Licenziati due colleghi assenteisti, nuovo scandalo al Petruzzelli. Coperti per anni: “Vergogna”

Un nuovo scandalo si abbatte sulla Fondazione Petruzzelli di Bari. Due dipendenti sono stati licenziati in tronco dopo aver certificato, in seguito al lavoro affidato a un investigatore privato, perché per almeno quattro mesi non sono andati a lavorare. Nella sede di Palazzo San Michele, a Barivecchia, ci andavano, ma uno per timbrare l’entrata e l’altro l’uscita.

La cattiva abitudine, da qui lo scandalo, è che il periodo di assenteismo sarebbe stato di alcuni anni, forse quattro, senza che mai nessuno se ne fosse accorto. Impossibile in una sede non certo affollatissima, dove l’assenza di due persone non può passare certo inosservata.

La notizia è stata tenuta sotto traccia fin quando non abbiamo ricevuto una segnalazione anonima, che abbiamo deciso di andare a verificare sentendo il Sovrintendente della Fondazione Nazzareno Carusi.

Liberatosi da un impegno inizialmente prolungato, Carusi ha confermato la notizia della nostra fonte, pur non sbilanciandosi. Dispiace che nessuno, pur essendo un atteggiamento plateale e prolungato nel tempo, nessuno abbia espresso formalmente la sua indignazione. Dal canto nostro abbiamo ritenuto doveroso occuparci della vicenda, nel rispetto di chi un lavoro come quello abusato dai due lo cerca per tutta una vita.

Gli stipendi degli assenteisti, infatti, risultano di circa 1.800 e 2.500 euro. Uno dei due è una nostra vecchia conoscenza, già ai tempi della stagione drammatica che portò all’arresto dell’allora direttore amministrativo e dei tangentisti che pensavano di poter gestire la Fondazione e il teatro come un affare di famiglia.

Bari, il sovraintendente Carusi del Petruzzelli lancia l’appello: “Parte dei ricavi di Sanremo al Sannazaro”

Dedicare una piccola parte dei ricavi del Festival di Sanremo alla ricostruzione del Teatro Sannazaro di Napoli colpito da un incendio. È questo l’appello del sovrintendente della Fondazione Petruzzelli di Bari, maestro Nazzareno Carusi, al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e al sottosegretario Gianmarco Mazzi.

“Profondamente colpito dall’incendio” del Sannazaro”, si legge in una nota della Fondazione, stamattina il sovrintendente ha rivolto un appello sulle sue pagine social al ministro e al sottosegretario.

“L’incendio del Teatro Sannazaro – afferma Carusi – è una tragedia. Mi rivolgo perciò al ministro Giuli e al Sottosegretario Mazzi, che sanno cosa il Sannazaro rappresenti nella cultura napoletana e perciò italiana e mondiale. Sono il sovrintendente d’un Teatro che ha attraversato la stessa tragedia e non mi fa velo, nel dolore acutissimo per l’accaduto, l’amicizia di una vita con Lara Sansone e Sasà Vanorio, che di quel gioiello sono la regina e il direttore”.

“Ho perciò una proposta – prosegue – che vorrei voi esaminaste. È questa. Stante l’importanza di Napoli e della sua immensa cultura nella storia della canzone italiana, e appressandosi a giorni il Festival di Sanremo, perché non dedicarne pochi minuti della trasmissione in diretta a un gesto corale di solidarietà casomai anche concreta, destinando una piccola parte dei ricavi alla sua ricostruzione? Pensateci. Io vi abbraccio, comunque grato”.