Rsa Casa Caterina, torna l’acqua calda. L’amministratore: “Attacchi e bugie. Non sono pregiudicato”

Torniamo ad occuparci di Casa Caterina, la rsa di Adelfia finita al centro di un’inchiesta che ha portato la Procura di Bari a indagare sette persone, tra l’altro anche per maltrattamento e abbandono.

Nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato, Nas e Finanza hanno fatto accertamenti, perquisizioni e sequestri, anche presso le abitazioni di alcuni indagati. La struttura funziona, è ancora aperta regolarmente, gli ospiti anziani all’interno sono sereni e sono accuditi.

Dopo aver incontrato sul posto il nuovo amministratore, Gianni Melaccio, e aver parlato con l’assistente sociale impegnata in struttura, torniamo a fare il punto della situazione. Alcuni ospiti negli ultimi giorni hanno lasciato la struttura, come confermato dai parenti, mentre finalmente possiamo registrare il ritorno dell’acqua calda. Melaccio ha voluto respingere alcune accuse, mentre la vicenda giudiziaria va avanti.

Hacker, attacchi cyber filorussi a settori trasporti e banche italiani: nel mirino anche il porto di Taranto

Il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) ha avviato in mattinata una nuova serie di attacchi DDoS (distributed denial of service) contro i siti web di soggetti italiani, afferenti ai settori trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari ( Intesa San Paolo).

Al momento non risultano impatti effettivi sui servizi erogati. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato l’opera di supporto e mitigazione alle prime avvisaglie delle azioni. Nella rivendicazione i NoName citano le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella, definito “russofobo’, sulla Russia e il Terzo Reich.