Maxi intossicazione dopo congresso a Turi, 4 ricoverati: ipotesi salmonella e escherichia coli. Sospetti su mozzarella

Torniamo a parlare dell’intossicazione alimentare che ha colpito diversi partecipanti a un congresso organizzato l’11 settembre in una struttura ricettiva di Turi, nel Barese. 

Dopo la cena di chiusura, alcuni dei circa 300 congressisti, provenienti da tutta Italia e dall’estero, hanno accusato dolori addominali, febbre, nausea, spossatezza, vomito e diarrea, in alcuni casi durante il viaggio di rientro.

Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Bari, insieme ai Carabinieri del Nas, sta cercando di individuare l’origine dei malori. Tra le ipotesi ci sono contaminazioni da salmonella, escherichia coli o listeria e sono sotto esame gli alimenti serviti durante la cena, compresa la mozzarella.

Al momento sono sei i casi oggetto di verifica: quattro persone sono ricoverate e due sono state dimesse. Uno dei pazienti avrebbe sviluppato una forma più grave, con il sospetto di setticemia. Gli accertamenti epidemiologici e le analisi sui cibi proseguiranno nei prossimi giorni per identificare l’eventuale agente patogeno.

Undici ore da incubo al Pronto Soccorso del Policlinico: “Ambulanza da vomito. Segnalerò ai Nas”

Torniamo ad occuparci di malasanità e vi raccontiamo quanto accaduto al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Abbiamo incontrato Giuseppe che ha portato sua madre, invalida al 99%, in ospedale a causa di alcuni sintomi. I due hanno trascorso ben 11 ore da incubo al Pronto Soccorso, ma Giuseppe ha voluto anche denunciare le condizioni dell’ambulanza da vomito utilizzata per il trasporto.

Blitz dei Nas a Bari, sequestrati 27mila articoli da cucina e per alimenti: valore di 700mila euro

Oltre 27mila articoli destinati al contatto con gli alimenti, per un valore complessivo di circa 700mila euro, sono stati sottoposti a blocco sanitario dai Carabinieri del Nas di Bari durante un’ispezione in un’attività di vendita all’ingrosso nella provincia barese.

Nel mirino sono finiti sac à poche, buste microforate, formine per dolci, beccucci, padelle, teglie, impastatrici e taglieri. Secondo quanto accertato, i 27.636 prodotti venivano commercializzati senza la necessaria comunicazione di inizio attività all’autorità competente e senza le procedure di autocontrollo previste per lo stoccaggio e la vendita di materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Durante i controlli sono state inoltre riscontrate carenze igienico-sanitarie nel magazzino, dove i prodotti erano conservati insieme a pezzi di ricambio per macchinari utilizzati nel settore della pasticceria e della panificazione.

È stato quindi richiesto l’intervento del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Asl Bari-Area Nord, che ha disposto la sospensione dell’attività. Al titolare sono state contestate violazioni amministrative per un totale di 8mila euro.

Carenze igieniche, ristorante chiuso nel Barese: Nas sequestrano 300 chili di cibi scaduti. Scattano multa e sospensione

Un ristorante dell’entroterra barese è stato chiuso dai carabinieri del Nas dopo un controllo che ha fatto emergere gravi irregolarità igienico-sanitarie e nella gestione degli alimenti.

I militari hanno sequestrato circa 300 chili di insaccati, in parte scaduti e in parte preparati in violazione delle procedure di autocontrollo aziendale.

Nel locale sono state inoltre riscontrate carenze nella tracciabilità e nella conservazione dei cibi, oltre a condizioni igieniche e strutturali ritenute non conformi: pareti scrostate, alimenti conservati insieme a materiali di altra natura, polvere diffusa e residui di cibo incrostati sulle attrezzature.

L’attività è stata sospesa fino al ripristino dei requisiti previsti dalla legge e all’eliminazione delle criticità riscontrate. Al titolare è stata inoltre inflitta una sanzione amministrativa di 3mila euro.

Bari, alimenti non tracciati e lavoratore a nero: sospeso ristorante nell’Umbertino. Multe da 6mila euro

Nel contesto di mirati servizi di controllo delle attività commerciali del capoluogo, nella serata dello scorso 22 aprile i militari della Compagnia Carabinieri di Bari Centro, coadiuvati da personale del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) e Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), hanno compiuto un accesso ispettivo all’interno di un ristorante in centro (quartiere Umbertino), riscontrando varie irregolarità.

In particolare i Carabinieri, grazie all’ausilio dei Reparti specializzati, hanno contestato violazioni amministrative per mancanza di tracciabilità degli alimenti, sequestrandone circa 60 kg, e per la presenza di un lavoratore non in regola, disponendo contestualmente la sospensione cautelare dell’attività imprenditoriale. Le sanzioni ammontano a circa 6000 euro.

Bari, filler e botox scaduti o non conformi. Blitz nell’ambulatorio di medicina estetica: multe per 146mila euro

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Bari hanno sequestrato un ingente quantitativo di dispositivi medici irregolari nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata in un ambulatorio di medicina estetica.

Nel dettaglio, i militari hanno rinvenuto 101 dispositivi tra filler e tossina botulinica privi delle necessarie istruzioni e avvertenze in lingua italiana, in violazione delle norme vigenti.

Nel corso dei controlli sono emerse anche ulteriori irregolarità: 61 confezioni risultavano scadute, mentre altri 6 dispositivi erano conservati in condizioni non idonee.

L’operazione si è conclusa con il sequestro amministrativo del materiale, per un valore complessivo di circa 150mila euro. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 146mila euro.

Morte del piccolo Domenico, 7 medici indagati per omicidio colposo: a Bari i controlli sui due cuori espiantati

I NAS di Napoli e Trento stanno ascoltando personale sanitario nell’ambito delle indagini sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e quattro mesi deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore non riuscito.

Sono sette i medici indagati per omicidio colposo, tra cui l’équipe di Bolzano che ha eseguito l’espianto dell’organo e quella di Napoli che ha effettuato il trapianto.

Secondo le ipotesi investigative, il cuore sarebbe arrivato danneggiato a causa delle basse temperature provocate dall’uso di ghiaccio secco durante il trasporto.

L’incidente probatorio dovrebbe concludersi l’11 settembre, mentre il 28 aprile, all’istituto di medicina legale di Bari, verranno eseguiti accertamenti sui cuori sequestrati da parte dei periti del tribunale e dei consulenti degli indagati.

Polpette preparate con carne scaduta e congelata, sequestri nel Leccese: blitz dei Nas. Multa da 2mila euro

Polpette preparate con carni scadute e congelate con sistemi non idonei. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas in una azienda del Leccese, specializzata nel deposito, sezionamento e lavorazione carni, in cui hanno sequestrato più di nove quintali di alimenti a base di carne animale in cattivo stato di conservazione.

La Asl di Lecce ha disposto la sospensione dell’attività produttiva che avveniva in “locali con gravi carenze igienico sanitarie e strutturali”. Il responsabile aziendale è stato denunciato e sanzionato per duemila euro mentre il valore della merce sequestrata è di 10mila euro.

Secondo quanto accertato dai militari del Nucleo antisofisticazione “i preparati alimentari, quali polpette e polpettoni” sarebbero stati fatti con “materie prime con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei”.

Bari, in studio senza le autorizzazioni necessarie: sospesa attività per due fisioterapisti. Multe da 20mila euro

Nell’ambito dei controlli disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, finalizzati a verificare la regolarità delle strutture sanitarie e studi professionali, i Carabinieri del NAS di Bari hanno scoperto, nel capoluogo pugliese, due fisioterapisti che esercitavano la professione all’interno di studi privi delle necessarie autorizzazioni.

I due professionisti, sebbene regolarmente abilitati, avevano allestito i rispettivi studi in immobili privi dei requisiti igienico-sanitari e strutturali e delle necessarie autorizzazioni sanitarie previste per l’esercizio dell’attività professionale.

A seguito delle irregolarità riscontrate, il personale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’ASL di Bari ha disposto l’immediata sospensione delle attività, il cui valore complessivo ammonta a circa 600.000 euro. A ciascuno dei due fisioterapisti è stata inoltre comminata una sanzione amministrativa di 20.000 euro.