Bari, sfonda la porta del negozio e tenta di aggredire l’ex compagna: arrestato 39enne. Non poteva avvicinarsi a lei

Un uomo di 39 anni, con precedenti di Polizia, nei giorni scorsi è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato mentre tentava di aggredire l’ex compagna che lo aveva denunciato, nelle settimane precedenti, per maltrattamenti.

Lunedì mattina, infatti, la Sala Operativa della Questura riceveva la chiamata di una donna che chiedeva aiuto, riferendo che l’ex compagno stava cercando di entrare nel suo negozio per aggredirla.

La donna riferiva agli operatori di essersi barricata all’interno del bagno dell’attività commerciale, situata in pieno centro cittadino, poiché l’uomo era riuscito ad entrare sfondando la porta d’ingresso del locale. A seguito della segnalazione, una pattuglia moto-montata dei “Falchi” della Squadra Mobile di Bari giungeva tempestivamente sul posto in soccorso della donna, cogliendo l’uomo all’interno dell’esercizio commerciale mentre tentava di entrare anche nel bagno dove aveva trovato rifugio la signora in preda al panico.

L’aggressore veniva bloccato e accompagnato in Questura dove, a seguito di accertamenti, emergeva essere destinatario della misura di “divieto di avvicinamento” alla donna, in quanto denunciato per maltrattamenti nei suoi confronti. L’uomo veniva pertanto arrestato per la violazione del divieto e denunciato anche per il reato di danneggiamento aggravato.

Il successivo 9 settembre l’Autorità Giudiziaria convalidava l’arresto disponendo, al contempo, l’aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento sostituto con la custodia cautelare in carcere.

Pescano ricci di mare nonostante il divieto, denunciati dai bagnanti: multa di 2mila euro per due turisti baresi

Due turisti baresi sono stati sorpresi a Marina Serra, nel Salento, mentre raccoglievano abusivamente una quantità consistente di ricci di mare. A notare la pesca di frodo sono stati alcuni bagnanti, che hanno invitato i due a interrompere l’attività, senza però riuscire a convincerli.

Dopo la segnalazione, sulla spiaggia sono intervenuti i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli, che hanno fermato i due pescatori abusivi. I ricci recuperati sono stati immediatamente rigettati in mare, mentre ai turisti è stata contestata una sanzione di 2mila euro, pari al minimo previsto dalla normativa, che può arrivare fino a 12mila euro.

In Puglia il fermo della pesca dei ricci di mare è stato prorogato fino al 30 giugno 2029, con l’obiettivo di favorire il ripopolamento della specie e proteggere l’equilibrio dei fondali marini.

Riccio di mare, ok del Consiglio regionale: prorogato lo stop alla pesca in Puglia fino al 30 giugno 2029

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, con due voti contrari, la legge che proroga il fermo biologico del riccio di mare fino al 30 giugno 2029, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della specie Paracentrotus lividus.

La normativa introduce un sistema permanente di monitoraggio scientifico e istituisce un Tavolo tecnico-scientifico composto da istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e organismi di controllo.

Prevista inoltre la possibilità di avviare, sulla base dei dati scientifici raccolti, programmi sperimentali di prelievo contingentato riservati esclusivamente ai pescatori professionisti autorizzati.

Il provvedimento nasce dal lavoro svolto dalla quarta Commissione consiliare dopo l’entrata in vigore della precedente legge del 5 maggio 2023, attraverso un confronto con università, enti di ricerca, forze di controllo e rappresentanti del settore della pesca professionale.

Pescara-Bari, divieto di trasferta per i residenti in Puglia. Tifosi sabato all’antistadio: “Per la maglia e per la città”

E’ stato disposto dal Prefetto di Pescara il divieto di vendita dei biglietti ai tifosi biancorossi residenti in Puglia, tra le motivazioni gli aneddoti legati ai precedenti tra le due tifoserie.

Il Bari dovrà quindi fare a meno del supporto dei propri sostenitori nella partita di domenica 8 marzo alle ore 19:30 presso lo Stadio Adriatico. I gruppi organizzati hanno deciso di far percepire ugualmente la propria vicinanza alla squadra organizzando nella mattinata di domani una piacevole iniziativa.

Alle ore 11:00 tutta la città è chiamata a presenziare all’allenamento della squadra presso l’antistadio così da incitare i biancorossi alla vigilia del match. Un gesto non scontato e nemmeno legittimo ma che dimostra, ancora una volta, come i tifosi stiano tendendo l’ennesima mano di aiuto ad una squadra le cui prestazioni hanno deluso molto sino ad ora.

Stop ai cellulari anche alle scuole superiori, arriva la circolare. Il ministro Valditara: “Sanzioni per chi viola divieto”

Stop ai cellulari a scuola: il divieto di utilizzarli viene esteso infatti anche agli studenti delle superiori. Dopo averli vietati fino ai 14 anni con una circolare dell’11 luglio dello scorso anno, il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha diffuso una nota ai dirigenti scolastici del secondo ciclo di istruzione nella quale vieta l’utilizzo del telefonino sia durante lo svolgimento dell’attività didattica che, più in generale, nell’orario scolastico.

Saranno previste specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire al divieto, mentre è rimessa all’autonomia scolastica l’individuazione delle misure per assicurarne il rispetto.

È un intervento che Valditara giudica “ormai improcrastinabile alla luce degli effetti negativi, ampiamenti dimostrati dalla ricerca scientifica, che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone può produrre sulla salute e il benessere degli adolescenti e sulle loro prestazioni scolastiche”.

E cita una serie di studi – dell’Ocse, dell Organizzazione mondiale della Sanità e dell’Istituto superiore di Sanità – nei quali si evidenziano effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni, ma anche dipendenza, sintomi da astinenza e calo nella concentrazione e negli apprendimenti che si riflettono sul rendimento scolastico e che è rilevabile dai punteggi delle rilevazioni internazionali. Sono sempre più numerosi i Paesi che, nell’ottica di migliorare i processi di apprendimento e di ridurre il tempo complessivo di connessione dei giovani alla rete, hanno introdotto o stanno introducendo misure per limitare, e in diversi casi proibire del tutto, l’uso dello smartphone in ambito scolastico.

L’uso del telefono cellulare sarà sempre ammesso – spiega la circolare – nei casi in cui lo stesso sia previsto dal Piano educativo individualizzato o dal Piano didattico personalizzato come supporto agli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento ovvero per motivate necessità personali. Analogamente, l’utilizzo del telefono cellulare rimane consentito qualora, sulla base del progetto formativo adottato dalla scuola, sia strettamente funzionale all’efficace svolgimento dell’attività didattica nell’ambito degli specifici indirizzi del settore tecnologico dell’istruzione tecnica dedicati all’informatica e alle telecomunicazioni. Sempre per uso scolastico si potranno utilizzare pc, tablet e lavagna elettronica.

Il dicastero di viale Trastevere chiede infine di “rafforzare le azioni finalizzate a educare all’uso responsabile e consapevole dello smartphone e degli altri strumenti digitali” dedicando particolare attenzione alle tematiche connesse alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale, inclusi i suoi impieghi nelle attività didattiche e nei processi di apprendimento. Un plauso alla circolare è arrivato subito dal Codacons.