Pedopornografia online, 17 arresti in Italia e Svizzera: coinvolto un uomo di Barletta. Tra le vittime bimbi di 4 anni

Sono 17 le persone arrestate in diverse regioni italiane e in Svizzera, dieci delle quali in flagranza di reato, nell’ambito di un’operazione della Polizia Postale contro una vasta rete internazionale di pedopornografia online.

L’organizzazione operava attraverso gruppi privati su Telegram. Durante le indagini sono stati sequestrati quasi 283 gigabyte di materiale illecito, tra cui oltre 34mila immagini e 20mila video. Tra le vittime figurano anche bambini di appena quattro anni.

Nell’inchiesta è coinvolto anche un uomo residente a Barletta. Secondo la Procura antimafia di Roma, la rete criminale presentava una struttura organizzativa paragonabile a quella di una multinazionale.

Condannato per pedopornografia: ex parroco di Ostuni scarcerato per motivi di salute. Sconterà la pena a casa

È stato scarcerato per gravi motivi di salute don Francesco Legrottaglie, 78 anni, ex parroco di Ostuni ed ex cappellano dell’ospedale Perrino, condannato per pedopornografia.

Il magistrato di sorveglianza di Lecce ha disposto l’immediata detenzione domiciliare, ritenendo il carcere non più compatibile con le sue condizioni cliniche. Il sacerdote, assistito dall’avvocato Domenico Tanzarella, presenta un quadro caratterizzato da un pregresso ictus con deficit neurologico, cardiopatia ipertensiva e depressione con istinti suicidari.

Secondo la documentazione sanitaria, la permanenza in carcere potrebbe comportare un aggravamento delle patologie, anche a causa delle difficoltà nel garantire interventi tempestivi e adeguata assistenza specialistica. Il provvedimento evidenzia quindi l’inadeguatezza delle cure sanitarie penitenziarie rispetto alle necessità del 78enne.

Legrottaglie, che ha già trascorso gli ultimi tre anni ai domiciliari, sconterà la pena residua nella sua abitazione di Ostuni, sotto la vigilanza del commissariato e dell’Uepe di Brindisi e con precise limitazioni sugli spostamenti e sui contatti.

Maxi operazione contro la pedopornografia online in tutta Italia: 30 indagati e 7 arresti. Perquisizioni anche a Bari

C’è anche Bari tra le 17 città italiane coinvolte nella maxi operazione della Polizia postale contro la pedopornografia online, coordinata dalla Procura di Catania. Il bilancio è di 30 persone indagate e sette arresti per divulgazione e detenzione di ingenti quantità di materiale pedopornografico.

Nel corso dell’operazione, che ha impegnato oltre cento agenti della Polizia postale, sono state eseguite numerose perquisizioni personali e informatiche, con il sequestro di dispositivi elettronici contenenti decine di migliaia di file illegali.

Le indagini hanno permesso agli investigatori di individuare diversi gruppi attivi nello scambio di video di abuso sessuale su minori, compresi filmati che ritraevano bambini in tenerissima età.

Cinque degli arrestati risiedono in provincia di Catania, uno in provincia di Frosinone e uno a Potenza. Gli indagati hanno un’età compresa tra i 19 e i 59 anni. L’operazione ha interessato complessivamente 17 città italiane, tra cui Bari, dove sono state eseguite perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta.

Pedopornografia online, operazione della Polizia in tutta Italia: 3 arresti e 6 denunce. Tra loro anche un barese

Tre arrestati, sei denunciati e 9 perquisizioni domiciliari. È il bilancio di una operazione della Polizia per il contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet. L’indagine è frutto di «una complessa e articolata» operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali.

L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. È stata individuata la diffusione di Csam (Child Sexual Abuse Material) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha consentito di acquisire utili informazioni per l’individuazione delle 9 persone.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di accertare la disponibilità del materiale e acquisire elementi significativi delle attività svolte dagli utenti e l’emissione di 9 decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.

Le perquisizioni della Polizia, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale.

L’attività ha consentito di arrestato un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà altri 6, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone

Pedopornografia, maxi operazione in Italia: 4 arresti e 15 indagati. In manette anche 27enne di Foggia

Vasta operazione nazionale della Polizia di Stato contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, coordinata dalla procura di di Napoli: 4 persone sono state arrestate e 15 indagate per detenzione di ingente materiale pedopornografico.

Sequestrati numerosi wallet di criptovalute e dispositivi informatici con decine di migliaia di files illegali.

Tra gli arrestati un disoccupato 27enne di Foggia, un informatico 49enne di Biella, un operaio di 22 anni di Caserta e un massaggiatore 36enni di Pesaro Urbino.

Tra gli indagati di età tra 22 e 67 anni un operaio, alcuni impiegati e professionisti, e un esercente la professione forense.

Pedopornografia online, maxi operazione in 56 città: 34 arresti (anche in Puglia). Perquisizioni a Bari

Il fenomeno della pedopornografia online è “in crescita” e lo si “deve contrastare, e noi lo contrastiamo”, ma “naturalmente sarebbe necessario prevedere delle misure più incisive di carattere restrittivo nei confronti delle persone che fanno questo ignobile commercio”. Lo ha detto il procuratore di Catania, Francesco Curcio, a margine della conferenza stampa sull’operazione ‘Hello’ della Polizia postale di Catania, una delle più vaste del genere mai compiute in Italia, sfociata in 34 arresti e in oltre 110 perquisizioni eseguite in 56 città italiane.

Le vittime avevano dai tre anni in su. L’indagine ha svelato la presenza di chat pedopornografiche all’interno di un social network, non tra i più diffusi. “Alcune di queste – ha rivelato il procuratore Curcio – erano frequentate da persone che avevano nick name come ‘niño con animales’ e ‘niño primeros da zero a sei anni’. “L’indagine – ha spiegato il magistrato – tratta fatti enormemente gravi con migliaia di bambini che resteranno segnati da questi abusi”.

“La Polizia postale di Catania ha aperto un vaso di Pandora, confermando che nel web si cercano di occultare metastasi che girano all’impazzata”, ha detto ancora il procuratore. Molti degli indagati pensavano di potere ‘godere dell’anonimato’ della rete. “Ci sono vittime in tutto il mondo – ha sottolineato Curcio – e tenteremo di individuale per dare loro il sostegno necessario”.

Due degli arrestati, oltre a detenere migliaia di file pedopornografici, avevano immagini e video autoprodotti con abusi sessuali su minori, vittime che sono state già identificate dalla Polizia postale di Catania che ha avviato e condotto le indagini anche sotto copertura, riuscendo a guadagnarsi la fiducia di alcuni dei frequentatori che sono riusciti poi a identificare.

L’indagine, ha consentito alla Polizia postale di individuare diversi gruppi dediti allo scambio di materiale pornografico minorile, con bambini abusati in età infantile ed episodi di zooerastia con vittime minori. L’identificazione degli utenti, che scambiavano immagini e video di pornografia minorile, ha richiesto un lungo lavoro, anche con approfondimenti investigativi all’estero disposti dalla Procura etnea. La gran parte degli indagati faceva ricorso a sofisticati sistemi di crittografia e all’archiviazione in cloud.

Gli arrestati, tutti maschi di età compresa fra 21 e 59 anni, accusati di sfruttamento sessuale dei minori online, risiedono nelle province di Catania, Siracusa, Agrigento, Napoli, Pescara, Foggia, Roma, Latina, Milano, Brescia, Firenze, Reggio Calabria, Cosenza, Pordenone, Lecce, Viterbo, Avellino, Barletta-Andria- Trani, Frosinone, Varese, Vicenza, Cagliari.

Le perquisizioni sono state eseguite nelle città di Agrigento, Arezzo, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Firenze, Foggia, Frosinone, Genova, Latina, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Modena, Monza Brianza, Napoli, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Savona, Siracusa, Sondrio, Sud Sardegna, Taranto, Torino, Trapani, Treviso, Varese, Verona, Vicenza e Viterbo.

Pedopornografia online, 26 indagati e 9 arresti in tutta Italia: tra loro 2 baresi. Sequestrati migliaia di file

Sono 9 le persone arrestate in flagranza di reato dalla Polizia di Stato nell’ambito di una vasta operazione su tutto il territorio nazionale di contrasto alla pedopornografia online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania. L’indagine, condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Catania, ha consentito di indagare 26 persone in diverse regioni per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, sottoposte a perquisizioni personali e informatiche. Sequestrati migliaia di file, scambi di immagini e video raccapriccianti, con abusi anche su bambini piccolissimi. Le investigazioni, coordinate dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del servizio della Polizia postale, hanno preso avvio da una complessa attività di analisi informatica su alcuni dispositivi elettronici sequestrati a un indagato, arrestato mesi fa per le stesse condotte, sui quali – all’interno di una piattaforma di messaggistica – erano stati trovati gruppi dediti allo scambio di immagini e video raccapriccianti, con abusi anche su bambini piccolissimi.

Meticolose e complesse indagini anche di natura estremamente tecnica hanno portato all’identificazione dei soggetti attivi sui gruppi, nei confronti dei quali la Procura distrettuale di Catania ha emesso provvedimenti di perquisizione personale e informatica. Le perquisizioni sono state eseguite con la collaborazione dei vari Centri operativi per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale a Catania (1), Roma (3), Milano (3), Brescia (2), Varese (1), Bergamo (1), Catanzaro (1), Bari (2), Foggia (1), Torino (2), Cuneo (1), Genova (2), Imperia (1), Avellino (1), Livorno (1), Prato (1), Ravenna (1), Ascoli piceno (1). Gli arrestati risiedono nelle province di Catania (1), Roma (1), Milano (2), Firenze (1), Bergamo (1), Ravenna (1), Varese (1) e Imperia (1). Uno di loro, oltre a migliaia di file pedopornografici, aveva nella disponibilità del suo cloud il formato digitale del libro ‘Guia del pedofilo (‘Guida del pedofilo’). Il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni è al vaglio della Procura distrettuale di Catania e della Polizia postale per ulteriori approfondimenti investigativi utili anche all’identificazione delle piccole vittime.

Pedopornografia online, da Bari maxi operazione in tutta Italia: 2 arresti. Sequestrati dispositivi e migliaia di file

La polizia, a conclusione di un’articolata indagine nell’ambito del contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori online, ha eseguito 13 decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Bari a carico di altrettanti indagati nelle province di BAT, Caserta, Como, Cuneo, Frosinone, Palermo, Reggio Emilia, Roma, Sassari, Viterbo. L’operazione ha consentito di arrestare in flagranza di reato per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico un 27enne in provincia di Frosinone e un 46enne nella provincia di Sassari.

L’attività, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia” con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, scaturisce delle analisi delle transazioni eseguite per l’acquisto di materiale pedopornografico su gruppi chiusi di una piattaforma di messaggistica, dove veniva messo in vendita e acquistato materiale di pornografia minorile. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file dal contenuto pedopornografico.