Furti, spaccio, ricettazione e divieto di accesso alle aree urbane: pioggia di arresti e denunce a Bari

Negli giorni appena trascorsi di quest’ultima settimana dal 14 al 17 luglio, la Questura di Bari ha intensificato i controlli del territorio in tutta la provincia, attraverso un capillare dispositivo di prevenzione e repressione dei reati.

A Bari, i poliziotti delle Volanti hanno controllato 529 persone, di cui 174 sono risultati con precedenti di Polizia e 216 veicoli; inoltre sono stati deferiti in stato di libertà 6 persone, di cui 1 per aver violato il divieto di accesso alle aree urbane emesso dal Questore di Bari, 1 per furto consumato, 1 per detenzione di sostanza stupefacente e 3 per il reato di ricettazione, in quanto trovati in possesso di alcune biciclette di provenienza furtiva, custodite all’interno di un box a Fesca.

Infine, si è proceduto all’arresto di tre persone, di cui due per detenzione di sostanza stupefacente, durante due distinti controlli di Polizia ad auto in transito, una in zona Libertà e l’altra in zona Policlinico, la terza invece in esecuzione di provvedimento cautelare della Procura della Repubblica di Bari.

Nel comune di Corato, durante un’attività straordinaria di controllo del territorio nell’ambito del dispositivo “Alto Impatto” con l’impiego di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, personale del locale Commissariato di P.S. e personale dell’Arma dei carabinieri, coadiuvati dalla Polizia Scientifica, hanno perlustrato e controllato le piazze cittadine e le zone periferiche identificando, durante 7 posti di controllo, 152 persone di cui 7 sono risultati con precedenti di Polizia, sono stati controllati 92 veicoli ed elevata 1 sanzione per una violazione al codice della strada.

A Bitonto, durante un’attività straordinaria di controllo del territorio nell’ambito del dispositivo “Alto Impatto”, sono state controllate 107 persone (di cui 34 positive al sistema SDI) e 58 veicoli. Sono state accertate 6 infrazioni al Codice della Strada con un ritiro di patente, effettuate 4 perquisizioni personali.

L’azione coordinata delle Forze dell’ordine proseguirà nei prossimi giorni e la Polizia di Stato rinnova l’invito alla cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando situazioni sospette.

Tu lo conosci Andrea? Furti e denunce a raffica: il ladro meno furbo d’Italia coccolato dalla Legge

Torniamo ad occuparci della storia di Andrea Machisi, il giovane con problemi di tossicodipendenza che sta seminando in panico a Casamassima.

Dopo essere uscito dal carcere, nel giro di pochi mesi ha messo a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Un ladro particolarmente spregiudicato, tanto da mettere a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione, nonostante le numerose denunce a suo carico.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, mentre continuiamo a incontrare le vittime e i titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura dal ladro.

Lucera, soccorritore 118 crea area di spaccio nel pronto soccorso dell’ospedale: 6 arresti e 4 denunce

Uno smercio di droga all’interno della postazione del pronto soccorso dell’ospedale Lastaria di Lucera è stato scoperto dai carabinieri che hanno arrestato sei persone per spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato a piede libero altre quattro.

L’indagine, coordinata dalla procura di Foggia, ha messo il luce il ruolo del principale indagato, tra gli arrestati, ovvero un autista soccorritore del 118, che aveva creato all’interno del pronto soccorso la sua area di spaccio.

Stando alle indagini, in concorso con altri individui che accedevano ad aree riservate del nosocomio, discuteva di approvvigionamento di sostanza stupefacente e proventi da ripartire.

Oltre 80 gli episodi di cessione, acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, accertati dai carabinieri in base agli elementi raccolti

Cerignola, auto di lusso importate illegalmente dall’estero. Scoperta frode da 15 milioni: 33 denunce

Una frode fiscale da oltre 15 milioni di euro nel settore dell’importazione di autovetture dall’estero è stata scoperta dalla guardia di finanza di Cerignola (Foggia) che ha eseguito 13 misure cautelari di sequestro preventivo nei confronti degli amministratori di 22 concessionarie e denunciato 33 persone per reati tributari e falso in atti pubblici.

Le indagini, coordinate dalla procura di Foggia, hanno preso avvio da un controllo fiscale nei confronti di una società cerignolana e hanno portato alla luce un giro illegale di importazione e vendita di oltre 300 autovetture di lusso (Ferrari, Lamborghini, Porsche, Audi, BMW, Mercedes), che attraverso false fatturazioni, firme false sulla documentazione per le richieste di immatricolazione e attestazioni contraffatte, avrebbe consentito di sottrarre 4,5 milioni di euro di iva e di vendere gli autoveicoli ad un prezzo inferiore a quello di mercato.

Secondo la finanza, il concessionario di Cerignola agiva in collegamento con numerose concessionarie italiane, a Bari, Barletta, Ascoli Piceno, Ancona, Napoli, Salerno, Rimini, Fermo e Teramo.

Il sistema funzionava attraverso la falsificazione delle fatture che certificavano l’acquisto di beni esenti da iva, la presentazione alle Motorizzazioni Civili di falsa documentazione attestante la provenienza degli autoveicoli dalla Repubblica di San Marino e l’avvenuto assolvimento degli obblighi tributari da parte di una società sanmarinese inesistente.

Tutto ciò consentiva alle concessionarie, primi acquirenti, di eludere la normativa fiscale in materia di scambi comunitari che prevede l’assoggettabilità dell’imposta nel paese di destinazione della merce.

Amianto sul marciapiedi al Libertà, ignorate le denunce: dopo le 13 arriva il Sindaco di pomeriggio

C’è tanto lavoro da fare per il Sindaco di pomeriggio. Questa volta è intervenuto al Libertà di Bari per denunciare l’abbandono di amianto su uno dei marciapiedi del quartiere. Sono state ignorate le denunce e le segnalazioni dei residenti, pare che l’amianto sia lì da oltre due mesi. L’occasione è buona per “mettersi in mostra” e raccogliere sempre più consensi, il Sindaco di pomeriggio è pronto a conquistare i baresi.

Torre Guaceto, lavori non autorizzati nel terreno dopo abbattimento di ulivi colpiti da Xylella: 3 denunce

Dopo aver eradicato ulivi colpiti da xyella stavano preparando un terreno per nuove colture, all’interno della riserva di Torre Guaceto in provincia di Brindisi, con l’ausilio di un trattore munito di frangipietre, senza però chiedere l’autorizzazione al consorzio di gestione dell’oasi.

Questo è quanto ritengono i carabinieri forestali che al termine di alcuni accertamenti eseguiti nella zona di Serranova a nord di Brindisi, hanno sequestrato l’area di oltre un ettaro e denunciato i due comproprietari del terreno e l’esecutore dei lavoratori. Le tre persone sono accusate di esecuzione di lavori in area naturale protetta, in assenza del prescritto ‘nulla-osta (ai sensi dell’ art. 30, comma 1, della Legge 394/1991, norma nazionale quadro in materia di parchi e riserve). L’eradicazione degli ulivi colpita da xyella in quell’area era stata contestata dai vertici del consorzio di Torre Guaceto che avevano già annunciato di essersi rivolti alle forze dell’ordine