Maxi frode fiscale nella Bat, sequestrati oltre 11 milioni di euro e 7 immobili: indagate 36 persone

Operazione della Guardia di Finanza nel territorio della provincia Barletta-Andria-Trani, dove è stato eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di oltre 11 milioni di euro e 7 immobili nell’ambito di una vasta indagine su una frode fiscale basata sull’emissione di fatture false. Il valore complessivo dell’illecito contestato ammonta a circa 18 milioni di euro.

Al centro dell’inchiesta 36 imprese, molte delle quali risultate vere e proprie “scatole vuote”, prive di una reale struttura aziendale. Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi, le fatture fittizie venivano inizialmente accompagnate da movimenti di denaro apparentemente regolari, per poi essere restituite ai soggetti che avevano emesso i documenti falsi.

Il sistema illecito sarebbe stato orchestrato da tre persone residenti a Trani. Tra queste, un consulente fiscale avrebbe avuto un ruolo chiave nella gestione delle operazioni fraudolente, occupandosi anche di fittizie assunzioni di dipendenti presso le cosiddette imprese “cartiere”.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche quattro immobili in provincia di Milano e uno a Molfetta, mentre dodici partite IVA sono state cessate. L’indagine prosegue per accertare ulteriori responsabilità.

Imprenditore indagato per violenza di genere: sequestrati immobili e 185 auto per un valore di 650 mila euro

Non avrebbe comunicato la variazione del suo patrimonio intestando l’azienda a terzi per evitare controlli da parte del fisco e della Guardia di finanza. E invece i finanzieri, che lo controllavano a causa dei suoi precedenti per stalking, maltrattamenti in famiglia e violenza di genere, lo hanno scoperto. E così, al termine degli accertamenti, il tribunale di Trani ha disposto il sequestro dei suoi beni per circa 650mila euro e dell’intero compendio aziendale.

L’indagato, un imprenditore specializzato nel commercio di auto di Andria, per raggirare “le norme in materia di misure di prevenzione patrimoniali ha attribuito fittiziamente la titolarità dell’intero compendio aziendale di proprietà” a un’altra persona a cui avrebbe conferito “procura speciale per l’amministrazione di tutti i suoi beni, configurando così l’ulteriore fattispecie delittuosa”, si legge in una nota della finanzia.

Le indagini sono state mirate “a verificare se l’uomo sottoposto a misure di prevenzione personale avesse incrementato e riorganizzato il proprio patrimonio dopo la commissione di maltrattamenti in famiglia, stalking e violenza di genere”, continua la nota. I sigilli riguardano 185 auto del valore di 564mila euro, 29 immobili e 800 euro in contanti a cui si aggiunge la sede aziendale.

Diritto di superficie, il caso Toritto. L’ira dei beffati: “Chiederemo i danni a Sindaco e dirigenti”

Ci siamo recati nella sede della Federconsumatori per parlare di una storia davvero incredibile. Abbiamo incontrato una delegazione dei 200 proprietari di immobili su suoli in convenzione del Comune di Toritto.

Il tempo a disposizione per il riscatto è di 99 anni, la prima domanda risale a ben 23 anni fa. In tutti questi anni sono stati eseguiti diversi tentativi, ma senza successo. La vicenda potrebbe avere ulteriori strascichi. Nel video allegato tutti i dettagli.