Sparatoria a Ruffano, esplosi colpi di fucile e di pistola: 17enne ferito torna a casa. Caccia a chi ha sparato

Il 17enne di Ruffano, raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi la sera di domenica 14 settembre durante una rissa scoppiata tra due gruppi di ragazzini, è stato dimesso dall’ospedale ed è tornato da casa.

Proseguono le indagini con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto e di rintracciare chi ha sparato. Si sono affrontati due gruppi di Ruffano e Taurisano per un regolamento di conti, circa settanta di ragazzini coinvolti.

La rissa ha poi coinvolto alcuni adulti e sono stati almeno 15 i colpi di pistola e fucile esplosi. Chi lo ha fatto probabilmente aveva uno scopo intimidatorio, ma i proiettili hanno raggiunto ad un fianco il 17enne.

Sparatoria a Ruffano, colpi esplosi da auto in corsa: grave 17enne. Si segue la pista della rivalità di gruppi ultrà

Un ragazzo di 17 anni è stato ferito con un colpo di pistola mentre, insieme ad alcuni amici, si trovava vicino ad un bar alla periferia di Ruffano, in Salento. L’episodio poco prima dell’una della notte scorsa.

Lo studente, raggiunto dalla pistolettata al bacino, non è in pericolo di vita ed è ricoverato in ospedale a Tricase dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico.

Secondo una prima ricostruzione, il gruppo si trovava davanti ad un bar quando è giunta un’auto da dove sono partiti più colpi di arma da fuoco, uno dei quali ha colpito anche un’auto parcheggiata, dietro la quale il 17enne aveva trovato riparo.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. Le indagini sembrano propendere per un regolamento dei conti nel mondo degli ultras.

Sparatoria a Taranto, esplosi colpi in zona Lama: 32enne ferito sulla moto. Indagano i Carabinieri

Un uomo di 32 anni è rimasto ferito a una gamba nelle prime ore di questa mattina in una sparatoria avvenuta a Taranto, in zona Lama.

Secondo le prime ricostruzioni, un altro motociclo si sarebbe affiancato alla moto su cui viaggiava la vittima, esplodendo alcuni colpi d’arma da fuoco: uno lo ha raggiunto, mentre – a quanto si è appreso – la persona che era con lui è rimasta illesa.

Il ferito è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio potrebbe essere legato a una lite avvenuta in precedenza, ma la dinamica esatta e i motivi del gesto restano al vaglio degli investigatori.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Taranto, che hanno avviato accertamenti, ascoltato testimoni e disposto verifiche sulle telecamere di sorveglianza della zona per cercare di risalire all’autore dell’agguato.

Adelfia, lite degenera in sparatoria: gambizzato 59enne

Un uomo di 59 anni B.G., è stato gambizzato questo pomeriggio ad Adelfia, nel Barese. Secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, sarebbe stato ferito da un colpo di pistola alla gamba in seguito a una lite, poi degenerata.

L’uomo, ferito, avrebbe raggiunto da solo la vicina postazione del 118 per chiedere aiuto. Sarebbe stato soccorso e trasportato in ospedale. L’uomo abiterebbe lì nei pressi del luogo della sparatoria. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, anche con la Scientifica.

Sparatoria a Taranto, ucciso il pregiudicato Carmelo Nigro: fermato Michele Caforio. Tre feriti uno è gravissimo

C’è un fermo, ed è il fratello di uno dei feriti, per la sparatoria avvenuta ieri sera in via Machiavelli, al rione Tamburi di Taranto, in cui è stato ucciso il 45enne Carmelo Nigro e sono rimasti feriti gravemente il figlio Michael di 20 anni e il 34enne Pietro Caforio (colpito alla testa, le sue condizioni sono definite critiche), mentre il 65enne Vincenzo Fago ha riportato una ferita non grave ad una gamba.

A quanto si è appreso, su disposizione del pm Salvatore Colella e del pm Milto Stefano De Nozza della Dda di Lecce, è stato fermato Michele Caforio, di 36 anni, fratello di Pietro, che durante la notte era stato condotto in Questura per essere interrogato.

Tra le piste seguite anche presunti contrasti nelle piazze dello spaccio della droga. Lo scontro sarebbe avvenuto tra alcuni componenti delle famiglie Nigro e Caforio.

La sparatoria si è verificata nella zona delle case-parcheggio, dove il 16 dicembre del 2020 fu ammazzato un 39enne, Graziano Rotondo, di Palagianello, che era stato sorpreso all’interno di un bunker a rubare sostanze stupefacenti. Diversi chili di droga furono sequestrati dalla polizia, oltre ad armi e munizioni. Per quell’episodio sono state condannate in primo grado tre persone, due all’ergastolo e una a 20 anni di carcere.

Sul luogo del conflitto a fuoco avvenuto ieri sera (mentre al borgo era in corso la processione del Carmine), gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto una decina di bossoli. Uno di questi si sarebbe conficcato nel muro di una palazzina accanto a una finestra. Carmelo Nigro era stato coinvolto nell’operazione antidroga Leon che aveva portato a una serie di arresti il 6 dicembre 2024. Da poco era tornano in libertà dopo un periodo ai domiciliari.

Tragedia a Taranto, sparatoria ai Tamburi: un morto. Tre feriti tra loro anche un bambino: uno è gravissimo

È di un morto e tre feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta in serata in via Machiavelli, nella zona delle cosiddette case parcheggio, al rione Tamburi di Taranto.

Secondo fonti dell’Asl, un uomo è deceduto poco dopo il trasporto al pronto soccorso, un altro – colpito alla testa – è in gravissime condizioni ed è ricoverato in rianimazione.

Una terza persona ha riportato ferite serie ed una una quarta è stata ferita alla gamba destra ma non è grave.

Sul posto polizia, carabinieri e polizia locale. Diversi i bossoli repertati dalla Scientifica. Tra i feriti ci sarebbe il figlio della persona deceduta.

Sparatoria a Monte Sant’Angelo, il 50enne Luciano Bisceglia ferito al volto: fermati due giovanissimi

Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte tra domenica e lunedì a Monte Sant’Angelo, dove è rimasto gravemente ferito il 50enne operatore ecologico, Luciano Bisceglia. Due giovani, poco più che ventenni, sono stati fermati con l’accusa di tentato omicidio e portati in carcere a Foggia.

La vittima è intervenuta per difendere il figlio ed è stato raggiunto da un proiettile al volto. Il movente dell’agguato è riconducibile ad un diverbio esploso 24 ore prima tra alcuni giovani del posto, tra cui il figlio di Bisceglia.

È ricoverato all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita.  

Sparatoria a Bari, 20enne ferita per sbaglio. Indagini in corso: recuperati sei bossoli e ascoltati alcuni testimoni

Sei bossoli tutti dello stesso calibro ritrovati, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte.

Sono gli elementi su cui si basano le indagini della Polizia, coordinate dalla Procura di Bari, su quanto accaduto alle quattro del mattino di sabato a Bari dove, in viale Unità d’Italia, una ragazza di 20 anni è rimasta ferita per errore alla spalla da un colpo di arma da fuoco, probabilmente sparato durante un agguato.

La ragazza, portata al Policlinico di Bari, è stata curata e dimessa poche ore dopo. Resta da ricostruire quanto accaduto.