Mamma tossica minaccia di uccidere il figlio: salvato da carabiniere eroe a poche ore dalla pensione

Momenti di grande paura a Quasano, frazione di Toritto, dove un carabiniere sabato notte è intervenuto per mettere in salvo un bimbo di 4 mesi minacciato dalla madre tossica.

La donna, in stato di alterazione, si è barricata in casa e avrebbe rivolto al figlio pesanti minacce, arrivando a prospettare di ucciderlo. Una situazione di estrema tensione che ha richiesto l’immediato intervento dei militari dell’Arma, allarmati dai vicini.

Decisiva l’azione di Tommaso Di Giosa, carabiniere che, a poche ore dal pensionamento, è riuscito a gestire la delicata situazione e a mettere il giovane al sicuro, evitando che la minaccia potesse trasformarsi in tragedia. L’intervento si è concluso senza conseguenze più gravi.

Brucia la Puglia, terrore a Peschici: evacuazioni e turisti in fuga. Incendi anche a Bari e sulla Murgia

Una domenica segnata dagli incendi ha devastato ampie aree della costa adriatica meridionale, dal Salento al Molise, alimentati dal forte vento di scirocco. Sul Gargano, a Peschici, centinaia di turisti e residenti sono stati evacuati, molti anche via mare, mentre quattro Canadair e diversi elicotteri hanno lavorato per contenere un vasto rogo che, secondo il sindaco Luigi D’Arienzo, sarebbe di origine dolosa e appiccato in più punti. Circa 400 persone sono state ospitate in strutture di emergenza tra Peschici e Vieste.

Altri incendi hanno colpito l’Alta Murgia, dove sono andati distrutti 105 ettari tra boschi e pascoli, e un nuovo fronte si è sviluppato a Toritto, in località Quasano. Focolai si sono registrati anche a Bari, nel quartiere San Girolamo, e a Campobasso.

Gravi i danni anche a Gallipoli, dove sei ettari di pineta sono stati distrutti nella zona di Rivabella, costringendo all’evacuazione di residenti e turisti. Il sindaco ha chiesto lo stato di calamità e un piano straordinario di rimboschimento con maggiori misure di prevenzione.

L’emergenza ha acceso anche il confronto politico: la Lega ha criticato i tempi di intervento dei Canadair, mentre la Regione Puglia ha ribadito di aver già chiesto il posizionamento di un velivolo antincendio all’aeroporto di Foggia, richiesta respinta dalla Protezione civile nazionale per motivi tecnici.

Far west a Toritto, rapina da un milione di euro a portavalori: 7 arresti. Sono tutti di Cerignola

Sette persone di Cerignola (Foggia) sono state raggiunte da misure cautelari perché accusate di associazione per delinquere, rapina aggravata dal metodo mafioso e altri reati contro il patrimonio.

Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, hanno permesso di scoprire l’esistenza di un gruppo specializzato negli assalti a furgoni portavalori.

Gli indagati sarebbero gli autori della maxi-rapina avvenuta il 6 novembre 2024 sulla strada statale 96 vicino Toritto, nel Barese, quando furono esplosi numerosi colpi di kalashnikov, fu fatta saltare per aria la cabina posteriore del mezzo e diverse auto furono date alle fiamme per favorire la fuga del gruppo.

Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, che si terrà alle ore 10.30 in Procura a Bari.

Cervellata, la salsiccia di Toritto sfida la zampina di Sammichele: il 4 e 5 luglio tutti a Quasano

Tutto pronto per la Sagra della Cervellata, in programma tra oggi e domani nella Rotonda di Quasano (Toritto). L’evento celebra il celebre insaccato locale riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, con stand aperti dalle 20. L’ingresso è libero.

La cervellata è una salsiccia tipica preparata con carne bovina e suina, formaggio senza lattosio, sale, pepe e basilico fresco. I preparativi sono in corso e noi abbiamo voluto avvicinarci a questo imperdibile appuntamento intervistando Stefania Buccomino, presidente Pro loco Toritto-Quasano, Marianna Scarangella, vicesindaca con delega alla cultura e al turismo e i macellai Giuseppe Bartolomeo e Franco Scarangella. La sfida alla zampina di Sammichele è stata appena lanciata.

Mandorla e cervellata, Repetto canta gli 883 alla sagra dei sapori torittesi: “L’uomo ragno è vivo”

Nel weekend si è tenuta la nuova edizione della Sagra dei Sapori Torittesi, evento organizzato dalla Proloco Toritto-Quasano APS con il patrocinio del Comune di Toritto, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Gal Terre di Murgia e con il contributo della Regione Puglia, settore marketing territoriale.

Due giornate dedicate alla ricchezza dell’identità di Toritto, alle eccellenze del territorio, al gusto e alla tradizione. Al centro la mandorla di Toritto, presidio Slow Food e prodotto agroalimentari tradizionali (PAT) del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste, e la cervellata, l’inconfondibile salsiccia tipica di Toritto, realizzata secondo antiche ricette artigianali e dal sapore inimitabile.

Grande entusiasmo per lo spettacolo di Mauro Repetto, ex membro degli 883, che ha parlato ai microfoni di Quinto Potere. Non potevamo certamente mancare.

Diritto di superficie, il caso Toritto. L’ira dei beffati: “Chiederemo i danni a Sindaco e dirigenti”

Ci siamo recati nella sede della Federconsumatori per parlare di una storia davvero incredibile. Abbiamo incontrato una delegazione dei 200 proprietari di immobili su suoli in convenzione del Comune di Toritto.

Il tempo a disposizione per il riscatto è di 99 anni, la prima domanda risale a ben 23 anni fa. In tutti questi anni sono stati eseguiti diversi tentativi, ma senza successo. La vicenda potrebbe avere ulteriori strascichi. Nel video allegato tutti i dettagli.

Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo: Daspo di 5 anni per i tre arrestati di Toritto

All’esito dell’attività d’indagine condotta dalla Polizia di Stato a seguito degli episodi verificatisi lo scorso 4 maggio presso lo Stadio San Nicola di Bari, il Questore di Bari ha emesso ulteriori 3 provvedimenti di Divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive, tutti della durata di 5 anni e con obbligo di presentazione ad uffici di polizia.

Il provvedimento è a carico delle tre persone di Toritto arrestate il 6 maggio scorso e coinvolte nella rissa avvenuta all’esterno dello stadio San Nicola di Bari. Si tratta del massimo consentito dalla legge, in virtù del fatto che i tre non erano stati colpiti da analogo provvedimento in passato.

Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo. Tre arresti a Toritto: tra loro il papà del bimbo in lacrime

In queste ore, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività investigativa svolta ininterrottamente a seguito di alcuni episodi di violenza accaduti all’esterno dello stadio San Nicola di Bari, ha tratto in arresto tre soggetti, rispettivamente di 33, 41 e 49 anni.

Sono accusati del reato di rissa pluriaggravata. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.

Nel pomeriggio del 4 maggio, presso lo stadio San Nicola di Bari, alle 15.00, si è disputato l’incontro di calcio Bari – Pisa valevole per il campionato di serie B, 2024/2025.

La tifoseria organizzata barese, nell’ambito di una contestazione da diverso tempo in atto nei confronti della presidenza della società, dopo aver avuto regolarmente accesso all’interno dell’impianto sportivo, ha raggiunto gli spalti della curva nord superiore senza vessilli e bandiere, esponendo solo uno striscione. Alle 15.25, in maniera coordinata e programmata, gli appartenenti ai principali gruppi ultras hanno abbandonato lo stadio e circa 300 di loro si sono radunati nello spazio adibito a parcheggio antistante la curva nord. A seguire, la maggior parte degli ultras ha raggiunto il parcheggio antistante la tribuna d’onore, posizionandosi innanzi al varco di accesso numero 1 ove è stata inscenata una ulteriore contestazione.

Nelle more della menzionata iniziativa, nell’area di parcheggio della curva nord, si è registrato un violento tafferuglio tra più soggetti, sedato solo dall’intervento di alcune pattuglie della Polizia di Stato, che identificano uno dei protagonisti. Le immagini diffuse dai canali social riprendono una violenta aggressione subita da un soggetto che in quel momento si trova vicino ad un bambino in lacrime. Si tratta purtuttavia solo di immagini che riprendono solo una parte degli accadimenti.

Dalla completa visione ed analisi delle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso che servono lo stadio San Nicola, svolta con peculiare cura e celerità dal personale della Digos della Questura di Bari, in collaborazione con il personale della Polizia Scientifica, è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e, allo stato, identificare compiutamente tre dei responsabili.

Nel dettaglio, pochi minuti prima del presunto “pestaggio”, diffuso con il video amatoriale sui social, in un’area adiacente avviene una lite che vede coinvolti due dei tre odierni arrestati – la presunta vittima dell’aggressione, padre del minore ed un altro tifoso -. Nell’occasione è proprio il primo che sferra un micidiale colpo al viso del rivale, che crolla in terra, mentre il primo continua a colpirlo fino a quando non intervengono i presenti, arrestandone la violenza. È l’episodio che scatena poi altri due eventi. Circa un paio di minuti dopo, infatti, l’aggressore, che nel frattempo si è spostato di alcuni metri, viene circondato da un gruppetto di almeno quattro persone ed a sua volta fatto bersaglio di calci e pugni. Questa seconda fase, che avviene dietro un automezzo ivi parcheggiato, dura pochi secondi.

Subita dopo la vittima si divincola dai suoi assalitori (è questo il momento ripreso dalla parte iniziale del video amatoriale diffuso dai social) e si avvicina al figlio minore che assiste alla scena. Viene quindi nuovamente aggredito, in sequenza, da altre due persone. Uno di questi è colui che ha subito il primo colpo al viso, che ne frattempo si è rialzato.

A seguire v’è l’arrivo degli agenti di Polizia che interrompono l’aggressione e fermano e identificano uno dei protagonisti. In tutti gli episodi di violenza ha assistito inerme il minore.

Alla luce delle risultanze acquisite, ritenendo sussistente il reato di rissa pluriaggravata per tutti i soggetti coinvolti nelle varie fasi descritte, si è proceduto nei confronti dei tre soggetti identificati all’arresto in flagranza differita, per i quali il Pubblico Ministero, informato dell’esito dell’attività svolta, ha disposto la custodia cautelare in carcere. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda.

Paura nel Barese, spaccata al Mediaworld di Casamassima e assalto al bancomat di Toritto: ladri in fuga con bottino

Ladri in azione nella notte nel Barese a distanza di pochi minuti. Alle 3.30 una spaccata nello store MediaWorld del centro commerciale di Casamassima dove ignoti, giunti a bordo di un’auto, hanno sfondato la porta d’ingresso del magazzino dopo aver spostato dei blocchi di cemento messi a protezione dell’ingresso.

Il bottino è ancora in via di quantificazione, così come è da calcolare quello dell’assalto allo sportello bancomat dell’ufficio postale di via Marco Polo a Toritto, in provincia di Bari, fatto esplodere la scorsa notte.

La deflagrazione è stata violenta e ha svegliato i residenti della zona. I malviventi hanno inserito l’esplosivo nella fessura da cui vengono erogate le banconote. Le indagini sono affidate ai carabinieri che stanno accertando la presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona.

Toritto, assalto a portavalori sulla ss96. Kalashnikov, bombe e auto in fiamme: bottino di un milione di euro

È ingente il bottino della rapina compiuta questa mattina ai danni di un furgone portavalori sulla statale 96, vicino a Toritto, in direzione Altamura, in provincia di Bari. Secondo quanto si apprende, potrebbe aggirarsi sul milione di euro.

Ad agire sarebbe stato un commando composto da una decina di persone che avrebbe usato kalashnikov, bombe e auto date alle fiamme per bloccare il viaggio del blindato diretto ad Altamura. Nessuno è rimasto ferito. Indagano i carabinieri.