Truffe informatiche, documenti falsi e riciclaggio. Maxi operazione tra Puglia e Campania: 18 arresti

Un’organizzazione criminale specializzata in truffe informatiche, riciclaggio e falsificazione di documenti è stata smantellata dalla Polizia di Stato con un’operazione che ha portato all’arresto di 18 persone tra Puglia e Campania: nove sono finite in carcere e nove agli arresti domiciliari. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Foggia.

All’operazione hanno partecipato oltre 80 specialisti della Polizia Postale provenienti da tutta Italia, che hanno sequestrato computer, smartphone, denaro e software utilizzati per falsificare assegni e documenti.

Secondo gli investigatori, il gruppo era organizzato in due articolazioni operative, una nel Napoletano e una nel Foggiano, dove sarebbero stati commessi i principali episodi di riciclaggio. Le indagini hanno consentito di ricostruire numerose truffe per ingenti somme di denaro e di bloccare la monetizzazione di consistenti proventi illeciti.

“Il fattone è allergico al lavoro”, Suavi ha già consegnato i documenti: “Non vedo l’ora di partire”

La storia di Sonia e Suavi ha colpito gran parte della nostra community, ma come sempre c’è una buona fetta di haters che non ha perso l’occasione per screditare i due. Dopo avervi parlato della storia di Sonia, questa volta è il turno di Suavi che si è messo già in regola con i documenti per essere assunto e sfruttare la grande chance di lavoro.

Suavi, colloquio positivo. L’imprenditore: “È un lavoro non carità. Portami i documenti e ti assumo”

Il colloquio di Suavi è andato bene. Ci siamo recati a Mola per conoscere l’imprenditore che si è fatto avanti con un’offerta di lavoro e tutto sembra andare nella direzione giusta. Ora è il momento di raccogliere tutta la documentazione necessaria. La speranza è che Suavi possa sfruttare al meglio questa grande occasione. L’imprenditore è disponibile ma è stato chiaro, pretende rispetto.

Tragedia a Bari, trovati i documenti della signora dispersa: localizzata dalla vibrazione del cellulare

Il palazzo crollato a Bari ha avuto “sicuramente un problema strutturale: è crollato prima un pezzo che poi si è portato dietro tutto il resto”. Lo ha detto il comandante del vigili del fuoco di Bari, Rosa D’Eliseo.

Sul posto sono al lavoro non meno di un centinaio di soccorritori. “Finora abbiamo trovato – ha aggiunto – alcuni documenti appartenenti alla signora che stiamo cercando e li abbiamo consegnati ai famigliari”.

“Stiamo scavando secondo il programma che ci eravamo fatti. Si è partito dalla vibrazione del telefono della donna che stiamo cercando e lì si sta scavando. Non stiamo scavando altrove. E’ stata calata una sonda per rilevare la presenza del rumore nell’area in cui si scava”.