Choc a Tricase, uccide il fratello e poi fa una videochiamata ai genitori: mostrati cadavere e arma del delitto

Dopo aver ucciso il fratello al culmine di una lite, avrebbe mostrato la scena del delitto ai familiari in una drammatica videochiamata. È quanto emerge dalle indagini a carico di Sheikh Md Humaun, 33enne bengalese, arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Durante la chiamata, l’uomo avrebbe mostrato sia l’arma del delitto, un coltello da cucina, sia il corpo della vittima, il fratello minore, riverso a terra nell’abitazione. L’episodio ha avuto eco anche su diversi siti di informazione del Bangladesh, dove si fa riferimento a contrasti tra i due.

Dall’ispezione cadaverica, eseguita dal medico legale Ermenegildo Colosimo presso l’obitorio dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, sono emerse tre coltellate: una sola, inferta alle spalle nella regione lombare, è risultata fatale.

Omicidio a Tricase, accoltella e uccide il fratello di 28 anni al termine di una lite: fermato 32enne

Un uomo di 32 anni, originario del Bangladesh è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di avere accoltellato a morte suo fratello minore, di 28 anni, durante una lite a Tricase, nel Leccese.

La lite è avvenuta nell’appartamento dove i due vivevano in via Cadorna alla presenza di un altro cittadino bangladese che convive con loro e che ha chiamato i soccorsi.

L’omicidio è avvenuto attorno alle 17.30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che sono riusciti a bloccare l’aggressore e stanno ora ricostruendo la dinamica e il movente dell’accaduto. L’uomo avrebbe confessato. Sul posto è intervenuto per i rilievi anche personale del Nucleo Investigativo di Lecce.

Si sottopone a Tac in ospedale, ha una reazione allergica e viene rimandato a casa. Poi muore: aperta inchiesta

Un uomo di 77 anni è morto poche ore dopo una Tac con mezzo di contrasto all’ospedale di Tricase, probabilmente a causa di uno shock allergico. Secondo i familiari, i sintomi iniziali (lesioni cutanee e difficoltà alla gola) sarebbero stati sottovalutati dal personale sanitario, che lo ha dimesso senza adeguato monitoraggio dopo la somministrazione di cortisone.

Durante il rientro a casa, l’uomo ha accusato un grave peggioramento, con difficoltà respiratorie, ed è stato soccorso dal 118. Nonostante i tentativi di rianimazione, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Il referto parla di arresto cardiocircolatorio da shock allergico.

I familiari hanno presentato denuncia per presunta malasanità, sostenendo che non siano state seguite le linee guida, che prevedono monitoraggio e ricovero in caso di reazioni allergiche al mezzo di contrasto, e che un’adeguata osservazione avrebbe potuto evitare la morte.

Tragedia a Tricase, il trattore si ribalta e resta schiacciato: muore il 61enne Rocco Esposito

Tragedia ieri nelle campagne del Salento a Depressa, frazione di Tricase, dove il 61enne Rocco Esposito ha perso la vita dopo essere stato schiacciato dal suo trattore che si è ribaltato.

L’uomo, ex militare in pensione, era alla guida del mezzo mentre era impegnato ad arare il terreno. Il corpo è stato ritrovato ore dopo, nel tardo pomeriggio dopo che i familiari preoccupati per il mancato rientro a casa hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

S’innamora del parroco e lo perseguita, lui la denuncia: 53enne a processo. Messaggi, chiamate e scenate in chiesa

Una 53enne di Tricase è stata rinviata a giudizio per molestie dopo essersi invaghita del sacerdote della sua parrocchia, molto più giovane di lui. La donna ha creato scompiglio nella vita del sacerdote e dell’intera comunità parrocchiale, con atteggiamenti sempre di più pressanti nel corso del tempo. Chiamate, messaggi, appostamenti e addirittura scenate in chiesa. Il parroco è stato costretto a denunciarla e così la 53enne è stata rinviata a giudizio su disposizioni del giudice monocratico del tribunale di Lecce.

Tragedia nel Salento, 15enne muore annegato nel giorno del suo compleanno: indagini in corso

Un 15enne è annegato nel pomeriggio mentre faceva il bagno a Tricase porto, in provincia di Lecce, nel giorno del suo compleanno. Il ragazzo, originario della Costa d’Avorio, era ospite di una comunità per minori non accompagnati di Miggiano. A quanto si apprende, si trovava insieme ad altri ragazzi e agli operatori della comunità quando ha deciso di tuffarsi in mare, in località Punta Cannone. Non vedendolo riemergere, gli amici hanno chiesto aiuto e una persona si è tuffata riuscendo a riportarlo in superfice. A lungo il personale sanitario del 118 ha tentato di rianimarlo sulla banchina ma per il 15enne non c’è stato nulla da fare. Potrebbe essere stato colto da un malore mentre era in acqua e non è riuscito più a emergere. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Loculi troppo stretti, al cimitero di Tricase non c’è spazio per i morti in sovrappeso: scoppia la polemica

I loculi di larga dimensione scarseggiano nel cimitero di Tricase, così i defunti in sovrappeso rischiano di non trovare posto. L’incredibile vicenda che arriva dal Salento sta facendo parecchio discutere. Una donna aveva espresso la volontà di essere sepolta accanto a sua figlia e a suo marito, ma la sua richiesta non è stata potuta realizzare. Gli ultimi loculi costruiti infatti non consentono a tutti i corpi di entrare: la tumulazione dei corpi in sovrappeso avviene infatti in quelli costruiti negli anni ’80 e 90′ (più larghi e più alti), anche se va precisato come si può sempre optare per la sepoltura a terra.

Tragedia sfiorata nel Leccese: bimbo gioca sul balcone e vola da 5 metri di altezza

Tragedia sfiorata a Lucugnano, frazione di Tricase, dove un bimbo di 4 anni è precipitato dal balcone di casa mentre stava giocando con i genitori presenti in casa. In un momento di distrazione il piccolo è volato da 5 metri di altezza. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il 118, il bimbo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Tricase. Non sarebbe in pericolo di vita, ha rimediato la frattura di una gamba, ma secondo i medici non c’è nessun danno celebrale. Ora resterà ricoverato in ospedale sotto osservazione.