Bari, nuova ordinanza contro i luridi dei rifiuti. Multe 1000 euro, fermo per chi è in auto e stop per i locali: le novità

È stata firmata la nuova ordinanza sindacale sul conferimento dei rifiuti urbani, che entrerà in vigore il prossimo 1° giugno, con l’obiettivo di uniformare e aggiornare le disposizioni comunali in materia di raccolta differenziata e corretto utilizzo dei servizi pubblici per contrastare l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti e garantire una maggiore vivibilità dell’ambiente urbano e una migliore gestione del servizio da parte di Amiu Puglia.

Diverse sono le novità introdotte dal provvedimento che, nel rispetto delle previsioni di legge, affronta le differenti fattispecie legate all’espletamento del servizio sul territorio comunale, dove sono attivi diversi sistemi di raccolta dei rifiuti urbani: raccolta stradale tramite cassonetti, raccolta porta a porta tramite attrezzature consegnate in comodato d’uso alle utenze, servizio di ritiro su chiamata, conferimento presso i centri comunali di raccolta.

“Se troviamo sacchi abbandonati accanto ai cassonetti, rifiuti lasciati fuori orario o intere aree trasformate in discariche improvvisate – commenta il sindaco di Bari Vito Leccese – non siamo davanti a un problema di decoro ma a comportamenti incivili che danneggiano tutta la comunità. Per questo abbiamo scelto una linea dura: mille euro di sanzione per chi abbandona i rifiuti e sospensione dell’attività per le utenze non domestiche recidive. La città non può più tollerare atteggiamenti che mortificano il lavoro di chi rispetta le regole. Allo stesso tempo, però, il Comune farà la propria parte fino in fondo e controllerà con la stessa severità anche il gestore del servizio. Abbiamo deciso di potenziare il porta a porta per le grandi utenze e per le utenze non domestiche, di rafforzare le postazioni Igenio e, parallelamente, avvieremo un monitoraggio straordinario e capillare dei servizi AMIU, partendo da Madonnella e progressivamente estendendolo a tutta la città. Verificheremo puntualmente il rispetto degli standard previsti, la qualità delle prestazioni e la corretta esecuzione dei servizi. Ai cittadini chiediamo responsabilità e rispetto delle regole, ma pretendiamo la stessa puntualità e lo stesso rigore da chi gestisce un servizio essenziale per la città”.

· Le principali novità

L’ordinanza sostituisce le numerose precedenti ordinanze comunali in materia (14!) emanate dal 1999 al 2025, fatta salva la validità delle disposizioni relative ai calendari di conferimento dei servizi porta a porta già attivi sul territorio comunale.

Inoltre, per la prima volta, prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro (minimo edittale – art 255 comma 1.2 del D.Lgs 152/06) in caso di abbandono o deposito di rifiuti urbani accanto ai contenitori (cassonetti, carrellati) per la raccolta stradale, introducendo altresì, nei casi in cui la violazione sia commessa facendo uso di veicoli a motore, la sanzione amministrativa accessoria del fermo del veicolo per un mese (art.214 del Codice della strada).

Con riferimento alle utenze non domestiche (UND), l’ordinanza introduce / prescrive la sospensione dell’attività per un tempo non inferiore a 5 giorni lavorativi in caso di recidiva* nell’abbandono o nel deposito di rifiuti urbani accanto ai contenitori (cassonetti, carrellati) per la raccolta stradale

Quanto alle UND presenti nei territori serviti dal sistema di raccolta porta a porta, in caso di recidiva delle specifiche violazioni previste, il provvedimento ordina la sospensione dell’attività per 3 giorni lavorativi.

Accanto all’obbligo di dotarsi di cassonetti, bidoncini e/o idonei contenitori/buste per la raccolta differenziata nell’ambito delle rispettive attività, l’ordinanza introduce per la prima volta l’obbligo per gli esercenti di attività commerciali, attività ricettive, B&B, titolari di locazioni turistiche nonché titolari di altre attività con accesso sula pubblica via (p.e. tabaccherie, cc.dd. “centri e/o punti scommesse”, cinema e teatri, alle banche ed Uffici postali periferici) di collocare nelle immediate adiacenze dell’ingresso, appositi contenitori-portacenere.

*L’ordinanza in questione costituisce dettaglio del Documento Strategico del Commercio (DSC) del Comune di Bari, pertanto vi trovano applicazione le sanzioni accessorie previste ai sensi del capitolo 12 del DSC, che per recidiva intende una stessa violazione commessa per due volte in un anno (anche se il responsabile ha proceduto al pagamento della sanzione prevista).

· La struttura del provvedimento

Il provvedimento disciplina in maniera organica obblighi e divieti per utenze domestiche, utenze non domestiche, attività commerciali e operatori mercatali, distinguendo le modalità di conferimento nei territori serviti da raccolta stradale e in quelli interessati dal sistema porta a porta.

La prima parte definisce le disposizioni generali valide su tutto il territorio comunale.

È previsto l’obbligo di conferire al servizio pubblico esclusivamente rifiuti urbani prodotti nel territorio del Comune di Bari e di effettuare correttamente la raccolta differenziata secondo le modalità attive nelle diverse zone della città e le indicazioni fornite dal Comune e da AMIU Puglia.

L’ordinanza disciplina inoltre il corretto conferimento delle diverse frazioni merceologiche, compresi i rifiuti di piccolissime dimensioni e i prodotti da fumo, e vieta il conferimento di rifiuti speciali, l’utilizzo di sacchi non trasparenti, l’abbandono dei rifiuti su suolo pubblico e il deposito accanto ai contenitori.

Specifiche disposizioni riguardano le utenze non domestiche che hanno optato per l’uscita dal servizio pubblico, il divieto di conferimento di rifiuti provenienti da altri Comuni e gli obblighi a carico di attività commerciali, strutture ricettive, pubblici esercizi e locazioni turistiche in materia di dotazione di contenitori per la raccolta differenziata e installazione di portacenere esterni.

La seconda parte regola le modalità di conferimento dei rifiuti nelle aree servite dal sistema di raccolta stradale.

Per le utenze domestiche vengono individuate le modalità di utilizzo dei cassonetti e dei contenitori dedicati alle diverse frazioni di rifiuto — vetro, plastica e metalli, organico, carta e cartone, indifferenziato e altre raccolte specifiche — nonché le procedure per il conferimento presso i centri di raccolta e per il ritiro su prenotazione di ingombranti, RAEE, sfalci e potature.

Per le utenze non domestiche vengono disciplinati il conferimento delle frazioni urbane ammesse al servizio pubblico, le modalità di esposizione e custodia delle attrezzature ricevute in comodato d’uso e gli obblighi connessi alle eventuali opzioni di uscita parziale dal servizio pubblico.

La sezione definisce inoltre gli orari di conferimento dell’indifferenziato, le eventuali deroghe autorizzabili e i principali divieti relativi all’uso improprio dei cassonetti, all’abbandono di rifiuti e all’intralcio delle operazioni di raccolta.

La terza parte disciplina il sistema di raccolta porta a porta per utenze domestiche e non domestiche.

L’ordinanza stabilisce l’obbligo di utilizzare esclusivamente i contenitori e i sacchi forniti da Amiu Puglia, nel rispetto dei calendari e degli orari di esposizione previsti dai successivi provvedimenti attuativi.

Per le utenze domestiche sono disciplinati l’utilizzo dei kit individuali e dei carrellati condominiali, le modalità di esposizione e ritiro dei contenitori e il conferimento delle diverse frazioni di rifiuto, compresi i tessili sanitari per le utenze autorizzate.

Per le utenze non domestiche vengono regolati l’utilizzo dei carrellati dedicati, l’esposizione del cartone commerciale, la gestione delle attrezzature ricevute e il conferimento delle ulteriori frazioni presso centri di raccolta o servizi dedicati.

Sono indicate, inoltre, le disposizioni relative ai controlli di conformità dei conferimenti da parte di Amiu Puglia, alle segnalazioni delle irregolarità e ai divieti di utilizzo improprio dei contenitori o di abbandono delle attrezzature sul suolo pubblico.

La quarta parte riguarda gli operatori commerciali dei mercati coperti, del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso e dei mercati settimanali su area pubblica.

L’ordinanza definisce le modalità di conferimento dei rifiuti urbani prodotti dalle attività mercatali, l’utilizzo delle attrezzature per la raccolta differenziata e gli obblighi di mantenimento del decoro e della pulizia delle aree di vendita e delle relative adiacenze.

Disciplina inoltre i divieti relativi all’abbandono incontrollato dei rifiuti, all’utilizzo improprio dei contenitori, al deposito fuori dalle aree consentite e al conferimento di materiali non ammessi.

Il dispositivo finale definisce il quadro sanzionatorio applicabile alle diverse fattispecie di violazioni, prevedendo sanzioni amministrative graduate in relazione alla tipologia dell’illecito.

Tra le violazioni specificamente disciplinate figurano il mancato rispetto degli orari di conferimento, l’abbandono di rifiuti accanto ai cassonetti, il trascinamento dei sacchi su suolo pubblico, il conferimento improprio di rifiuti, il mancato utilizzo dei portacenere esterni e la rimozione o manomissione dei cassonetti.

Restano inoltre ferme le ulteriori responsabilità e sanzioni previste dalla normativa nazionale e regionale in materia ambientale, comprese quelle relative all’abbandono illecito dei rifiuti, ai mozziconi di sigaretta, ai rifiuti di piccolissime dimensioni e alle deiezioni canine.

L’ordinanza prevede anche sanzioni accessorie, comprese sospensioni temporanee dell’attività in caso di recidiva per alcune violazioni commesse da utenze non domestiche e operatori commerciali.

Bari, nuovo sistema di videosorveglianza per l’abbandono dei rifiuti: nei primi 8 mesi beccati 3mila luridi

La ripartizione Tutela Igiene e Ambiente e la Polizia locale rendono noto il report dei primi otto mesi di attività del nuovo sistema di videosorveglianza di ultima generazione, caratterizzato da specifici algoritmi di rilevazione per l’abbandono dei rifiuti su aree pubbliche e dedicato al contrasto agli errati conferimenti in ambito comunale. Si tratta di una tecnologia capace di fornire immagini ad alta risoluzione, 24 ore al giorno e con visione notturna, trattate nel rispetto del GDPR, che costituiscono un valido strumento per l’avvio della fase di accertamento da parte degli organi di polizia, propedeutico alla contestazione della violazione amministrativa o penale.

Il nuovo sistema del tipo “Multivideo Trappola”, costituito da 11 postazioni di videosorveglianza mobile ricollocabile, è attivo dallo scorso agosto. Dopo il primo mese di sperimentazione, dal 1° settembre 2025 al 30 aprile 2026 sono state installate le postazioni a presidio di 16 siti, su cui sono state distribuite circa 60 telecamere. Nel complesso, sono stati rilevati più di 2.800 conferimenti illeciti di rifiuti: nel dettaglio, 1.803 sono stati gli abbandoni a mano e 838 gli episodi in cui sono state individuate le targhe dei mezzi usati per lo smaltimento non corretto.

In media, ogni mese sono stati registrati dal sistema circa 350 abbandoni (12 al giorno). Statisticamente la fascia oraria con il picco massimo di abbandoni è quella compresa tra le ore 18 e le 19, con dati significativi nelle ore 17, 20 e 21. Per quanto riguarda i giorni della settimana con maggiori infrazioni, i numeri più alti si registrano la domenica.

“L’abbandono selvaggio dei rifiuti in alcune zone del territorio cittadino è una piaga che vogliamo eliminare – commenta il sindaco Vito Leccese -. Se talvolta esistono criticità che riguardano il servizio, e per le quali cerchiamo quotidianamente di trovare soluzioni, molto più spesso i problemi sono causati da comportamenti scellerati di persone completamente noncuranti dei danni che producono all’ambiente e alla collettività. Questo, però, il cittadino che vede cumuli di rifiuti abbandonati nelle campagne non lo sa. E chiede risposte in termini di contrasto a certe condotte deprecabili. Per questo il nostro impegno è massimo e stiamo mettendo in campo una strategia articolata di contrasto al fenomeno, che sta iniziando a produrre i primi risultati. I numeri registrati nei primi otto mesi di attività confermano quanto l’abbandono illecito dei rifiuti sia ancora diffuso e quanto sia necessario continuare a investire in strumenti innovativi di controllo e prevenzione. Il nuovo apparato tecnologico adottato per individuare e sanzionare gli incivili rientra nella più ampia strategia portata avanti dall’amministrazione comunale per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano, temi centrali per la qualità della vita dei cittadini e per il futuro della nostra comunità”.

IL NUOVO SISTEMA “MULTIVIDEO TRAPPOLA”

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile “Multivideo Trappola” è dotato di 3 o 4 telecamere per postazione, complete di accessori, da posizionare su siti individuati dalla ripartizione Ambiente, in sinergia con la Polizia locale e l’Amiu, in base alle maggiori criticità riscontrate e segnalate.

Le postazioni, capaci di fornire immagini ad alta risoluzione e con visione notturna, presidieranno in modo itinerante l’intera città fino al prossimo mese di agosto, in modo da avere un angolo visuale incrociato (attraverso l’uso di più pali per il sostegno delle telecamere) e un sistema di registrazione in loco.

Le telecamere hanno caratteristiche tali da poter riprendere gli eventi illeciti di giorno e di notte, con elevata qualità grafica, illuminatore infrarosso o tecnologia di visione notturna a colori, messa a fuoco automatica, ottica varifocale (con zoom motorizzato) e resistenza all’acqua. Il sistema prevede l’aggiornamento automatico dell’orario, in modo che data e ora siano sempre corrette, e la registrazione in continuo, 24 ore al giorno, utile in caso di richiesta urgente di filmati di qualsiasi durata, anche a favore della sicurezza dei cittadini. L’algoritmo di rilevamento del movimento, basato sulle capacità di analisi della telecamera, ovvero esteso all’intero fotogramma, è superiore ai normali sensori di movimento delle vecchie fototrappole. Gli apparati sono progettati per garantire resistenza alle alte e basse temperature (-40/+75°C) e supporto alle reti private virtuali.

Il sistema utilizza algoritmi di rilevazione dell’abbandono, che vengono impostati e costantemente verificati da personale specializzato, al fine di garantire efficienza e correttezza dei dati. Il servizio MultiVideo Trappola rileva l’abbandono dei rifiuti e produce vari filmati, oltre alla foto della targa, che includono l’arrivo del veicolo (o della persona a piedi o in bicicletta) utilizzato per il trasporto del rifiuto, l’abbandono dello stesso e la ripartenza del mezzo. Questo “pacchetto” viene poi inviato, in formato criptato, alla Polizia locale, che può anche estrarre in autonomia singoli fotogrammi stampabili. I video ad alta risoluzione permettono di individuare, in modo inequivocabile, l’abbandono irregolare da molteplici punti di vista, superando così i limiti ordinari delle normali fototrappole (con un unico punto di vista).

I luoghi che rientrano nel campo visivo delle telecamere sono perimetrati con la prevista segnaletica (informativa minima), come previsto dalla normativa sulla privacy. Il sistema di videosorveglianza, infatti, rispetta pienamente il decreto legislativo 196/2003 e il Regolamento Europeo UE 2016/679 (GDPR) durante la rilevazione e la ripresa video, la registrazione, la conservazione temporanea a bordo telecamera, su altri supporti informatici o in cloud, nonché durante tutte le fasi della consegna (criptata) di tali dati alla Polizia locale.

Incivili a Bari, rifiuti fuori orario e mancata raccolta differenziata: 242 multe a novembre. Colpiti cittadini e locali

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte sul territorio cittadino dagli agenti della Polizia locale dal 1° al 30 novembre.

Con riferimento al monitoraggio relativo all’igiene urbana, sono state elevate complessivamente 242 sanzioni. Nel dettaglio, 61 sono le violazioni legate al conferimento rifiuti fuori orario, 16 le sanzioni comminate per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali), 49 per materiale / ingombrante / rifiuti irregolari depositati su sede stradale, 2 per deposito incontrollato di cartoni, 8 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri (vietati da apposita ordinanza sindacale), 30 i verbali elevati nei confronti di cittadini non residenti a Bari colti a conferire rifiuti nei cassonetti della città, 20 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via (nelle zone di start up), una sanzione per abbandono di piccoli rifiuti su strada o per il mancato posizionamento di posacenere davanti alla propria attività commerciale.

Sono state 12, invece, le sanzioni elevate a pubblici esercizi che hanno lasciato fuori dal locale (chiuso) contenitori per la differenziata sulla sede stradale accantonati senza effettuare correttamente la raccolta, mentre in un caso un pubblico esercizio ha depositato rifiuti senza effettuare la differenziata. In tre casi, infine, proprietari di immobili o fabbricati non hanno provveduto alla rimozione di accumuli di guano, con pulizia e disinfestazione.

“Il report dei controlli della Polizia Locale di Bari è lo specchio di una città che cresce ogni giorno di più, nella sua complessità e con nuove sfide, e che ha bisogno di tutto il nostro impegno per garantire il rispetto delle regole e la valorizzazione del senso civico collettivo, in ogni settore della vita comunitaria – commenta l’assessora Carla Palone -. Continuiamo, purtroppo, a registrare tante, troppe violazioni in tema di abbandono di rifiuti ingombranti e per l’odioso fenomeno della migrazione dei sacchetti. L’impegno da parte dell’amministrazione, però, sulla diffusione di campagne di sensibilizzazione e di promozione dei comportamenti virtuosi è massimo e incontra, per fortuna, la collaborazione determinante di tanti cittadini”.

Luridi a Bari, buste nere e mancata raccolta differenziata: 75 sanzioni nel weekend per abbandono rifiuti

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto che nell’ultimo weekend, da venerdì fino a questa mattina, gli agenti della Polizia Locale hanno elevato circa 75 sanzioni per utilizzo buste nere, conferimento fuori orario, mancata raccolta differenziata e conferimento errato di rifiuti speciali e/o ingombranti. Le sanzioni sono state il risultato di controlli mirati del nucleo anti degrado su cittadini, pubblici esercizi e attività commerciali.

“Siamo intenzionati a tenere alta la guardia e a proseguire con i controlli su tutta la città – sottolinea l’assessora Palone -. Purtroppo i dati elevati delle sanzioni, che registriamo in pochi giorni, non sono il sintomo di una politica repressiva ma di tanti cittadini ed esercenti che ancora non rispettano la città e le sue regole. Le cattive abitudini relativamente alla gestione dei rifiuti hanno purtroppo conseguenze su tutta la città, sulla qualità dello spazio pubblico e sulla qualità della vita delle persone. Dobbiamo far sì che i comportamenti di pochi incivili non ricadano su chi rispetta le regole e sullo sforzo di tanti che ogni giorno lavorano per la città. Continueremo senza sosta nel controllo del territorio sanzionando chi non rispetta le minime regole di convivenza di igiene urbana e di civiltà”.

Luridi a Bari, oltre 1300 sanzioni nel 2025 per abbandono dei rifiuti: 20 multe nelle ultime 24 ore

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto che, da gennaio ad aprile, sono state elevate oltre 1300 sanzioni per errato conferimento e abbandono dei rifiuti.

Nello specifico, secondo il report della Polizia locale, nei primi quattro mesi dell’anno sono state sanzionate 489 persone per conferimento dei rifiuti fuori orario, 248 cittadini, pubblici esercizi e attività commerciali per mancata raccolta differenziata, 16 soggetti per deposito di materiale irregolare o ingombrante su strada, 89 per deposito incontrollato di cartoni, 128 cittadini non residenti a Bari e scoperti a conferire rifiuti nel territorio comunale, 88 persone per utilizzo di bustoni neri (vietato da ordinanza sindacale in vigore dal primo febbraio scorso), 186 per abbandono di rifiuti su pubblica via, 35 responsabili di avere abbandonato piccoli rifiuti su strada o non avere posizionato posacenere davanti alla propria attività, 21 per abbandono dei sacchetti fuori dai cassonetti, uno per trasporto di rifiuti pericolosi senza il relativo formulario e un altro per imbrattamento della strada con rifiuti lanciati dai veicoli in circolazione.

Inoltre, nell’ambito delle attività a tutela degli animali, sono stati controllati 67 proprietari di animali: 15 sanzionati per omessa raccolta delle deiezioni canine e 8 perché portavano a passeggio il cane senza guinzaglio o senza museruola.

“Nella sola mattinata di ieri, in poche ore, sono state elevate venti sanzioni per abbandono illecito di rifiuti, conferimento fuori orario e per l’odioso fenomeno della migrazione dei sacchetti da paesi limitrofi – sottolinea l’assessora Palone -. Sono numeri che dovrebbero far riflettere tutti e certificano che i controlli sono continui e capillari. Ricordo che abbiamo due pattuglie antidegrado del settore Annona ed Ecologia della Polizia locale e altre due di un nucleo costituito appositamente. Gli ispettori, dunque, sono sempre in giro in tutti i quartieri della città e, in collaborazione con Amiu, verificano buste anomale e situazioni critiche, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. Sopralluoghi e indizi raccolti ci portano a individuare rapidamente i trasgressori, come dimostrano i numeri delle sanzioni che, in alcuni casi, raggiungono anche quota 5mila euro con conseguenze penali. A breve, in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente, potenzieremo i sistemi di videosorveglianza grazie all’impiego delle nuove tecnologie. Vogliamo, quindi, ribadire il messaggio agli incivili: non si sfugge”.

Rifiuti abbandonati a Noicattaro, luridi beccati dalle telecamere. Il Sindaco: “Spettacolo indecoroso chi sbaglia paga”

“Cassette di plastica e buste colme di rifiuti abbandonate nei pressi del Parco Comunale o, senza alcuna remora, nel pieno centro storico. Le telecamere hanno immortalato, ancora una volta, uno spettacolo indecoroso. Nessuna via di fuga per i responsabili: identificati tramite le targhe delle auto e ripresi in volto, sono stati sanzionati dalla Polizia Locale”.

Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social da Raimondo Innamorato, sindaco di Noicattaro. “Purtroppo, queste immagini non sono una novità: negli ultimi anni ne abbiamo viste fin troppe. Ma non ci stancheremo mai di fare informazione – si legge -. Il servizio quotidiano di raccolta differenziata offerto dal Comune è efficiente e molto apprezzato dai cittadini, come dimostrano le altissime percentuali registrate a Noicàttaro, che ci pongono tra i Comuni più virtuosi”.

“Inoltre, il Centro Comunale di Raccolta è attivo ogni giorno, pronto ad accogliere correttamente ogni tipo di rifiuto.Per questo, vedere ancora oggi scene del genere ci conferma che non esistono più attenuanti per chi continua a inquinare le nostre strade, i parchi e il centro storico, danneggiando l’intera comunità”, aggiunge il primo cittadino.

“Un sentito ringraziamento alla Polizia Locale e al Comandante Gregorio Filograno, che ogni giorno presidiano e monitorano il territorio, contribuendo con impegno e dedizione a questa battaglia di civiltà”, conclude Innamorato.

Roghi tossici a Bari, Antonio a casa del lurido con l’immondizia: “Manuel c’è posta per te”

Quinto Potere sulle tracce dei luridi baresi. Ci siamo recati a Carbonara, a casa del caro amico Manuel, dopo aver raccolto alcuni indizi ed essere risaliti alla sua identità rovistando nei cumuli dei rifiuti trovati abbandonati in via Donadonisi. Non abbiamo ricevuto alcun risposta e non siamo stati fortunati, ma si tratta del primo tentativo. Presto torneremo per riconsegnare l’immondizia ai legittimi proprietari.