Casa Caterina, anziani allo sbando. Melaccio al Sindaco: “Pensateci voi. Non ci sono più soldi”

“Non abbiamo più finanze, da domani dovete pensare voi agli ospiti di Casa Caterina”. Parola più, parola meno, è il testo del messaggio che Gianni “fuffa” Melaccio, amministratore della Nicolas, la società che gestisce la Rssa di Adelfia, ha mandato stamattina al sindaco Giuseppe Cosola.

A quel punto il primo cittadino ha avviato la macchina per riuscire a fare fronte all’ennesima emergenza causata non tanto da Melaccio e l’armata brancaleone, quanto dalle istituzioni, incapaci di far rispettare i provvedimenti degli enti che rappresentano il Sistema. Lacuna tutta italiana. Un imprenditore di Adelfia si è proposto di pagare il vitto agli osptii, mentre la Asl provvederà all’assistenza sanitaria.

Quando siamo arrivati in struttura Melaccio non era presente e quindi ci siamo soffermati ad ascoltare la voce dei “dipendenti”, tra virgolette perché non sono nemmeno assunti e non percepiscono stipendi da mesi, al netto delle promesse e delle supercazzole dell’uomo nuovo, di colui che ha dichiarato più volte di non avere nulla a che fare con l’armata di Michele Schettino. Racconti inquietanti e una struttura andata avanti fino a quando i parenti degli ospiti hanno pagato le rette, tra le più basse d’Italia.

Una situazione paradossale in cui perdono tutti, quando basterebbero decisioni pratiche e risolute. E se già questo può essere abbastanza, aspettate di ascoltare l’intervista telefonica a Melaccio fatta mentre la barca affonda e lui non si è capito bene dove fosse.

Rsa Casa Caterina, Melaccio il solito bluff. Annuncia le dimissioni: vanno via anche i dipendenti

Rsa Casa Caterina, siamo ai titoli di coda. Il 18 giugno scorso c’è stato l’ennesimo tentativo di sfratto. Solo due dei 24 ospiti hanno lasciato la struttura. In quell’occasione, facendo male i conti, l’amministratore della Nicolas, Gianni Melaccio, di fatto ancora legata a Michele Schettino e a una società che fa capo alla compagna dell’imprenditore ai domiciliari, ha spinto i parenti a presenziare.

Scelta dimostratasi infelice, perché forse questa volta hanno compreso fino in fondo il rischio che corrono, loro e i congiunti rimasti nella Rsa. Senza rette non ci sono alternative, perché non ci sono investitori.

Così in queste ore Melaccio è andato dal Sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola, a dire di voler abbandonare la barca insieme ai dipendenti. Questi ultimi andranno via per primi, poi toccherà a lui. L’amministratore della Nicolas avrebbe chiesto le Pec degli enti ai quali comunicare la decisione.

Il primo cittadino, dal canto suo, avrebbe già avvisato la Asl, che resta in attesa degli eventi. Insomma, l’esperienza Melaccio potrebbe finire col rischio di lasciare gli ospiti senza cibo, esattamente com’era iniziata. Manca l’ufficialità, ma questo dovrebbe essere l’epilogo già scritto in partenza.

Rsa Casa Caterina, Pepe e Melaccio a muso duro: ennesimo accertamento della Asl

La situazione in cui riversa la rsa Casa Caterina è paradossale. La struttura è senza una guida, un direttore sanitario, un assistente sociale, mentre i dipendenti sono lasciati senza stipendio.

Come degli estranei qualunque nei giorni scorsi siamo riusciti ad entrare nella rsa e nessuno ci ha fermato, lasciandoci liberi di poter entrare negli uffici e nelle stanze degli anziani ospiti. In struttura, durante il nostro blitz, c’era solo un Oss (abusiva e senza contratto) al lavoro.

Dopo aver chiamato urgentemente il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro e aver raccolto la denuncia di lavoratori ed ex dipendenti, siamo tornati sul posto dove abbiamo incontrato Melaccio che continua a sostenere di non appartenere alla vecchia amministrazione, difendendo il suo operato. Poco dopo ci ha raggiunto Pepe, il proprietario della struttura, e i due sono stati protagonisti di un acceso confronto. Tutto questo prima dell’ennesimo sopralluogo dei funzionari Asl.

Rsa Casa Caterina, smaltita la discarica pignorate le rette. Pepe su Melaccio: “Un prestanome”

La discarica a cielo aperto all’esterno della rsa Casa Caterina non c’è più. Dopo le denunce e i blitz, sul posto è intervenuta la Sieco, l’azienda per la nettezza urbana di Adelfia, che ha provveduto allo smaltimento con un contratto privato siglato con la struttura. La speranza è che ora la situazione possa essere tenuta sotto controllo, mentre il proprietario della struttura torna all’attacco puntando il dito contro Melaccio.