Auto rubate, furti in campagna e tanto altro. A Corato la situazione è degenerata negli ultimi tempi, residenti e agricoltori sono esasperati per l’aumento dei reati. Tra le povere vittime c’è anche Marco che invoca maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine.
Cassano, sorpresi a rubare in un fondo agricolo privato: 7 denunce. Sequestrati 25 quintali di olive
Nell’ambito di mirati servizi di controllo disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari in occasione della “campagna olearia 2025”, i militari della Compagnia Carabinieri di Altamura hanno denunciato in stato di libertà (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) sette persone, sorprese in flagranza di reato mentre asportavano olive da un fondo agricolo privato in Cassano delle Murge (BA).
L’intervento tempestivo dei militari, a seguito di segnalazione pervenuta da privato cittadino nonché da personale di vigilanza privata, ha consentito di recuperare circa 2.500 chilogrammi di olive, già raccolte e pronte per essere trasportate, e di sottoporre a sequestro diversi mezzi agricoli e attrezzature utilizzati per la raccolta e il trasporto del prodotto. Il raccolto è stato successivamente restituito al legittimo proprietario.
L’operazione testimonia il valore aggiunto determinato dalla sinergia tra le istituzioni e i cittadini. Tale sistema integrato di comunicazioni e segnalazioni consente una risposta rapida ed efficace, valorizzando la presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri e garantendo una maggiore sicurezza nelle aree rurali.
A riguardo il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari rinnova l’invito ai cittadini e agli operatori del comparto agricolo a segnalare tempestivamente qualsiasi movimento sospetto, contribuendo così alla tutela delle produzioni locali e al contrasto dei reati che danneggiano il settore.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che alle attività citate seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Furti in campagna, cercano di portare via 150 chili di olive: due persone soprese dalla Polizia a Bitonto
Nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, anche in ambito agricolo in concomitanza con la campagna olivicola, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto hanno intensificato la vigilanza in città e lungo le strade provinciali e interpoderali che collegano i terreni agricoli ai frantoi del territorio, individuate come principali vie di transito utilizzate dai ladri di olive.
Durante i controlli nelle aree dell’agro bitontino, due persone sono state sorprese mentre cercavano di impossessarsi di circa 150 chilogrammi di olive. Sottoposti a controllo 53 veicoli ed identificate 89 persone, 37 delle quali gravate da segnalazioni di polizia. Effettuate 3 perquisizioni, una denuncia in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Modugno, rubano 53 quintali di olive in campagna: denunciati due uomini di Bitonto e Bitritto
I Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno denunciato in stato di libertà due uomini per furto aggravato in concorso. I militari dell’Arma, a conclusione degli accertamenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), hanno identificato e denunciato due uomini, di 49 e 54 anni, ritenuti responsabili di furto aggravato di olive.
In particolare, in seguito alla segnalazione pervenuta al NUE 112 del proprietario di un fondo agricolo, i Carabinieri sono intervenuti nel comune di Modugno in contrada Balsignano, dove hanno identificato i due uomini, originari rispettivamente di Bitonto e Bitritto, i quali, avvalendosi di appositi attrezzi, avevano già raccolto circa 53 quintali di olive, caricate in due carrelli agricoli, del valore stimato di circa 6.000 euro.
Nell’occorso, i Carabinieri hanno sequestrato e restituito l’intero quantitativo di olive all’avente diritto, che, nel frattempo, aveva formalizzato la denuncia per il furto subito. L’operazione rientra nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio svolti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, a seguito delle determinazioni assunte dal Prefetto di Bari in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, finalizzati anche alla prevenzione e repressione dei reati in ambito agricolo, stante l’inizio della campagna olearia.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che alle attività citate seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Scoperta choc a Locorotondo: dispositivi medici per persone non autosufficienti abbandonati in campagna
Scoperta choc nelle campagne di Locorotondo. Michelangelo Schiavone, guardia ambientale dell’organizzazione Wardapark, ha trovato nel corso di un’ispezione alcuni dispositivi medici utilizzati da persone in gravi condizioni, alcuni per l’alimentazione artificiale, altri per il supporto alla respirazione, abbandonati in contrada Serrullo.
I dispositivi erano all’interno di un bustone, ancora sigillati, e abbandonati nei pressi di un muretto a secco. L’azienda fornitrice è stata subita contattata e ha predisposto subito il ritiro dei supporti medici, ora custoditi dalle guardie ambientali. Venerdì un addetto dell’azienda del nord Italia si recherà nella sede delle Guardie del gruppo Wardapark per esaminare insieme con attenzione i dati a disposizione oltre che per ritirare il materiale trovato.
“La cosa peggiore è che si tratta di dispositivi medici utilizzati solitamente su pazienti gravissimi e terminali, alcuni per alimentare altri per permettere di respirare – si legge nel post di denuncia pubblicato sui social -. Tutte confezioni nuove e sigillate destinate a pazienti che non li hanno mai ricevuti”.
“Sono sconcertato da questo ritrovamento – le parole di Schiavone -. Forse qualcuno nell’attesa di ricevere questo materiale salvavita probabilmente la vita l’ha persa. Ci impegniamo molto per la sensibilizzazione riguardo norme ambientali, ma qui, mi pare, che si sta perdendo proprio anche la più basilare sensibilità che riguarda il rispetto altrui e per la vita stessa”.
Roghi tossici in campagna, un anno dopo nulla è cambiato a Valenzano: “Aria irrespirabile la nostra salute è a rischio”
Non si placano le lamentele di alcuni residenti di Valenzano a causa degli incendi e dei roghi che si sviluppano in particolare in contrada Varvavecchia, area situata al confine con il quartiere Ceglie del Campo di Bari.
Un fenomeno che desta particolare preoccupazione a causa della combustione e dell’emissione di sostanze tossiche con il propagarsi di fumi densi e maleodoranti che rendono l’area irrespirabile, in particolare durante l’estate.
Tutto questo determina un peggioramento della qualità dell’aria e mette a serio pericolo la salute pubblica. Nell’area ci sono diverse discariche a cielo aperto e diversi materiali di ogni tipo pronti ad essere incendiati in particolare nelle ore serali-notturne.
Una tematica su cui anche Quinto Potere ha acceso i riflettori e che è stata affrontata anche un anno fa in Prefettura dal Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica. “La politica locale, dopo il grande clamore pubblico suscitato, ci assicurò che si sarebbe impegnata a mettere definitivamente fine alla attività illecita e si fece carico di una serie di iniziative. A parte le belle parole la cittadinanza continua a respirare da anni aria tossica – lamenta una residente -. Noi siamo stanchi, non sappiamo più cosa fare e la situazione è diventata intollerabile. Siamo costretti a stare in casa con le finestre chiuse perché l’aria è impregnata cronicamente di odori acri e malsani. Stanotte non si respirava. Non riusciamo più a vivere una qualità di vita soddisfacente, siamo arrabbiati e impauriti”.
Litiga in campagna per gli ortaggi e spara con fucile: 31enne arrestato dopo 15 giorni per tentato omicidio
Un uomo di 31 anni di Trinitapoli (Bat) è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile della questura di Andria per tentato omicidio: sarebbe il responsabile del ferimento di un 42enne avvenuto lo scorso 10 marzo.
Secondo quanto emerso l’indagato, che non ha precedenti né di polizia né penali, avrebbe avuto un battibecco in campagna con la vittima, accusandola di aver rubato degli ortaggi dal suo podere.
La discussione, apparentemente terminata in pochi minuti, ha avuto uno strascico all’ora di pranzo quando il 31enne avrebbe raggiunto a casa il 42enne. Dalla strada gli avrebbe chiesto di raggiungerlo per un ulteriore chiarimento e, al no pronunciato dal balcone dalla vittima, avrebbe imbracciato un fucile a pallini ferendolo al torace.
Dopo l’agguato, il 31enne ha fatto perdere le sue tracce per poi raggiungere la questura e confessare. Ora è in carcere come richiesto dalla Procura di Foggia che ha coordinato le indagini. L’arma non è stata trovata mentre la vittima, dopo un primo ricovero nell’ospedale di Barletta è stata trasferita a Bari e ora è fuori pericolo.
Cannone della II Guerra Mondiale rubato nel Foggiano: ritrovato poche ore dopo in campagna. Indagini in corso
Rubato e ritrovato poche ore dopo un obice della seconda guerra mondiale che si trovava davanti al monumento dei caduti a Castelluccio Valmaggiore, piccolo comune dei Monti Dauni nel Foggiano.
Il furto, stando a quanto si apprende, è avvenuto la scorsa notte intorno alle 3. Poche ore più tardi, questa mattina, l’obice è stato ritrovato nelle campagne in zona Salice a Foggia e a breve, come conferma il sindaco Pasquale Marchese, “tornerà nel nostro comune e sarà nuovamente posizionato in piazza dopo le dovute riparazioni”.
Il comune di Castelluccio Valmaggiore, con delibera risalente al 1978, aveva acquistato dal ministero della difesa il cannone per posizionarlo nella piazza centrale. Sul fatto indagano i carabinieri che stanno scandagliando le telecamere posizionate lungo il tragitto per giungere nel piccolo comune.
“Tra qualche giorno, intorno a metà mese inizieremo i lavori per l’installazione di un moderno impianto di videosorveglianza nel nostro piccolo comune grazie ai fondi ministeriali – dice Marchese – Se fossero state già attive avrebbero potuto immortalare l’autore o gli autori del furto”. Ad accorgersi dell’accaduto stamani è stato il presidente del consiglio comunale, lo stesso che si sta occupando del recupero dell’obice.
Ladri irrompono in casa, non trovano soldi e portano via due formaggi: strano furto in campagna a Putignano
Alcune persone si sono introdotte sabato sera in una residenza di campagna a Putignano. Dopo aver divelto una finestra, si sono introdotti all’interno dell’abitazione e subito si sono diretti nella stanza da letto, rovistando nei cassetti e ribaltando tutto. Sono riusciti solo ad impossessarsi di una collana, ma nella fretta non si sono accorti che in un fazzoletto da naso, ben piegato e stirato nel cassetto del comò, erano nascosti diverse centinaia di euro.
Non soddisfatti del magro bottino sono poi passati dalla cucina, ma all’interno dei pensili e cassetti delle posate non hanno trovato nulla da portar via. Hanno dunque aperto il frigorifero, trovando metà caciotta di formaggio da 600 grammi, ancora incartato, e un cacioricotta. Dopo aver arraffato i formaggi sono scappati via.
Orrore a Massafra, 23enne violentata in campagna. I tre di Palagiano restano in carcere: fermo convalidato
Restano in carcere i tre di Palagiano (di 23, 27 e 34 anni) ritenuti responsabili dello stupro di gruppo su una 23enne, avvenuto nella notte tra il 30 ed il 31 agosto nelle campagne di Massafra.
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