Lutto all’Università di Bari, morto a 33 anni il ricercatore e filologo Giacomo Riformato: oggi i funerali a Massafra

Lutto nel mondo dell’Università degli Studi di Bari per la morte di Giacomo Riformato, ricercatore e filologo originario di Massafra. Aveva 33 anni ed è deceduto al Policlinico di Bari a causa di una malattia fulminante.

Assegnista di ricerca, Riformato era anche un grande appassionato di sport e socio del Cus Bari, che lo ha ricordato con commozione sui social, definendolo «un amico, un socio, una presenza» diventata parte della grande famiglia del centro. Anche il Cus Bari Pallavolo ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando la sua gentilezza, empatia e disponibilità.

A piangerlo sono i genitori, la sorella, il fratello e i nipoti, insieme al compagno Silvio Tafuri, professore ordinario di Igiene e direttore del Dipartimento di Medicina dell’Università di Bari. I funerali si terranno oggi, 25 agosto, alle 16, nella chiesa di San Leopoldo Mandic a Massafra.

Università di Bari, stop all’accordo Erasmus con Israele: fondi destinati a Marocco e Algeria

Stop all’accordo Erasmus con Israele all’Università degli Studi di Bari. A renderlo noto è l’associazione studentesca Udu, che ha annunciato il ritiro del punto all’ordine del giorno durante il Senato Accademico relativo al programma Erasmus con Paesi extra Ue, tra cui figurava anche Israele.

Secondo quanto riferito dall’associazione, la proposta è stata bloccata dopo la ferma opposizione dei rappresentanti degli studenti. Le risorse inizialmente destinate agli scambi con Israele saranno ora redistribuite verso altre destinazioni dell’area del Mediterraneo meridionale, in particolare Marocco e Algeria.

L’Udu ha ribadito la propria contrarietà a qualsiasi accordo con Israele, sostenendo di non voler consentire che le università diventino “uno spazio di legittimazione del sionismo e di normalizzazione delle politiche dello Stato di Israele”.

L’associazione ha inoltre annunciato che continuerà la mobilitazione, sia negli organi accademici sia attraverso iniziative pubbliche, chiedendo che gli atenei sostengano i popoli oppressi e non le politiche di occupazione.

Classifica Censis, l’Università di Bari perde terreno: nono posto sui 10 grandi atenei italiani. Bene Lecce e Foggia

L’Università di Bari si conferma nelle retrovie della classifica Censis 2026-2027 dedicata agli atenei italiani. Tra i dieci mega atenei statali, UniBa si piazza al nono posto con un punteggio di 79,7, precedendo soltanto l’Università Federico II di Napoli.

A pesare sul risultato è soprattutto il dato relativo all’internazionalizzazione, dove l’ateneo barese chiude all’ultimo posto della categoria. Più positivo, invece, il risultato sulle borse di studio, con il secondo miglior punteggio dopo La Sapienza di Roma.

Migliorano sensibilmente le altre università pugliesi. L’Università del Salento sale al settimo posto tra gli atenei di medie dimensioni, guadagnando sei posizioni rispetto allo scorso anno, mentre l’Università di Foggia si colloca all’undicesimo posto, in crescita di tre posizioni.

Buoni risultati anche per il Politecnico di Bari, terzo nella graduatoria nazionale dei politecnici, alle spalle di Milano e Torino. L’ateneo barese ottiene il punteggio massimo per l’occupabilità dei laureati, mentre il principale punto debole resta quello della comunicazione e dei servizi digitali.

L’Università di Bari nella top 100 delle migliori al mondo, è l’unica in Puglia: brilla per Veterinaria e Lettere classiche

L’università Aldo Moro di Bari conta dieci presenze totali – delle quali due nella top 100 – nella classifica Qs World university rankings by subject 2026, con il 51/esimo posto come miglior piazzamento per Scienze veterinarie, Lettere classiche e Storia antica considerate migliori materie. L’ateneo del capoluogo è l’unico, in Puglia, nella top 100.

A seguire c’è il Politecnico di Bari con tre presenze totali e il 201/mo posto come miglior piazzamento per Architettura-ambiente costruito. Fra le università pugliesi c’è, infine, quella di Foggia con una presenza e il 701/mo posto come miglior piazzamento per Medicina.

I risultati sono contenuti nella sedicesima edizione annuale della classifica che analizza in modo indipendente oltre 21mila programmi accademici in più di 1.900 università in oltre cento Paesi, coprendo 55 discipline e cinque grandi aree di studio (Arti e scienze umane, Ingegneria e tecnologie, Scienze della vita e medicina, Scienze naturali, Scienze sociali, economiche e manageriali).

Augurio di morte sui social, l’influencer Pengwin smaschera studente e tagga l’Uniba: “Prendete provvedimenti”

Un commento minaccioso, la richiesta di un intervento disciplinare all’Università e, infine, le scuse private. Questo è il riassunto della vicenda social che ha coinvolto uno studente di Medicina dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e l’influencer Il Pengwin, tra i più conosciuti nel mondo delle scommesse sportivi e delle analisi di calcio.

Tramite un messaggio pubblicato online, il giovane universitario avrebbe augurato la morte al content creator. Così il destinatario della minaccia ha deciso di condividere pubblicamente il commento attraverso le proprie storie Instagram, taggando la pagina ufficiale dell’ateneo barese e sollecitando un intervento formale.

“Pretendo che l’Università di Bari prenda provvedimenti: una persona che augura la morte a qualcuno senza nemmeno conoscerlo non può pensare di diventare medico, per quanto possa studiare”, ha dichiarato Il Pengwin.

Nel giro di poche ore, tuttavia, la situazione si è evoluta. Sempre tramite i social, l’influencer ha spiegato che lo studente lo ha contattato in privato per scusarsi. “Ho percepito sincerità nelle sue parole e, non essendo una persona vendicativa, ho deciso di eliminare le storie in cui mostravo il suo commento”, ha raccontato.

Nessun ripensamento, però, sul principio. In un nuovo messaggio, Il Pengwin ha ribadito la propria posizione: “Se leggerò ancora commenti in cui mi si augura la morte, insulti gravi o offese xenofobe legate alle mie origini polacche, reagirò nello stesso modo, senza fare passi indietro. È finito il silenzio: questa sarà la mia legittima difesa digitale”.

Feste di laurea eco sostenibili, intesa tra Università e Comune di Bari: stop a bivacchi e rifiuti in piazza Battisti

Ridurre l’impatto ambientale dei festeggiamenti legati alla sedute di laurea e trasformarli in un’occasione concreta di educazione ambientale e rispetto dello spazio pubblico.

Sono gli obiettivi della collaborazione fra università Aldo Moro e Comune di Bari, al centro di un incontro avvenuto oggi alla presenza, fra gli altri, del rettore Roberto Bellotti, dell’assessora comunale all’Ambiente Elda Perlino e della sua omologa alla Vivibilità urbana, Carla Palone.

“Per rendere sempre più sicura la zona circostante piazza Cesare Battisti – ha detto il rettore – sono stati avviati interventi già approvati dalla Sovrintendenza per evitare bivacchi nei pressi del palazzo del dipartimento di Scienze della formazione, psicologia, comunicazione. Il progetto più importante riguarda l’apertura dei portoni dell’ateneo sulla piazza, che prevede l’allestimento di un hub dei nostri musei all’interno dell’atrio che verrà aperto e reso fruibile”.

Per quanto riguarda la gestione della piazza in occasione delle sedute di laurea, “in attesa che venga approvato il regolamento per rendere più sostenibili i festeggiamenti – ha aggiunto – rinnoveremo l’invito a studenti e familiari a mantenere un comportamento decoroso, adeguato alla dignità dell’occasione e dell’istituzione universitaria, e rispettoso della sicurezza e dell’ambiente”.

UniBa sta, infatti, lavorando in collaborazione con l’organizzazione di volontariato Plastic Free a un regolamento per portare a sistema azioni che rendano più sostenibili i festeggiamenti nel giorno della laurea, informare e formare la comunità universitaria in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con la missione di un’università sempre più green. Nel frattempo, fa sapere l’Ateneo, UniBa si farà carico delle spese di pulizie della piazza nelle date degli esami di laurea.

Università Bari, 20 borse di studio per studenti con protezione internazionale: numero più alto in Italia

All’università Aldo Moro di Bari si registra “il numero più alto in Italia di borse di studio Mur-Crui per studenti con protezione internazionale”.

Lo comunica l’ateneo in una nota, evidenziando che “sono 14 le studentesse e sei gli studenti di UniBa titolari di protezione internazionale ottenuta in Italia (status di rifugiato, protezione sussidiaria, protezione temporanea per cittadini ucraini) assegnatari di 20 delle cento borse di studio annuali finanziate dal ministero dell’Università e della ricerca con la Conferenza dei rettori delle università italiane, per l’accesso ai corsi di laurea.

 “È il numero più alto di borse assegnate in Italia per l’anno accademico 2025-2026 – prosegue UniBa -. Nove appartengono alla comunità ucraina, 4 provengono dall’Afghanistan, 3 dal Camerun, 2 dall’Iran, uno dalla Palestina e uno dalla Guinea. Attraverso le borse, 13 stanno seguendo corsi di laurea triennali e 7 magistrali”.

“Siamo orgogliosi di poter avere con noi questi studenti – commenta il rettore, Roberto Bellotti – ai quali va garantito tutto il nostro sostegno per un percorso di integrazione sociale e culturale in linea con il programma di protezione internazionale e nel pieno rispetto della storia dalla quale provengono”. In UniBa dal febbraio 2023 è in vigore la procedura di riconoscimento finalizzato e la valutazione autonoma dei titoli di studio, per cui il Centro per l’apprendimento permanente ha ricevuto nel 2023 il ‘Diversity award’ dalla rete europea Eucen.

Prende 110 e lode, ma alla seduta di laurea ha 109 e sul portale 106: mistero all’Università di Bari

Voti di laurea sbagliati, annunciati durante la proclamazione e registrati sul portale utilizzato dagli studenti. Errori pesanti che pesano come un macigno e che rovinano uno dei giorni più importanti della vita.

Un nuovo mistero travolge l’Università di Bari. A far scoppiare il caso è stata una studentessa della magistrale in Scienze Politiche, in un video pubblicato su Instagram e diventato virale. E il caso, come si è scoperto, non è isolato tanto da costringere l’Università di Bari ad avviare una serie di verifiche interne per cercare di capire cosa sta accadendo nel conteggio dei punteggi finali.

La studentessa ha raccontato di essersi presentata alla seduta di laurea con una media del 29. Secondo i calcoli poteva raggiungere il 110 e anche guadagnare la lode. Al momento della proclamazione, il presidente della commissione annuncia per lei un 109 su 110. “Rimango gelata, mi giro e piango. Ambivo al massimo”, le sue parole.

La relatrice, il giorno successivo, la chiama e chiede spiegazioni per il mancato saluto. “Io ti ho dato cinque punti e tu non mi sei venuta nemmeno a salutare”, le sue parole. Una frase che innesca nella studentessa una serie di dubbi. Decide così di indagare e scopre un’altra stranezza: nel sistema informatico risulta un voto ancora diverso, 106, inserito dal presidente della commissione.

Scenario impossibile visto che la studentessa si sedeva con un 109 di partenza. Così scopre l’errore e riesce ad ottenere il 110 e la lode, seppure il giorno più importante del suo percorso accademico è stato rovinato. Diversi i commenti di altri studenti che raccontano esperienze simili nelle ultime sessioni di dicembre, seppure a quanto pare non sono state presentate richieste ufficiali. L’Università di Bari ha avviato delle verifiche. 

L’Università di Bari conferirà la laurea honoris causa in Veterinaria ad Alberto Angela: evento il 29 gennaio

Il prossimo 29 gennaio l’università Aldo Moro di Bari conferirà la laurea honoris causa in Medicina veterinaria ad Alberto Angela. Ad annunciarlo, stamattina, è stato l’attuale direttore del dipartimento Nicola Decaro, durante il suo intervento alla presentazione del progetto ‘One Health – One Welfare – One World – innovazioni di processo e di prodotto nelle filiere bovine lattiero-casearia e delle carni per la salute dell’uomo, il benessere degli animali ed il rispetto dell’ambiente’ ad Alberobello (Bari).

Il conferimento è stato deciso per “la sua enorme attività di divulgazione scientifica nell’ambito della Medicina veterinaria, della salute e dell’etologia che ha affrontato in tantissime trasmissioni televisive – ha aggiunto Decaro -. La cerimonia di conferimento dovrebbe essere ospitata al teatro Petruzzelli”.

Decaro ha spiegato che Angela sarà portato anche in visita al dipartimento di veterinaria “perché l’aula magna è stata intitolata a suo padre Piero. Anche a lui nel 2004 fu conferita la stessa laurea honoris causa da UniBa”.

Foggia, 15 distributori gratuiti di assorbenti nelle sedi dell’Università: “Fase sperimentale per un anno”

Quindici distributori gratuiti di assorbenti saranno installati in tutte le sedi dipartimentali dell’Università di Foggia. È un’iniziativa promossa dal Cug (comitato unico di garanzia) dell’ateneo per la tutela del benessere femminile e la promozione della parità di genere.

I prodotti, realizzati in Italia, rispondono a criteri di sostenibilità ambientale e responsabilità lungo l’intero ciclo produttivo. “È una delle pochissime università in Italia ad adottare questo sistema che offriamo gratuitamente alle nostre studentesse che ne avessero bisogno – sottolinea la presidente del Cug Luigia Trabace – È una fase sperimentale che durerà un anno e che, se sarà accolto positivamente, diventerà strutturale nella nostra università”.

La prorettrice vicaria Donatella Curtotti ha spiegato che si tratta di un progetto innovativo grazie al quale “tutto ciò di cui le nostre studentesse hanno bisogno per la loro femminilità dal punto di vista dell’igiene” sarà messo loro a disposizione.

“I nostri distributori – ha aggiunto – sono un modo per far sentire a casa e a proprio agio le studentesse che vivono i nostri dipartimenti”. L’iniziativa, nella fase di lancio, sarà supportata da Ipercoop, che donerà la prima fornitura di 1.000 assorbenti compostabili.