Bracciante trovato morto nel bagagliaio dell’auto, la morte di Sadam avvolta nel mistero: si indaga sul caporalato

È ancora avvolta nel mistero la morte di Sadam Houssain, bracciante pakistano di 32 anni scomparso il 4 agosto e ritrovato 18 giorni dopo nel bagagliaio della sua auto, parcheggiata sotto un telone nel ghetto di Borgo Mezzanone.

La Procura di Foggia indaga per omicidio e attende l’esito dell’autopsia per stabilire le cause e le modalità della morte. Il corpo, trovato in avanzato stato di decomposizione anche a causa delle alte temperature, sarebbe stato ucciso probabilmente il giorno della scomparsa.

Sadam, secondo quanto riferito dal fratello Nazim e da alcuni connazionali, lavorava come intermediario per alcuni braccianti: accompagnava con la propria auto quattro o cinque lavoratori pakistani e bengalesi nelle campagne del Foggiano, dove aveva rapporti con i proprietari delle aziende. Gli investigatori stanno verificando se proprio l’attività legata al caporalato possa rappresentare il movente dell’omicidio.

«Era una persona onesta, non ha mai litigato con nessuno», racconta Arshad, connazionale che aveva vissuto con lui a Ippocampo. Il fratello Nazim, che ha ritrovato il corpo, chiede ora di conoscere la verità: «Vuole sapere chi ha ammazzato suo fratello».

Sadam era arrivato dal Pakistan nel 2015 e, dopo un periodo in Grecia, dal 2020 viveva in Italia con un permesso di soggiorno per protezione speciale. La sua morte è il settimo omicidio del 2026 in Capitanata e il quarto nell’ultimo anno nella zona di Borgo Mezzanone.

Chiede soldi e spintona 86enne giù dalle scale dopo il suo no: 41enne pakistano condannato a 6 anni

Il Tribunale di Lecce ha condannato per tentata rapina e lesioni personali a 6 anni di reclusione un 41enne pakistano, reo di aver aggredito per strada un uomo di 86 anni.

La vittima, secondo quanto ricostruito dalle indagini, è stata colpita con violenza ed è caduta rovinosamente per terra perché si era rifiutata di dargli soldi.

L’anziano, trasportato in ospedale, fu dimesso con una prognosi di 30 giorni. Il 41enne era stato arrestato lo scorso 29 gennaio dalla Polizia e portato in carcere. Disposta anche una multa di 1500 euro e il risarcimento del danno in favore della vittima.

Tenta di molestare mamma e figlia di 3 anni, rischia il linciaggio a Taranto: arrestato 32enne pakistano – VIDEO

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È stato arrestato dalla Polizia l’uomo che ieri sera a Taranto era stato accerchiato e malmenato da alcuni passanti che lo accusavano di aver cercato di molestare una donna e la figlioletta di 3 anni che si trovava nel passeggino. Si tratta di un 32enne originario del Pakistan accusato di atti persecutori e atti sessuali in presenza di minori.

Inizialmente si era diffusa la voce che l’uomo avesse importunato una ragazzina. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in via Oberdan, all’intersezione con via Monfalcone, sottraendo di fatto l’uomo al linciaggio della folla. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che hanno raccolto diverse testimonianze, pare che il 32enne già da un paio di mesi avesse preso di mira la donna e la bimba. Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo, senza fissa dimora, ha precedenti penali specifici e in anche materia di spaccio di sostanze stupefacenti.