Schianto tra auto e Maserati, indagato 34enne per la morte del prof Turano: “Viaggiava a 128 km/h e aveva bevuto”

La Procura salentina ha chiuso le indagini sul 34enne di Alessano accusato di omicidio stradale per la morte di Giuseppe Turano, professore di matematica deceduto il 9 gennaio scorso in un incidente sulla statale 275.

Secondo gli accertamenti, l’uomo era alla guida di una Maserati a 128 km/h in un tratto con limite di 50 e aveva un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. La vettura avrebbe travolto la Renault Scenic condotta da Turano mentre il professore stava effettuando una svolta a sinistra.

L’impatto è stato violentissimo: l’auto del docente ha compiuto una rotazione di 360 gradi e per il 47enne non c’è stato nulla da fare. Il conducente della Maserati e il figlio che viaggiava con lui hanno riportato ferite lievi.

Turano, originario di Corigliano Calabro e docente in un istituto di Specchia, stava tornando a Montesardo, dove viveva con la famiglia, dopo aver acquistato delle pizze per la cena.

Rapina armata in un bar tabaccheria sulla statale 16 bis: banditi in fuga con sigarette e Gratta e Vinci

All’alba di oggi una banda composta da tre persone ha messo a segno una rapina in un bar tabaccheria situato all’interno di un’area di servizio sulla statale 16 bis, all’altezza di San Ferdinando di Puglia, nel nord Barese.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sono arrivati a bordo di un Suv nero. Due di loro, armati di un cacciavite e di un piede di porco, hanno fatto irruzione nel locale intorno alle 5 del mattino, minacciando il titolare e portando via sigarette, biglietti di lotterie istantanee e altra merce esposta sul bancone, prima di darsi alla fuga.

Il commerciante non ha riportato ferite, ma è rimasto sotto choc. Sul caso indagano i carabinieri, che stanno analizzando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza dell’area di servizio per risalire ai responsabili. Il valore del bottino è ancora in fase di quantificazione.

Bari, da viale Europa alla tangenziale: tre pony e un asino a spasso tra le auto in transito

Una mattinata decisamente insolita sulle strade di Bari, dove tre pony e un asino sono stati avvistati mentre vagavano tra le auto in tangenziale, creando stupore e preoccupazione tra gli automobilisti in transito.

Il primo avvistamento è avvenuto intorno alle 10.30 in viale Europa. Poco più tardi, gli animali sono stati notati anche lungo la strada statale 16, in direzione Brindisi, all’altezza dell’uscita San Paolo. Secondo le prime informazioni, i quattro animali sarebbero probabilmente scappati da un allevamento della zona.

La loro presenza sulla carreggiata ha inevitabilmente attirato l’attenzione degli utenti della strada, molti dei quali hanno ripreso la scena con smartphone e condiviso foto e video sui social e nelle chat private.

Bari, sfrecciano a folle velocità sulla statale: in auto e in casa oltre 40 chili di droga. Arrestati un uomo e due donne

Nella serata di lunedì 27 aprile u.s., i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari, hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre persone, di cui un 53enne e due donne, di 41 e 60 anni, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scaturita dal monitoraggio del flusso veicolare, quando l’attenzione dei militari è stata attirata da un’autovettura che procedeva ad elevata velocità sulla strada statale 100 di Bari. Intimato l’alt, i Carabinieri hanno proceduto all’ispezione del mezzo; l’atteggiamento nervoso degli occupanti ha indotto gli operanti ad approfondire l’accertamento, che ha permesso di scoprire un primo quantitativo di droga, confezionato in “panetti” e occultato in un apposito vano ricavato nel cruscotto, consistente in 1,8 chilogrammi di hashish, oltre a circa mille euro in denaro in contante.

​Visto l’esito del primo controllo, i militari hanno deciso di estendere la perquisizione presso le abitazioni. L’intuizione investigativa ha trovato conferma atteso che all’interno di una abitazione, celati all’interno di una lavastoviglie, nei mobili della cucina, sono stati rinvenuti quasi ​40 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, nonché ​12.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita;​Una macchina per il sottovuoto e materiale per il confezionamento delle dosi.

​Tutto il materiale, la droga e il denaro sono stati sottoposti a sequestro. Al termine delle formalità di rito, i tre soggetti sono stati arrestati. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari, mentre nei confronti delle due donne è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.

​È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza degli indagati, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Schianto sulla statale 89, tragedia nel Foggiano: il 30enne Luigi Martorelli muore dopo 7 giorni di agonia

Non ce l’ha fatta Luigi Martorelli. Il 30enne di Mattinata è deceduto dopo una settimana di agonia nella Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Qui era ricoverato dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto il 19 gennaio scorso, sulla Statale 89 tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo.

Il 30enne era alla guida della sua auto, finita fuori strada e ribaltata. Per estrarre il suo corpo e affidarlo alle cure dei sanitari, si rese necessario l’intervento dei vigili del Fuoco.

A darne notizia è stato il sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia. “Un’altra triste notizia ha colpito la nostra già ferita comunità – si legge -. Un altro giovane nostro concittadino ci ha lasciati. Interpretando il sentimento di smarrimento e cordoglio di ogni mattinatese esprimo la mia vicinanza più sincera e affranta alla famiglia Martorelli in questo momento così doloroso. Luigi era davvero un ragazzo perbene, solare, come la sua famiglia. È davvero un grande dolore”.

Ex Ilva, continua la protesta: notte di presidi e blocchi sulla statale 100 a Taranto. Accesi falò e fuochi d’artificio

Prosegue la mobilitazione all’ex Ilva di Taranto. Molti lavoratori e delegati sindacali hanno trascorso la notte per strada mantenendo i presidi con blocchi all’interno e all’esterno dello stabilimento e lungo la statale 100, impedendo l’accesso dei tir destinati ai rifornimenti.

Sulla direttrice Taranto-Bari il traffico è stato interrotto e deviato su percorsi alternativi. Nel corso della serata sono stati anche esplosi fuochi d’artificio per richiamare l’attenzione sulla protesta, mentre falò improvvisati sono stati accesi per fronteggiare il calo delle temperature.

Fiom, Fim, Uilm e Usb ribadiscono la volontà di non smobilitare e di restare in presidio fino all’arrivo di risposte concrete dal governo. Il sindacato denuncia il silenzio delle istituzioni e contesta il piano corto della gestione commissariale, ritenuto di fatto un percorso verso la chiusura del sito, dichiarato di interesse strategico nazionale.

Il Consiglio di fabbrica, insieme ai lavoratori, annuncia l’intensificazione delle iniziative di lotta fino alla convocazione di un tavolo unico a Palazzo Chigi e al ritiro del piano considerato penalizzante per il futuro industriale e occupazionale di Taranto

Moto si schianta contro il cartello di un cantiere sulla Lecce-Brindisi: centauro rischia di perdere una gamba

Un motociclista rischia di perdere una gamba dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla statale 613 che collega Lecce e Brindisi all’altezza di San Pietro Vernotico.

Il centauro ha perso il controllo della moto e si è schiantato contro il cartello di un cantiere posizionato sulla carreggiata. L’uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino di brindisi. La circolazione è stata interrotta.

Inseguimento folle per 30 chilometri sulla statale, alla guida dell’auto un minorenne: denunciato a piede libero

A bordo di un’auto, poi risultata rubata, due minorenni non si sono fermati ad un posto di blocco dei carabinieri a Brindisi tentando la fuga lungo la strada statale 379 in direzione nord.

Un lungo inseguimento di circa 30 chilometri di carabinieri e polizia che si è concluso a Villanova, marina di Ostuni. Fermata l’auto, le forze dell’ordine hanno scoperto che alla guida c’era un giovane non ancora 18enne, e come passeggero una ragazza coetanea del conducente.

Il ragazzino è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Sperona l’auto dell’ex compagna sulla statale Taranto-Bari: 32enne arrestato per tentato omicidio

Con la sua auto ha speronato sulla statale 100 Taranto-Bari la vettura condotta dalla sua ex compagna, mandandola fuori strada, e poi fuggendo senza prestare soccorso alla donna che è rimasta ferita.

Per i reati di tentato omicidio e atti persecutori i carabinieri di Massafra hanno arrestato un 32enne di origine albanese. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, non aveva accettato la fine della relazione con la donna, e aveva iniziato a perseguitarla.

La sera precedente allo speronamento, il 32enne avrebbe usato violenza fisica e verbale nei confronti della ex compagna e in seguito le avrebbe inviato una lunga serie di messaggi, forse per convincerla a riallacciare la relazione sentimentale.

Dopo l’incidente provocato dall’uomo, la donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale San Pio di Castellaneta. Non è in pericolo di vita.