Brindisi, ex assessore pubblica post “politico” su Facebook: la sua auto viene vandalizzata poche ore dopo

Atto vandalico ai danni dell’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Brindisi, Gianluca Quarta. Nelle scorse ore ignoti hanno tagliato tre dei quattro pneumatici della sua utilitaria, parcheggiata all’interno del box del professionista.

«Se qualcuno pensa di avermi fatto paura si sbaglia di grosso», ha dichiarato Quarta, annunciando che nella giornata di lunedì 16 marzo presenterà denuncia alle forze dell’ordine. L’episodio è ritenuto una possibile intimidazione.

Il danneggiamento è avvenuto poche ore dopo un post pubblicato dall’ex assessore su Facebook, nel quale aveva ripercorso alcune vicende politiche degli ultimi due anni che lo hanno visto protagonista.

Alle elezioni amministrative del 2023, Quarta era candidato nella lista di Forza Italia, risultando il consigliere comunale più votato con 1.296 preferenze. In seguito al risultato elettorale era stato nominato assessore ai Lavori pubblici. Nel luglio 2024, però, a seguito di un rimpasto di giunta, era stato sostituito.

L’ex assessore non esclude alcuna ipotesi sull’accaduto: «Quello che è successo mi fa pensare, ma non voglio dare una connotazione politica all’episodio. Potrebbe anche trattarsi di una questione privata di cui non conosco le motivazioni». Sull’episodio indagheranno ora le forze dell’ordine. «Ho grande fiducia nel loro lavoro», ha concluso Quarta.

Femminicidio nel Salento, spara in testa alla moglie: l’82enne Quarta resta in carcere. Non ha un posto dove andare

Resta in carcere Luigi Quarta l’82enne che domenica scorsa a Lecce ha ucciso nel sonno la moglie malata Amalia Quarta di un anno di più anziana con un colpo di pistola alla testa.

Il gip Stefano Sala al termine dell’interrogatorio di convalida ha confermato la custodia cautelare in carcere, ma solo perché l’uomo non ha parenti e una abitazione in cui vivere.

La casa in cui è avvenuto il delitto, infatti, è ancora sotto sequestro e non c’è un luogo idoneo in cui disporre i domiciliari che erano stati chiesti anche dal pm in virtù dell’età. In queste ore si sta cercando la disponibilità di un istituto che possa accoglierlo.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia alla presenza del proprio legale Augusto Pastorelli, l’anziano ha confermato quanto raccontato già ai carabinieri.

Lamentando come fosse diventato insostenibile per lui accudire la moglie e convincerla ogni giorno a seguire la terapia per il diabete a cui lui era l’unico a provvedere. Una malattia che aveva cambiato anche il carattere della donna rendendola “aggressiva e suscettibile”.

Da qui i continui litigi. L’82enne avrebbe anche riferito di essersi rivolto in passato ai servizi sociali per chiedere aiuto, e di essersi recato in Questura ma le sue lamentele a suo dire non sarebbero state ascoltate.