Torniamo ad occuparci della storia che ha origine nel centro commerciale Conforama di Fasano. Protagonista un uomo barese, di nome Salvatore, che ha scritto i numeri di alcune donne nei bagni dell’ipermercato. Abbiamo incontrato Maria che ha voluto raccontare la sua storia e lanciare un messaggio alle altre vittime.
Il condominio della paura (5), Luigi resta in carcere: denunce solide. Situazione complessa
Maxi operazione contro la criminalità giovanile: 539 arresti e 954 denunce in tutta Italia. Misure anche a Bari
C’è anche Bari tra le 44 province coinvolte nella maxi operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile. A livello nazionale il bilancio è di 539 arresti, 954 denunce e oltre 703 chilogrammi di droga sequestrati, oltre a controlli in immobili, esercizi commerciali e aree della movida.
Nel Barese i controlli si sono concentrati soprattutto nel centro cittadino e a Bari Vecchia, dove sono stati identificati 53 minori: un 15enne è stato arrestato per spaccio dopo essere stato sorpreso a cedere hashish, con il successivo sequestro di oltre 400 grammi tra hashish e marijuana. Altri tre minorenni sono stati denunciati per detenzione di droga, tentata truffa ai danni di un anziano e spaccio a Corato, dove sono stati sequestrati ulteriori quantitativi di stupefacenti e banconote false.
L’operazione, che ha impegnato oltre mille agenti, ha inoltre portato al sequestro di armi, denaro contante e all’individuazione di centinaia di profili social che inneggiavano alla violenza e all’illegalità.
Al telefono col truffatore, attenzione a Imbimbo: “Vende ricambi inesistenti. Centinaia di denunce”
Abbiamo incontrato Giuseppe, vittima di una presunta truffa legata alla vendita di pezzi di ricambio per auto, che ci ha raccontato la sua esperienza e come sarebbe stato raggirato dopo aver effettuato un pagamento senza mai ricevere la merce acquistata.
Dopo aver raccolto la sua testimonianza, abbiamo deciso di contattare telefonicamente il presunto truffatore. Nel corso della conversazione abbiamo posto alcune domande precise sulla vicenda, chiedendo spiegazioni in merito alle contestazioni mosse dalla vittima. Di fronte alle nostre richieste, l’interlocutore ha interrotto improvvisamente la chiamata, senza fornire alcuna risposta.
Il caso rappresenta un’occasione per ricordare quanto sia importante prestare la massima attenzione quando si acquistano pezzi di ricambio online, soprattutto se il venditore richiede pagamenti anticipati su conti o carte difficilmente riconducibili a un’attività verificabile. Prima di concludere un acquisto è consigliabile verificare l’affidabilità del venditore, controllare recensioni e riferimenti, utilizzare metodi di pagamento che offrano tutele all’acquirente e diffidare di prezzi eccessivamente convenienti.
Raccontare storie come quella di Giuseppe significa contribuire a informare e sensibilizzare i cittadini, affinché sempre meno persone possano cadere vittima di questo tipo di raggiri.
Nuove denunce in Romania, giornalista bracca Aesthetic Franco: “Dubbi su laurea e tirocinio”
Aeshetic Franco non è andato mai via dai nostri pensieri ed è tornato d’attualità dopo che una giornalista ci ha contattato dalla Romania perché sta indagando su di lui. Abbiamo riferito tutto quello che sappiamo su di lui tramite una videochiamata, recitando la nostra parte e fornendo tutta la documentazione possibile. Anche in Romania infatti pare si stiano accendendo i riflettori su di lui dopo le denunce presentate da altre pazienti rovinate.
Furbetti del reddito di cittadinanza, intascano oltre 400mila euro con falsi requisiti: 20 denunciati a Taranto
Avrebbero percepito indebitamente oltre 400mila euro di reddito di cittadinanza senza averne diritto: per questo 20 persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Taranto al termine di controlli mirati sulla regolare erogazione del sussidio.
Le indagini, sviluppate attraverso specifici indici di rischio elaborati con il supporto del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie e dell’INPS, hanno permesso di individuare soggetti che avrebbero dichiarato falsamente il possesso dei requisiti necessari per ottenere il beneficio economico. Contestualmente alle denunce, sono state avviate le procedure per il recupero delle somme ritenute percepite illecitamente.
Gasolio agricolo venduto senza autorizzazione, sequestrati 20mila litri: due denunce nella BAT
La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani ha scoperto due operatori economici di Trani e Margherita di Savoia in possesso di carburante agricolo detenuto e destinato alla rivendita senza le necessarie autorizzazioni.
Nell’ambito di una più ampia attività di controllo sulla disciplina dei prezzi dei carburanti, i finanzieri hanno effettuato 50 verifiche su distributori stradali della provincia, riscontrando irregolarità in sette impianti e contestando sanzioni amministrative fino a 2mila euro per ciascun esercente.
I controlli, disposti dal Comando generale delle Fiamme Gialle, erano finalizzati a garantire la legalità lungo la filiera distributiva dei prodotti energetici, monitorando la corretta esposizione dei prezzi e contrastando eventuali fenomeni speculativi nella vendita dei carburanti.
Nel corso delle verifiche, i militari hanno sequestrato circa 20mila litri di gasolio agricolo agevolato, privo di documentazione che ne attestasse la provenienza lecita. Secondo gli investigatori, i due operatori non possedevano i requisiti previsti dalla legge per detenere e commercializzare carburante destinato all’uso agricolo, acquistato a prezzi particolarmente vantaggiosi grazie all’applicazione di accise ridotte.
I legali rappresentanti delle due attività sono stati denunciati alle Procure di Foggia e Trani con l’accusa di sottrazione all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici. Le due Procure hanno inoltre convalidato i sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza.
Pedopornografia online, operazione della Polizia in tutta Italia: 3 arresti e 6 denunce. Tra loro anche un barese
Tre arrestati, sei denunciati e 9 perquisizioni domiciliari. È il bilancio di una operazione della Polizia per il contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet. L’indagine è frutto di «una complessa e articolata» operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali.
L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. È stata individuata la diffusione di Csam (Child Sexual Abuse Material) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha consentito di acquisire utili informazioni per l’individuazione delle 9 persone.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di accertare la disponibilità del materiale e acquisire elementi significativi delle attività svolte dagli utenti e l’emissione di 9 decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.
Le perquisizioni della Polizia, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale.
L’attività ha consentito di arrestato un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà altri 6, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone
Bari, controlli ad “Alto Impatto” da piazza Moro a piazza Umberto: scattano denunce e Dacur. Espulsi 4 stranieri
La Polizia di Stato, ha portato a termine una vasta operazione di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, che ha visto l’impiego di numerosi equipaggi nelle aree della stazione ferroviaria e del centro cittadino, con l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza e contrastare i fenomeni di degrado urbano con particolare attenzione alle piazze del centro cittadino piazza Moro, piazza Umberto I e piazza Cesare Battisti.
La attività rientra nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari, dr. Annino Gargano, al fine di infrenare tutti quei fenomeni delittuosi che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza dei cittadini e creano allarme sociale, tra cui lo spaccio degli stupefacenti ed i reati predatori anche in danno di esercizi commerciali del centro cittadino.
Con unità operative della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, della Polizia Ferroviaria e delle altre specialità della Polizia di Stato sono state identificate 195 persone di cui 89 con precedenti di polizia e 130 stranieri e 8 persone accompagnati presso il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica per il fotosegnalamento.
L’attività ha inoltre portato all’esecuzione di alcune perquisizioni su persone, con il deferimento in stato di libertà di 2 persone: 1 per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e 1 per resistenza a P.U. e violazioni in materia di immigrazione, nei confronti del quale il Questore ha emesso un ordine di allontanamento (DACUR) da Piazza Umberto, 4 invece le segnalazioni all’Autorità Amministrativa per detenzione a uso personale di sostanze stupefacenti.
Particolare attenzione è stata rivolta alla regolarità dei soggiorni sul territorio nazionale, infatti sono stati emessi 4 ordini di espulsione di cui uno è stato accompagnato al CPR. I servizi straordinari di controllo, che si aggiungono alla quotidiana attività di prevenzione delle Volanti, proseguiranno nelle prossime settimane per garantire una costante presenza della Polizia di Stato nei luoghi di maggiore aggregazione sociale della città e legalità a favore della cittadinanza.
Pezzi di auto rubate, armi e ordigni. La scoperta in una “residenza estiva” a Trani: due denunce – FOTO
Un complesso nelle campagne di Trani, apparentemente una residenza estiva e protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, nascondeva in realtà un deposito di auto rubate e un arsenale.
L’operazione dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Bari, supportati dalla Sezione Aerea, ha portato alla denuncia di due persone già note alle forze dell’ordine.
Durante la perquisizione sono stati trovati numerosi pezzi di auto rubate (Fiat 500L, 500 Abarth e Peugeot 208), due pistole con munizioni, casacche contraffatte della Guardia di Finanza e due ordigni artigianali.
Gli artificieri hanno fatto brillare le bombe, confermandone l’elevata pericolosità. I due sono stati denunciati per ricettazione e detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi.










