“Bari città operatrice di pace”, partita dal porto l’imbarcazione che si unirà a Flotilla per Gaza: a bordo sei volontari

È partita questa mattina dal porto di Bari l’imbarcazione con a bordo sei volontari che si uniranno alla Global Sumud Flotilla, che salperà dalla Sicilia verso Gaza a fine mese.

La partenza della barca a vela è stata preceduta da una conferenza stampa, che si è tenuta nei pressi del faro di San Cataldo di Bari, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei collettivi Global Sumud Flotilla, Gaza Freestyle e Global Movent for Gaza Puglia.

“Bari è città operatrice di pace. Questa seconda missione della flottiglia è ancora più importante perché il contesto internazionale si è ancor di più aggravato, quindi io sono qui per augurare buon vento alla flottiglia” ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, presente insieme all’assessore alla Legalità Nicola Grasso.

“Queste azioni – ha aggiunto il sindaco – non sono solo dimostrative, ma sono azioni concrete di solidarietà verso un popolo che sta soffrendo e per il quale non si intravedono le prospettive di pace che i signori della terra hanno indicato qualche mese fa”.

“Con questo viaggio vogliamo arrivare a Gaza non soltanto fisicamente, ma anche politicamente e umanamente. Vogliamo dare visibilità al fatto che il popolo italiano, anche quello pugliese, non ha nessuna intenzione di essere coinvolto in una guerra guidata dagli interessi di Israele e Stati Uniti che ci mette a rischio e che è costruita sulla morte e sul genocidio”, ha detto l’attivista barese Tony Lapiccirella della Global Sumud Flotilla.

“Il board of peace – ha continuato – è un progetto di speculazione che non ha nulla a che vedere con la volontà del popolo palestinese e che intende la ricostruzione come debito, come furto di terra, furto di risorse. Noi invece – ha concluso Lapiccirella – vogliamo che la ricostruzione sia una ricostruzione solidale che non chiede nulla in cambio, se non il rispetto della volontà e della dignità di un popolo intero”.

Bari si mobilita per la Flotilla a Gaza, evento il 4 aprile a Pane e Pomodoro: “Musica, parole e solidarietà” – INFO

Si rafforza e si amplia Sumud – In rotta verso la Palestina, la grande giornata di mobilitazione, musica e parole in programma sabato 4 aprile a Pane e Pomodoro. L’iniziativa, che accompagna la partenza della Global Sumud Flotilla verso Gaza, nasce dalla collaborazione tra il coordinamento pugliese della Global Sumud Flotilla- Global Movement To Gaza, Thousand Madleens To Gaza, ACS ONG e il supporto del collettivo milanese Gaza FreeStyle.

L’evento, patrocinato dal Comune di Bari, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo della Città, alla presenza degli assessori alle Culture, Paola Romano, e alla Legalità e Antimafia sociale, Nicola Grasso.

Una giornata di musica, parole e solidarietà

“Sumud” è la parola araba che significa resistenza, per questo è stata scelta come nome della maratona collettiva di 13 ore. Sono previste performance musicali, dj set, talk, collegamenti e interventi pubblici, per sostenere la missione umanitaria e mantenere alta l’attenzione su Gaza.

Sul palco si alterneranno artisti della scena musicale e culturale locale e nazionale, tra cui Assalti Frontali, Gio Sada, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Tonino 3000, Faraualla, Bogo & The Swindlers, Peppe Leone & Orchestra Agricola. Durante la giornata sono previsti anche gli interventi, testimonianze e collegamenti con realtà impegnate da tempo, sul fronte della solidarietà e della denuncia, tra cui: Emergency, Amnesty, Antonio Mazzeo, Francesca Amoruso, Romana Recchia Luciani, Luigi Cazzato, Maya Issa, Lorenzo D’Agostino, Tony La Piccirella, Antonio Stornaiolo e Mohammed Afaneh, oltre ai contributi e dirette dai Territori Palestinesi Occupati. La giornata sarà condotta da Claudia Attimonelli e Mario Pulito.

Gli artisti presenti

Tutti gli artisti e le artiste presenti hanno scelto di rinunciare al proprio cachet, aderendo al carattere solidale dell’iniziativa e contribuendo direttamente alla raccolta fondi a sostegno della missione.

Assalti Frontali Vez, Misspia, Tuppi, il collettivo musicale Resistenza Sonora – Cava’Tone, Andrea Fiorito + Alessio Damanti, Carlo Chicco, Mayor T, Alessandro Diroma, Al Verde, Giò Sada, Mòmò Murga, Wontanarafolí, Las Petronas, Nidoja, Tonino 3000, Via Bovio, Vito Topputo, Gea + Giuliano Logos, Faraualla, Non chiamateci muse, Doremixed, Peppe Leone & Orchestra Agricola, Rhomanife, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), RATAHUTTA, Magpies, Bogo & The Swindlers.

Interventi e talk

Accanto alla musica, spazio alle parole e alle testimonianze: durante la giornata si alterneranno interventi, talk e collegamenti con attivisti/e, giornalisti/e, accademici e realtà impegnate, per approfondire il contesto, dare voce a chi vive e racconta il conflitto e mantenere alta l’attenzione pubblica.

Gaza Freestyle, Mohammed Afaneh, Donne in Nero, Digiuno x Gaza, Emergency, Amnesty, Tony La Piccirella, Lorenzo D’Agostino, Thousand Madleens To Gaza, Antonio Stornaiolo, Antonio Mazzeo, Francesca Amoruso, Nabil Bay, Francesca Romana Recchia Luciani, Luigi Cazzato, Balsam Asfur, José Nivoi (CALP), Maya Issa, Brindisi per la Palestina, Sabina Guzzanti, Global Movement To Gaza, Global Sumud Flotilla.

Una comunità che lavora incessantemente

Dietro Sumud – In rotta verso la Palestina c’è un lavoro incessante, quotidiano e collettivo. Decine e decine di volontarie e volontari stanno lavorando senza sosta per rendere possibile, anche in Puglia, un’iniziativa di questa portata.

Perché una nave umanitaria non salpa mai da sola: parte insieme a una comunità che si stringe attorno alla missione.

Raccolta fondi

Durante l’evento sarà attiva una raccolta fondi a sostegno della missione. Resta inoltre attiva la campagna già avviata: https://buonacausa.org/cause/sumud-in-rotta-verso-lapalestina.

Food & Bevarage solidale e attività per bambini/e e famiglie

Saranno presenti punti di ristoro locali che doneranno parte dalla vendita alla missione.

Diverse attività saranno dedicate anche a bambine/i e famiglie, con uno spazio pensato per l’incontro, il gioco e la condivisione di attività e laboratori gratuiti, a cura di associazioni e realtà del territorio. Lo scopo è rendere l’evento accessibile e partecipato da tutte le età:

Fighting Seeds, Pigment, Tou Play, Un Clown per Amico A.P.S., Compagnia dei Birbanti, Spine Libreria, Kuziba, Gaza Freestyle, Ludoscuola BimBumBam, serigrafia live a cura di Pigment Workroom, Kiné la cinegiocoteca, Spine, Zic Zic.

Il sostegno del Comune di Bari e della Regione Puglia

“Siamo molto orgogliosi che per la prossima missione, che vede 80 Paesi partecipare attivamente, la Global Sumud Flottilla parta anche da Bari – commenta l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano -. Da sempre questa città ha espresso solidarietà con il popolo palestinese, contro un’aggressione ancora in corso che sta distruggendo vite e il futuro di intere generazioni e riguarda tutti.

Bari è città di pace e da qui esprimiamo la nostra solidarietà e sostegno con questo evento che sabato accompagnerà tutta la giornata a Pane e pomodoro, sul nostro mare, che vogliamo che torni a unire Paesi e che non sia più palcoscenico di conflitti e violenza. Vogliamo ringraziare e sostenere tutti gli spazi sociali e i movimenti che curano la questione palestinese, convinti che come dimostrano le piccole imbarcazioni, uniti anche se piccoli, possiamo fare molto”.

“Di fronte al dolore di un popolo, alla distruzione, alla morte di civili, di bambini, di famiglie intere, abbiamo scelto da tempo di non restare in silenzio. Lo diciamo da mesi, con chiarezza e responsabilità: quello che sta accadendo in Palestina – dichiara l’assessora della Regione Puglia con delega alla Pace Silvia Miglietta – non può essere normalizzato né rimosso. Per questo consideriamo importante e necessaria un’iniziativa come Sumud – In rotta verso la Palestina. Per questo oggi conta sostenere chi si mobilita, tenere alta l’attenzione pubblica e ribadire con forza che chiedere protezione per i civili, sostegno per la ricostruzione, accesso agli aiuti umanitari e libertà per il popolo palestinese significa stare dalla parte dell’umanità. La pace è una scelta politica, morale e umana. Ringrazio tutti i volontari e le volontarie che si stanno attivando per questa iniziativa e auguro buon vento a chi salperà verso Gaza”.

Il coordinamento regionale del Global Movement to Gaza dichiara che quello del 4 aprile è il più grande evento di solidarietà mai organizzato dal basso in Puglia . Tutte le artiste e gli artisti che parteciperanno hanno rinunciato ad ogni forma di compenso. Sumud – in rotta vero la Palestina ad oggi è il più grande evento di pre-lancio della missione a livello nazionale.

Per questo motivo la città di Bari si ritrova ad essere protagonista, in continuità con le scelte fatte durante i mesi passati, come la consegna delle chiavi a Francesca Albanese, le mobilitazioni dello scorso autunno e la sua storia, fatta di solidarietà e supporto tra i popoli.

Per aggiornamenti e comunicazioni in tempo reale si invita a seguire i canali social di Global Movement to Gaza Puglia – Global Sumud Flotilla Puglia.

Adesioni

USB Bari, Rifondazione Comunista – Circolo K. Marx, Valle d’Itria per la Palestina, Grottaglie per la Palestina, Brindisi per la Palestina, Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta, OSA, Potere al Popolo, Art. 11 L’Italia ripudia la guerra, FGC Bari, Partito dei Carc Bari, Zona Franka, Udu Bari, Uds Bari, Rete Puglia, Officine San Domenico, RiseUp! Triggiano, Ackt, DigiunoGaza Puglia, Fasano per la Palestina, Donne in Nero Bari, Costruttori di Pace – Putignano.

Flotilla, l’attivista barese Tony La Piccirella denuncia Israele per tortura: “Diritti umani violati”

Una nuova denuncia è stata presentata alla Procura di Roma da Antonio La Piccirella, appartenente alla Global Sumud Flotilla, in cui si ipotizza, tra gli altri, il reato di tortura da parte delle autorità israeliane dopo l’abbordaggio e il trasferimento degli attivisti nel porto di Ashold. Nell’incartamento, redatto dall’avvocato Flavio Rossi Albertini, si ricostruiscono le fasi successive al «fermo».

«Al porto si è perpetrata una completa violazione dei diritti umani – si legge-. I militari, armati, hanno identificato gli attivisti, circa 300, poi li hanno privati di tutti gli effetti personali, dopodiché li hanno perquisiti imprimendo gratuita violenza fisica, motivo per cui ad alcuni attivisti è stato rotto un braccio».

Alcuni giorni fa anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, aveva denunciato Israele «per il sequestro e l’arresto di cittadini italiani e pugliesi impegnati nella missione di pace denominata “Global Sumud Flotilla”».

Nella denuncia di 17 pagine si afferma che «i militari hanno ammanettato gli attivisti dietro la schiena con delle fascette di plastica molto strette e li hanno obbligato gli stessi a stare piegati, faccia a terra» per poi portarli «verso un piazzale assolato» e «costringendo gli equipaggi a stare in ginocchio con i bagagli dietro le spalle e a guardare sempre in basso, impedendogli di muoversi e di parlare, dando dei colpi sulla testa a chi si rifiutava». Nell’atto si fa riferimento anche al trasferimento nelle celle dove gli è stato dato «cibo rancido» con «pezzi di metallo nel pane».

La Piccirella afferma di essere stato portato assieme ad altre 11 persone in una stanza in cui erano presenti «solo sei letti». «Durante la prima notte – scrive il legale – è stato privato del sonno, e sottoposto a pratiche della deprivazione sensoriale. Verso le 3 del mattino, il La Piccirella è stato nuovamente chiamato fuori la cella dove una donna, verosimilmente un funzionario dell’Ambasciata italiana, gli ha nuovamente proposto, al cospetto anche di funzionari israeliani, che se avesse firmato il foglio che gli era stato sottoposto all’Ufficio Immigrazione, sarebbe stato rimpatriato la mattina seguente».

La Piccirella ha nuovamente rifiutato di sottoscrivere il documento «in considerazione del fatto che la firma avrebbe significato una legittimazione a posteriore dei gravi reati di cui era stato vittima, perpetrati in acque internazionali per di più prospicienti la costa di Gaza, e quindi acque territoriali palestinesi, e non quella israeliana».

Nella denuncia, che integra quella presentata nelle scorse settimane, La Piccirella chiede ai pm di Roma di accertare anche «eventuali responsabilità del governo italiano per essersi sottratto all’obbligo giuridico di proteggere i propri cittadini, nella misura in cui già a Tunisi e a sud di Creta c’erano stati attacchi con i droni in conseguenza dei quali il governo aveva inviato a protezione una fregata – si legge-, e poi senza alcuna giustificazione, ovvero senza nemmeno arrivare in prossimità delle acque territoriali su cui Israele esercita illegalmente il blocco navale, lo stesso è venuto meno alla posizione di garanzia assunta, quando era ormai noto che Israele avrebbe agito nonostante le imbarcazioni fossero a 70/80 miglia marittime dalla costa».

Flotilla, cori e applausi in stazione a Bari per il rientro di Tony La Piccirella: “Dal governo italiano nessun sostegno”

È arrivato ieri pomeriggio in treno a Bari, proveniente da Roma, Antonio La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla fermato nei giorni scorsi a largo di Gaza e trattenuto in Israele.

Ad accoglierlo i genitori, il fratello, una delegazione del Comune e diversi sostenitori della causa di Gaza. All’arrivo del treno sono partiti applausi e cori come “Palestina libera”.

“Non sono ancora riuscito a riposare – le primissime parole -. Abbiamo ancora delle persone lì quindi stiamo facendo pressione perché vengono rilasciate il prima possibile. Questo è anche uno dei motivi per cui non abbiamo firmato il rimpatrio. Volevamo rimanere e avere un occhio su quello che accadeva, soprattutto alle persone provenienti dai Paesi più a sud che molto spesso non riconoscono Israele o hanno tagliato ogni rapporto economico”.

“Siamo nelle fasi conclusive di questo genocidio, della svendita totale della Palestina agli Stati Uniti. Queste condizioni di resa spaventano molto e quindi c’è da stare attenti, c’è da dare rilievo a come oggi vengono trattati dei diritti che dovrebbero essere inalienabili e invece vengono usati come merce di scambio per sottomettere popolazioni e vendere le loro terre – ha aggiunto – Con noi c’erano anche molti europarlamentari e parlamentari di Portogallo, Spagna e Francia che adesso attiveranno tutte le procedure per denunciare quello che è successo lì”.

“Dal governo italiano «non abbiamo avuto sostegno. Non ci hanno pagato neanche il volo di ritorno – ha concluso -. Ne sono contento perché non avrei voluto che si lavassero la coscienza pagando cento euro. Non è questa la protezione che chiedevamo, ma la protezione del diritto internazionale. Non vogliamo essere strumentalizzati e paternalizzati da un governo irresponsabile”.

Flotilla, il Consiglio della Regione Puglia denuncia il governo israeliano: “Atti di violenza e reati gravissimi”

La Regione Puglia denuncia il Governo israeliano per il sequestro e l’arresto di cittadini italiani e pugliesi impegnati nella missione di pace denominata “Global Sumud Flotilla” in seguito all’illegale sequestro e arresto da parte della forze armate israeliane di cittadini italiani, fra i quali almeno tre pugliesi, impegnati a portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza su piccole barche battenti bandiera italiana in acque internazionali.

“La consumazione di atti di violenza a bordo di imbarcazioni italiane e in danno di concittadini inermi, arbitrariamente sequestrati e condotti nelle carceri israeliane, assieme al sequestro e successivo affondamento delle stesse imbarcazioni, configurano reati gravissimi che ledono i valori e i principi fondamentali dello Statuto della Regione Puglia che è persona offesa e danneggiata dalle azioni criminali del governo di Israele”, le parole di Emiliano. 

Flotilla, l’attivista Tony La Piccirella torna a Bari. Arrivo alle 19.10 in stazione: “Molto presto vi dirò tutto”

“Ieri ho fumato tante sigarette e abbracciato compagni e cuori fino a tardi. Mi fa male la gola, ma mi stanno prendendo cura. Stasera alle 19:10 arrivo alla stazione di Bari. Domani proverò a cercare un nuovo telefono”.

Inizia così il post pubblicato sui social da Tony La Piccirella, l’attivista barese accolto ieri con applausi, bandiere e cori pro Pal all’aeroporto di Fiumicino, assieme ad altri quattro attivisti della Global Sumud Flotilla.

“Siamo stati deportati con la forza e non potevamo restare per assicurarci che tutti uscissero, ma secondo le trattative, chiunque fosse ancora dentro dovrebbe essere portato al confine con l’autobus entro questa mattina. Con loro ci sono Thiago, Suayb e Mandela. Fate rumore a canone più giorni, e poi riorganizziamoci per la prossima irresponsabile provocazione globale”, aggiunge.

“Eravamo in una prigione al confine con Gaza — nell’ala accanto a noi c’erano i nostri fratelli e sorelle palestinesi, e il nostro avvocato ci ha detto che potevano sentire le canzoni, i canti, il casino che stavamo facendo. E che ha rotto il loro isolamento e ha portato un po’ di speranza – racconta -. Non potevamo sentirli perché non gli è permesso cantare. Abbiamo sentito solo i caccia volare sopra le nostre teste, mentre andavano a bombardare la loro terra. Molto presto vi dirò tutto. Palestina libera. Liberate tutti”.

Flotilla, l’attivista barese Tony La Piccirella presto in Italia. L’annuncio del sindaco Leccese: “Ho sentito Tajani”

Tony La Piccirella, attivista barese della Global Sumud Flotilla, rientrerà via Atene in tempi rapidissimi. Lo ha annunciato il sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo aver sentito direttamente il ministro Antonio Tajani e il suo capo di Gabinetto.

“Ho incontrato il padre di La Piccirella -che fa parte del secondo gruppo di persone fermate. Era molto preoccupato perché non aveva notizie da nessuna delle nostre autorità. Poi ho sentito direttamente io il ministro. Certamente lo incontrerò come ho fatto anche la scorsa volta. Questo perché Antonio La Piccirella è una persona molto impegnata nel campo sociale, a favore della pace e delle missioni umanitarie”, ha poi aggiunto il primo cittadino barese.

Quanto alle manifestazioni degli scorsi giorni, il sindaco ha detto che “dobbiamo pensare all’essenza stessa di quella manifestazione, come atto di solidarietà nei confronti del popolo palestinese che continua a essere sottoposto a un annientamento sistematico da parte del governo di Netanyahu”. Quanto ai negoziati per la pace in Egitto, Leccese ha concluso che “tutti abbiamo il cuore pieno di speranza”

Flotilla, il papà dell’attivista barese La Piccirella dal sindaco Leccese: “Non ho notizie di Tony da giorni”

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha ricevuto ieri nella sede del Comune Matteo La Piccirella, il padre di Antonio, uno degli attivisti parte dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla, trattenuto in Israele dopo l’abbordaggio da parte della marina militare.

La Piccirella ha manifestato al sindaco preoccupazione «non avendo da giorni notizie di suo figlio», spiega una nota del Comune. Il sindaco, prosegue l’amministrazione, «ha già sentito la Farnesina, ricevendo rassicurazioni sul fatto che si sta lavorando per far rientrare gli italiani, al momento trattenuti in una struttura detentiva, il più presto possibile in Italia. Tra questi anche Tony».

Antonio La Piccirella è uno dei tre baresi impegnati nella missione. Gli altri sono Lorenzo D’Agostino, anche lui fermato, e Francesca Amoruso, che ieri ha annunciato il ritiro per problemi con la nave madre.

“Siamo costretti a fermarci, lo facciamo con rammarico. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma non potremmo proseguire in sicurezza il nostro viaggio e questo significherebbe mettere a rischio la nostra barca e la nostra vita, coinvolgendo moltissime altre persone. Siamo responsabili e riteniamo di doverci fermare”, le parole sui social dell’attivista Francesca Amoruso, a bordo di Al-Awda, una delle imbarcazioni della Freedom Flotilla Italia in rotta verso Gaza.

“Ci fermiamo in mare – prosegue – consapevoli di aver sollevato un moto di sdegno e indignazione nei confronti dell’azione del governo di Israele, ma torniamo convinti di non fermarci. Vogliamo ricongiungerci a tutti gli equipaggi di terra per continuare a lottare per una Palestina libera e per la fine di questo genocidio”. Amoruso era partita da Otranto (Lecce) lo scorso 25 settembre.

“La nostra nave di appoggio Ghassan Kanafani ha subito due avarie – racconta – ed è stata sottoposta a fermo dalla polizia portuale greca, adesso è a Heraklion (a Creta, ndr) sotto sequestro”.

“Noi – prosegue – eravamo più avanti come rotta, ma siamo stati abbordati dalla Capitaneria di porto greca in assetto antisommossa e siamo stati sottoposti a un controllo molto lungo. In questo modo abbiamo perso la possibilità di ricongiungerci con le altre navi della Flotilla e siamo stati costretti a fermarci per poi decidere di tornare a prestare soccorso alla nostra nave madre”.

“Questo – conclude l’attivista – ci ha fatto capire che non è possibile proseguire. Responsabilmente, senza nave di appoggio, abbiamo capito che in solitaria non è possibile andare avanti verso l’obiettivo ultimo, che è Gaza”.

Sciopero generale, a Bari corteo per Gaza e la Flotilla: tra i manifestanti Caparezza. Cgil: “In piazza 8mila persone”

Si è conclusa in largo Sorrentino, alle spalle della stazione centrale, la manifestazione organizzata a Bari nella giornata dello sciopero generale per Gaza e per la Global Sumud Flotilla.

Secondo la Cgil i manifestanti sono stati circa 8mila. Il corteo dei sindacati di base e degli studenti, dopo essersi fermati  ha attraversato il sottopasso Sant’Antonio dove sono stati accesi alcuni fumogeni e intonati colori per la Palestina. Non sono mancati i momenti di tensione davanti al consolato di Israele. I manifestanti hanno poi proseguito pacificamente lungo il percorso autorizzato fino alla conclusione.

Tra i manifestanti anche Caparezza. “Manifestiamo perché ci sia giustizia a Gaza. Ognuno di noi può fare la propria parte – le sue parole -. L’importante è che non si spengano i riflettori e che non si ceda a queste continue demonizzazioni politiche su azioni che invece sono necessarie. Oggi c’è una grande partecipazione qua a Bari, come anche la scorsa volta e spero sempre ci sia”.

Sciopero generale, in 4mila in piazza per Gaza e la Flotilla. Il sindaco Leccese: “Bari c’è ancora una volta” – FOTO

“Bari c’è, ancora una volta, e lo ha dimostrato in tutti questi mesi e lo fa anche oggi”. Queste le parole del sindaco di Bari, Vito Leccese, in occasione del corteo organizzato nel giorno dello sciopero generale per la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese.

“Anche oggi Bari si è mobilitata per essere accanto al popolo palestinese e chiedere a gran voce il cessate il fuoco, la pace e il riconoscimento dello Stato di Palestina”, ha aggiunto il primo cittadino.

Sono migliaia le persone, fra le quali tantissimi studenti, che si sono riuniti questa mattina davanti al centralissimo molo San Nicola, a Bari, per la manifestazione. In tantissimi indossano la kefiah e issano bandiere della Palestina.

Presenti anche l’eurodeputato e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e una delegazione di consiglieri comunali, assessori e rappresentanti del Municipi. Il corteo sta attraversando il centro della città. Fra gli slogan urlati dalla folla ‘Palestina libera’ e ‘chi non salta è sionista’. Il corteo passerà anche da via Calefati, dove si trova la sede del Consolato di Israele. Secondo gli organizzatori al momento ci sono circa quattromila persone.