Bari, controlli da Piazza Moro a Piazza Umberto: 2 arresti per droga. Espulso uno straniero irregolare

Lo scorso giovedì è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nelle aree di Piazza Umberto e Piazza Moro, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari dr. Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

In particolare le operazioni, coordinate da un funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, di pattuglie della Questura, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di squadre del IX Reparto Mobile e dell’XI Reggimento Carabinieri nonché di un’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza.

Nel corso dei controlli sono state identificate 105 persone, di cui 47 con precedenti di polizia, 2 persone sono state arrestate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 1 deferita in stato di libertà per detenzione illegale di un coltello a serramanico ed 1 segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90.

Inoltre è stata data esecuzione ad un ordine di carcerazione ed emesso 1 ordine di espulsione, con accompagnamento presso il CPR, nei confronti di un soggetto straniero risultato irregolare sul territorio. I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

Controlli della Polizia a Bari: un arresto per furto. Un extracomunitario espulso altri due sanzionati dopo rissa

Nel corso della settimana in corso la Polizia di Stato ha predisposto un dispositivo di prevenzione e repressione dei reati con servizi di vigilanza e di ordine pubblico, nonché di controllo straordinario del territorio.

La attività rientrano nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari Annino Gargano, per il contrasto ai fatti reato che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza e creano allarme sociale.

Con unità operative della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” sono stati perseguiti quattro obiettivi principali:

· intensificazione del controllo del territorio anche con posti di controllo e di blocco;

· controllo di locali pubblici e siti di particolare aggregazione sociale;

· applicazione di misure di prevenzione e di repressione nei riguardi delle persone controllate a vario titolo;

· repressione del fenomeno della diffusione e della commercializzazione degli stupefacenti;

Complessivamente, sono state identificate 1075 persone, di cui 207 stranieri; effettuate quattro perquisizioni e due le segnalazioni all’Autorità Amministrativa per detenzione a uso personale di sostanze stupefacenti. Sottoposti a controllo 454 veicoli e 27 le infrazioni al codice della strada rilevate; Sono stati eseguiti controlli presso 3 esercizi pubblici.

Una persona è stata tratta in arresto per rapina e 7 sono state le persone denunciate a piede libero e a vario titolo e un cittadino extracomunitario è stato condotto al Centro di Permanenza e Rimpatrio in attesa di espulsione. Inoltre il Questore ha emesso 2 provvedimenti di Divieto di accesso ad esercizi pubblici nei confronti di altrettanti individui extracomunitari, fermati dalla Volante subito dopo aver partecipato ad una rissa nei pressi di un esercizio pubblico. Per entrambi è scattato il divieto di accesso al predetto, per la durata di due anni.

Bari, controlli ad “alto impatto” della Polizia: fermati 3 stranieri irregolari. Uno sarà espulso

Nel corso degli specifici servizi di controllo del territorio ad “Alto Impatto” disposti dal Questore di Bari nell’ultima settimana, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di prevenzione e vigilanza a tutela della sicurezza pubblica.

Sono state controllate complessivamente 679 persone, di cui 142 con precedenti o segnalazioni di Polizia, nonché 206 veicoli. Effettuati 17 posti di controllo nell’ambito dei quali sono state elevate 5 sanzioni per infrazioni al Codice della Strada.

Eseguite 4 perquisizioni personali, 2 persone sono state segnalate all’Autorità Amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti. Due cittadini extracomunitari sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Bari per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale, ad un terzo straniero è stato notificato il decreto di espulsione.

Effettuati 10 controlli di carattere amministrativo presso esercizi commerciali, sale da gioco e vlt. L’attività di controllo proseguirà nei prossimi giorni, al fine di garantire condizioni di sicurezza e legalità.

Bari, caos in piazza Moro: espulso 23enne egiziano. Trasferito al CPR di Potenza

È stata disposta l’espulsione dal territorio nazionale per un cittadino egiziano di 23 anni, con precedenti penali e non in regola con le norme che disciplinano il soggiorno di cittadini extracomunitari sul territorio nazionale, fermato dai poliziotti della Squadra Volante della Polizia di Stato dopo essere stato coinvolto in un episodio delittuoso avvenuto nei giorni scorsi a Bari in piazza Moro.

Dopo le formalità di rito, espletate a cura dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bari, ed in attesa di essere espulso, l’uomo è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.

Bellomo espulso dalla panchina in Ternana-Bari, flusso anomalo di scommesse: la Procura Figc apre un’inchiesta

Sui social sono apparse diverse scommesse giocate in città, in alcuni casi con importi anche abbastanza alti, sull’espulsione di Bellomo. C’è stato un flusso anomalo di scommesse tanto da indurre il procuratore Federale Giuseppe Chiné ad indagare sul caso. Le agenzie di scommesse hanno bloccato i pagamenti e non hanno riconosciuto le vincite.

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