio a mano. La situazione si sarebbe momentaneamente risolta dopo il pagamento della tariffa supplementare.

Una volta a bordo, però, il clima si sarebbe nuovamente acceso. Renga avrebbe protestato per il ritardo del volo e avrebbe avuto un acceso confronto con l’equipaggio e con alcuni viaggiatori. Il comandante, con l’aereo già in fase di rullaggio, ha quindi deciso di interrompere le operazioni, rientrare al gate e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, disponendo lo sbarco del cantante e del suo accompagnatore.

Alcuni passeggeri avrebbero riferito di aver avvertito un forte odore di alcol, circostanza che, al momento, non trova conferme ufficiali. L’episodio ha causato un ulteriore ritardo del volo, già fermo da circa trenta minuti. Contattato dai media, l’entourage dell’artista non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda, limitandosi a confermare la presenza del cantante in Puglia.

Brindisi, evade dai domiciliari per litigare con il figlio: 51enne arrestato finisce in carcere

Sarebbe evaso dagli arresti domiciliari per andare a litigare con il figlio. Un 51enne è stato arrestato dalla polizia a Brindisi con l’accusa di evasione e portato in carcere.

L’uomo, che stava scontando ai domiciliari una condanna definitiva per lesioni personali aggravate, il 24 giugno scorso avrebbe violato le prescrizioni dell’autorità giudiziaria per raggiungere il figlio.

L’indagato – secondo gli investigatori – risulterebbe coinvolto anche nella vicenda legata ai colpi di pistola esplosi quella stessa mattina nel quartiere Sant’Elia all’interno di un condominio. L’arma al momento non è stata trovata. L’attività investigativa è condotta dalla squadra mobile, coordinata dalla Procura di Brindisi.

Tragedia a Brindisi, il 54enne Giuseppe Cacace travolto e ucciso in monopattino: s’indaga per omicidio stradale

La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo per omicidio stradale sulla morte di Giuseppe Cacace, il 54enne deceduto nella tarda serata di lunedì lungo la strada che conduce al litorale nord della città mentre viaggiava a bordo di un monopattino.

Gli agenti della Polizia Stradale, coordinati dalla pm Laura De Stradis, sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Gli investigatori dovranno accertare se l’uomo sia caduto in seguito all’impatto con una Lancia Ypsilon guidata da una 26enne oppure se fosse già riverso sull’asfalto dopo una caduta accidentale, venendo successivamente investito.

La prima ispezione cadaverica non ha consentito di chiarire con certezza le cause del decesso. Per questo la Procura potrebbe disporre l’autopsia. Sono inoltre possibili ulteriori accertamenti tecnici sui mezzi coinvolti, entrambi sotto sequestro, e sul luogo dell’incidente.

Tragedia nella notte a Brindisi, monopattino travolto da un’auto: muore il 54enne Giuseppe Cacace

Tragedia nella notte a Brindisi, dove un uomo di 54 anni, Giuseppe Cacace, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto in via Maestri del Lavoro, nei pressi dello stabilimento Leonardo Elicotteri.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima viaggiava a bordo di un monopattino quando è stata investita da una Lancia condotta da una donna. La conducente si è fermata immediatamente per prestare soccorso, ma per il 54enne non c’è stato nulla da fare.

Inutili i tentativi di rianimazione del personale del 118 intervenuto sul posto. La Polizia Stradale di Brindisi ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Evasione da film dal carcere di Brindisi, detenuto 23enne riesce a scappare: ripreso dopo poche ore

Prima l’evasione dal carcere di Brindisi, poi la cattura nel giro di poche ore. Un detenuto albanese di 23 anni è riuscito a fuggire nella mattinata del 18 giugno scavalcando il muro di cinta dell’istituto penitenziario, ma è stato rintracciato e arrestato poco dopo alla stazione di Latiano.

Secondo quanto riferito dal Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), il giovane avrebbe approfittato dell’apertura dei passeggi per raggiungere l’intercinta e arrampicarsi sul muro esterno, privo di sorveglianza. Il 23enne, che prima dell’arresto viveva a Latiano, stava scontando una condanna per reati legati allo spaccio di droga e per resistenza a pubblico ufficiale.

A bloccarlo sono stati gli agenti della Polizia penitenziaria con il supporto della Polizia di Stato del commissariato di Mesagne e dei carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si sarebbe diretto verso Latiano, dove risiederebbe la sua fidanzata.

Il Sappe attribuisce l’evasione alla grave carenza di personale nel carcere di Brindisi, denunciando che i circa 120 agenti in organico devono vigilare su quasi 270 detenuti, a fronte di una capienza prevista di 150 posti. Il sindacato ha annunciato un esposto alla magistratura e torna a chiedere interventi urgenti da parte delle istituzioni e dell’amministrazione penitenziaria.