Bari, la Fiera del Levante dal 19 a 27 settembre: “Il dialogo parte da Levante”. Invitata la Premier Meloni

Si svolgerà da sabato 19 a domenica 27 settembre l’89ª Campionaria Internazionale della Fiera del Levante di Bari, uno degli appuntamenti più attesi del calendario economico e culturale del Mezzogiorno, per la cui cerimonia inaugurale il presidente Frulli ha invitato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Per questa edizione è stato scelto un claim forte, capace di restituire immediatamente la direzione culturale e politica della Campionaria: “Il dialogo parte da Levante – Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo”. Una frase che diventa chiave di lettura dell’intera manifestazione e che racconta l’ambizione della Fiera del Levante di tornare a essere un luogo dove le idee circolano, si confrontano e generano nuove opportunità per il sistema produttivo del Mezzogiorno.

Il claim non è soltanto un elemento identitario: è una dichiarazione d’intenti. Indica la volontà di costruire connessioni reali tra imprese, istituzioni e cittadini, in un momento in cui il confronto pubblico è decisivo per interpretare le trasformazioni economiche e sociali in corso. Allo stesso tempo richiama il Mediterraneo come spazio naturale di relazioni, scambi e visioni condivise, un orizzonte che da sempre accompagna la storia della Fiera del Levante e ne definisce la vocazione internazionale.

Racchiude anche un importante messaggio di pace. “Il dialogo parte da Levante” non è soltanto un invito al confronto: è un richiamo alla necessità di costruire relazioni fondate sull’ascolto, sulla cooperazione e sulla convivenza tra culture diverse. In un momento storico segnato da tensioni internazionali e nuove fratture sociali, la Campionaria sceglie di ribadire il valore del Mediterraneo come spazio di incontro, dove il dialogo diventa strumento di pace e di sviluppo condiviso.

Durante i nove giorni di apertura il quartiere fieristico ospiterà incontri, talk e dibattiti di rilevanza nazionale, con temi di attualità che abbracceranno diversi ambiti socio‑economici e culturali, confermando la Campionaria come uno dei principali luoghi di confronto del Paese. Anche in questa edizione non mancheranno sia l’attenzione al sociale, con l’impegno a favore di Unicef Italia, sia la collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bari e la Basilica di San Nicola, con la presenza della statua del Santo patrono di Bari nel quartiere fieristico, durante la Campionaria. Da quest’anno Nuova Fiera del Levante si avvarrà della collaborazione di un media partner, Radio Norba, che sarà la radio ufficiale della Campionaria.

La premier Meloni sceglie ancora la Puglia: vacanze in Valle d’Itria e tappa a Taranto per i Giochi del Mediterraneo

La Puglia si conferma anche quest’anno la meta estiva di Giorgia Meloni. Secondo fonti vicine alla presidente del Consiglio, la premier trascorrerà alcuni giorni di vacanza in Valle d’Itria, scegliendo nuovamente Masseria Beneficio, nelle campagne di Ceglie Messapica, struttura che l’ha già ospitata nel 2023 e nel 2024.

Il soggiorno sarà intervallato dagli impegni istituzionali. Il 21 agosto Meloni sarà infatti a Taranto per l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, manifestazione che si svolgerà fino al 3 settembre. La premier alternerà gli appuntamenti ufficiali a momenti di relax con la figlia Ginevra, i familiari e gli amici più stretti, tra cui il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, esponente di Fratelli d’Italia e punto di riferimento del partito in Puglia.

Il legame tra Meloni e la regione si è consolidato negli ultimi anni. Dal 2021 la leader di Fratelli d’Italia trascorre parte dell’estate tra Polignano a Mare e la Valle d’Itria. Dopo le vacanze a Ceglie Messapica nel 2023 e nel 2024 e il soggiorno a Locorotondo nel 2025, la premier sarebbe pronta a tornare ancora una volta nel cuore della Murgia.

Gli appuntamenti pugliesi, però, non si fermeranno a Taranto. Il 4 e 5 settembre Meloni sarà attesa a Bari per la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia dedicata al record di durata del governo, mentre il 19 settembre potrebbe tornare nel capoluogo per l’inaugurazione dell’89ª Campionaria internazionale della Fiera del Levante.

Vacanze, impegni istituzionali e iniziative politiche confermano così il rapporto sempre più stretto tra la presidente del Consiglio e la Puglia, diventata negli anni una delle sue destinazioni di riferimento e un territorio strategico per l’azione del governo e di Fratelli d’Italia.

Meloni punta su Bari per la festa del Governo: ma la Fiera del Levante è già occupata dal concerto di Caparezza

Il governo guidato da Giorgia Meloni si prepara a celebrare il traguardo di uno degli esecutivi più longevi della storia repubblicana.

Secondo quanto riportato da La Stampa, la presidente del Consiglio avrebbe individuato Bari come possibile sede dell’evento in programma il 4 e 5 settembre, con l’obiettivo di organizzare la manifestazione nel Mezzogiorno anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

La scelta sarebbe ricaduta sulla Fiera del Levante, ma il palco risulta già prenotato per il concerto di Caparezza, inserito nel tour “Orbit Orbit”. Per questo motivo lo staff della premier sarebbe al lavoro per individuare una sede alternativa.

Tra le ipotesi, sempre secondo La Stampa, figurano il Teatro Team, che può ospitare circa 2.500 persone, oppure una grande piazza sul lungomare. Prima dell’evento di settembre, Meloni sarà comunque in Puglia il 21 agosto per partecipare all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto.

Bari, Leccese boccia il ddl sulla Polizia Locale: “Basta spot servono risorse e strumenti. Meloni dia mezzi reali”

Il sindaco di Bari e delegato Anci per la sicurezza urbana, Vito Leccese, boccia il disegno di legge del Governo che amplia i poteri della polizia locale, prevedendo anche il fermo preventivo. In un’intervista rilasciata a La Repubblica di Bari, il primo cittadino chiede una riforma accompagnata da strumenti e risorse adeguate. “Basta con spot elettorali e decreti muscolari, Meloni dia mezzi reali”, le sue parole.

“La mia è una critica al metodo e al merito”, afferma Leccese. “Non si possono attribuire responsabilità sempre più delicate senza garantire gli strumenti necessari per esercitarle”. Il sindaco sottolinea come agli agenti della polizia locale manchino ancora l’accesso effettivo alle banche dati interforze, organici sufficienti, formazione specialistica e adeguate dotazioni tecnologiche.

Leccese giudica inoltre insufficienti i 20 milioni di euro stanziati dal Governo per il nuovo ordinamento della polizia locale. “Come Anci lo diciamo da tempo: venti milioni di euro rappresentano una cifra del tutto insufficiente rispetto alle esigenze reali dei Comuni. Solo per ricostituire gli organici servirebbero circa 400 milioni”, evidenzia, ricordando che negli ultimi anni i Comuni hanno perso oltre 10mila agenti.

Infine, il sindaco ribadisce le richieste dell’Anci: “Chiediamo una riforma organica e completa, non una somma di interventi fatti in base alle necessità mediatiche”. E conclude con un auspicio: “Mi auguro che il percorso parlamentare sia l’occasione per migliorare profondamente il testo, ascoltando le proposte dei Comuni e degli operatori”.

 

Presunte magagne e interessi personali nel nome della Uil: al via il congresso nazionale dei veleni

Mancano poche ore al 19esimo congresso nazionale della UIL dove ci sarà anche la premier Giorgia Meloni. Volevamo esserci anche noi a Padova per consegnare di persona il nostro premio La Repubblica delle Banane.

Dopo il nostro blitz al congresso nazionale della UILM che si è tenuto a Bari e che ha fatto il giro del web, dopo aver parlato delle presunte irregolarità nella gestione dei distacchi sindacali retribuiti che coinvolgerebbero due tesorieri della UIL, questa volta vi parliamo della vicenda che ha come protagonista il segretario della UIL Veneto, Toigo, in merito ai suoi rapporti con la società RBM Salute e alla gestione del fondo sanitario MétaSalute.

Tra le questioni sollevate figurano la costituzione della società MT 2000 S.r.l.s., che avrebbe successivamente intrattenuto rapporti d’affari con società collegate a RBM Salute, gli ingenti utili conseguiti dalla stessa società tra il 2019 e il 2021, oltre 1,7 milioni di euro complessivi considerando anche la cessione di una partecipazione societaria.

Nel testo vengono inoltre chiesti chiarimenti sull’acquisto di immobili a Feltre e Verona, alcuni dei quali successivamente concessi in locazione alla UIL Veneto, nonché sull’origine delle risorse economiche utilizzate per tali investimenti e per l’acquisto di autovetture di lusso, tra cui Mercedes e Audi.

Uno Maggio Liberto e Pensante di Taranto, Montanaro accosta foto di Meloni e Mussolini: “Filo diretto e nerissimo”

“Da Benito a Giorgia c’è un lungo filo diretto, un lungo filo nero, nerissimo. Si chiama fascismo”. Lo ha detto il rettore dell’Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, intervenendo ieri sera sul palco del concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto, mostrando un collage che unisce un manifesto elettorale di Meloni a una copertina de La Domenica del Corriere con Mussolini.

Il rettore ha definito la visione della destra attuale “profondamente fascista nella sua ideologia”. “Dobbiamo dire la verità – ha sottolineato – su questo potere che si presenta bello, forte, cristiano, materno, italiano.Le immagini ci parlano, il loro codice ci parla. Come sono costruite queste immagini. Eccole. Dimmi chi sono i tuoi modelli e ti dirò chi sei , dimmi quali sono le tue fonti di ispirazione e capirò qual è la tua visione del mondo, quali sono i tuoi miti, dimmi chi stai seguendo e ti dirò come andrà a finire”.

L’intervento di Montanari è stato contestato dal deputato di Fratelli d’Italia, Dario Iaia, presidente provinciale del partito, per il quale “l’accostamento tra Giorgia Meloni e Benito Mussolini è propaganda scadente. Mettere sullo stesso piano una dittatura e un governo democraticamente eletto è un trucco retorico indegno, utile solo a fare rumore e a drogare il dibattito pubblico. Se si vuole criticare la Meloni, lo si faccia sui fatti, sulle scelte politiche, sui risultati. Utilizzare la musica ed il tema del lavoro per fare populismo – ha concluso – é semplicemente vergognoso”.

Referendum giustizia, vince il no: in Puglia il 57% degli elettori boccia la riforma. Meloni: “Rispettiamo la decisione”

Il referendum sulla riforma della giustizia si è chiuso con una vittoria del “no”, in vantaggio con circa il 54% dei voti quando lo scrutinio ha superato l’80% delle sezioni. Il “no” prevale anche in Puglia (57,18%).

L’affluenza nazionale è stata alta (59%), mentre in Puglia si è fermata al 52,01%, inferiore sia al dato nazionale sia a quello del referendum del 2020.

Il ministro Carlo Nordio ha dichiarato di rispettare il risultato, sottolineando che la riforma puntava a rafforzare il modello accusatorio e il ruolo del giudice imparziale, senza attribuire al voto un significato politico.

“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”, questo invece il commento sui social della premier Giorgia Meloni.

La Plastic Puglia non trova operai specializzati, il Barone Colucci alla premier Meloni: “L’Italia sta morendo”

“Le nostre aziende rischiano di chiudere per mancanza di lavoratori: non nascono bambini e la scuola non prepara i ragazzi al mondo del lavoro. Se non cambiamo rotta, tra qualche anno saremo costretti ad abbassare le serrande”.

È con queste parole che il Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci, fondatore e presidente del Gruppo Industriale Plastic-Puglia, lancia un appello urgente al Governo Meloni. Dopo aver trascorso 10 anni in mare come Ufficiale di Marina e con oltre cinquantotto anni di esperienza nel settore manifatturiero, il Barone parla da Monopoli, dove nel 1967 fondò l’impresa che sarebbe diventata leader mondiale nell’irrigazione a goccia.

Nonostante contratti a tempo indeterminato e stipendi competitivi, l’azienda non riesce a coprire posizioni chiave come meccanici, elettricisti, plasticisti, saldatori e autisti. Un paradosso che l’imprenditore riconduce a tre cause strutturali: crollo demografico, formazione professionale inadeguata e assenza di politiche attive per il lavoro.

Per contrastare la denatalità, ha istituito il Premio Nascita “Lilly Colucci”: 6000 euro alla nascita e 350 euro mensili per il primo anno di vita di ogni figlio nato a un dipendente. Sul fronte della scuola, propone un periodo obbligatorio di pratica diretta in azienda degli istituti tecnici, perché i ragazzi imparino a lavorare dove il lavoro si fa davvero.

“Non possiamo aspettare ancora. Se lo Stato non agisce, saremo costretti a chiudere.» Plastic-Puglia cerca personale e rivolge un appello diretto ai giovani: lavoro vero, stabile e ben retribuito, con la possibilità di essere formati in fabbrica dai maestri, operai esperti che trasmettono il mestiere giorno per giorno. Curriculum con foto e autorizzazione al trattamento dei dati personali a [email protected].

Decaro: “Ho ringraziato la Meloni ci sarà leale collaborazione. Decarbonizzare l’Ilva e attrarre nuovi investimenti”

“Ho ringraziato privatamente la presidente Giorgia Meloni per il post nel quale ha fatto gli auguri a me e agli altri due presidenti. Ho ringraziato per gli auguri assicurando la leale collaborazione come ho sempre fatto”. Lo ha detto il neo eletto presidente della Regione Antonio Decaro, partecipando in diretta alla trasmissione “Un giorno da pecora” di Radio Rai 1.

“Il lavoro a Bruxelles mi è piaciuto tanto – ha aggiunto – sono presidente della commissione Ambiente, mi occupo temi di assoluta attualità, come i cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente”. Sui tempi previsti per le dimissioni da europarlamentare, Decaro ha aggiunto: “Quando arriverà la proclamazione. Ci vorrà circa un mese. Tra l’altro devo risalire perché ho due rapporti e un trilogo che devo chiudere io da presidente di commissione. Il trilogo è quel luogo oscuro di notte, in cui la commissione parlamentare incontra la Commissione europea e il Consiglio europeo”.

Decaro, scherzando, ha poi aggiunto che “Bruxelles non mi mancherà dal punto di vista meteorologico. Ogni giorno esci di casa e sai che prima o poi, durante la giornata, pioverà”. Sul successo elettorale della sua lista, il neopresidente ha spiegato che “ho voluto dare un’opportunità a un gruppo di persone che venivano da società civile o dagli enti locali, sono persone che vengono dal mondo delle associazioni, della scuola, dello sport. Ci sono amministratori locali, magari di piccoli Comuni. Ho voluto dare voce a chi non l’ha mai avuta in Regione, perché non è facile essere eletto in Consiglio regionale, soprattutto se ci sono gli uscenti”.

“Ho quindi scelto di fare una lista così come avevo fatto nel Comune di Bari – ha aggiunto – dando voce a queste persone. Sono contento che siano stati eletti tanti candidati da quella lista”. Sulla composizione della giunta ha poi chiarito che “non potrò parlare di assessori almeno per un mese, finché non ci sarà la proclamazione”, frenando sulla presenza degli ex governatori Vendola ed Emiliano. “Contrariamente alle altre regioni e gli altri comuni italiani – ha aggiunto Decaro – il presidente in Puglia non può scegliere gli assessori dall’esterno, 8 su 10 li deve scegliere dal Consiglio regionale, in più deve mantenere la parità di genere. Quindi sarà complicato costruire la squadra”.

Sulla ex Ilva ha quindi chiarito: “Lo Stato deve rendere pubblica quell’azienda, poi potrà cedere le quote come accade con altre società pubbliche nel nostro Paese. Penso a Fincantieri, a Leonardo. Bisogna procedere per forza con la decarbonizzazione, perché è l’indirizzo di tutta l’Europa e lo dico da presidente della commissione Ambiente dell’Ue”.

“Sappiamo che la decarbonizzazione, così come tutte le transizioni ecologiche e digitali, ridurrà il numero dei posti di lavoro – ha proseguito Decaro – e bisogna lavorare per accompagnare questa transizione. Quindi a Taranto, insieme a una decarbonizzazione, vanno attratti nuovi investimenti per dare risposte all’occupazione”. “Taranto – ha concluso – è cresciuta in questi anni dal punto di vista economico, e anche dal punto di vista dell’occupazione, così rischiamo di tornare indietro”.

Regionali Puglia, Decaro nuovo presidente: i complimenti social della premier Meloni e il grazie a Lobuono

“Alberto Stefani sarà il nuovo presidente della Regione Veneto. Una vittoria frutto del lavoro, della credibilità e della serietà della nostra coalizione. A lui vanno i miei complimenti e i migliori auguri per le sfide che lo attendono. Congratulazioni anche ad Antonio Decaro in Puglia e a Roberto Fico in Campania per la loro elezione. Che possano svolgere al meglio il loro mandato, nell’interesse dei cittadini che andranno a rappresentare. Un ringraziamento a Edmondo Cirielli, a Luigi Lobuono, a tutti i candidati e a tutti gli uomini e le donne del centrodestra che si sono impegnati in questa tornata elettorale”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.