Bari, uccide il compagno di stanza di 93 anni nella rsa: 88enne di Giovinazzo prosciolto per vizio di mente

Era finito a processo con l’accusa di aver ucciso il suo compagno di stanza in una casa di riposo per anziani a Bari. All’alba del 30 agosto 2022, come ricostruito dalle indagini, avrebbe raggiunto il letto in cui dormiva la vittima, di 93 anni, e lo avrebbe colpito continuamente sul volto e sulla testa con il manicotto rigido del deambulatore. L’anziano, a causa delle ferite, entrò in coma e morì il successivo 8 settembre.

L’imputato, un 88enne di Giovinazzo (Bari) difeso dall’avvocato Giuseppe Mitolo, è stato prosciolto dall’accusa di omicidio aggravato dalla minorata difesa della vittima e dalla crudeltà per “vizio totale di mente e irreversibile incapacità di stare in giudizio”.

A deciderlo è stata la gip di Bari Anna De Simone lo scorso 22 aprile. I fatti, come ricostruiti dall’indagine coordinata dalla pm Luisiana Di Vittorio, avvennero alle 5.30 di mattina all’interno della Rsa San Gabriele, nel quartiere San Paolo di Bari.

Omicidio Santa Scorese, Dimauro prosciolto per stalking alla sorella Rosa Maria: impugnata l’assoluzione

La Procura di Bari ha impugnato la sentenza di assoluzione di Giuseppe Dimauro. Il 64enne responsabile dell’omicidio di Santa Santa, la giovane attivista cattolica uccisa a coltellate a Palo del Colle il 15 marzo del 1991, è stato prosciolto dall’accusa di stalking nei confronti della sorella Rosa Maria perché ritenuto incapace di intendere e volere nonostante il percorso riabilitativo.

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Omicidio Santa Scorese, Di Mauro prosciolto per stalking alla sorella Rosa Maria: “Incapace di intendere e volere”

Giuseppe Di Mauro, il 64enne responsabile dell’omicidio di Santa Scorese, la giovane attivista cattolica uccisa a coltellate a Palo del Colle il 15 marzo del 1991, è stato prosciolto dall’accusa di aver perseguitato Rosa Maria, sorella di Santa, perché ritenuto incapace di intendere e volere nonostante il percorso riabilitativo. Questa è la sentenza che arriva al termine del rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica.

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Cocaina in auto per incastrare l’amante della moglie, scagionati Filograno e Loprieno: “Ci fu complotto ma è prescritto”

Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui è stato assolto l’avvocato barese Gaetano Filograno e prosciolto con la stessa formula il collega e consigliere comunale di Bari del centrosinistra Nicola Loprieno dall’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. Non andava contestato lo spaccio di droga, ma la simulazione di reato secondo il Tribunale.

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