Il ristorante era abusivo, Nunzia paga la multa. Ruffo (Mi Manda Rai Tre): “Vince la legalità”

Il giudice di pace di Bari nei giorni scorsi ha respinto il ricorso presentato da Nunzia Caputo, nota come “la signora delle orecchiette”, contro la multa ricevuta nel dicembre 2024 per aver gestito un home restaurant senza le necessarie autorizzazioni in un’abitazione di Bari Vecchia.

La pastaia aveva contestato il verbale sostenendo che fosse stato redatto sulla base di immagini ottenute in violazione della privacy. Il giudice ha però ritenuto legittimo l’operato della polizia annonaria, evidenziando che le riprese erano state realizzate e diffuse dalla trasmissione televisiva Mi manda Rai Tre per finalità giornalistiche e che gli agenti si erano limitati ad accertare l’illecito attraverso il servizio.

Secondo gli accertamenti, nell’abitazione venivano serviti pasti a pagamento senza che fosse mai stata presentata la Scia prevista dalla normativa. Oltre alla sanzione amministrativa, per Caputo era stato disposto anche l’ordine di cessare l’attività di ristorazione casalinga.  Siamo tornati a Barivecchia per parlarne e abbiamo chiesto a Federico Ruffo, conduttore di Mi Manda Rai Tre, di commentare la vicenda.

Multa dopo il blitz di Mi Manda Rai Tre in casa, respinto il ricorso di Nunzia delle orecchiette: “Servizio illecito”

Il giudice di pace di Bari ha respinto il ricorso presentato da Nunzia Caputo, nota come “la signora delle orecchiette”, contro la multa ricevuta nel dicembre 2024 per aver gestito un home restaurant senza le necessarie autorizzazioni in un’abitazione di Bari Vecchia.

La pastaia aveva contestato il verbale sostenendo che fosse stato redatto sulla base di immagini ottenute in violazione della privacy. Il giudice ha però ritenuto legittimo l’operato della polizia annonaria, evidenziando che le riprese erano state realizzate e diffuse dalla trasmissione televisiva Mi manda Rai Tre per finalità giornalistiche e che gli agenti si erano limitati ad accertare l’illecito attraverso il servizio.

Secondo gli accertamenti, nell’abitazione venivano serviti pasti a pagamento senza che fosse mai stata presentata la Scia prevista dalla normativa. Oltre alla sanzione amministrativa, per Caputo era stato disposto anche l’ordine di cessare l’attività di ristorazione casalinga.

Turisti costretti a mangiare a terra dopo la rimozione dei tavoli: scoppia la polemica a Barivecchia

Fa discutere quanto sta accadendo a Bari Vecchia, dove alcuni turisti sono costretti a consumare cibo seduti a terra dopo la rimozione di tavoli e sedie da parte delle autorità. Le immagini, condivise sui social e diventate virali nelle chat, hanno rapidamente alimentato il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici nel centro storico del capoluogo pugliese.

La vicenda si inserisce nel clima di tensione che da settimane coinvolge residenti, commercianti e amministrazione comunale sul tema delle occupazioni di suolo pubblico e delle regole per dehors e arredi esterni. La rimozione dei tavoli, effettuata nell’ambito dei controlli sul rispetto delle autorizzazioni, ha lasciato alcuni visitatori senza un luogo dove poter consumare quanto acquistato nei locali della zona.

Le fotografie dei turisti seduti a terra hanno suscitato numerose reazioni. C’è chi parla di un danno d’immagine per una città che punta sempre più sul turismo e chi, invece, ritiene necessario far rispettare le regole anche a costo di sacrifici temporanei.

L’episodio riaccende quindi il confronto sull’equilibrio tra legalità, decoro urbano e accoglienza turistica, in uno dei luoghi simbolo della città, sempre più frequentato da visitatori italiani e stranieri.

Barivecchia, accordo su ZTL e parcheggi: revocato il sit-in di protesta dei residenti. Tutte le modifiche

Si allenta la tensione sulla riorganizzazione della sosta e della ZTL a Bari Vecchia. Dopo un confronto tra una delegazione dei residenti del borgo antico e l’assessore comunale alla Mobilità, Domenico Scaramuzzi, è stato raggiunto un accordo che ha portato alla revoca del sit-in previsto per oggi sotto Palazzo di Città.

L’intesa, maturata dopo giorni di proteste, introduce alcune modifiche al piano della sosta. Tra le novità principali c’è l’eliminazione delle vecchie strisce blu a pagamento, mentre gli stalli all’interno e all’esterno del borgo antico saranno riorganizzati per garantire una maggiore tutela ai residenti. In particolare, all’interno del varco di Largo Santa Chiara la sosta sarà riservata agli abitanti, mentre negli stalli esterni i non residenti pagheranno la sosta, con parcheggio gratuito per chi vive nel quartiere.

L’assessore Scaramuzzi ha inoltre assicurato controlli rigorosi contro le soste abusive all’interno di Largo Santa Chiara, con l’obiettivo di impedire ai non residenti di occupare gli spazi destinati agli abitanti del borgo.

Il primo banco di prova sarà il 1° luglio, giorno dell’attivazione dei nuovi varchi ZTL. In quell’occasione l’assessore, i rappresentanti dei residenti e la Polizia Locale effettueranno un sopralluogo per verificare l’impatto delle nuove misure sulla viabilità e sulla sosta.

È stata inoltre fissata una verifica al termine della stagione estiva: a settembre amministrazione e residenti torneranno a confrontarsi per valutare eventuali criticità e, se necessario, apportare modifiche al piano.

«L’apertura al dialogo dell’assessore Scaramuzzi e la decisione del sindaco Vito Leccese dimostrano che le nostre richieste erano legittime e costruttive», dichiarano i rappresentanti del gruppo spontaneo dei residenti, che hanno annunciato la sospensione della mobilitazione pur ribadendo l’intenzione di continuare a vigilare sull’attuazione degli impegni assunti. I promotori della protesta hanno infine ringraziato i circa 300 cittadini che hanno sottoscritto la petizione a sostegno della vertenza.

Far West a Barivecchia, soccorritore del 118 preso a pugni da ragazzini: bottiglie contro l’ambulanza e nessun aiuto

Ancora violenza ai danni del personale sanitario. È accaduto nella notte a Bari Vecchia, in piazza Ferrarese, dove un equipaggio del 118 è intervenuto per soccorrere un cittadino straniero che aveva accusato un malore e si trovava, secondo quanto riferito, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol.

Durante le operazioni di soccorso, il paziente sarebbe andato in escandescenza. La situazione sarebbe poi degenerata quando alcuni ragazzini avrebbero iniziato a lanciare bottiglie contro i sanitari. Uno degli operatori del 118 sarebbe stato anche colpito con un pugno al volto, riportando un trauma facciale e la rottura degli occhiali.

Secondo quanto denunciato da chi era presente, sul posto non sarebbero mai giunte le forze dell’ordine e il personale sanitario non avrebbe ricevuto alcun supporto, nonostante la presenza di militari della Guardia di Finanza nella vicina piazza Mercantile.

Nonostante il clima di tensione e senza alcun aiuto esterno, i soccorritori sono riusciti a caricare il paziente sull’ambulanza e a trasferirlo in ospedale. Sull’accaduto potrebbero ora essere avviati ulteriori accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’aggressione.

Barivecchia, 17enne picchiato da una baby gang sulla Muraglia: salvato da un carabiniere fuori servizio

Ancora un episodio di violenza giovanile a Bari Vecchia. La sera del 7 giugno, in via Venezia, sulla Muraglia affollata da turisti e residenti, un ragazzo di 17 anni è stato preso di mira da un gruppo di minorenni mentre si trovava con alcuni amici tra i 15 e i 17 anni. A riportarlo è TeleBari.

Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato chiamato dal branco e subito circondato con atteggiamento minaccioso. Alcuni dei ragazzi avrebbero iniziato a sferrare calci, ma l’aggressione è stata evitata grazie all’intervento di un carabiniere di 25 anni libero dal servizio che, mentre passeggiava con la fidanzata, si è qualificato facendo allontanare i responsabili.

L’episodio ha provocato forte paura tra i presenti: una delle ragazze del gruppo, in lacrime, ha contattato il padre chiedendogli di andare a prenderla. Secondo quanto emerso, dietro l’ennesimo episodio ci sarebbe un gruppo di una decina di minorenni, alcuni di appena 13 e 14 anni, già noti alle forze dell’ordine e più volte sottoposti a controlli.

I giovani, appartenenti a famiglie residenti nel borgo antico, sarebbero da tempo sotto osservazione della polizia. Non si esclude che il questore di Bari, Annino Gargano, possa adottare nei loro confronti ulteriori misure di prevenzione previste dal decreto Caivano.

I residenti di Bari Vecchia contro il Comune: “Il nuovo piano ZTL sarà un disastro”. Annunciata mobilitazione

Ancora tensione a Bari Vecchia per il nuovo piano ZTL. I residenti protestano contro le ultime decisioni dell’amministrazione comunale e annunciano iniziative di protesta, sostenendo che gli accordi raggiunti durante un incontro con il sindaco Vito Leccese, l’assessore Scaramuzzi e il direttore generale Ranieri siano stati successivamente modificati.

La vicenda va avanti dallo scorso autunno, quando il primo progetto prevedeva una consistente presenza di strisce gialle riservate ai residenti. Un piano accolto con favore dagli abitanti, ma più volte rinviato: prima a dicembre, poi dopo le festività natalizie, successivamente a Pasqua, quindi dopo la festa di San Nicola e infine al prossimo 1° luglio.

Nel frattempo, il Comune ha introdotto l’ipotesi di stalli a pagamento anche per i residenti. Dopo una raccolta lampo di circa 300 firme, sembrava essere stato raggiunto un compromesso durante un vertice a Palazzo di Città: le strisce a pagamento sarebbero state collocate sul lato mare, nella zona della banchina del piazzale Mincuzzi, mentre all’interno del quartiere, a partire dall’ingresso di Santa Chiara, sarebbero state previste strisce blu gratuite per i residenti e a pagamento per i visitatori.

Secondo i cittadini, però, subito dopo l’incontro l’amministrazione avrebbe nuovamente modificato il piano, invertendo la disposizione degli stalli e spostando le strisce a pagamento all’interno dell’area di Santa Chiara. I residenti precisano che la loro battaglia non è rivolta contro le attività commerciali, che “hanno il pieno diritto di lavorare serenamente e di accogliere i visitatori”, ma nasce dalla necessità di tutelare la vivibilità del quartiere.

Tra le principali criticità segnalate figurano l’assenza di posti dedicati ai lavoratori turnisti e a chi svolge servizi di reperibilità, la disparità di trattamento tra residenti e turisti in materia di controlli e sanzioni, e la mancanza di aree di sosta alternative durante gli eventi che comportano la rimozione delle auto.

I 300 firmatari chiedono quindi di collocare le strisce blu all’interno del quartiere e di destinare gli stalli a pagamento alla zona lato mare. Intanto, la mobilitazione degli abitanti di San Nicola è destinata a proseguire fino a quando, assicurano, non saranno garantite “certezze e tutele reali per il diritto alla sosta”.

I cuori che hanno conquistato Barivecchia: da un’idea del 2023 a simbolo fotografato da migliaia di turisti

BARI – Ci sono installazioni che nascono per una stagione e scompaiono dopo pochi mesi. Altre, invece, riescono a entrare nell’identità di un luogo fino a diventarne parte integrante. È il caso dei grandi cuori sospesi di Strada Vallisa, nel cuore di Bari Vecchia, che a distanza di quasi tre anni dalla loro installazione continuano ad attirare l’attenzione di turisti, fotografi e cittadini.

L’installazione fu realizzata nell’agosto 2023 su incarico di alcune attività commerciali della zona con l’obiettivo di valorizzare uno dei vicoli più suggestivi del borgo antico. Il progetto, la produzione grafica e la realizzazione furono affidati a Giuseppe Farella, imprenditore barese e fondatore di IOSTAMPO.

I cuori, realizzati in Kapatex con stampa bifacciale, vennero progettati per dialogare con l’atmosfera romantica e autentica di Strada Vallisa. Su ciascuno di essi furono riportate frasi dedicate alla città, alla musica italiana e all’amore, trasformando il percorso in una vera e propria esperienza visiva a cielo aperto.

Tra le scritte più riconoscibili spiccano “Sei felice? Sei a Bari!”, diventata negli anni una delle immagini più condivise dai visitatori, “Volareeee oh oh… Cantare oh oh oh nel blu dipinto di blu”, omaggio a Domenico Modugno, e “Benvenuti a Bari dove il vino fa cantare, la gente ti fa danzare, il cibo ti fa sognare”, frase che racchiude l’essenza dell’accoglienza barese.

Con il passare del tempo, i cuori sono diventati molto più di un semplice allestimento decorativo. Migliaia di persone li hanno fotografati durante le loro passeggiate nel centro storico, contribuendo a diffondere immagini di Bari in Italia e all’estero attraverso social network, blog di viaggio e piattaforme fotografiche internazionali.

A testimonianza della loro notorietà, alcune fotografie professionali che ritraggono l’installazione sono state inserite e commercializzate su importanti piattaforme internazionali di fotografia stock, portando l’immagine di Strada Vallisa e del borgo antico davanti a un pubblico mondiale.

«L’idea era creare qualcosa che riuscisse a trasmettere emozioni e che si integrasse perfettamente con il contesto storico della città», racconta Giuseppe Farella. «Vedere che, a distanza di anni, questi cuori continuano a essere fotografati ogni giorno da persone provenienti da tutto il mondo è motivo di grande soddisfazione professionale e personale.»

Oggi, a quasi tre anni dalla loro installazione, i cuori di Strada Vallisa continuano a rappresentare uno degli scorci più caratteristici del borgo antico. Un piccolo progetto nato nel cuore di Bari che, con il tempo, è riuscito a trasformarsi in un simbolo riconoscibile della città.

ZTL a Barivecchia, dal 1° luglio attivo il varco del Castello: piazzale Muncuzzi diventa parcheggio pertinenziale

Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, facendo seguito ai numerosi confronti avuti dall’amministrazione comunale con residenti e commercianti di Bari Vecchia, entreranno in vigore dal 1° luglio alcune importanti novità relative alla Zona a Traffico Limitato del centro storico, e nello specifico all’area intorno al Castello Svevo e piazzale Mincuzzi.

Come noto, la ZTL comprende l’intero territorio della città vecchia di Bari ed è perimetrata da corso Vittorio Emanuele, piazza Massari, piazza Isabella d’Aragona, corso de Tullio, lungomare Imperatore Augusto. L’amministrazione comunale, d’intesa con il Municipio I, ha introdotto (con delibera di giunta approvata a novembre scorso) una serie di modifiche al disciplinare della ZTL precedentemente in vigore, con gli obiettivi di garantire un maggiore numero di spazi per la sosta a disposizione delle vetture autorizzate durante l’arco dell’intera giornata e creare un ambiente più sicuro per i pedoni e i bambini.

Negli ultimi mesi, si è sentita l’esigenza di proseguire con le interlocuzioni e i tavoli tecnici, al fine di concordare ulteriori modifiche al piano di riorganizzazione della sosta e della viabilità del centro storico. Nei prossimi giorni, dunque, la giunta comunale sarà chiamata ad approvare una nuova delibera, che conterrà i seguenti provvedimenti. A partire dal 1° luglio 2026:

· sarà attivo il varco in zona Castello (piazza Federico II di Svevia ad angolo con piazza Massari). Saranno mantenute due fasce orarie di ingresso nei giorni feriali, dalle ore 9 alle 11, e dalle 16 alle 18, esclusivamente per carico e scarico di mezzi autorizzati;

· l’area parcheggio del piazzale Monsignor Michele Mincuzzi sarà riservata ai soli residenti. Il piazzale diventerà dunque un “parcheggio pertinenziale” dedicato a tutti gli utenti autorizzati, in possesso di pass ZTL e ZSR-D, tutti i giorni h24;

· i posti auto collocati lungo il perimetro esterno del piazzale Mincuzzi diventeranno a pagamento per tutti, con tariffazione oraria esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 8.30 alle ore 20.30;

· sul perimetro di piazza Federico II di Svevia, ad angolo con via Ruggiero il Normanno, saranno realizzati stalli destinati al carico e scarico.

“Oggi chiudiamo il cerchio di un percorso che ci porterà a migliorare ulteriormente vivibilità e sicurezza di Bari Vecchia – ha spiegato l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. Negli ultimi mesi, proprio sull’area interessata dalle principali novità, ossia quella intorno al Castello Svevo, si sono concentrati importanti cantieri PNRR, come quelli necessari a realizzare le corsie del Bus Rapid Transit e a garantire il potenziamento delle reti Enel. Per questo motivo, abbiamo ritenuto necessario continuare a dialogare con i residenti e commercianti, al fine di giungere, nei tempi giusti e opportuni, ad alleggerire ulteriormente la pressione sul quartiere.

Nel frattempo, siamo andati avanti con le chiusure con barriere di Strada Attolini e Strada Santa Chiara, particolarmente attese dai residenti, diventate finalmente realtà con risultati soddisfacenti.

Ora ci prepariamo ad approvare una nuova delibera di giunta, che conterrà ulteriori novità riguardanti l’area compresa tra il Castello Svevo e piazzale Mincuzzi. Sul piazzale dal prossimo 1° luglio entrano in funzione le strisce gialle, per cui il parcheggio sarà a uso esclusivo dei possessori di pass ZTL e ZSR-D, di modo da garantire una disponibilità importante di stalli gratuiti per i residenti.

Per agevolare il carico e scarico delle attività commerciali del borgo antico, poi, riserveremo dei posti a queste operazioni su via Ruggiero il Normanno, nelle vicinanze del Castello. L’ingresso dal varco di Santa Chiara, infatti, resterà sempre disponibile per tutti per consentire alle auto di ‘circumnavigare’ piazzale Mincuzzi. Al contrario del varco di piazza Federico II di Svevia che, invece, come promesso, sarà acceso a partire dal 1° luglio, mantenendo solo due fasce orarie riservate al carico e scarico dei mezzi autorizzati.

Infine, il perimetro esterno del piazzale Mincuzzi, diventerà a strisce blu, disponibile per tutti, anche non residenti, con pagamento di ticket orario. Da ultimo, Strada Arco Basso sarà definitivamente pedonalizzata, facendo seguito alla sperimentazione già in corso.

Siamo certi che questi mesi siano serviti a favorire non solo il dialogo e il bilanciamento delle diverse esigenze in campo, ma anche a fare comprendere a tutti che le novità introdotte porteranno moltissimi benefici al centro storico. L’obiettivo che ci ha mossi sin dal principio, ci tengo a ricordarlo, è stato liberare finalmente dalle auto in sosta selvaggia tutta Bari Vecchia, il nostro tesoro storico, artistico e archeologico, tanto amato dai residenti e dai turisti”.

Barivecchia, blitz contro i tavolini abusivi. Spazi superiori e nessun permesso: 10 sanzioni nel borgo antico

Controlli a tappeto della polizia annonaria nel cuore di Bari per contrastare il fenomeno dei dehors e dei tavolini abusivi che occupano strade e vicoli della città vecchia. L’operazione, richiesta dalla Soprintendenza, ha portato a una decina di contestazioni nei confronti di attività commerciali che avrebbero violato le norme sull’occupazione di suolo pubblico.

Tra le situazioni più critiche c’è quella di strada del Carmine, il vicolo che collega la Cattedrale alla Basilica, dove tavolini, paraventi, scooter parcheggiati e altri ingombri rendono spesso difficile il passaggio dei pedoni, soprattutto nei giorni di maggiore afflusso turistico.

Gli agenti, coordinati dal dirigente Michele Cassano, hanno accertato diverse irregolarità: alcuni esercenti avrebbero occupato spazi superiori a quelli autorizzati, mentre altri non avrebbero richiesto alcun permesso. In diversi casi, sedie e tavolini sarebbero stati rimossi frettolosamente dopo l’arrivo della notizia dei controlli.

Oltre ai problemi di sicurezza e accessibilità, la Soprintendenza evidenzia i rischi per il decoro e la tutela del patrimonio storico del borgo antico, dove l’espansione delle attività di ristorazione ha portato negli ultimi anni a un’occupazione sempre più estesa degli spazi pubblici.

Sul tema è intervenuto anche don Franco Lanzolla, parroco della Cattedrale, che ha chiesto una pianificazione più rigorosa dell’utilizzo degli spazi esterni: «Dopo le deroghe del periodo Covid, è necessario avviare una progettazione seria e condivisa», ha sottolineato.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per verificare il rispetto delle autorizzazioni e contrastare nuove occupazioni irregolari.