Reddito di cittadinanza e assegno unico, 72 denunciati nella Bat: frode da 350mila euro

La Guardia di finanza del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani ha scoperto, nei primi mesi del 2026, presunte irregolarità nella percezione del reddito di cittadinanza e dell’assegno unico.

Su 223 posizioni controllate nei dieci comuni di competenza, sono state denunciate 72 persone, ritenute responsabili di aver ottenuto indebitamente i benefici, causando un danno stimato di circa 350mila euro alle casse dello Stato. Le indagini, coordinate dalle Procure di Trani e Foggia, hanno accertato diversi casi di dichiarazioni false o incomplete.

In particolare, alcuni cittadini stranieri avrebbero attestato il possesso di requisiti di permanenza sul territorio nazionale non corrispondenti al vero, mentre altri beneficiari avrebbero omesso o ritardato la comunicazione all’Inps di variazioni della propria situazione reddituale o patrimoniale, o di quella del proprio nucleo familiare, continuando così a percepire i contributi non dovuti.

Furti in casa tra Bari e BAT, in azione con fiamma ossidrica e parrucche: 5 condannati arrestati a Bari

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto 5 persone, in ottemperanza agli ordini di esecuzione per la carcerazione, emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari e conseguenti alle sentenze definitive di condanna per associazione per delinquere 416 c.p. finalizzata ai reati di cui agli artt. 624, 624 bis e 625 c.p., commessi nelle provincie di Bari e BAT tra il 2020 e il 2021.

Le condanne sono giunte a seguito delle risultanze investigative raccolte, con attività tecniche, perquisizioni e pedinamenti, dai militari della Compagnia Carabinieri di Monopoli che hanno ricostruito l’esistenza di un’organizzazione criminale ben strutturata, con il proposito di appropriarsi di ingenti quantitativi di denaro e oggetti di valore dalle casseforti installate nelle abitazioni delle vittime, scardinate con l’impiego della fiamma ossidrica.

Gli arrestati, secondo quanto emerso, utilizzavano per commettere i crimini, radio ricetrasmittenti, disturbatori di frequenza (cd. jammer), flessibili, e auto di grossa cilindrata di provenienza furtiva o con applicate targhe falsificate, scegliendo le vittime da colpire dopo aver studiato le loro abitudini di vita e le disponibilità economiche, anche tramite pedinamenti e appostamenti mirati.

Per introdursi nelle abitazioni delle vittime, gli associati, che erano soliti indossare parrucche da donna, passamontagna e mascherine, utilizzavano, sia chiavi sottratte ai proprietari che quelle riprodotte a partire da una foto. Infine, è stata localizzata e documentata l’esistenza di una base logistica a Bari usata per occultare i mezzi rubati, gli attrezzi da scasso e, talvolta, la refurtiva trafugata in attesa di essere avviata nei canali del riciclaggio.

Scoperta maxi frode nella BAT, carburante per la pesca usato per altri mezzi: 6 denunciati

Sei persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Margherita di Savoia con l’accusa di falso in atto pubblico nell’ambito di un’indagine su presunti utilizzi illeciti di carburante destinato alla pesca professionale.

Secondo gli accertamenti, i responsabili di alcuni pescherecci avrebbero utilizzato complessivamente oltre 15 tonnellate di gasolio acquistato senza il pagamento delle accise previste, sfruttando indebitamente le agevolazioni fiscali riservate al settore.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno preso in esame i tracciati delle uscite in mare confrontando i dati informatici delle dotazioni obbligatorie di bordo con le dichiarazioni fornite dai comandanti delle imbarcazioni. Dagli approfondimenti sarebbero emerse ripetute discrepanze tra le ore realmente trascorse in attività di pesca e quelle ufficialmente dichiarate.

Ora sarà l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a quantificare le sanzioni amministrative, che potrebbero raggiungere un importo massimo di circa 130mila euro.

Lavoratori in nero e violazioni in materia di sicurezza, multe per 450mila euro: sospese 13 imprese tra Bari e Bat

Attività sospesa per 13 imprese e 450mila euro di sanzioni comminate: è l’esito dei controlli eseguiti dai carabinieri del Nil, il Nucleo ispettorato del lavoro, in 45 aziende attive nei settori edile e agricolo, tra le province di Bari e Barletta – Andria- Trani.

Le violazioni contestate riguardano in otto casi la tutela della salute e della sicurezza, in tre l’impiego di personale senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro e in due casi entrambe le violazioni.

Su 124 lavoratori controllati, sei sono risultati impiegati in nero e così, l’attività imprenditoriale è stata sospesa, e sono state previste sia la sanzione amministrativa da 2500 a 3000 euro sia la maxi multa da 3900 euro per ciascun lavoratore irregolare trovato.

“Le criticità riscontrate – spiega una nota – riguardano la formazione e l’informazione delle manovalanze, l’omessa vigilanza sanitaria, l’omessa redazione o aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, della documentazione di cantiere, piano operativo di sicurezza, piano di sicurezza e coordinamento e misure volte a prevenire gli infortuni”.

Gasolio agricolo venduto senza autorizzazione, sequestrati 20mila litri: due denunce nella BAT

La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani ha scoperto due operatori economici di Trani e Margherita di Savoia in possesso di carburante agricolo detenuto e destinato alla rivendita senza le necessarie autorizzazioni.

Nell’ambito di una più ampia attività di controllo sulla disciplina dei prezzi dei carburanti, i finanzieri hanno effettuato 50 verifiche su distributori stradali della provincia, riscontrando irregolarità in sette impianti e contestando sanzioni amministrative fino a 2mila euro per ciascun esercente.

I controlli, disposti dal Comando generale delle Fiamme Gialle, erano finalizzati a garantire la legalità lungo la filiera distributiva dei prodotti energetici, monitorando la corretta esposizione dei prezzi e contrastando eventuali fenomeni speculativi nella vendita dei carburanti.

Nel corso delle verifiche, i militari hanno sequestrato circa 20mila litri di gasolio agricolo agevolato, privo di documentazione che ne attestasse la provenienza lecita. Secondo gli investigatori, i due operatori non possedevano i requisiti previsti dalla legge per detenere e commercializzare carburante destinato all’uso agricolo, acquistato a prezzi particolarmente vantaggiosi grazie all’applicazione di accise ridotte.

I legali rappresentanti delle due attività sono stati denunciati alle Procure di Foggia e Trani con l’accusa di sottrazione all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici. Le due Procure hanno inoltre convalidato i sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza.

Offerte di lavoro a Bari, Foggia e nella Bat: 2534 posti disponibili. Il report di Arpal Puglia

Continua la trazione turistica nella domanda di lavoro analizzata su WORKUP, il report bisettimanale promosso dai Centri per l’Impiego di Bari, BAT e Foggia di ARPAL Puglia.

In questa edizione è il settore “Servizi turistici, culturali e ristorazione” a guidare la classifica delle posizioni lavorative, con  un fabbisogno di 1.023 unità. Se a questo dato si sommano le 597 posizioni per i “Servizi ludico-ricreativi, d’intrattenimento, artistici e sportivi”, emerge come il macro-settore dell’accoglienza e del tempo libero rappresenti circa il 64% della richiesta di personale.

Oltre al turismo, mostrano segnali di vitalità il comparto “Artigianato, Commercio, Vendite e Noleggio” con 219 posizioni aperte, seguito da “Costruzioni, Impianti e Immobiliare” (179 risorse).

Inoltre, su WORKUP è presente un’offerta dedicata al Grande Reclutamento  nel settore turistico per personale housekeeping (governanti e addetti alle pulizie per strutture ricettive e di accoglienza turistica).

Il Grande Reclutamento per housekeeper permette a chi è interessato di iscriversi alle liste di disponibilità tramite questo link, generando così un elenco di candidati da proporre ai datori di lavoro che cercano personale nel settore.

Di seguito il dettaglio delle persone da assumere, diviso per aree occupazionali:

  • Servizi turistici, culturali e ristorazione: 1023;

  • Servizi ludico-ricreativi, d’intrattenimento, artistici e sportivi: 597;

  • Artigianato, Commercio, Vendite e Noleggio: 219;

  • Costruzioni, Impianti, Immobiliare: 179;

  • Servizi socio-sanitari ed educativi: 147;

  • Industria, Produzione, Metalmeccanico: 101;

  • Servizi alla persona, pulizie e manutenzione: 76;

  • Logistica, Trasporti, Magazzini: 65;

  • Servizi amministrativi, contabili, servizi professionali: 60;

  • Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente: 34;

  • Servizi finanziari/credito e assicurativi: 15;

  • Tessile, abbigliamento e calzaturiero: 13;

  • ICT, Servizi Digitali, Comunicazione: 5.

All’interno di WORKUP sono presenti le proposte targate #MareASinistra, dedicate alla strategia regionale della Regione Puglia per l’attrazione, la valorizzazione e il rientro dei talenti sul territorio.

 

Nella sezione Avvisi e concorsi è presente il bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.

 

È possibile candidarsi attraverso la piattaforma DOL entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026.

 

Complessivamente, sono richiesti:

 

  • 148 volontari nella Bat;

  • 157 volontari nella provincia di Foggia;

  • 429 volontari nella provincia di Bari.

Su WORKUP c’è anche spazio per le offerte dedicate alla mobilità in Europa con la selezione di annunci di lavoro EURES, la rete europea dei servizi per l’impiego,  selezionati dagli assistenti EURES Regione Puglia.

Tra le opportunità EURES si segnala la ricerca di educatori della prima infanzia per gli asili nido pubblici della città di Helsinki.

Tutte le informazioni sui requisiti richiesti sono presenti a questo link.

La sezione dedicata del report indirizza al portale EURES da cui è possibile avanzare le proprie candidature.

WORKUP è consultabile al seguente link: https://www.calameo.com/accounts/7407171

Le offerte di lavoro pubblicate su WORKUP possono essere consultate integralmente su Lavoro per te Puglia, disponibile anche su Google Play e App Store.

Ulteriori notizie e curiosità sul mondo ARPAL Puglia e dei Centri per l’impiego sono presenti sulla pagina Linkedin dedicata.

I team IDO presenti nei Centri per l’impiego sono a disposizione con servizi dedicati per l’utenza e le aziende che cercano personale.

Pesca di frodo, sequestrati 360 chili di prodotti ittici tra Bari e BAT: maxi multe da 125mila euro

Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza della Guardia di Finanza lungo il litorale di Bari e nella fascia costiera della provincia di Andria-Barletta-Trani, nell’ambito delle operazioni a tutela dell’ambiente marino e contro lo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.

I militari della Stazione Navale di Bari, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale, hanno condotto nel corso dell’anno 30 interventi con l’impiego di mezzi navali, portando al sequestro complessivo di circa 360 chilogrammi di prodotti ittici.

Tra il materiale confiscato figurano ricci di mare, datteri bianchi, pesce e molluschi in cattivo stato di conservazione, oltre a prodotti semilavorati privi di certificazione sanitaria.

Sanzioni pesanti per i responsabili: le multe amministrative, nel loro complesso, superano i 125mila euro. In alcuni casi è stata disposta anche la confisca delle attrezzature utilizzate per la pesca illegale.

Maxi frode fiscale nella Bat, sequestrati oltre 11 milioni di euro e 7 immobili: indagate 36 persone

Operazione della Guardia di Finanza nel territorio della provincia Barletta-Andria-Trani, dove è stato eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di oltre 11 milioni di euro e 7 immobili nell’ambito di una vasta indagine su una frode fiscale basata sull’emissione di fatture false. Il valore complessivo dell’illecito contestato ammonta a circa 18 milioni di euro.

Al centro dell’inchiesta 36 imprese, molte delle quali risultate vere e proprie “scatole vuote”, prive di una reale struttura aziendale. Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi, le fatture fittizie venivano inizialmente accompagnate da movimenti di denaro apparentemente regolari, per poi essere restituite ai soggetti che avevano emesso i documenti falsi.

Il sistema illecito sarebbe stato orchestrato da tre persone residenti a Trani. Tra queste, un consulente fiscale avrebbe avuto un ruolo chiave nella gestione delle operazioni fraudolente, occupandosi anche di fittizie assunzioni di dipendenti presso le cosiddette imprese “cartiere”.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche quattro immobili in provincia di Milano e uno a Molfetta, mentre dodici partite IVA sono state cessate. L’indagine prosegue per accertare ulteriori responsabilità.

Cimiteri di auto rubate, la scoperta nelle campagne del Parco dell’Alta Murgia: recuperati SUV e mezzi smembrati

Operazione su larga scala dei Carabinieri nella provincia di Barletta-Andria-Trani contro il fenomeno del traffico di veicoli rubati. I militari della Compagnia di Andria, affiancati dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e dallo Squadrone Cacciatori Puglia, hanno scoperto diversi siti clandestini nelle campagne del Parco dell’Alta Murgia.

Nel corso dei controlli effettuati in aree rurali isolate e di difficile accesso, sono state recuperate numerose automobili oggetto di furto, tra cui utilitarie, SUV e anche alcuni mezzi agricoli. I veicoli erano stati completamente smontati e privati di motori, componenti meccaniche e parti di carrozzeria, probabilmente destinati alla vendita illegale di pezzi di ricambio.

Gli investigatori del Nucleo Investigativo hanno eseguito accertamenti tecnici e rilievi sul posto per raccogliere eventuali impronte e tracce utili a identificare i responsabili e ricostruire la rete di riciclaggio.

Pesca illegale di ricci di mare, oltre 3mila esemplari sequestrati tra Bari e Bat. Maxi multe da 16mila euro

Nei primi 20 giorni di febbraio la Guardia di Finanza di Bari ha intensificato i controlli contro la pesca illegale del riccio di mare lungo le coste pugliesi, sequestrando oltre 3.000 esemplari poi reimmessi in mare. Degli otto interventi effettuati, tre hanno riguardato Bari (circa 2.000 ricci sequestrati) e cinque la provincia Bat, tra Bisceglie e Trani.

Febbraio è un periodo particolarmente critico per la maturazione della specie, più esposta a prelievi illeciti e vendita abusiva. L’operazione si inserisce nel piano regionale per il ripopolamento della specie, considerata a rischio. Sono state inoltre elevate sanzioni per un totale di 16.000 euro.