Rsa Casa Caterina, smaltita la discarica pignorate le rette. Pepe su Melaccio: “Un prestanome”

La discarica a cielo aperto all’esterno della rsa Casa Caterina non c’è più. Dopo le denunce e i blitz, sul posto è intervenuta la Sieco, l’azienda per la nettezza urbana di Adelfia, che ha provveduto allo smaltimento con un contratto privato siglato con la struttura. La speranza è che ora la situazione possa essere tenuta sotto controllo, mentre il proprietario della struttura torna all’attacco puntando il dito contro Melaccio.

 

 

Bari, l’ex giornalista Nicola Pepe a processo per fuga di notizie: Emiliano sarà ascoltato come testimone

L’ex presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sarà ascoltato come testimone il prossimo 19 giugno nel processo davanti al Tribunale di Bari che vede imputato l’ex giornalista Nicola Pepe, accusato di favoreggiamento personale.

Secondo l’accusa, Pepe – all’epoca dipendente della Gazzetta del Mezzogiorno – avrebbe informato Emiliano dell’imminente perquisizione della Guardia di Finanza negli uffici della presidenza regionale e nella sua abitazione.

I fatti risalgono al 9 aprile 2019, quando Emiliano era indagato per finanziamento illecito e abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulle primarie del Pd, procedimento dal quale è stato successivamente assolto dal Tribunale di Torino.

La Procura sostiene che Pepe si recò negli uffici della presidenza regionale dopo aver appreso la notizia in redazione dal collega Massimiliano Scagliarini, inizialmente coindagato ma poi archiviato. Scagliarini, costituitosi parte civile, è stato ascoltato nell’udienza odierna. Lo stesso Emiliano, nel giorno in cui avrebbe ricevuto la segnalazione, denunciò l’accaduto alla magistratura.

Rsa Casa Caterina, imbarazzo e tensioni per la mega discarica. Pepe: “Pignoro le rette non il conto”

La situazione nella Rsa Casa Caterina di Adelfia resta complessa. All’esterno c’è una discarica a cielo aperto e il nostro blitz ha creato imbarazzo e tensioni sul posto. C’è chi si è infastidito, chi invece ha cercato di arrampicarsi sugli specchi. Il tutto mentre la discarica continua ad espandersi a macchia d’olio. Con noi sul posto anche il proprietario della struttura che ha annunciato la volontà di pignorare solo le rette e non il conto, per permettere il pagamento dei dipendenti.

Rsa Casa Caterina, Pepe: “Troppi debiti discorso chiuso”. Condizione degli ospiti: c’è la relazione

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

La struttura, lo ricordiamo, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi. Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, mentre alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti.

Vi parliamo delle ultime novità con il proprietario della struttura che, dopo aver invocato il commissariamento della rsa, manda un messaggio chiaro e diretto all’amministratore Melaccio e alla cordata sul futuro della Rsa. Ecco tutti gli aggiornamenti anche sulle condizioni dei pazienti.

Blitz senza freni a Casa Caterina, domenica dentro la rsa col proprietario: “Va commissariata”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

La struttura, lo ricordiamo, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi. Abbiamo incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, mentre alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti. Questa volta è il turno del proprietario della struttura che continua a invocare il commissariamento della rsa.

Casa Caterina, l’ex Novielli: “Se ha tradito sputo in faccia all’amico Schettino. Pepe ha esagerato”

“Casa Caterina sarà il botto finale”. A Parlare è Antonio Novielli, ex direttore della struttura con un contratto di 4.000 euro al mese da consulente esterno. Soldi in realtà mai ricevuti. Novielli è nel settore da oltre 30 anni e ruota nell’orbita di Casa Caterina fin dalla sua nascita nel 2012.

All’epoca fu Michele Pepe, padre di Lucio che oggi chiede alla società Nicolas i fitti non pagati, a chiedere a Novielli consigli utili per la realizzazione di questa e altre strutture. Il 27 febbraio scorso, in concomitanza con alcuni controlli della Asl Novielli, che conosco da alcuni anni, mi prospettò la possibilità di incontrarci nuovamente, questa volta per essere intervistato a tutto campo. Così è stato.

In quell’occasione l’ex direttore della Rsa stava andando a incontrare Michele Schettino, oggi arrestato nell’inchiesta sulla bancarotta di alcune Rsa pugliesi, accusato di fare la bella vita con i soldi delle rette. Lo avrebbe incontrato, così ci disse: “Per dirgliene di tutti i colori” prima di rassegnare le dimissioni, poi inviate il 7 marzo scorso.

Una lunga intervista su tutti i temi più caldi di queste settimane. Il rapporto con Michele Schettino, i sabotaggi alla struttura, il ruolo del proprietario Lucio Pepe, le condizioni generali delle strutture analoghe. Insomma, a 70 anni, la metà dei quali passati nel settore, Novielli ha deciso di parlare, di condividere alcuni elementi particolarmente interessanti, che condividiamo in questo video.

Il giallo di Casa Caterina, RSA nel caos. Pepe: “Mai sabotata la mia struttura. Istituzioni assenti”

Torniamo ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Nell’ultimo periodo sono stati denunciati alle autorità competenti una dozzina di sabotaggi: rotture ai tubi dell’acqua, all’impianto elettrico, l’incendio dei rifiuti all’esterno della struttura, ma cosa assai grave, il ritrovamento di due fumogeni all’interno degli ascensori della struttura.

Dopo la messa in onda del primo servizio è successo di tutto. Ci siamo precipitati sul posto durante le operazioni di sfratto, raccogliendo anche la posizione del proprietario della struttura che ha lanciato un messaggio ai gestori. Lo abbiamo incontrato nuovamente, con il suo legale, per chiarire alcuni punti della vicenda.