Bando anomalo, assunto il figlio del sindacalista: il direttore dell’Accademia di Belle arti rischia il commissariamento

L’Accademia di Belle Arti di Bari rischia il commissariamento dopo la diffida inviata dal Ministero dell’Università al direttore Antonio Cicchelli, accusato di gravi irregolarità nella gestione di concorsi, incarichi e procedure amministrative. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Al centro della vicenda c’è il concorso per l’assunzione del direttore di ragioneria, vinto da un ingegnere, figlio del segretario regionale della Cisl Università. Secondo il ministero, il bando presenterebbe diverse anomalie, tra cui l’eccessivo peso attribuito ai titoli, la mancata pubblicazione nei termini sulla piattaforma ministeriale e l’utilizzo della graduatoria da parte del Conservatorio di Palermo in modo non conforme alla normativa.

La diffida, firmata dal direttore generale del ministero Gianluca Cerracchio, concede 15 giorni per rimuovere le violazioni e ripristinare la regolare gestione dell’istituzione. Tra le contestazioni figurano anche l’affidamento di incarichi a docenti pensionati, la gestione di fondi Pnrr e un presunto accentramento delle decisioni da parte del direttore, in violazione del principio di collegialità.

Nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione, il presidente dell’Accademia, Rocky Malatesta, ha chiesto senza successo la revoca in autotutela del concorso contestato. Se le criticità non saranno sanate entro i termini fissati dal ministero, potrebbe essere nominato un commissario, con un provvedimento che potrebbe riguardare esclusivamente la figura del direttore.

Borsa di studio al Policlinico, la Regione blocca il contratto di Maria Lorusso. La difesa: “Ha detto di essere imputata”

La Regione Puglia ha bloccato l’assunzione al Policlinico di Bari di Maria Carmen Lorusso, ex consigliera comunale coinvolta nell’inchiesta “Codice Interno” sul presunto scambio elettorale politico-mafioso, ma attraverso il suo legale, l’avvocato Luca Castellaneta, Lorusso precisa di aver dichiarato nella domanda di partecipazione al bando i procedimenti penali pendenti a suo carico, smentendo di aver omesso la propria posizione giudiziaria.

La vicenda riguarda un incarico annuale da 25mila euro lordi per un progetto scientifico del reparto di Oncologia del Policlinico, finanziato dal Ministero della Salute. Dopo la notizia dell’assunzione, il presidente della Regione Antonio Decaro ha disposto un’ispezione del Nirs sulla procedura concorsuale e chiesto la sospensione dell’assunzione, contestando possibili violazioni delle norme che escludono candidati con procedimenti penali incompatibili con la pubblica amministrazione.

Secondo quanto emerso, il nodo non sarebbe la mancata comunicazione da parte di Lorusso, ma l’assenza di verifiche approfondite da parte della commissione esaminatrice del Policlinico. Lorusso è imputata nell’inchiesta della Dda di Bari che ipotizza il sostegno elettorale dei clan Parisi, Strisciuglio e Montani alle Comunali del 2019.

Nella stessa indagine risultano coinvolti anche il marito, Giacomo Olivieri, recentemente condannato a nove anni in abbreviato, e il padre Vito Lorusso, ex direttore di Oncologia medica dell’Istituto Giovanni Paolo II, già condannato in passato per peculato e concussione.

“Il fattone è allergico al lavoro”, Suavi ha già consegnato i documenti: “Non vedo l’ora di partire”

La storia di Sonia e Suavi ha colpito gran parte della nostra community, ma come sempre c’è una buona fetta di haters che non ha perso l’occasione per screditare i due. Dopo avervi parlato della storia di Sonia, questa volta è il turno di Suavi che si è messo già in regola con i documenti per essere assunto e sfruttare la grande chance di lavoro.

Suavi, colloquio positivo. L’imprenditore: “È un lavoro non carità. Portami i documenti e ti assumo”

Il colloquio di Suavi è andato bene. Ci siamo recati a Mola per conoscere l’imprenditore che si è fatto avanti con un’offerta di lavoro e tutto sembra andare nella direzione giusta. Ora è il momento di raccogliere tutta la documentazione necessaria. La speranza è che Suavi possa sfruttare al meglio questa grande occasione. L’imprenditore è disponibile ma è stato chiaro, pretende rispetto.

Appalti in cambio dell’assunzione di un conoscente: a processo il comandante della Polizia Locale di Polignano

Il comandante della Polizia Locale di Polignano a Mare, Fernando Virgilio, è a processo perché accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità. Nella giornata di ieri si è tenuta la prima udienza al Tribunale di Bari.

Secondo l’accusa avrebbe esercitato pressioni su un imprenditore per far assumere un suo conoscente all’interno di una società che poi si è aggiudicata la proroga di un appalto per servizi cimiteriali comunali e l’affidamento diretto per i lavori di manutenzione della segnaletica stradale.

I fatti risalgono al periodo da giugno 2021 a ottobre 2022. Alla sbarra anche una dipendente comunale per aver consultato abusivamente il sistema informatico dell’anagrafe, su disposizione dello stesso Comandante.

Basta espedienti, Samir assunto col contratto nazionale: “Senza di voi non ce l’avrei mai fatta”

Samir è stato assunto con il contratto nazionale di categoria. Una notizia che ci riempie di gioia il cuore e ci ripaga di tutti i sacrifici fatti fin qui. Antonio ha parlato con il suo datore di lavoro che ha speso parole bellissime per Samir, completamente rinato grazie a questa opportunità. L’azienda vuole assumerlo anche con un contratto a tempo indeterminato. Ora è tempo di trovare una nuova sistemazione per ripartire definitivamente lontano anche dai riflettori.

Lavora 4 giorni senza contratto, interinale assunta all’Amtab: giallo sulle transazioni ad hoc

Siamo entrati in possesso di un’altra transazione firmata dall’avvocato, cugino di Decaro, e dall’ex presidente Vulcano che ha come protagonista una donna, assunta dall’agenzia interinale Lavorint e rimasta vedova di un dipendente Amtab. Qualcuno infatti ha pensato bene di consegnarcela mentre la commissione d’accesso nominata dal Viminale sta valutando la possibilità di sciogliere il Comune di Bari per infiltrazione mafiosa.

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