Palpeggiamenti e abusi sessuali sulla cognata disabile: fasanese finisce in carcere a 88 anni

Un 88enne di Fasano è finito in carcere per aver abusato della cognata disabile. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, l’anziano è stato prelevato dalla sua abitazione e condotto nel carcere di Bari.

L’uomo è stato condannato a 9 anni di reclusione, la sentenza è diventata definitiva. La vittima è affetta da oligofrenia, ovvero da uno sviluppo mentale inferiore alla norma.

L’88enne ha abusato di lei, con palpeggiamenti sul seno e nelle parti intime, ma anche tramite rapporti sessuali completi. Le violenze sono avvenute quando la disabile viveva in casa della sorella, la moglie dell’uomo.

Bari, 80enne perde il controllo dell’auto e finisce sui binari a Santo Spirito: circolazione in tilt

Un ultra80enne ieri ha perso il controllo della sua utilitaria finendo sui binari della stazione ferroviaria di Santo Spirito, a Bari.

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio e ha provocato disagi alla circolazione dei treni. L’anziano sta bene ma è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberare il binario 1 dalla vettura.

Per farlo, riferiscono i pompieri, è stato necessario realizzare una sorta di rampa fatta di legno e mattoni e usare un particolare argano azionato a mano. La circolazione è ripresa intorno alle 18:30.

Truffa del falso funzionario ad Acquaviva, il blitz dei Carabinieri fa saltare il piano: due arresti

I Carabinieri della Stazione di Acquaviva delle Fonti, unitamente ai colleghi della Stazione di Putignano e della Sezione Operativa della Compagnia di Gioia del Colle, hanno tratto in arresto in flagranza di reato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) Z.F. di 39 anni albanese e Z.F. di 21 anni, ritenuti responsabili di truffa aggravata ed estorsione ai danni di un anziano signore, messa in atto con il modus operandi del “falso funzionario”.

L’anziano poco prima aveva ricevuto una telefonata il cui interlocutore, qualificatosi come suo nipote, comunicava che la madre si era resa responsabile di un reato e per questo trattenuta presso la locale caserma dei Carabinieri. Per tale situazione, rischiava l’arresto e per evitare ulteriori conseguenze era necessario versare i propri averi (preziosi e denaro contante) ad un Ufficiale Giudiziario che sarebbe passato di lì a breve presso la sua abitazione.

Poco dopo, presso l’abitazione, si presentava il finto funzionario ma in quel frangente, mentre il più giovane dei due malviventi aveva appena bussato al campanello per poter ritirare gli averi della vittima ed il complice era in macchina ad attenderlo, sono intervenuti i carabinieri che riuscivano a bloccare il veicolo e l’occupante.

Il giovane truffatore, vistosi scoperto, scappava a piedi per le vie limitrofe. Fuga durata pochi minuti in quanto i militari riuscivano ad individuarlo e bloccarlo definitivamente presso la locale stazione ferroviaria, pronto a prendere un treno e far perdere definitivamente le proprie tracce. I due malviventi venivano quindi tratti in arresto ed associati alla Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inquadra nel più ampio servizio di prossimità, di controllo del territorio e di contrasto alla commissione di reati predatori, soprattutto in danno di persone anziane, posto in essere quotidianamente dai Carabinieri.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Poggiorsini, truffa anziano ultracentenario e si fa consegnare gioielli in oro: arrestato 48enne napoletano

I Carabinieri di Poggiorsini hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Bari, per truffa aggravata (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) consumata nei confronti di un anziano centenario del piccolo comune della murgia, notificata nei confronti di un uomo originario della provincia di Napoli.

La scorsa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Poggiorsini, a conclusione di mirata attività investigativa, svolta a seguito di una truffa consumata nei confronti di un anziano ultracentenario, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare, notificato nel comune di Roccarainola (NA), nei confronti di un 48enne del posto, sul conto del quale sono state acquisite fonti di prova tali da ritenerlo responsabile del reato di truffa aggravata commesso in danno dell’anziano residente nel comune di Poggiorsini.

La vicenda risale al pomeriggio del 6 febbraio 2025, allorquando il truffatore, dopo aver carpito la fiducia del povero anziano, convincendolo di essere lì per conto delle forze di polizia, con lo scopo di riscuotere una cauzione necessaria alla scarcerazione del figlio residente negli Stati Uniti, si è fatto consegnare numerosi monili in oro che l’uomo deteneva presso la sua umile abitazione, per poi darsi alla fuga facendo perdere le tracce.

Sulla scorta delle prime frammentarie notizie fornite dalle vittime, i Carabinieri di Poggiorsini hanno estrapolato i filmati dei circuiti di video sorveglianza identificando compiutamente l’uomo e delineando tutto il percorso sia in fase di avvicinamento all’obiettivo che nelle fasi di fuga.

L’indagine si è conclusa con il deferimento del soggetto all’Autorità Giudiziaria e la richiesta formulata dal Pubblico Ministero per la sottoposizione a misura cautelare, accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari.

L’uomo, le cui responsabilità dovranno essere accertate nel corso del successivo giudizio, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari nel comune di residenza a disposizione della Procura della Repubblica.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bari, sale su una sedia e scavalca la ringhiera del balcone per farla finita: anziano salvato dalla Polizia

Attimi di panico ieri pomeriggio a Bari quando un uomo anziano ha scavalcato la ringhiera della propria abitazione salendo su una sedia, con l’intenzione di farla finita.

Due poliziotti della questura di Bari, dopo aver provato a raggiungere l’uomo attraverso il balcone sottostante, sono entrati dalla porta, mentre l’anziana moglie cercava di fermarlo. L’uomo è stato bloccato, tirato su e messo in sicurezza dai due agenti.

Taranto, si finge carabiniere e truffa anziano: arrestato 42enne napoletano dopo fuga in auto

Si è finto carabiniere per truffare un 89enne di Taranto, dal quale si è fatto consegnare 300 euro in contanti e la fede nuziale per risolvere un presunto incidente stradale causato dal figlio dell’anziano, ma è stato rintracciato e arrestato da una pattuglia di veri carabinieri.

In carcere è finito un 42enne di Casoria (Napoli) con precedenti specifici. I militari hanno notato un’auto con a bordo l’uomo, che indossava un berretto scuro e sembrava intenzionato a non farsi riconoscere o inquadrare da eventuali telecamere.

Dal controllo sulla targa è emerso che la vettura era stata noleggiata nei giorni precedenti e il conducente era stato coinvolto in una truffa ai danni di un anziano.

Il 42enne aveva contattato telefonicamente la vittima, spacciandosi per un carabiniere, chiedendo al malcapitato del denaro per aiutare il figlio che sarebbe finito nei guai a causa di un incidente stradale.

Successivamente, il truffatore si è recato a casa della vittima, facendosi consegnare 300 euro e la fede nuziale in oro. I carabinieri hanno intimato l’alt al veicolo sospetto, ma il conducente per tutta risposta ha tentato la fuga.

L’inseguimento si è protratto per diversi chilometri. Una volta fermato, l’uomo ha cercato invano di distruggere il proprio smartphone per cancellare eventuali prove.

Durante la perquisizione, il denaro corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima è stato ritrovato nella tasca del giubbotto dell’arrestato e recuperato. Nessuna traccia, invece, della fede nuziale, probabilmente lanciata dal finestrino durante l’inseguimento.

Follia ad Ostuni, difendono anziano preso di mira dai coetanei: due 16enni pestati da baby gang nel centro storico

Vengono picchiati brutalmente da una baby gang per essere intervenuti in difesa di un anziano. Vittime due 16enni, l’aggressione è avvenuta nel centro storico di Ostuni la sera di sabato 22 marzo.

A denunciare l’accaduto è stata la mamma di una delle due vittime sui social. “Prima o poi succederà qualcosa di brutto e li capirete chi sono i vostri figli – si legge nel post -. Questo è mio figlio, solo per aver difeso un nonnino dagli insulti di questa baby gang. Lui e un compagno senza armi contro venti ragazzi armati di coltelli e spranghe di ferro”.

Il post in poco tempo è diventato virale e ha suscitato parecchie reazioni. Gli agenti del commissariato di Ostuni hanno avviato un’indagine per accertare l’accaduto. Al momento non sono state presentate denunce alle forze di polizia da parte dei genitori dei minori, ma i poliziotti stanno cercando di ricostruire la vicenda anche con l’acquisizione di immagini delle telecamere della zona.

Bari, 69 furbetti del vaccino rischiano il processo. La Procura non fa sconti: tra loro anche un anziano di 103 anni

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 69 furbetti del vaccino con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico e concorso in falso materiale in atto pubblico. Tutti sono accusati di aver certificato in maniera falsa la somministrazione delle due dosi di vaccino anti Covid per ottenere il Green Pass. I fatti risalgono tra il 2020 e il 2021, il più giovane degli imputati ha 22 anni, il più anziano addirittura 103.

Sarebbero state utilizzate le credenziali di un’infermiera, abilitata alla registrazione telematica delle avvenute vaccinazioni anti Covid, per entrare nel sistema informativo del Dipartimento di Prevenzione e vaccinazioni dell’Asl Bari. Gli imputati sono dei comuni di Bari, Sannicandro, Grumo Appula, Modugno, Binetto e Toritto.

Tragedia a Gioia del Colle, appartamento in fiamme: muore 80enne

Un uomo di 80 anni è morto questa mattina nell’incendio della sua abitazione alla periferia nord di Gioia del Colle, in provincia di Bari.

È servito l’intervento di tre squadre dei vigili del fuoco per spegnare le fiamme che hanno danneggiato l’abitazione al piano rialzato dell’immobile. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale che non escludono possa essersi trattato di un gesto estremo compiuto dall’anziano.