La droga è una merd@, dalle bugie con la siringa in mano al recupero: Antonio ritrova Matteo

Abbiamo incontrato nuovamente Matteo, nostra vecchia conoscenza. Avevamo raccontato la sua storia, segnata dalla tossicodipendenza e da alcuni problemi con la giustizia. Il percorso in comunità ha dato i suoi frutti e possiamo raccontarvi, finalmente, una storia a lieto fine. Lui stesso ci ha aspettato per dircelo ed è pronto un giorno a raccontare la sua rinascita per dare un messaggio a chi come lui è caduto.

Il traffico di droga e le agenzie di sicurezza dei locali notturni: i soldi dei Capriati riciclati nel “turismo” a Barivecchia

Le indagini antimafia hanno delineato l’evoluzione negli ultimi anni del clan Capriati, storica organizzazione criminale di Bari, oggi attiva tra traffico di droga, gestione della sicurezza nei locali notturni e investimenti nel turismo di Bari vecchia. A ricostruire gli affari del gruppo sono le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia.

Secondo gli inquirenti, il clan avrebbe consolidato il controllo dello spaccio nelle discoteche e nei luoghi della movida, reinvestendo parte dei profitti in attività commerciali, tra cui strutture ricettive e ristorazione nel centro storico cittadino. Dopo l’omicidio di Lello Capriati, avvenuto nell’aprile 2024 a Torre a Mare, la guida delle attività criminali sarebbe passata ai figli Bino e Christian.

Le dichiarazioni dei pentiti descrivono un’organizzazione ancora fortemente radicata nel narcotraffico, con piazze di spaccio operative tra Bari vecchia, Carbonara e alcune località della movida estiva pugliese.

Bari, sfrecciano a folle velocità sulla statale: in auto e in casa oltre 40 chili di droga. Arrestati un uomo e due donne

Nella serata di lunedì 27 aprile u.s., i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari, hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre persone, di cui un 53enne e due donne, di 41 e 60 anni, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scaturita dal monitoraggio del flusso veicolare, quando l’attenzione dei militari è stata attirata da un’autovettura che procedeva ad elevata velocità sulla strada statale 100 di Bari. Intimato l’alt, i Carabinieri hanno proceduto all’ispezione del mezzo; l’atteggiamento nervoso degli occupanti ha indotto gli operanti ad approfondire l’accertamento, che ha permesso di scoprire un primo quantitativo di droga, confezionato in “panetti” e occultato in un apposito vano ricavato nel cruscotto, consistente in 1,8 chilogrammi di hashish, oltre a circa mille euro in denaro in contante.

​Visto l’esito del primo controllo, i militari hanno deciso di estendere la perquisizione presso le abitazioni. L’intuizione investigativa ha trovato conferma atteso che all’interno di una abitazione, celati all’interno di una lavastoviglie, nei mobili della cucina, sono stati rinvenuti quasi ​40 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, nonché ​12.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita;​Una macchina per il sottovuoto e materiale per il confezionamento delle dosi.

​Tutto il materiale, la droga e il denaro sono stati sottoposti a sequestro. Al termine delle formalità di rito, i tre soggetti sono stati arrestati. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari, mentre nei confronti delle due donne è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.

​È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza degli indagati, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Fratelli coltelli (2), la mamma: “Ho iniziato a bere per disperazione”. Orlando: “Non mi drogo più”

Torniamo ad occuparci della storia di Vincenzo e Orlando, i due fratelli che ogni giorno rischiano di ammazzarsi davanti alla loro madre anziana, già finita in ospedale in seguito ad una caduta dopo aver tentato di dividerli. Ci siamo recati sul posto dopo le segnalazioni dei vicini preoccupati ed esasperati per una vicenda preoccupante. Dopo aver ascoltato le versione dei fatti di Vincenzo e di sua mamma, ecco le prime parole di Orlando.

Bari, controlli da Piazza Moro a Piazza Umberto: 2 arresti per droga. Espulso uno straniero irregolare

Lo scorso giovedì è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nelle aree di Piazza Umberto e Piazza Moro, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari dr. Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

In particolare le operazioni, coordinate da un funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, di pattuglie della Questura, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di squadre del IX Reparto Mobile e dell’XI Reggimento Carabinieri nonché di un’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza.

Nel corso dei controlli sono state identificate 105 persone, di cui 47 con precedenti di polizia, 2 persone sono state arrestate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 1 deferita in stato di libertà per detenzione illegale di un coltello a serramanico ed 1 segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90.

Inoltre è stata data esecuzione ad un ordine di carcerazione ed emesso 1 ordine di espulsione, con accompagnamento presso il CPR, nei confronti di un soggetto straniero risultato irregolare sul territorio. I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

In camera da letto sorpreso con droga, soldi, pistola carica e giubbotto antiproiettile: arrestato 17enne di Bisceglie

Un diciassettenne di Bisceglie è stato arrestato dai Carabinieri con le accuse di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, oltre al possesso illegale di arma clandestina. L’operazione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio, intensificato soprattutto nella zona del porto, recentemente interessata da un aumento delle attività illecite.

Dopo un’attività di osservazione, i militari della Tenenza locale hanno circondato un complesso condominiale per impedire la fuga, facendo poi irruzione nell’abitazione del giovane. Il ragazzo è stato sorpreso nella sua camera da letto, dove un forte odore di droga ha immediatamente insospettito gli operanti, dando il via a una perquisizione.

All’interno della stanza sono stati rinvenuti circa 300 grammi di cocaina suddivisi in 215 dosi e tre buste, un chilogrammo di hashish in nove panetti, materiale per il confezionamento e 2.300 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Durante il controllo è emerso anche il possesso di una pistola semiautomatica calibro 9 corto con matricola abrasa, completa di caricatore, e quattro cartucce calibro 7,65. Sequestrati inoltre un giubbotto antiproiettile e un passamontagna.

Dopo la convalida dell’arresto, il minorenne è stato trasferito all’Istituto Penitenziario per Minorenni di Bari, su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Spaccio di droga a Canosa e Altamura per il clan Pistillo, 5 persone in carcere: tra loro due donne – NOMI

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito cinque ordini di carcerazione, emessi dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Bari (Ufficio Esecuzioni Penali), nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna, per reati di traffico e detenzione di stupefacente commessi, tra il 2014 e il 2023. Le persone interessate dai provvedimenti risultano fornitori di droga nei comuni di Canosa di Puglia ed Altamura del clan Pistillo, i cui appartenenti condannati operavano nei comuni di Andria, Altamura e Bari.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotte, in diverse fasi, mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento, attività tecniche, nonché supportate da diverse dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito, già nel maggio del 2023, di eseguire 20 provvedimenti cautelari.

L’inchiesta ha contestato l’esistenza di una associazione dedita al traffico di stupefacenti che gestiva le fiorenti piazze di spaccio attive nella città di Andria, rifornendole con ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Tra i fornitori di ingenti quantitativi di stupefacenti sono state condannate definitivamente, due persone di Altamura ed una di Canosa di Puglia. Altre due persone sono state condannate definitivamente, quali aderenti all’associazione, beneficiando dell’attenuante della collaborazione. Le pene inflitte con gli odierni provvedimenti oscillano tra 4 e 6 anni di reclusione.

Elenco condanne

1. CICCOLELLA Isabella, nata a Canosa di Puglia il 14.04.1986 (anni 4 di reclusione) art. 74 e 73 DPR 309/90 e 416 bis c. 1 e 3 c.p.;

2. SINISI Nunzia, nata Andria il 02.03.1983 (anni 4 di reclusione) art. 74 e 73 DPR 309/90 e 416 bis c. 1 e 3 c.p.;

3. MATARRESE Gianluca, nato Canosa di Puglia il 01.07.1977 (anni 6 di reclusione) art. 110 c.p. e 73 DPR 309/90;

4. PANICOCOLO Innocenzo, nato Altamura il 27.02.1964 (anni 4 di reclusione) art. 110 c.p. e 73 DPR 309/90;

5. DONNAZITA Luciano, nato Altamura il 22.02.1989 (anni 3 di reclusione) art. 110 c.p. e 73 DPR 309/90.

Bari, controlli ad “Alto Impatto” da piazza Moro a piazza Umberto: scattano denunce e Dacur. Espulsi 4 stranieri

La Polizia di Stato, ha portato a termine una vasta operazione di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, che ha visto l’impiego di numerosi equipaggi nelle aree della stazione ferroviaria e del centro cittadino, con l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza e contrastare i fenomeni di degrado urbano con particolare attenzione alle piazze del centro cittadino piazza Moro, piazza Umberto I e piazza Cesare Battisti.

La attività rientra nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari, dr. Annino Gargano, al fine di infrenare tutti quei fenomeni delittuosi che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza dei cittadini e creano allarme sociale, tra cui lo spaccio degli stupefacenti ed i reati predatori anche in danno di esercizi commerciali del centro cittadino.

Con unità operative della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, della Polizia Ferroviaria e delle altre specialità della Polizia di Stato sono state identificate 195 persone di cui 89 con precedenti di polizia e 130 stranieri e 8 persone accompagnati presso il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica per il fotosegnalamento.

L’attività ha inoltre portato all’esecuzione di alcune perquisizioni su persone, con il deferimento in stato di libertà di 2 persone: 1 per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e 1 per resistenza a P.U. e violazioni in materia di immigrazione, nei confronti del quale il Questore ha emesso un ordine di allontanamento (DACUR) da Piazza Umberto, 4 invece le segnalazioni all’Autorità Amministrativa per detenzione a uso personale di sostanze stupefacenti.

Particolare attenzione è stata rivolta alla regolarità dei soggiorni sul territorio nazionale, infatti sono stati emessi 4 ordini di espulsione di cui uno è stato accompagnato al CPR. I servizi straordinari di controllo, che si aggiungono alla quotidiana attività di prevenzione delle Volanti, proseguiranno nelle prossime settimane per garantire una costante presenza della Polizia di Stato nei luoghi di maggiore aggregazione sociale della città e legalità a favore della cittadinanza.

Sparatorie a Bari, la risposta della Polizia: 6 arresti. Droga nascosta in case abbandonate o lanciata dai balconi

Prosegue l’attività della Polizia di Stato tesa alla prevenzione ed al contrasto alla criminalità diffusa. In questi giorni, infatti, sono in corso alcuni servizi di controllo nonché perquisizioni in diverse zone della città, con particolare attenzione ai quartieri di Carbonara, Ceglie del Campo, Japigia, Libertà, San Pasquale e Bari Vecchia.

Tali servizi, predisposti dal Questore dr. Annino Gargano, rappresentano una risposta ai noti gravi fatti verificatisi nei quartieri Carbonara e Ceglie del Campo, ma anche ai recenti eventi verificatisi nel quartiere San Pasquale ossia l’esplosione di colpi di arma da fuoco in viale della Repubblica nei pressi di una sala giochi che ha visto il ferimento di un ventenne nonché i successivi ferimenti, sempre a seguito di colpi di pistola, rispettivamente il giorno 14 aprile in via Dante Alighieri e il giorno 19 aprile in Vico Ospedale Civile, a Bari vecchia, di altri due ragazzi, feriti entrambi alle gambe.

Tale scenario, legato a tensioni nell’ambito dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, ha indotto al rafforzamento del controllo del territorio con l’impiego di personale della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato e ha portato all’esecuzione di diversi arresti, al sequestro di sostanza stupefacente e anche di armi.

In particolare:

· Il 1°aprile personale della Squadra Volante, nel corso di un controllo su strada, nei pressi della città vecchia, ha tratto in arresto un giovane di 25 anni perché trovato in possesso di 50 grammi di cocaina occultati all’interno della propria autovettura;

· Il 3 aprile, in due distinte attività, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto due uomini, uno di 21 l’altro di 46 anni, entrambi con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti. Il 21enne è stato visto dagli operatori all’atto di lanciare dalla propria abitazione, sita nel quartiere Japigia, della sostanza stupefacente del tipo hashish, circa 300 grammi, poi recuperata e sequestrata. Il 46enne è stato tratto in arresto nella città vecchia in quanto trovato in possesso di 32 dosi di cocaina, per un totale di 23.6 grammi, all’interno della propria abitazione;

· Il 5 aprile, il giorno di Pasqua, un equipaggio della Squadra Mobile ha proceduto all’arresto di un 37enne che, nella zona di Torre a Mare, a seguito di un controllo, è stato trovato in possesso, all’interno della propria autovettura, di 80 grammi di hashish e 20 grammi di marjuana;

· Il giorno 8 aprile e il giorno 20 aprile personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto, al termine di un servizio di osservazione nelle strade di Bari vecchia, un 22enne ed un 28enne, entrambi con precedenti in materia di stupefacenti, in quanto trovati in possesso di numerose dosi di droga, del tipo marijuana, hashish e cocaina, destinate alla vendita al dettaglio e occultate all’interno di caseggiati abbandonati. In particolare nel corso della perquisizione effettuata in data 20 aprile all’interno di uno di questi caseggiati, anche grazie all’ausilio del personale della squadra Cinofili, sono stati rinvenuti oltre 800 gr di sostanza stupefacente del tipo marjuana ed anche una pistola perfettamente funzionante con 80 cartucce inesplose.

Spaccio di droga tra Bari e Sannicandro, condannate 10 persone: colpito il gruppo di Sabino Pace

La gup di Bari Isabella Valeria Valenzi ha condannato 10 persone, imputate (a vario titolo) per detenzione e spaccio di stupefacenti, a pene da un anno e quattro mesi a otto anni e quattro mesi di reclusione.

Il processo in abbreviato è nato da un’indagine della Dda di Bari, coordinata dal pm Fabio Buquicchio, che ritiene di aver documentato lo spaccio di hashish, cocaina e marijuana tra Bari e il vicino comune di Sannicandro.

A gestire lo spaccio, secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato un gruppo capeggiato dal pregiudicato Sabino Pace, ritenuto vicino al clan Parisi di Bari e diventato di recente collaboratore di giustizia.

Pace è stato condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione, mentre la pena più alta è stata disposta nei confronti di Antonio Bitritto, considerato (insieme ad Angelo Di Turi, condannato a 7 anni) uno dei partecipi del gruppo con i compiti di approvvigionamento, trasporto, occultamento e cessione della droga. Le motivazioni della sentenza saranno rese note in 90 giorni.