Gasolio agricolo rivenduto illegalmente, blitz nel Foggiano: 5 indagati, un arresto e sequestri per oltre un milione

La Guardia di Finanza di Foggia ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di cinque persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all’evasione delle accise sui prodotti energetici.

Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura, prevede gli arresti domiciliari per un indagato, l’obbligo di dimora per altri tre e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un quinto uomo. Contestualmente è stato eseguito un sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per oltre un milione di euro.

Le indagini hanno portato alla luce un’organizzazione con base tra Cerignola e San Ferdinando di Puglia che, attraverso un distributore abusivo e privo dei requisiti di sicurezza, immetteva sul mercato dell’autotrazione gasolio agricolo acquistato a tassazione agevolata grazie alla complicità di un’azienda florovivaistica.

Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe consentito di commercializzare illegalmente oltre due milioni di litri di carburante, provocando un’evasione delle accise superiore a un milione di euro.

Gasolio agricolo venduto senza autorizzazione, sequestrati 20mila litri: due denunce nella BAT

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani ha scoperto due operatori economici di Trani e Margherita di Savoia in possesso di carburante agricolo detenuto e destinato alla rivendita senza le necessarie autorizzazioni.

Nell’ambito di una più ampia attività di controllo sulla disciplina dei prezzi dei carburanti, i finanzieri hanno effettuato 50 verifiche su distributori stradali della provincia, riscontrando irregolarità in sette impianti e contestando sanzioni amministrative fino a 2mila euro per ciascun esercente.

I controlli, disposti dal Comando generale delle Fiamme Gialle, erano finalizzati a garantire la legalità lungo la filiera distributiva dei prodotti energetici, monitorando la corretta esposizione dei prezzi e contrastando eventuali fenomeni speculativi nella vendita dei carburanti.

Nel corso delle verifiche, i militari hanno sequestrato circa 20mila litri di gasolio agricolo agevolato, privo di documentazione che ne attestasse la provenienza lecita. Secondo gli investigatori, i due operatori non possedevano i requisiti previsti dalla legge per detenere e commercializzare carburante destinato all’uso agricolo, acquistato a prezzi particolarmente vantaggiosi grazie all’applicazione di accise ridotte.

I legali rappresentanti delle due attività sono stati denunciati alle Procure di Foggia e Trani con l’accusa di sottrazione all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici. Le due Procure hanno inoltre convalidato i sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza.

Maxi frode sulle accise nel Salento, uso illecito di gasolio agricolo: 3 arresti. Indagate 23 persone

La Guardia di Finanza di Gallipoli (Lecce) ha eseguito tre arresti domiciliari e una misura interdittiva per un anno a carico di titolari di imprese agricole di Matino, Gallipoli e Galatone.

L’accusa è associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati in materia di accise e contro la fede pubblica. L’inchiesta ha svelato tre distinti sistemi fraudolenti legati all’uso illecito di gasolio agricolo, con oltre 500mila litri distratti e un’evasione di accise stimata in circa 156mila euro. Indagate e denunciate complessivamente 23 persone.

È in corso di esecuzione anche un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per un valore di circa 120mila euro, oltre a perquisizioni locali e personali. Gli indagati – ha accertato l’inchiesta – avrebbero costituito imprese operanti nel settore dell’agricoltura, formando documentazione ideologicamente falsa presentata ai competenti Uffici U.M.A. (Utenti Motori Agricoli), per ottenere il rilascio di Libretti Fiscali di Controllo e beneficiare così dell’assegnazione di rilevanti quantitativi di prodotto petrolifero ad aliquota agevolata.

Il carburante, anziché essere destinato al riscaldamento delle coltivazioni sotto serra ovvero all’esercizio dell’attività agricola, sarebbe stato ceduto a terzi, non aventi diritto, operanti nelle province di Lecce e Brindisi, che lo avrebbero poi destinato ad usi soggetti a maggiore imposta, quali riscaldamento e auto trazione. È stato anche documentato che un deposito commerciale di prodotti petroliferi che fungeva da distributore stradale di carburante, sarebbe stato usato per rifornire i serbatoi di alimentazione di centinaia di automezzi con gasolio destinato all’agricoltura.