Fiera del Levante a Bari, il 13 settembre l’inaugurazione senza Giorgia Meloni: quinto anno di fila senza premier

Sabato 13 settembre, alle 10.30, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell’88esima Campionaria internazionale della Fiera del Levante, alla presenza del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Sebastiano Musumeci.

Presenti anche il presidente della Regione, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Vito Leccese, la presidente dell’ente, Simonetta Lorusso e il presidente della società organizzatrice Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli.

Per il quinto anno di fila non ci sarà il premier ad inaugurare la Fiera del Levante. L’ultimo presidente del Consiglio a farlo è stato Giuseppe Conte nel 2020.

Lo ha reso noto la Prefettura barese. “La cerimonia sarà preceduta alle ore 9 dalla solenne deposizione della corona di alloro presso il Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari, alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Marcello Gemmato”, si legge.

La Campionaria è in programma fino al 21 settembre, si svolgerà dalle 12 alle 20,30 il giorno dell’inaugurazione e dalle 10,30 alle 20,30 per tutti i successivi. Le aree per gli spettacoli resteranno aperte fino a mezzanotte. Come ospiti saliranno sul palco Cristiano Malgioglio, Ivana Spagna, Renato Ciardo, i Coma_Cose e Uccio De Santis.

Premier Meloni in vacanza in Puglia per il quinto anno consecutivo: il ritorno a Roma dopo la serata a Torre Canne

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha lasciato ieri il resort a Locorotondo, in provincia di Bari, in cui ha trascorso qualche giorno di vacanza con sua figlia Ginevra.

Con loro c’erano anche la sorella della premier, Arianna Meloni, e il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato con la sua famiglia. Nei giorni scorsi la presidente del Consiglio ha anche visitato un allevamento di cani a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano.

Domenica sera ha invece trascorso una serata di relax al The Sanctuary Beach Retreat, ristorante e discoteca di Torre Canne, adiacente al lido “Il Santos” di Fasano Questo è stato il quinto anno consecutivo in cui Giorgia Meloni, ha scelto la Puglia per le sue vacanze.

Premier Meloni in vacanza a Locorotondo, turisti in attesa fuori dal resort: “Non si fa vedere in Paese”

Tanti cittadini e turisti in questi giorni si sono recati all’esterno del Trulli Leonardo resort di Locorotondo dove da giorni è in vacanza la premier Giorgia Meloni con sua figlia Ginevra.

Nella stessa struttura, in provincia di Bari, anche sua sorella Arianna Meloni e la famiglia del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

“L’avremmo salutata volentieri – dicono – peccato non si sia fatta vedere in paese. L’accoglieremmo a braccia aperte”. Inutile ogni tentativo di cronisti e curiosi.

Sono proprio i residenti a rivelare che circa un mese fa, in vista dell’arrivo della premier, sarebbero stati realizzati alcuni interventi per garantire una maggiore sicurezza, tra cui l’installazione di un cancello che bloccherebbe un accesso secondario alla struttura.

Taranto, il cane eroe Bruno ucciso da un’esca con i chiodi: aveva salvato 9 persone. Il dolore della premier Meloni

È stato ucciso, nel centro di addestramento a Taranto, il cane-eroe Bruno, un bloodhound molecolare, che nel corso della sua carriera aveva ritrovato nove persone disperse ed era stato anche premiato dal presidente del Consiglio.

“Una notizia che stringe il cuore, un atto vile, codardo, inaccettabile. Grazie per tutto ciò che ai fatto, Bruno”, scrive su X la premier, Giorgia Meloni.

La deputata Michela Vittoria Brambilla annuncia anche la presentazione di una denuncia formale per la costituzione di parte civile “se, come auspicabile, vi sarà un processo”.

“Un’esca riempita di chiodi – ricorda Brambilla – ha dato a Bruno una morte orrenda, lunga e dolorosissima, per l’emorragia interna, proprio a lui che aveva salvato tante vite di uomini. Al pensiero di tale sconfinata efferatezza c’è da vergognarsi di appartenere alla razza umana. Probabilmente chi ha compiuto questo gesto nefando non lo ha fatto per cieca crudeltà, ma con uno scopo preciso, perché Bruno aveva contribuito a far sequestrare cani utilizzati nei combattimenti. A maggior ragione – prosegue la deputata – occorre individuare il colpevole e applicare la pena prevista dalla legge Brambilla. Lo dobbiamo a questo nobile animale, vittima di una mano ignobile e scellerata”.

“Chiedo alle forze dell’ordine di compiere ogni sforzo perché il responsabile della morte del cane Bruno sia assicurato alla giustizia e ne risponda secondo le nuove norme della legge Brambilla, che prevede per chi uccide un animale adoperando sevizie o prolungandone volutamente le sofferenze fino a 4 anni di carcere e 60mila euro di multa”, conclude Brambilla, Nm, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.

Carabiniere ucciso a Francavilla, il cordoglio del presidente Mattarella e della premier Meloni: “Grande dolore”

“Ho appreso con profondo dolore la notizia dell’uccisione del Brigadiere Capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, avvenuta questa mattina nei pressi di Francavilla Fontana, durante un intervento operativo seguito ad un controllo stradale. Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei responsabili, desidero esprimere a lei, Signor Comandante Generale, ed all’Arma dei Carabinieri sentimenti di solidarietà e vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore”.

Questo il contenuto del messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.

“Esprimo il più profondo cordoglio per la morte del Brigadiere Capo dei Carabinieri, Carlo Legrottaglie, ucciso nell’esercizio del suo dovere mentre interveniva a seguito di una rapina, questa mattina a Francavilla Fontana”. A scriverlo sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Il dolore si unisce allo sdegno per l’efferata violenza contro un uomo in divisa, colpito mentre serviva lo Stato e proteggeva i cittadini. Alla sua famiglia, all’Arma dei Carabinieri e a tutti i suoi cari va la mia più sentita vicinanza, personale e del governo”.

Ex Ilva, la premier Meloni: “Situazione complessa. C’è il bisogno dell’aiuto di tutti basta bastoni tra le ruote”

“Sull’ex Ilva “c’è bisogno che tutti gli attori diano una mano e non ci siano attori che preferiscano mettere i bastoni tra le ruote: credo tutti comprendano cosa c’è in ballo”.

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo all’Assemblea di Confindustria a Bologna. La situazione “che abbiamo ereditato” è “molto complessa”, ma “il governo continuerà a fare la propria parte e sono certa che ognuno farà la sua parte”.

La Corte Costituzionale dà torto al governo Meloni: “Legittimo il vaccino Hpv obbligatorio in Puglia”

“La legge regionale da me promossa, approvata per contrastare la diffusione del Papilloma virus, è legittima! Ad affermarlo non è soltanto il buon senso e la volontà di tutelare la salute pubblica, ma a dichiararlo in modo chiaro è anche la Corte Costituzionale, che ha respinto le questioni di illegittimità sollevate dal Governo”.

Inizia così la nota del consigliere Luigi Lopalco (PD). “Sapevamo di essere dalla parte della ragione, ma la decisione assunta dalla Suprema Corte conferma la correttezza delle nostre intenzioni e la solidità di una scelta legislativa pensata nell’interesse della prevenzione e della salute dei giovani e delle donne – aggiunge -. Adesso è fondamentale compiere un ulteriore passo avanti. Auspichiamo che il Dipartimento Salute si attivi senza indugi per predisporre le linee operative necessarie all’applicazione della norma, con particolare attenzione alla tutela dei dati personali, onde evitare ulteriori contestazioni e osservazioni da parte dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali”.

“La legge può essere applicata nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, evitando qualunque trasferimento di dati sensibili fra autorità sanitarie e scolastiche – conclude -. La salute pubblica e la prevenzione non possono attendere. Ora che la legittimità è stata confermata, è il momento di passare con determinazione all’attuazione”.

Crolla palazzo a Bari, Rosalia salva dopo 27 ore sotto le macerie. La premier Meloni elogia i Vigili del Fuoco: “Eroi”

“Voglio esprimere profonda gratitudine ai Vigili del fuoco che, dopo più di 24 ore di fatica senza mai arrendersi, sono riusciti a salvare la donna rimasta sotto le macerie del palazzo crollato in via de Amicis a Bari”.

Anche la premier Meloni, sui social, elogia l’operato dei Vigili del Fuoco dopo il salvataggio di Rosalia De Giosa, la 74enne estratta viva dopo essere sopravvissuta per 27 ore sotto le macerie del palazzo crollato in via De Amicis a Bari.

“Grazie per essere sempre pronti a tendere una mano a chi si trova nelle situazioni più complicate, eroi”, aggiunge la premier.

La Regione Puglia impugna il bilancio dello Stato, Emiliano alla Meloni: “Tolti soldi degli indennizzi per i vaccini”

“Abbiamo deciso d’impugnare dinanzi alla Corte costituzionale il bilancio dello Stato per il 2025, nella parte in cui addebita alla Regione Puglia il pagamento di indennizzi in favore di soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati (c.d. indennizzi emotrasfusi), per una competenza chiaramente statale, con un onere annuale regionale di circa 22 milioni di euro”.

Lo dichiarano il presidente Emiliano, il vicepresidente Piemontese e l’assessore Amati. “La problematica, seppur risalente nel tempo, ha subito negli ultimi anni un notevole aggravio anche in considerazione della pretesa, avanzata dai Ministeri dell’Economia e della Salute, di escludere tali risorse dal Fondo e dalla perimetrazione sanitaria”, aggiungono.

“Un’ingiustizia che pesa in termini vitali sul bilancio della Regione, già impegnato per contributi alla Stato per circa 66 milioni quest’anno, per circa 97 milioni per il 2026, 2027 e 2028, e 107 milioni per il 2029”, concludono Emiliano, Piemontese e Amati.

Emergenza idrica, Emiliano scrive alla premier Meloni: “Una condotta per portare in Puglia l’acqua del Molise”

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e ai Ministri competenti, tra cui Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica), Tommaso Foti (Affari Europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Nello Musumeci (Protezione Civile), Roberto Calderoli (Affari Regionali), Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), oltre che al Commissario Straordinario nazionale per la scarsità idrica, Nicola Dell’Acqua, per affrontare la grave crisi idrica che sta colpendo il Sud Italia e la Puglia in particolare.

La comunicazione è stata indirizzata anche all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, al Presidente della Giunta Regionale del Molise, al Consorzio per la bonifica della Capitanata e all’Acquedotto Pugliese, coinvolgendo in conoscenza anche il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Loredana Capone, e i Consiglieri regionali della Provincia di Foggia.

Nella lettera, il Presidente della Regione ha evidenziato la necessità di interventi urgenti per razionalizzare l’uso delle risorse idriche e ha avanzato una proposta per la realizzazione di opere di collegamento all’invaso del Liscione, con l’obiettivo di ottimizzare la distribuzione dell’acqua tra Molise e Puglia. Di seguito il testo della comunicazione inviata:

“L’intero Paese e la Puglia, in particolare, stanno attraversando un momento particolarmente critico nella disponibilità della risorsa idrica a fini civili, agricoli e industriali. Le particolari condizioni climatiche e meteorologiche degli ultimi mesi hanno aggravato, infatti, il problema strutturale dell’approvvigionamento idrico delle regioni del Sud. In questo contesto, è nota a tutti l’opportunità derivante dall’utilizzo delle risorse idriche dell’invaso del Liscione, le cui disponibilità eccedenti l’utilizzo attuale non sono utilizzate, ma finiscono inutilmente in mare. Appare imprescindibile definire, sotto la regia dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, un quadro complessivo delle disponibilità e degli utilizzi attuali e potenziali della risorsa idrica, partendo da un’analisi storica e da una valutazione parametrica degli utilizzi comuni. Al fine di utilizzare più razionalmente ed efficacemente le risorse dell’invaso, è necessaria la realizzazione di due determinanti opere di collegamento a valle dello stesso. La prima riguarda un percorso di circa 18 km verso sud, che consentirebbe di ampliare le aree molisane che possono beneficiare della disponibilità idrica dell’invaso. Un ulteriore collegamento di circa 5 km consentirebbe di convogliare le risorse idriche, eccedenti le esigenze del Molise, verso il nodo di Finocchito, incrementando così la disponibilità idrica dell’intera Capitanata. Il tutto, ovviamente, prevedendo adeguati ristori a favore della regione Molise.

Queste due opere, situate tra le due regioni, sancirebbero, ancora una volta, l’intelligente collaborazione interregionale per la gestione di una risorsa tanto preziosa quanto scarsa, evitando l’attuale spreco verso il mare.

Da tempo, la regione Puglia, in collaborazione con l’Acquedotto Pugliese e con il Consorzio per la bonifica della Capitanata, ha avviato attività di progettazione per la parte di propria competenza. È, dunque, auspicabile che questo intervento, di assoluta priorità strategica per due regioni del Sud, sia inserito dal Commissario Straordinario nel Piano idrico nazionale. In tal modo, si potrebbero soddisfare bisogni essenziali dei cittadini e delle imprese, rafforzando la resilienza del nostro sistema idrico. Alla luce dei confronti già da tempo avviati con il Commissario Straordinario, con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e con le realtà territoriali locali, è fondamentale che sia convocata una Conferenza di servizi, nell’ambito della quale individuare strategie condivise da tutti gli attori coinvolti. La regione Puglia è disponibile a contribuire, anche in termini finanziari, alla realizzazione delle opere, nonché in termini di competenze progettuali. Confidando in un tempestivo accoglimento della proposta, mi auguro che la prossima settimana sia convocato un incontro istituzionale ai massimi livelli, al fine di definire, in modo stringente, strumenti, risorse e tempi necessari per la realizzazione di questo intervento tanto atteso sul territorio. Il successo dell’operazione rinnoverebbe lo spirito di una strategia condivisa, come avvenne con la istituzione dell’Acquedotto Pugliese, la cui visione lungimirante continua a portare benefici alle popolazioni interessate. La collaborazione tra Governo, regione Molise e regione Puglia può rappresentare un modello innovativo ed efficace di sinergia tra Soggetti istituzionali, nell’interesse esclusivo della tutela dei cittadini e delle imprese.”