Malamovida, controlli a Monopoli. Alla guida ubriachi e senza cintura: 8 patenti ritirate e 80 punti decurtati

Lo scorso week-end, in occasione dell’incremento del traffico verso le località balneari della Puglia, la Polizia di Stato ha effettuato controlli a Monopoli con l’ausilio dell’apparecchiatura denominata “street control”, che attraverso la lettura della targa rileva se il veicolo risulta rubato, privo di assicurazione e revisione o se sottoposto a provvedimenti amministrativi.

Nel corso dell’attività i poliziotti della Polizia Stradale di Bari hanno elevato 24 violazioni al C.d.S. per la mancanza della prescritta copertura assicurativa e 13 per la mancanza della revisione.

Inoltre, la Sezione Polizia Stradale di Bari, con l’impiego di cinque pattuglie in servizi mirati nelle località maggiormente interessate dalla movida notturna, ha controllato 42 veicoli e identificato oltre 60 persone.

Tra i conducenti 8 sono risultati positivi all’assunzione di alcool, superando il tasso legale di 0.5 g/L. Oltre alla sanzione amministrativa prevista, sono state ritirate le patenti dei conducenti; per 2 dei quali si è provveduto anche alla denuncia alla competente A.G., poiché il tasso alcolemico superava la soglia di 0.8 g/L. Sono state, altresì, elevate diverse sanzioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza, provvedendo a decurtare un totale di 80 punti.

L’attività di controllo proseguirà nel corso della stagione estiva unitamente all’attività di prevenzione ed informazione, con apposite iniziative di prossimità tese a sensibilizzare i più giovani sulle condizioni di sicurezza alla guida.

Controlli nel centro di Bari: arrestato uno spacciatore e allontanato un parcheggiatore abusivo per 48 ore

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio interforze ad “Alto Impatto” nelle aree di piazza Umberto, piazza Moro e piazza Cesare Battisti, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari, Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano nelle aree maggiormente frequentate del centro cittadino.

In particolare le operazioni, coordinate da un Funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di pattuglie della Questura, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”, dei Reparti inquadrati della Polizia di Stato e dei Carabinieri, di un’unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, personale del S.I.O. dell’ XI RGT “Puglia”e di personale della Polizia locale.

Nel corso dei controlli sono state identificate 137 persone (di cui 90 con precedenti di polizia, 89 stranieri); 10 persone sono state accompagnate in ufficio per ulteriori accertamenti ed è stato eseguito un rintraccio, riguardante un provvedimento di divieto di accesso a Piazza Umberto per la durata di un anno, a carico di un straniero regolare sul territorio nazionale, contestualmente deferito a piede libero per detenzione di stupefacenti.

Inoltre, nei confronti di uno straniero, colto a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo, è scattato l’ordine di allontanamento per 48 ore da Piazza Umberto. Infine un cittadino barese, con precedenti specifici, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina, con il contestuale sequestro della sostanza.

I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.

L’autista tira dritto, Carmela blocca il bus. Interviene la Polizia: “Non è giusto ero arrabbiata”

Ha fatto il giro del web e dei social il video in cui una donna blocca un autobus della linea 21 di Amtab a Bari, nei pressi di via Salvemini, dopo che l’autista si rifiuta di farla salire in un punto privo di fermata. È accaduto due giorni fa. La donna si è posizionata davanti al mezzo, ha iniziato a urlare e a colpire il parabrezza con le mani, impedendo la ripartenza e provocando disagi ai passeggeri e rallentamenti al traffico.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia, che sono riusciti a riportare la calma e ad allontanare la donna, mentre alcuni presenti hanno cercato di stemperare la tensione. L’Amtab ha ribadito che il comportamento dell’autista è stato corretto e conforme alle norme di sicurezza, poiché non è consentita la salita dei passeggeri al di fuori delle fermate autorizzate, anche se il bus è fermo al semaforo rosso.

Abbiamo incontrato la donna protagonista della vicenda. Ebbene sì, è Carmela che abbiamo intervistato nei giorni scorsi per denunciare la situazione all’interno della sua casa popolare a Ceglie.

Muore ammanettato durante fermo di Polizia, in 300 in piazza a Bari: “Fekir ucciso dalla violenza dello Stato”

Circa 300 persone hanno partecipato ieri in piazza Umberto, a Bari, al presidio organizzato dallo spazio di mutuo soccorso Bread&Roses per ricordare Abderrahim Fakir, il cittadino marocchino morto a Bologna durante un fermo di polizia.

La manifestazione si è svolta all’insegna dello slogan “Fakir ucciso dalla violenza dello Stato”, con striscioni contro il razzismo istituzionale e la violenza sulle persone migranti.

Tra gli interventi quello di Wadoud, cittadino ivoriano e membro dell’associazione Solidaria di Bari, che ha ricordato Fakir durante una giornata di raccolta dei pomodori della filiera Sfruttazero.

Nel suo discorso ha denunciato le condizioni dei migranti nei centri di detenzione, nelle carceri e lungo le rotte migratorie, sostenendo che vengano privati della libertà, della dignità e della possibilità di costruire un futuro. Ha infine criticato un sistema che, a suo dire, alimenta emarginazione e disuguaglianze.

Ricercato da 7 anni, 47enne residente in Francia arrestato in vacanza a Gallipoli: deve scontare 6 mesi di carcere

Un 47enne originario della provincia di Cuneo, residente in Francia e ricercato da anni, è stato arrestato dalla Polizia a Gallipoli mentre si trovava in vacanza.

L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2020, in esecuzione di una condanna definitiva a sei mesi di reclusione per un furto aggravato commesso all’interno del carcere di Pesaro, dove era detenuto per altra causa.

Gli agenti del commissariato lo hanno rintracciato in una struttura ricettiva nei pressi della città salentina, dopo il suo rientro in Italia con un volo dalla Francia, dove viveva da sette anni.

Morto ammanettato dalla Polizia, l’assessora Miglietta con la maglietta “I can’t breathe”: “Non restiamo in silenzio”

Una maglietta con la scritta ‘I can’t breathe’ – la frase pronunciata da George Floyd il 25 maggio 2020, mentre agonizzava durante il violento arresto a Minneapolis che ne provocò la morte – è stata indossata stamattina dall’assessora alla Cultura della Regione Puglia, Silvia Miglietta, prima della presentazione di alcuni eventi.

Il gesto simbolico è legato alla morte, ieri a Bologna, di Abderrahim Fakir, 42enne di origini marocchine deceduto durante un fermo di polizia in via Svevo, nel quartiere Pilastro.

“Ho scelto di indossare questa maglietta – ha detto l’assessora – che è la frase che George Floyd ha pronunciato prima di morire, ammazzato a Minneapolis da un agente federale.

Probabilmente è la frase che ieri Fakir ha pronunciato prima di morire a Bologna per mano di due agenti della polizia”. “Sicuramente – ha aggiunto – ci sono delle indagini che racconteranno la verità su quello che è successo ieri, ma intanto non possiamo non registrare l’atrocità di questo fermo che invece di tutelare una persona l’ha condotta alla morte in mezzo alla strada”.

Spaccio a Bari, droga smistata tra stazione e locali della movida: arrestato 20enne. Emesso un Daspo urbano

Prosegue la stretta delle forze dell’ordine contro lo spaccio di sostanze stupefacenti a Bari, con due distinti interventi che confermano l’attenzione rivolta ai luoghi di maggiore aggregazione, dai parchi cittadini ai locali della movida.

Nel primo caso, un ventenne è stato arrestato dalla Polizia Locale al termine di un servizio di controllo nella zona della stazione centrale, tra via Capruzzi, largo Sorrentino e Parco Rossani. Gli agenti, dopo un’attività di osservazione, lo hanno sorpreso mentre cedeva droga a due acquirenti.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati circa 140 grammi tra hashish e cocaina, già suddivisi in dosi e pronti per la vendita, un coltello di cui è vietato il porto, 340 bustine in cellophane utilizzate per il confezionamento dello stupefacente e un veicolo, ritenuto dagli investigatori un deposito temporaneo della droga, sottoposto a sequestro giudiziario.

L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha condannato il giovane a due anni e quattro mesi di reclusione. I due acquirenti sono stati invece segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.

Parallelamente, nell’ambito del rafforzamento delle attività di prevenzione contro lo spaccio nei luoghi della movida, il questore di Bari Annino Gargano ha disposto un Divieto di Accesso alle Aree Urbane (DACUR) della durata di due anni nei confronti di un altro giovane, arrestato in flagranza dopo essere stato sorpreso mentre cedeva droga tra i tavolini di un bar.

Il provvedimento gli vieta di frequentare, sostare o transitare nelle immediate vicinanze del locale in cui è avvenuto lo spaccio e degli esercizi pubblici limitrofi durante le ore serali e notturne. L’eventuale violazione del DACUR costituisce reato ed è punita con sanzioni penali.

L’assessora alla Vivibilità urbana del Comune di Bari, Carla Palone, ha sottolineato come il controllo del territorio e la tutela di parchi e luoghi di aggregazione rappresentino un impegno costante della Polizia Locale per garantire sicurezza e piena fruibilità degli spazi pubblici. Nelle prossime settimane sono previsti ulteriori servizi mirati nelle aree verdi cittadine, in coordinamento con le altre forze di polizia, mentre la Questura conferma il massimo impegno nel contrasto allo spaccio e nella tutela della sicurezza urbana.

Bari, in auto nasconde 13 chili di cocaina: arrestato 50enne a San Giorgio. La droga valeva un milione di euro

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un pregiudicato 50enne, originario del materano, ma residente al nord Italia, in quanto trovato in possesso di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente a bordo dell’auto sulla quale viaggiava.

In dettaglio, personale della sezione Antidroga della Squadra Mobile di Bari, nel corso dei quotidiani servizi di pattugliamento disposti dal Questore finalizzati al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre transitava sulla litoranea sud di Bari, precisamente nel quartiere “San Giorgio”, sottoponeva a controllo di polizia un’autovettura considerata sospetta in ragione delle manovre diversive che aveva accennato alla vista dei poliziotti.

Il successivo controllo dell’auto consentiva di rilevare la presenza di un doppiofondo, ben occultato al di sotto dei sedili posteriori e protetto da una piastra metallica dello spessore di circa un centimetro.

Una volta scardinato il meccanismo di apertura, all’interno del vano, venivano rinvenuti undici panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina, una busta sottovuoto contenente ulteriore cocaina ed un panetto di sostanza stupefacente del tipo eroina.

Complessivamente, venivano sottoposti a sequestro 13,387 chili di cocaina e 100 grammi di eroina; si precisa, al riguardo, che la cocaina, ove immessa effettivamente in commercio, avrebbe avuto un valore di circa un milione di euro.

Barletta, cellulare perso dopo furto in appartamento incastra la banda di ladri: 4 arresti. Altri due indagati

Un cellulare smarrito, probabilmente durante la fuga dopo un furto in un appartamento di Barletta, ha permesso alla Polizia di Stato di risalire ai presunti componenti di un gruppo criminale attivo nei furti in abitazione e nello spaccio di droga. Sei uomini, di età compresa tra i 26 e i 39 anni, sono indagati a vario titolo per furto in abitazione, tentato furto e detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Su richiesta della Procura di Trani, quattro indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per gli altri due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini sono partite dopo un furto e un tentato furto avvenuti a Barletta. L’analisi del telefono rinvenuto vicino a una delle abitazioni prese di mira ha consentito agli investigatori di ricostruire una presunta rete di spaccio, principalmente di cocaina, operativa in città.

Secondo la Questura, le cessioni avvenivano con linguaggi convenzionali e consegne rapide fissate su appuntamento in diversi punti di Barletta. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di delineare il ruolo ricoperto da ciascun indagato nelle presunte attività illecite.

Bari, folle inseguimento nella notte sulla statale 16. Auto si schianta contro un pino a Japigia: tre persone in fuga

Inseguimento ad alta velocità nella notte lungo la statale 16, a Bari. Un’auto, inseguita dalla polizia a partire dalla zona di Bari San Paolo, ha terminato la sua corsa schiantandosi contro un grosso pino all’uscita di Japigia.

Dopo l’impatto, i tre occupanti del veicolo sono scesi dall’auto e sono fuggiti a piedi, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e la polizia scientifica, che ha effettuato i rilievi e repertato diverse impronte utili alle indagini.

Secondo le prime ipotesi, almeno uno dei fuggitivi potrebbe essere rimasto ferito a causa dello schianto. Sono in corso accertamenti per identificare i responsabili e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.