Gasolio agricolo venduto senza autorizzazione, sequestrati 20mila litri: due denunce nella BAT

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani ha scoperto due operatori economici di Trani e Margherita di Savoia in possesso di carburante agricolo detenuto e destinato alla rivendita senza le necessarie autorizzazioni.

Nell’ambito di una più ampia attività di controllo sulla disciplina dei prezzi dei carburanti, i finanzieri hanno effettuato 50 verifiche su distributori stradali della provincia, riscontrando irregolarità in sette impianti e contestando sanzioni amministrative fino a 2mila euro per ciascun esercente.

I controlli, disposti dal Comando generale delle Fiamme Gialle, erano finalizzati a garantire la legalità lungo la filiera distributiva dei prodotti energetici, monitorando la corretta esposizione dei prezzi e contrastando eventuali fenomeni speculativi nella vendita dei carburanti.

Nel corso delle verifiche, i militari hanno sequestrato circa 20mila litri di gasolio agricolo agevolato, privo di documentazione che ne attestasse la provenienza lecita. Secondo gli investigatori, i due operatori non possedevano i requisiti previsti dalla legge per detenere e commercializzare carburante destinato all’uso agricolo, acquistato a prezzi particolarmente vantaggiosi grazie all’applicazione di accise ridotte.

I legali rappresentanti delle due attività sono stati denunciati alle Procure di Foggia e Trani con l’accusa di sottrazione all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici. Le due Procure hanno inoltre convalidato i sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza.

Pedopornografia online, operazione della Polizia in tutta Italia: 3 arresti e 6 denunce. Tra loro anche un barese

Tre arrestati, sei denunciati e 9 perquisizioni domiciliari. È il bilancio di una operazione della Polizia per il contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet. L’indagine è frutto di «una complessa e articolata» operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali.

L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. È stata individuata la diffusione di Csam (Child Sexual Abuse Material) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha consentito di acquisire utili informazioni per l’individuazione delle 9 persone.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di accertare la disponibilità del materiale e acquisire elementi significativi delle attività svolte dagli utenti e l’emissione di 9 decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.

Le perquisizioni della Polizia, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale.

L’attività ha consentito di arrestato un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà altri 6, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone

Bari, controlli ad “Alto Impatto” da piazza Moro a piazza Umberto: scattano denunce e Dacur. Espulsi 4 stranieri

La Polizia di Stato, ha portato a termine una vasta operazione di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, che ha visto l’impiego di numerosi equipaggi nelle aree della stazione ferroviaria e del centro cittadino, con l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza e contrastare i fenomeni di degrado urbano con particolare attenzione alle piazze del centro cittadino piazza Moro, piazza Umberto I e piazza Cesare Battisti.

La attività rientra nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari, dr. Annino Gargano, al fine di infrenare tutti quei fenomeni delittuosi che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza dei cittadini e creano allarme sociale, tra cui lo spaccio degli stupefacenti ed i reati predatori anche in danno di esercizi commerciali del centro cittadino.

Con unità operative della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, della Polizia Ferroviaria e delle altre specialità della Polizia di Stato sono state identificate 195 persone di cui 89 con precedenti di polizia e 130 stranieri e 8 persone accompagnati presso il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica per il fotosegnalamento.

L’attività ha inoltre portato all’esecuzione di alcune perquisizioni su persone, con il deferimento in stato di libertà di 2 persone: 1 per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e 1 per resistenza a P.U. e violazioni in materia di immigrazione, nei confronti del quale il Questore ha emesso un ordine di allontanamento (DACUR) da Piazza Umberto, 4 invece le segnalazioni all’Autorità Amministrativa per detenzione a uso personale di sostanze stupefacenti.

Particolare attenzione è stata rivolta alla regolarità dei soggiorni sul territorio nazionale, infatti sono stati emessi 4 ordini di espulsione di cui uno è stato accompagnato al CPR. I servizi straordinari di controllo, che si aggiungono alla quotidiana attività di prevenzione delle Volanti, proseguiranno nelle prossime settimane per garantire una costante presenza della Polizia di Stato nei luoghi di maggiore aggregazione sociale della città e legalità a favore della cittadinanza.

Pezzi di auto rubate, armi e ordigni. La scoperta in una “residenza estiva” a Trani: due denunce – FOTO

Un complesso nelle campagne di Trani, apparentemente una residenza estiva e protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, nascondeva in realtà un deposito di auto rubate e un arsenale.

L’operazione dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Bari, supportati dalla Sezione Aerea, ha portato alla denuncia di due persone già note alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione sono stati trovati numerosi pezzi di auto rubate (Fiat 500L, 500 Abarth e Peugeot 208), due pistole con munizioni, casacche contraffatte della Guardia di Finanza e due ordigni artigianali.

Gli artificieri hanno fatto brillare le bombe, confermandone l’elevata pericolosità. I due sono stati denunciati per ricettazione e detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi.

Pesca illegale, blitz dei Carabinieri a Porto Cesareo: sequestrati 4mila ricci di mare. Nei guai 4 persone

Quattro persone sono state denunciate alla Procura di Lecce nella mattinata di ieri, 24 febbraio, dai carabinieri di Porto Cesareo. I soggetti sarebbero stati sorpresi mentre praticavano pesca subacquea vietata, colti dunque in flagranza di reato.

Durante l’intervento, i militari hanno recuperato circa 4.000 ricci di mare, successivamente restituiti al loro habitat naturale, e posto sotto sequestro l’attrezzatura impiegata per l’attività illegale.

Sonia e Slavcho, accusatori fanno dietrofront: “Niente confronti e denunce. Non vogliamo problemi”

Dopo aver affrontato con Sonia e Slavcho il problema della gestione dei soldi, sembra che siamo arrivati finalmente ad una svolta su una vicenda che non ci ha fatto stare tranquilli nell’ultimo periodo. Gli accusatori hanno fatto dietrofront, gettando la spugna e giurando di chiuderla qui senza andare oltre. La speranza è che il messaggio sia arrivato forte e chiaro anche a Sonia e Slavcho.

Attenzione a Perrone, paziente oncologica lo denuncia: Lurdovico non rinuncia alla bella vita

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone e delle sue truffe. Qualcuno ha ipotizzato un allontanamento volontario da Bari, ma ci sono arrivate diverse segnalazioni. Perrone è stato avvistato e continua a girovagare, come se nulla fosse, in città. Ma soprattutto, a quanto pare, non ha abbandonato il suo tenore di vita da aristocratico. Tutto questo mentre le denunce nei suoi confronti aumentano con il passare dei giorni.

Spaccio, furto e in giro con un tirapugni: denunce e arresti a Bari. Il report della Polizia

Nel corso degli specifici servizi di controllo del territorio ad “Alto Impatto” disposti nei giorni scorsi dal Questore di Bari, Annino Gargano, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di prevenzione e vigilanza a tutela della sicurezza pubblica.

Nelle zone di piazza Umberto, piazza Cesare Battisti e piazza Moro sono state controllate 329 persone, di cui 97 con precedenti o segnalazioni di polizia e 64 stranieri. 3 sono state segnalate all’Autorità Amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti. Effettuate 3 perquisizioni personali ed 1 domiciliare. Per alcuni cittadini extracomunitari sono in corso, da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bari, approfondimenti circa la loro posizione sul territorio nazionale.

Un cittadino italiano è stato denunciato in stato di libertà per possesso di arnesi atti allo scasso e di un tirapugni. Una persona è stata tratta in arresto per spaccio di sostanza stupefacente di tipo cocaina, segnalato all’Autorità Amministrativa l’acquirente. Inoltre, 2 persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto per furto aggravato.

Effettuati 18 posti di controllo nell’ambito dei quali sono stati sottoposti a verifica 122 veicoli. Elevate 6 sanzioni per infrazioni al Codice della Strada, ritirata 1 patente di guida. Sottoposto a fermo amministrativo 1 veicolo.

Eseguite verifiche presso 2 esercizi commerciali del quartiere Umbertino, senza riscontrare irregolarità. L’attività di controllo proseguirà nei prossimi giorni, al fine di garantire condizioni di sicurezza e legalità.

Eco casette, Caputi minaccia Antonio e scappa. Il truffatore ai clienti: “Beccatevi le denunce”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, Gaetano, Graziana, Riccardo, Miria, Giovanna, dopo avervi parlato della prodezza di mago Caputi, capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile, dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, dopo l’intervista all’ex segretaria, dopo il breve faccia a faccia tanto atteso con Caputi, dopo aver aperto con Silvana anche il filone delle ristrutturazioni edili, dopo aver colto di sorpresa l’apprendista in nero e averla intervistata, dopo aver parlato del “ricatto” di Caputi dopo la storia di Giuseppe, l’operaio caduto e finito in Rianimazione in uno dei cantieri, di Carlo, il dipendente salito su una tettoia al quinto piano di uno stabile senza alcuna protezione, senza assicurazione e senza essere in grado di fare nulla, di Aldo, della compagna Anna, dopo aver rivolto un appello caloroso ai clienti soddisfatti, dopo aver parlato della presa di posizione dell’avvocato Bonaduce che ha scaricato Caputi in quanto “indifendibile” e dell’ex segretaria Nunzia, dopo aver parlato dell’ultimo “scambio di messaggi” con Caputi e dei retroscena forniti dall’ex compagno di cella, questa volta vi mostriamo il secondo racconto ravvicinato con Caputi che come sempre è scappato senza fornire alcuna spiegazione. Ma questa volta, rimasto intrappolato da alcune manovre spericolate con il suo furgoncino, ha avuto il tempo di minacciare Antonio. Così come ha avuto tempo di minacciare i clienti truffati, promettendo imminenti denunce.

Bari, controlli rafforzati della Polizia per Natale: 15 denunce e 5 arresti in pochi giorni

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Bari, svolti negli ultimi giorni a cavallo tra la settimana appena trascorsa e quella in corso, la Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato le attività di prevenzione e vigilanza a tutela della sicurezza pubblica, in considerazione del notevole afflusso di cittadini nel capoluogo per le festività natalizie.

Nel corso delle attività operative sono state controllate complessivamente 252 persone, di cui 59 con precedenti o segnalazioni di Polizia, nonché 176 veicoli. Sono stati effettuati 12 posti di controllo, elevando 14 contestazioni al Codice della Strada e procedendo a 2 fermi amministrativi di veicoli per mancata copertura assicurativa. Nel medesimo contesto sono state eseguite 3 perquisizioni personali.

L’attività di contrasto ai reati ha inoltre portato alla denuncia in stato di libertà di 15 persone, a vario titolo: 3 per tentato furto, 3 per detenzione di sostanze stupefacenti, 2 per detenzione di coltello proibito e oggetti atti ad offendere, 2 per rapina impropria, 1 per minacce, 1 per danneggiamento, ed infine 1 per ricettazione.

Sono stati inoltre eseguiti 5 arresti, di cui 3 in esecuzione di provvedimenti cautelari restrittivi della libertà personale e 2 per rapina aggravata. L’attività di controllo proseguirà anche nei prossimi giorni al fine di garantire condizioni di sicurezza e legalità durante il periodo delle festività natalizie.